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Gran Turismo 5 Playstation 3 Recensione

Ci siamo finalmente. Dopo una estenuante attesa caratterizzata da innumerevoli ritardi anche dell’ultima ora, da qualche settimana è disponibile in esclusiva per Playstation 3, Gran Turismo 5.[...]

Gran Turismo 5 Playstation 3 RecensioneCi siamo finalmente. Dopo una estenuante attesa caratterizzata da innumerevoli ritardi anche dell’ultima ora, da qualche settimana è disponibile in esclusiva per Playstation 3, Gran Turismo 5. Forse avrete già letto in rete o sulle riviste alcune recensioni su questo titolo decisamente controverso. Ci sembra giusto dare anche noi la nostra opinione su questo quinto capitolo di una delle serie più importanti nella storia dei videogiochi.

Dopo una estenuante istallazione (all’incirca 45 minuti), Gran Turismo 5 ci offre un filmato introduttivo stratosferico che senza ombra di dubbio è da definire artistico con la ripresa dell’intero ciclo produzione di una vettura. Il montaggio e la colonna sonora ci fanno pensare ad alcuni cult movies di altri tempi come Tempi Moderni e Metropolis. Standing ovation…

Arrivati nel menù principale ci troviamo di fronte alle opzioni tipiche della serie con qualche aggiunta: la modalità GT Life, quella arcade, l’editor dei tracciati e la GT TV. Quest’ultima, già vista in GT5 Prologue è un canale televisivo dedicato, disponibile esclusivamente su PLAYSTATION Network, con una selezione dei migliori contenuti che il mondo dei motori possa offrire. Una volta finito di guardare le telecronache di importanti appuntamenti, sarà possibile rilassarsi e visitare il museo di Gran Turismo, dove si troveranno mostre virtuali sulla storia delle moltissime marche automobilistiche protagoniste del gioco.

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L’editor dei tracciati consente di scegliere vari parametri ma non di poter realizzarli “a mano” come in un’altra esclusiva Playstation 3 (Modnation Racers). A proposito di editing è da segnalare la novità del photo mode con cui potremmo realizzare i nostri scatti su misure con le auto e sui tracciati che vorremo. Ottima implementazione: peccato che questa novità sia bilanciata in negativa dall’assenza del replay studio che ci consentiva di inserire filtri visivi di ogni genere per le nostre registrazioni. Ci auguriamo tanto che possa arrivare come DLC aggiuntivo in un futuro prossimo perchè è una mancanza dolorosa per chi sta scrivendo questa recensione.

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Sul fronte delle possibilità di gioco oltre all’arcade mode (che prevede gare singole, sfide sul tempo, competizioni di derapate), sicuramente il pezzo forte è la GT Life che mescola alcune features dei precedenti episodi (le patenti che comunque non sono più vincolanti, il concessionario d’auto) a novità interessanti a cominciare dagli eventi speciali (particolari sfide da vincere), l’introduzione del multiplayer on line (per un massimo di 16 giocatori ma senza un classicisissimo match making immediato come era lecito aspettarsi) ed una serie di features “sociali” per rimanere in contatto con altri amici che abbiano il gioco.

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Cuore pulsante dell’esperienza di GT Life sono gli eventi A-Spec, lunghissima serie di competizioni da vincere o quanto meno da arrivare sul podio, per acquisire soldi (con cui comprarci nuovi bolodi), sbloccare elementi per l’arcade e aumentare il proprio livello pilota, il punteggio principale di questo nuovo capitolo. Ad affiancare questa modalità “giocata”, possibile dilettarsi anche negli eventi B-Spec in cui praticamente ci comporteremo come “simil manager” di piloti in gara. Questo tipo di competizioni sembra che prossimamente potrà addirittura essere giocata tramite PC ma al momento si tratta solo di indiscrezioni.

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Sicuramente l’elemento di maggior impatto di Gran Turismo 5 sono i numeri: oltre 70 tracciati, oltre 1000 vetture. Su questo però bisogna fare alcune puntualizzazioni. Nella realtà una parte di questi elementi è stata “riciclata” dagli episodi precedenti della serie e per quanto sia stata fatta un’opera di restyling per l’alta definizione, la differenza è decisamente evidente. Non per altro, perchè le oltre 200 vetture inedite sono state realizzate in modo esageramente straordinario e nel corso dei replay fanno giungere la mascella fino al pavimento. Lo stesso si può dire per gli ambienti di gioco con alcuni sali e scendi qualitativi piuttosto evidenti.

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Prendendo comunque come riferimento la componente inedita, GT5 stupisce per la monumentalità, la bellezza e la cura dei dettagli in primis dei modelli meccanici ma anche dei piloti e degli ambienti di gioco. Sotto questi punti di vista, l’esclusiva Playstation 3 setta ancora una volta nuovi parametri per questa generazione di console. D’altra parte però, sono elementi mai visti prima nella serie qualche rallentamento nel frame rate (solitamente a 60 fps) ed un fastidioso problema di tearing (oltre ad un pò di aliasing ma è decisamente il problema meno evidente) che mai ci saremmo immaginati di vedere su un episodio di Gran Turismo!

E’ un pò come avere di fronte Scarlett Johansson elegantissima e sensualissima che poi di tanto in tanto si mette a zoppicare in modo sconnesso. Rimane sempre una bellissima donna ma si rimane al tempo stesso un pò basiti di fronte a tale situazione!

Ci auguriamo che arrivi anche in questo caso qualche patch risolutrice così come per i caricamenti, altro punto debole del gioco. Dopo l’istallazione, il gioco tra un loading e l’altro continua ad istallare altri elementi per rendere sempre più rapidi i tempi di attesa ma dopo qualche decina di ora di gioco, rimane ancora un pò snervante aspettare lo start di una competizione.

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Fatto un rapido cenno sulla soundtrack che ha mantenuto le coordinate degli altri episodi (elettronica, rock, jazz, classica in un meltin pot di generi sempre graditissimi), rimane da parlare del modello di guida. Nel bene e nel male il titolo rimane pradicamente pedissequo all’esperienza dei precedenti episodi: oltre alla possibilità di customizzare la propria esperienza di guida, il gioco si dimostra ultrarealistico nel comportamento della vettura in sè con una cura maniacale al tipo di macchina che si ha fra le mani e al manto stradale su cui si corre, senza dimenticare l’influenza degli agenti atmosferici.

Dall’altra parte però, continua a deludere e molto il metodo degli impatti con le altre vetture e con l’ambiente circostante. Manca la “pesantezza” della fisica, la sensazione dell’urto, carenza storica di Gran Turismo che però oggi, nel 2010, si fa ancora più sentire. Perchè non pensare ad esempio all’Havok che ha tolto le castagne dal fuoco a tanti altri titoli se non c’era una soluzione interna?

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IN CONCLUSIONE
Al di là di un successo di vendite fuori ogni discussione, Gran Turismo 5 è sicuramente uno dei titoli più difficili da valutare nella storia dei videogames e la lunghezza “maxi” di questa recensione ve lo dovrebbe aver fatto intuire. Da una parte c’è l’immensa mole di lavoro per proporre un titolo con oltre 1000 vetture, tracciati a iosa (più l’editor), competizioni, modalità, sfruttamento di ogni feature targata Playstation 3 (3D, Playstation Eye, Playstation Store, Playstation Network, risoluzione a 1080p) ed una realizzazione tecnica che, salvo alcune lacune (di cui alcune gravi e di cui avremmo volentieri fatto a meno…) sbalordisce per impatto e maestosità. Dall’altra i limiti storici della serie (gestione danni e fisica degli scontri) oltre ad alcuni aspetti dell’on line non troppo sviluppati e dei caricamenti a volte snervanti e sicuramente eccessivi, non possono essere taciuti e allontanano il titolo da quello status di perfezione che la lunga attesa ci aveva fatto erroneamente presagire. I fan della serie possono stare tranquilli: con Gran Turismo 5 giocheranno per mesi e forse anni a venire con estrema soddisfazione ma indubbiamente nel passaggio alla PS3 di questo brand di enorme successo, ci aspettavamo una evoluzione ancora superiore per far arrivare il titolo a quel 10 pieno che avevamo sperato di assegnargli…

GLAMOUR 9.3
TECNICA 9.5
GAMEPLAY 8.9
LONGEVITA 10
TOTALE 9.4

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Commenti dei lettori

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  • paoloc

    21 Dec 2010 - 19:20 - #1
    0 punti
    Up Down

    E’ quasi un mese che ho gt5 e devo dire che non mi ha per niente entusiasmato. Tenendo lontano da questo commento la mia personalissima incazzatura, ecco di seguito una lista delle cose che secondo me proprio non vanno:
    1. il gioco si presenta come il miglior simulatore di guida mai realizzato. E che fine ha fatto la fisica degli incidenti? sembra di essere tornati indietro di anni, con le auto che fanno piroette ridicole e tornano in pista senza un graffio. nella serie Toca di anni fa c’erano cose dannatamente migliori! D’accordo, i costruttori non hanno dato il permesso di rovinare le loro auto, è comprensibile, però un compromesso si poteva almeno tentare, che so, una lista danni non visibili che penalizzano la corsa, perchè no? e poi l’usura delle gomme, una volta consumate fanno un gran fumo ma compromettono in misura minima la corsa…non mi sembra proprio una fedele rappresentazione della realtà.
    2. La parossistica ricerca della perfezione dei programmatori giapponesi ha portato ad una totale mancanza di fantasia. FANTASIA!! Una parola magica nei videogiochi, l’ingrediente fondamentale per qualsiasi divertimento: qui ci troviamo davanti allo zero assoluto. nessun informazione sugli avversari, nessuna intelligenza da parte loro, nessuna scintilla di lotta o di cattiveria, tutto è demandato alle fredde caratteristiche delle auto, in un ambiente così asettico che anche un ospedale risulta più divertente.
    3. parliamo del menù. Davvero non si poteva pensare a qualcosa di più agile e malleabile invece del solito ottuso schema (taccio sul fastidiosissimo uang che rimbomba ad ogni scelta) che non ti permette di sapere contro quali auto dovrai gareggiare prima di entrare in gara? E perchè non posso ri-settare la mia auto se non uscendo completamente dalla sessione? Con i lunghissimi e scandalosi tempi di caricamento uno diventa vecchio prima di divertirsi. E qualcuno mi spiega l’utilità dell’indicatore della benzina? Non sono arrivato al livello esperto ma se le altre auto non consumano carburante perchè mettermi l’indicatore?
    4. eleborare-pimpare la propria auto. Uno si affeziona al modello che lo ha portato, magari dopo una lunga lotta, alla meritata vittoria. Ma no, se il modello non è premium (!) non posso nemmeno cambiare i cerchioni, cara grazia che ti facciano cambiare colore. (ma solo quello che hai ottenuto a casaccio dalle altre auto! che palle giapo!)
    E poi, sempre per amore della tanto decantata perfezione, perchè elaborare una Honda Civic mi costa lo stesso che farlo con una Ferrari?
    Insomma, dopo tutto il tempo che hanno avuto se la sono giocata proprio male, non ci voleva molto per lasciare, tra le pieghe della tanto strombazzata simulazione, piccoli spazi di interpretazione, sogno, imprevedibilità, chiamatela come volete, ma sono queste le cose che fanno grande un gioco.

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