Questo sito contribuisce alla audience di

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 Recensione

Era il 2003 quando Ubisoft fece uscire nei negozi Prince of Persia Le Sabbie del Tempo, titolo che si rifaceva, rinnovandone le meccaniche ed ispirandole alla più recente serie di Tomb Raider, al primo[...]

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 RecensioneEra il 2003 quando Ubisoft fece uscire nei negozi Prince of Persia Le Sabbie del Tempo, titolo che si rifaceva, rinnovandone le meccaniche ed ispirandole alla più recente serie di Tomb Raider, al primo Prince of Persia, che oramai può vantare sulle proprie spalle una ventina d’anni. Le Sabbie del Tempo non riscosse inizialmente un successo enorme ma col passare del tempo (e soprattutto, col primo abbattimento di prezzo) si fece strada nel cuore dei videogiocatori di tutto il mondo, diventando un bestseller.

Questo spinse la stessa Ubisoft a confezionare altri due titoli dedicati al carismatico principe, vale a dire Spirito Guerriero e I Due Troni, che divennero ben presto titoli super venduti e super apprezzati: ciò che più piaceva ai giocatori era la grandissima atmosfera e soprattutto un gameplay vario e profondo al tempo stesso, che sapeva mettere duramente alla prova i riflessi regalando in caso di successo grosse soddisfazioni.

Poi qualcosa andò storto, e questa è storia più recente, perché nel passaggio su console next-gen il Principe perse parte del suo carisma (tra l’altro era proprio un altro personaggio) e, soprattutto con la prima uscita, venne catapultato in un gioco che poco o nulla aveva a che spartire con i suoi illustri predecessori, visto che si trasformava più che altro in un’esperienza in cui era letteralmente impossibile morire ed in cui il contributo apportato dal giocatore era davvero ai minimi termini.

A poco servì l’uscita del successivo Le Sabbie Dimenticate, che sembrava riportare la serie ai fasti di un tempo (con tanto di ripristino del protagonista principale) ma la frittata era ormai fatta e la serie proseguiva il suo declino, soprattutto in fatti di ispirazione e seguito… Sarà per questo forse che Ubisoft annunciò l’anno scorso Prince of Persia Trilogy HD, pacchetto appena uscito che racchiude i tre mitici episodi usciti per Playstation 2 e, quel che più conta, non solo al prezzo abbordabilissimo di euro 39,90, ma soprattutto con una grafica in alta risoluzione ed il pieno supporto del 3D per chi avesse la fortuna di possedere un televisore che supporta tale feature.

Ovviamente gameplay e mole poligonale sono rimasti gli stessi, aspettatevi quindi un platform incentrato su meccaniche di “trial and error”: il Principe possiede infatti doti acrobatiche che gli permettono di correre sui muri ed eseguire salti mirabolanti, ma il rischio caduta (e conseguente morte istantanea) è sempre dietro l’angolo. Fortunatamente è in genere possibile riavvolgere il tempo (un limitato numero di volte però) per riprovare il salto o il combattimento che ha avuto esito disastroso.

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 Recensione

Possedendo contemporaneamente i tre titoli, e magari volendoseli giocare tutti di un fiato uno dietro l’altro (con una longevità totale e cumulativa che si attesta sulle 30-40 ore) è possibile tra l’altro vedere l’evoluzione del Principe ad ogni uscita. Il primo Prince of Persia è infatti caratterizzato da un’atmosfera fiabesca, leggera ed incantata, mentre con Spirito Guerriero è possibile notare come li titolo si sia fatto decisamente più “adulto”, con riferimenti sessuali ben evidenti e con un tasso di violenza decisamente accentuato.

Con il terzo la pesantezza visiva viene di nuovo leggermente smorzata ed in questo caso è evidente il tributo pagato a God of War: vera novità dei Due Troni è infatti il boss fight basato su nemici enormi e spettacolari che spesso non entrano nemmeno nello schermo. Viene inoltre riconfermata la presenza di meccaniche stealth, già introdotte in Spirito Guerriero e qui limate e arricchite.

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 Recensione

E passiamo all’aspetto tecnico:certo, il peso degli anni in questo senso si fa sentire, in particolar modo appena caricato il titolo, visto che, soprattutto per quanto riguarda i personaggi, la mole poligonale è davvero misera se confrontata con le produzioni attuali ed è presente una “cubosità” che l’alta definizione non fa altro che rendere più evidente. Differente il discorso per gli ambienti, che nonostante la loro semplicità sono comunque impreziositi dalla nuova nitidezza, complice anche un level design ed una palette cromatica molto accesa che rende il tutto molto evocativo. In ogni caso, andando avanti nel gioco verrete talmente assorbiti dall’atmosfera e dall’azione che anche i difetti che a primo acchito saltavano all’occhio scompariranno per lasciare spazio al piacere di trovare una grafica ben definita.

Il sonoro si avvale di alcune sporadiche musiche evocative e di un doppiaggio in italiano purtroppo poco più che sufficiente, con un recitato piatto che distrugge in parte l’atmosfera creata visivamente.

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 Recensione

IN CONCLUSIONE
E’ davvero una grande occasione, questo Prince of Persia Trilogy HD: un’occasione per chi non ha mai giocato a questa grande trilogia di recuperare dei titoli che fanno parte a pieno titolo della Storia dei Videogiochi e per chi già li conosce invece di rigiocarli in HD e col supporto del 3D. Certo, nonostante l’alta risoluzione ovviamente gli anni dal punto di vista grafico si fanno sentire: ciononostante gli ambienti ne hanno beneficiato molto, meno purtroppo i personaggi. In ogni caso tutti i dubbi che deriveranno dall’impatto iniziale scemeranno dopo pochi minuti di gioco, quando verrete catturati dall’ottimo gameplay e dalle fantastiche atmosfere di questi giochi che, messi insieme, vi garantiranno almeno una quarantina di ore di puro divertimento alla modica cifra di 39,90 euro…

GLAMOUR 9
TECNICA 7.3
GAMEPLAY 9.5
LONGEVITA’ 10
TOTALE 9

Nicola “Demon’s Souls” Coccia

Prince of Persia Trilogy Playstation 3 RecensionePrince of Persia Trilogy Playstation 3 RecensionePrince of Persia Trilogy Playstation 3 Recensione

Le categorie della guida