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Splatterhouse Xbox 360 Playstation 3 Recensione

A distanza di oltre 20 anni dall’originale, Namco Bandai propone il remake 3D di Splatterhouse, il gioco che ha dato il via al genere “survival horror”, originariamente sulla console Turbografx[...]

Splatterhouse Xbox 360 Playstation 3 RecensioneA distanza di oltre 20 anni dall’originale, Namco Bandai propone il remake 3D di Splatterhouse, il gioco che ha dato il via al genere “survival horror”, originariamente sulla console Turbografx della nipponica NEC.

L’incipit narrativo è simile ma non uguale all’originale visto che la storia ha come protagonista Rick Taylor, classico studente da college americano, dal momento in cui inizia una disperata missione per salvare la sua fidanzata, Jennifer, rapita dopo che sono entrati nella misteriosa, fatiscente dimora abitata dal tetro e folle scienziato, Dr. West. Pieno di odio, dolore e disperazione, Rick indossa una misteriosa e sovrannaturale “Maschera del Terrore” e viene trasformato in un bestione furioso che incarna una violenza esagerata nel distruggere tutto ciò che incontra sul suo cammino.

Affrontando le soprannaturali, orribili creature abominevoli al servizio del Dr. West’s, Rick cede alle lusinghe della maschera che gli promette di dargli il potere di riunirsi con la sua amata Jennifer. Andranno veramente così le cose?

Splatterhouse propone le dinamiche ludiche dell’originale muovendosi sulle coordinate action ovviamente riviste per essere un videogame della generazione attuale. Ecco quindi innumerevoli modi per decimare i propri avversari nel più estremo stile gore, tra cui gli attacchi Necrotic, dall’energia potenziata, il potentissimo Berserker Mode, un arsenale di armi nel classico stile “splatteroso”, e l’ultimo, raccapricciante oltre ogni misura, Splatter Kills che permette di squarciare, impalare e annientare gli avversari riducendoli a masse di resti sanguinolenti.

Splatterhouse Xbox 360 Playstation 3 Recensione

Al di là delle tante possibilità di sterminare gli avversari, purtroppo la produzione di Namco Bandai manca quel quid ludico e quella personalità che in tanti (compreso il sottoscritto) si attendevano. Inoltre il gioco presenta un livello di difficoltà eccessivamente elevato, rilevandosi veramente arduo sin dalle prime schermate.

Non che manchi qualche variazione sul tema come i combattimenti con i boss (caratterizzati da quick time events) ed alcune sequenze in 2D (omaggi all’originale) ma entrambi non riescono a far arrivare a picchi di eccellenza il videogame che non va oltre un livello discreto e lontano da quei picchi qualitativi che ci attendevamo..

Splatterhouse Xbox 360 Playstation 3 Recensione

Splatterhouse contiene anche qualche extra interessante: i tre coin-op originali sbloccabili e le Survival Arenas, aree sbloccabili con 20 round che permette ai giocatori di affrontare intere orde di mostri grotteschi in una prova di resistenza e forza. I giocatori iniziano il gioco con l’indicatore di salute pieno e il Necro Meter vuoto; devono uccidere sul loro cammino, superando i vari round, per costruire la propria Energia Necro, acquistando Mosse Necro, e contando sull’abilità di guarigione dello Splatter Siphon. Se ci riescono, saranno ricompensati con sangue che può essere usato per acquistare nuove Mosse Necro.

Ultime osservazioni per la realizzazione tecnica: la produzione può contare su un ottimo design tendenzialmente “cartoon - deformed” adulto molto riuscito ed intrigante. Buone anche le animazioni mentre non possiamo allargare i complimenti alle ambientazioni piuttosto scarne e ai nemici un pò troppo simili fra loro. Insomma luci ed ombre anche in questo caso che nell’insieme fanno giudicare l’appeal grafico a livello discreto.

La colonna sonora tipicamente metal si sposa perfettamente con l’azione di gioco ma anche in questo caso si sente un pò la mancanza di personalità. I dialoghi (accettabili ma non esaltanti) sono rimasti in inglese ma con i sottotitoli in italiano.

Splatterhouse Xbox 360 Playstation 3 Recensione

IN CONCLUSIONE
Quando giunsero le prime avvisaglie di un remake per il mitico Splatterhouse, chi sta scrivendo questa recensione, fece innumerevoli salti di gioia perchè reputava che la truculenza dell’originale con le incredibili capacità tecniche delle console attuali potessero essere un connubio straordinario. Purtroppo però, dopo una tribolata produzione che ha visto pure un cambio di mano negli studios responsabili per lo sviluppo, il gioco di Namco Bandai si mantiene lontano dai quei picchi di eccellenza che ci si attendevano. Siamo così di fronte ad un discreto action, arricchito da una violenza piuttosto elevata ma senza quel quid ludico e quella personalità che in tanti (compreso il sottoscritto) si attendevano. La presenza come bonus della trilogia originale e l’ottimo stile grafico sono sicuramente gli aspetti migliore di un’opera che poteva essere ben al di sopra di questo risultato si positivo ma lontano dai fasti sperati…

GLAMOUR 8
TECNICA 7
GAMEPLAY 6.5
LONGEVITA’ 7.5
TOTALE 7.2

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