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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 12:15:06 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Radio Radicale: Resistenza elettronica</title>
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	<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 01:45:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category><category>comunicati</category><category>media</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>libera informazione</category><category>marco pannella</category><category>raccolta firme</category><category>radio radicale</category><category>scienza o barbarie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/radioradicale.jpg" class="left" border="0" width="250" height="150" alt="logo Radio Radicale" />Come ben evidenziato nel <strong>cstampa </strong>che riproduciamo e nel <a href="http://www.radioradicale.it/perche-viva-radio-radicale">sito Radicale</a>, una guerra fondamentale per la libera  informazione è recentemente scoppiata in Italia. Non tanto per la Rete e Internet,  di cui persino i cibercolti (eufemismo&#8230;)politicanti nostrani intuiscono l&#8217;impossibilità di qualsivoglia controllo,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ECHELON"> “Echelon</a>” nazionale efficace se non in forme moto circoscritte, parziali e comunque provvisorie,</p>
<p>Ma per la vecchia <strong>Radio</strong> &#8230; di <strong>Guglielmo Marconi</strong>&#8230;. e dell&#8217;unico archetipo italiano dal secondo novecento garanzia ineguagliata di <strong>democrazia, libertà, libera cultura, libera sessualità, libera ricerca scientifica, stato di Diritto </strong>non statico alla Parmenide ma dinamico, capace di autorettificarsi come il più fantascientifico supercomputer.</p>
<p>Al di là delle ipotesi di verità condivisibili o meno, giuste o fallaci che siano, erano, o saranno: i radicali da<strong> Marco Pannella e Emma Bonino</strong>, la stessa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cAdRqBokJXo">Oriana Fallaci</a> a <strong>Radio Radicale </strong>eccetera, appunto&#8230; sono insomma il miglior vaccino ad ogni tentazione autoritaria e antidemocratica (anche relativamente parlando) da parte della <strong>Casta dei Politici e dei loro vassalli, valvassori, valvassini disseminati nelle sottocaste della stampa stessa o dei media, della magistratura, della finanza e dell&#8217;economia italiane.  </strong></p>
<p>Laddove, in <strong>Italia</strong>, dall&#8217;Unità nazionale di <strong>Cavour e Garibaldi al fascismo</strong>, <strong>al Pci, a Craxi Andreotti Berlusconi </strong>, i diversi modernismi all&#8217;italiana son sempre stati annacquati, vuoi dal liberalismo ottocentesco, vuoi dal <strong>Concordato</strong> e dalla nota involuzione autoritaria, vuoi da certo stalinismo genetico, vuoi dalla stessa metafisica cattolica, vuoi da certo <strong>turbocapitalismo selvaggio</strong>, il <strong>Movimento Radicale </strong>sarà ricordato dagli storici futuri come l&#8217;unica rotta metapolitica.. autenticamente laica, moderna, scientifica e futuribile, al passo con l&#8217;evoluzione sociale tecnoscientifica.</p>
<p>Pertanto, certo rischio concreto di stop dopo oltre 20 anni del medium importante e fondamentale di  <strong>Radio Radicale</strong>, da tempo, dopo<strong> Internet</strong>, associata tra l&#8217;altro al network di <strong>Fai Notizia</strong>, tra le migliori astronavi “giornalistiche” on line italiane e non solo, dovuto a pretese inedite azioni legislative istituzionali sull&#8217;interfaccia Stato- Informazione (<strong>vedi  Cstampa</strong>), nel caso dei radicali, chiaramente una malcelata museruola, esige una firma futurista  nel senso letterale del termine- di lungimiranza culturale, quantomeno, di complicità ancor più che solidarietà, destinata probabilmente, nel caso si verifichi il peggior scenario, a far radicalmente&#8230;. mutare idea ai possibili <strong>Velinatori</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Ecco l&#8217;appello Radicale:</strong></p>
<p><em><strong>&#8220;Dopo 33 anni che Radio Radicale, per generale riconoscimento, ha svolto e svolge un servizio pubblico senza precedenti e senza confronti possibili, si è forse sul punto di impedirle questa funzione, proprio nell&#8217;attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia.</p>
<p>Non si tratta della vita di Radio Radicale, ma del continuare ad assicurare una funzione pubblica da decenni fornita ai cittadini e alle istituzioni, in una situazione in cui nessun altro svolge lo stesso servizio alle stesse condizioni, come dimostrano i fatti e i dati raccolti in questo <a href="http://www.radioradicale.it/radio-radicale-uno-spreco-di-...?">dossier</a>:</p>
<p>Ti chiediamo di firmare l&#8217;appello perché venga rinnovata la convenzione tra lo Stato e Radio Radicale per il servizio di trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio assicurato da <a href="http://www.radioradicale.it/">Radio Radicale </a>fin dal 1976 senza alcuna interruzione, e dal 1994, a seguito della vittoria della gara per l&#8217;assegnazione del servizio, attraverso la convenzione&#8230;&#8230;&#8221;</strong></em> <a</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091105014512"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091105014512?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091105014512" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091105014512&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fradio-radicale-resistenza-elettronica"/></p>
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	<title>Poesia e Internet: breve intervista allo scrittore Riccardo Roversi</title>
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	<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 22:37:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>polemika</category><category>giuseppe pontiggia</category><category>internet e letteratura</category><category>riccardo roversi e la poesia</category><category>riviste letterarie italiane</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/PERIPLODIMILLENNIO_02.jpg" class="left" border="0" width="156" height="250" alt="Libro dello scrittore Riccardo Roversi" /></p>
<p><strong>Emilia-Romagna</strong>: lo scrittore emiliano<strong> <a href="http://riccardoroversi.altervista.org/">Riccardo Roversi</a> </strong>ha risposto gentilmente ad alcune domande relative al divenire della poesia, la parola e la scrittura in generale nel&#8217;era di Internet. </p>
<p>Dibattito attualmente disseminato nella Rete: non solo per il grande utilizzo libero del nuovo medium da parte di molti giovani poeti, scavalcando quindi le normali vie pre-Internet, ma anche per l&#8217;nteresse costante di alcuni dei maggiori poeti italiani contemporanei (a partire ad esempio da  <a href=" http://www.scritturacreativa.com/interviste-a-scrittori/giuseppe-pontiggia/">Pontiggia</a> sia per l&#8217;ormai attività on line - non più solo a livello di vetrina e di bonus-link - da parte di alcune delle più importanti riviste letterarie italiane, da<a href=" http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno5_numero9_pizzo"> “Anterem”, </a>a <strong>“Poesia”, a “Argo”</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Roversi</strong> è noto in certo ambiente letterario overground: tra minimalismo e postavanguardia è stato uno degli ultimi collaboratori di certa avanguardia &#8220;storica&#8221; nazionale: l&#8217;esperienza del futurismo post1944 di <strong>“Futurismo Oggi” </strong>e <strong><a href="http://www.futureshock-online.info/pubblicati/fsk32/html/body_enzobenedetto.html">Enzo Benedetto</a>, <a href="http://www.grottaglieinrete.it/public/post/manifestazione-sul-futurismo-a-10-anni-dalla-morte-di-francesco-grisi-2032.asp">Francesco Grisi</a>, Luigi Tallarico, Antonio Fiore</strong> e altri. </p>
<p>Anche giornalista e collaboratore di importanti magazine specializzati on line (<a href="http://www.teatro.org/profili_dettaglio.asp?id_user=10563">Teatro Org</a>), Riccardo Roversi, tra le sue opere letterarie principali vanta senz&#8217;altro il testo poetico/teatrale molto d&#8217;avanguardia <a href="http://thefuturist.splinder.com/post/20631463/POETICA+TRANSUMANISTA%3F">“Periplo di millennio”</a> (portato più volte in scena dalla regista parigina <strong>Alexandra Dadier</strong>), recensito anche in siti di cultura scientifica rilevanti. Proprio per lo sfondo poetico totale e cibernetico che attraversa l&#8217;opera, tra Adriano Spatola ed echi dello stesso straniante, oggettivante, quasi robotico e immenso <strong>Carmelo Bene</strong>. <strong>Roversi </strong>tra l&#8217;altro ne ha edito anche una versione trailer on line, proprio recentemente per l&#8217;editing neofuturista ..</p>
<p>D. Roversi, Internet uccide o salva la poesia italiana, sovente espressione ormai di logiche mercantili neocommerciali, anziché basata sul talento e la creatività?<br />
<strong>R. Internet è ormai uno strumento divulgativo e documentativo imprescindibile, pur con tutti suoi limiti. Foese non è ancora così indispensabile dal versante creativo, quantunque Joyce e Beckett ci abbiano insegnato, già diversi decenni fa, che la poesia e la narrativa, intese come categorie letterarie autonome, non esistono più (sebbene non è detto che tale contingenza non abbia nuovamente a modificarsi in un prossimo futuro). In ogni modo, la “scoperta” di Internet è come quella della ruota: la civiltà non potrà più farne a meno.</strong></p>
<p>D. Che fine ha fatto la neovanguardia?<br />
<strong>R. La neoavanguardia ha fatto il suo tempo. Oggigiorno, secondo me, i veri “avanguardisti” sono gli scrittori che sanno scrivere BENE, sia dal punto di vista sintattico grammaticale che da quello creativo.</strong></p>
<p>D. Torniamo a poesia e Internet…<br />
<strong>R. Abbinamento non facile. Anche perché Internet è futuro allo stato puro e non ha alcun passato, mentre la poesia affonda le proprie radici nell’esperienza luminosa dei classici prima e rivoluzionaria degli avanguardisti poi; insomma la poesia ha genitori, nonni, avi, ecc., Internet no, non ha “padri” ma solo “figli”. Riusciranno a comporre una famiglia? No, se sarà uno solo dei due “genitori” a tendere al comune archetipo dell’arte; sì, se entrambi (o nessuno dei due) vi tenderanno.</strong>    </p>
<p>In sintesi: rapide e trasparenti parole per il duemila,  di Roversi, tra i più originali, atipici postpoeti&#8230; del nostro tempo: poeti e scrittori che non rifuggono l&#8217;orizzonte inedito  postumano o del web, ma l&#8217; attraversano con l&#8217;obiettivo tacito di irradiarlo sia di necessaria ricerca sperimentale e linguistica sia di presunta (secondo altri autori arretrati) indicibile nuova Bellezza, vista invece come sfida e scommessa eccitante. </p>
<p>Un filo oggi senza fili anche, wireless, almeno nella cifra,  nella poetica italiana di novecento crepuscolo e aurora Duemila, felicemente già sussurato e espresso, tra altri,  dai vari <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Zanzotto">Andrea Zanzotto</a>, Mario Luzi, Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini, Paolo Ruffilli, Lamberto Pignotti, Enzo Minarelli, Roberto Pazzi, Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Lucio Battisti</strong>&#8230; la  stessa indimenticabile <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200911articoli/48961girata.asp">Alda Merini</a>, tra neo e-o postavanguardia, poesia totale, <a href="http://www.parodos.it/books/pensiero%20filosofico/hillman.htm">poesia immaginale</a>  e persino <a href=" http://www.homolaicus.com/arte/cantastorie/poetica.htm">poesia pop</a>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091101223739"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091101223739?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091101223739" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091101223739&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fpoesia-e-internet-breve-intervista-allo-scrittore-riccardo-roversi"/></p>
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	<item>
	<title>Comacchio: Halloween padana</title>
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	<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:56:59 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>vedere</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>links</category><category>buskers e moda</category><category>danza comacchio</category><category>halloween 2009</category><category>spina valli di comacchio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/comacchio.jpg" class="left" border="0" width="242" height="250" alt="Comacchio Halloween" /> In certo senso nel ferrarese , cuore emiliano &#8220;aritmico&#8221; della <strong>Padania geografica</strong>, prima ancora che politica, la straordinaria piccola <strong><a href="http://195.62.166.21/comacchio/common/Main.do">Comacchio</a></strong>, la <strong>Venezia o l&#8217;Amsterdam </strong>dell&#8217;Area, per alcuni aspetti è più città d&#8217;arte della decadente <strong>Ferrara modello Franceschini</strong>&#8230;</p>
<p>In sé, Comacchio già deliziosa in quanto quasi una Venice in scala, miniaturizzata, a parte il prestigioso <strong>Palazzo Boldini</strong>, sede d&#8217;importanti iniziative culturali, <a href="http://www.flickr.com/photos/francescoxxx19/1380178764/">sfilate di  moda</a> e danza nel bellissimo Trepponti o lo stesso <strong>Museo storico culturale di Comacchio</strong>, che memorizza la storia lagunare dei marinai pescatori lavoratori comacchiesi, la <strong>Notte Rosa</strong> estiva  anche  in sinergia con la <strong>Riviera Romagnola </strong>.</p>
<p>Ancora, da anni s&#8217;inaugura il <strong><a href="http://www.ilturista.info/blog/308-Comacchio_i_Buskers_di_Ferrara_2008_in_trasferta/">Festival Buskers</a></strong>:  ferrarese: ouverture periodiche, annuali, semplicemente ad hoc tra i canali e i colori estivi serali della città lagunare, cuore pulsante delle <strong>Vall</strong>i, protette da eccessivo turismo di massa, virtualmente da sentinelle anguille addestrate persino nel <strong>Mar dei Sargassi </strong>(scherzetto poetico), realmente da un esercito di zanzare combattenti, quasi immuni i comacchiesi, ma micidiali per il turismo per fortuna anche mordi e fuggi.</p>
<p>I<strong> Buskers a Comacchio</strong>, riassumendo, sono godibili al massimo, mentre a<strong> Ferrara</strong>, audience  a parte, nonostante l&#8217;ottima organisation, fatalmente certo caos annacqua lo spettacolo.</p>
<p>Infine e non ultimo, <strong>Comacchio</strong> da alcuni anni è sede di una spettacolare<strong> <a href="http://www.telestense.it/news/halloween-a-comacchio.html">Festa di Halloween</a></strong>: per 48 ore i Canali e le calli si trasformano in palcoscenico horror e dark per la gioia di adulti e fanciulli e turisti che sempre più sbarcano nel cuore delle Valli. L&#8217;archetipo della ancora misteriosa <strong>Spina etrusca</strong>, certo particolare culto dei defunti si mixa con la festa neopagana moderna, esempio di un mito nuovo allo stato nascente.</p>
<p><strong>Freddy Krueger, Tutankamen 1 e 2, Dario Argento</strong>, magari anche alcuni politici virtuali in maschera da zombies (e il paradosso fa riflettere sempre&#8230;), <strong>streghe di Eastwick </strong>o nipoti della <strong>Famiglia Adams </strong>e così via passeggiano per <strong><a href="http://www.informazione.it/c/D863697F-BF87-4012-8D81-093EB4DEB04A/Torna-Halloween-a-Comacchio-una-notte-di-paura-e-magia">l&#8217;Halloween Padana</a></strong>, tra un risotto di anguilla al sangue e gamberi Aliens, aromi inconfondibili irradiati per tutto il Villaggio&#8230;</p>
<p>E miriadi di iniziative, in queste 48 ore, con in Piazza e nelle calli l&#8217;adunata dei militanti di <em><strong>“Scherzetto e Dolcetto!”:</strong></em><br />
<strong>“Attrazioni divertenti e “terrificanti”, </strong><strong>volute dal </strong><strong>Consorzio Commercianti di Comacchio</strong>, <strong>realizzate con il patrocinio ed il contributo del </strong><strong>Comune di Comacchio </strong><strong>ed organizzate per la prima volta da Made Eventi di Ferrara, società ferrarese specializzata in organizzazione eventi, comunicazione ed ufficio stampa. Per incarnare ed esprimere al meglio lo spirito di Halloween, Comacchio&#8230; animata da una serie di iniziative e da allestimenti davvero suggestivi”</strong></p>
<p>Ulteriormente: Il classico mercatino con venditori di dolci, maschere, costumi, scherzi, prodotti tipici e prodotti di artigianato locale.  Per giocare con streghe, fantasmi e demoni un luna park apposito per i bambini. Oppure bambini trasformati in <strong>Edward mani di forbice </strong>e biondi alieni tipo il <strong>Villaggio dei Dannati</strong> o apprendisti stregoni  da <em><strong>Streghe bellissime</strong>.</em> truccatrici e animatrici.</p>
<p>Inoltre spettacolo di <strong>Horror Danza </strong>e performance dedicate a Halloween: <strong>Hallowwen Dance Show e Jazzercise</strong>;<strong>Thriller Zombie Dance Show </strong>(dedicato al celebre <strong>Thriller di Michael Jackson</strong>); alla <strong>Pescheria degli Orrori</strong>&#8230;l’edificio della Pescheria, luogo simbolo di Comacchio, trasformato in antro oscuro e spaventoso con allestimenti, scenografie e figuranti .</p>
<p><a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&#038;story_id=56481&#038;format=html">E gran finale</a> proprio nella magica scalinata dei Trepponti:: Zhurong dall’opera “Angeli &#038; Demoni” di Pietro Chiarenza<strong>:”““Lo spettacolo racconta infatti una lotta ancestrale per il mantenimento di un equilibrio universale: l&#8217;oscurità opposta alla luce, legioni demoniache sfidano i cavalieri &#8220;angeli&#8221; celesti. Una ballata che contiene molti degli elementi che non possono mancare la notte del 31 ottobre: atmosfere macabre ed infere, suggestioni luminose, ritmi vertiginosi, maschere e costumi oscuri e candidi, e sopra ogni altra cosa l’evocazione catartica del Fuoco. Bagliori sospesi nel buio a disegnare mondi simbolici di forza esplosiva, giochi di luci, effetti pirotecnici a sorpresa, muri di fumo che celano personaggi inattesi. Una scatola di meraviglie&#8230;”</strong></p>
 
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	<title> Il NetFuturismo del web</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/10/antonio-saccocio-e-il-netfuturismo-del-web</link>
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	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 00:19:31 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>links</category><category>fuori_dal_coro</category><category>antonio saccoccio</category><category>blogger e rivoluzione</category><category>derrick de kerckhove e internet</category><category>futurismo e netfuturismo</category><category>marinetti futuribile</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/albissolanet.jpg" class="left" border="0" width="200" height="250" alt="locandina Netfuturismo centenario futurista" /></p>
<p>Da inizio anni duemila è il massimo promotore del <strong>futurismo </strong>nella Rete: <a href="http://www.netfuturismo.it/archivio.php">Antonio Saccoccio</a>, <strong>suo il primo blog e manifesto del neofuturismo on line</strong>, nella Rete, fino all&#8217;evoluzione costante, griffata appunto <a href="http://www.netfuturismo.it/">Netfuturismo</a>, una rete ulteriore disseminata in Italia e anche all&#8217;estero, decine di aderenti, tra cui il giovanissimo talento <a href="http://esteticamenteassordante.wordpress.com/2009/08/04/bisticci-ricreattivi-a-forli-e-la-nuova-frontiera-della-comunicazione/">NetBalla</a>, Gianluigi Ballarani e il romagnolo<strong> <a href="http://scrittidigetto.blogspot.com/">Gianni Getto</a></strong>. altro ideologo del movimento.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;ala giovane e propulsiva più autorevole del neofuturismo contemporaneo post 1944, con un sito assai bello e numerosi blog (<a href="http.//liberidallaforma.blogspot.com">Liberi dalla Forma </a>e altri), tutti interfacciati, in una sorta di transnet sottomenu in divenire ed elaborazione. Con -anche- l&#8217;importante magazine periodico cartaceo off line (e on line) <a href="http://www.informazione.it/c/DD7135C0-BD0A-4C84-A12A-265520DC1E8B/Netfuturismo-a-Vitarte-13-16-03-09-Netfuturismo-presenta-AD-FUTURUM-POST-FUTURISMO-NETFUTURISMO">Ad Futurum Post</a>.</p>
<p>Con Saccoccio e i netfuturisti, il “web è il messaggio” preconizzato dalla Scuola mcluhaniana, oggi <a href="http://www.rsi.ch/home/channels/techscienze/nuovetecnologie/2009/10/01/premio-moebius.html?selectedVideo=4">Derrick de Kerckhove</a>, è specchio verificabile: al di là dei contenuti, sempre arditi e provocatori, peraltro soprattutto nel leader supportati da una solidissima formazione umanistica e cibernetico sociale (è Professore atipico), la news netfuturista, rispetto alle altre ali del neofuturismo contemporaneo, è proprio il leitmotiv di Internet e i suoi codici come matrice rivoluzionaria dinamicamente autoreferente.</p>
<p>Come accennato, tutto ebbe inizio verso il <strong>2005</strong>, con un primo manifesto neofuturista di Antonio Saccoccio. Già nel primo blog <strong>Liberi dalla Forma</strong> e nei primi manifesti, periodicamente seguiti da molti altri, la filosofia netfuturista era lucidamente delineata e suggerita: guerra elettronica a passatismo e presentismo dominanti nella cultura nazionale, l&#8217;elaborazione di un vero e proprio umanesimo informatico, inzialmente appunto direttamente nella Rete con l&#8217;approfondimento e la prassi di una nuova comunicazione non più+ monodirezionale, passiva, come i media preRete,(ma attiva e squisitamente cibernetica come sognavano <strong>Norbert Wiener e Von Neumann</strong>&#8230;) contro  certo stesso link diffuso degli Internauti che spesso usano ancora la Rete in tal senso arcaico e moderno; inoltre l&#8217;esaltazione del blog come nuova arma e astronave della mutazione.</p>
<p>Più recentemente, dopo anni quasi di laboratorio netfuturista estetico- scientifico soprattutto nel virtuale, on line,  la navicella Netfuturista, proprio nell&#8217;anno del centenario, ha comunicato per così dire i risultati (brillanti e affascinanti) con numerose iniziative live, a<strong> Forlì, Otranto, Roma,</strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Gs_6UV43fsI">Viterbo</a></strong>, Cagliari, Latina e così via. Alcuni dei manifesti sono stati tradotti anche all&#8217;estero, ad esempio in<strong> Spagna e Germania</strong>. <strong>Saccoccio</strong> stesso, inoltre ha pubblicato in un volume antologico a più voci sulla cultura italiana, un saggio rivoluzionario e fondamentale sui new media e <strong>la rivoluzione dei blog e del web </strong>in genere.</p>
<p>Divenire elettronico di <strong>Netfuturismo </strong>e dello stesso Saccoccio non irto di ostacoli e equivoci anche politici, alla luce proprio del centenario: equivoci da consegnare a qualche reset o archivio semplicemente cartaceo e cestinare. </p>
<p>Fondamentalmente- i Netfuturisti- sono aideologici e metapolitici, al passo con la fine delle ideologie del novecento, di cui anzi Internet proprio è sorta di Medico-Legale per la ultrabenvenuta autopsia, laddove ogni opzione politicante è soprattutto codice liquido e relativo, verso una metapolitica basata sull estetica e l&#8217;etica magari dell&#8217; immaginazione e della conoscenza scientifica: come tutti i gruppi importanti neofuturisti oggi attivi. </p>
<p>Soprattutto nel futurismo contemporaneo in generale  i problemi sociopolitici sono interpretati soprattutto come questione di macchina pensante operativa e funzionalista (non esistono Ponti di Destra o Sinistra, ma solo appunto Ponti concreti efficienti sicuri in base a leggi scientifiche e fisiche..figurarsi magari in ottiche futuriste Star Gates!) .</p>
<p>Purtroppo, anche con i Netfuturisti, alcune sinergie sono state bollate con il vecchio linguaggio stalinista culturale sempre in agguato in Italia! Come dire: siccome <strong>Eco</strong> a suo tempo firmò un celebre documento contro Calabresi, quindi Eco è un terrorista!</p>
<p>Invero, in controluce, semmai, proprio il centenario ha codificato certa schizofrenia uletriore nella cosiddetta cultura attuale cosiddetta di sinistra: mentre a livello critico <strong>Salaris</strong> e molti altri han già fatto piazza pulita del clichet ideologico futurismo-fascismo- pregiudizio, ovvio, per profondo analfabetismo culturale e anche storico-artistico, molta stampa e anche molti addetti ai lavori culturali istituzionali ancora esorcizzano il futurismo. </p>
<p>Maledizione o anche sano revisionismo postmoderno, il futurismo ancora pare attrarre maggiormente certa <strong>Nouvelle Nouvelle Droite </strong>cosiddetta contemporanea, al di là delle opzioni dei neofuturismi contemporanei,  fondamentalmente e globalmente al di là della destra e della sinistra obsolete. </p>
<p>Non a caso, forse proprio in querelle con certo andazzo mediatico e anche con il fatale ritualismo convenzionale delle celebrazioni, <strong>Saccoccio e i netfuturisti proprio per il centenario </strong>hanno lanciato un manifesto sorprendente: <em><strong>dall&#8217;Uccidiamo il Chiaro di Luna a&#8230; Dobbiamo  Uccidere il Futurismo</strong></em>, ovvio, anche paradosso coraggioso e seducente.</p>
<p><strong>Netfuturismo</strong>: nel sito appare questa splendida definizione, al passo anche con un altro postulato fondamentale e condivisibile del movimento: vale a dire l&#8217;analisi continua, congetturale, radicale, dinamica e continua della <a href="http://liberidallaforma.blogspot.com/2007/04/le-disfunzioni-della-scuola-italiana-la.html">Scuola del/dal futuro</a>, necessità  decisiva per l&#8217;evoluzione sociale in  senso umanista e netfuturista dell&#8217;Italia ancora passatista o decadente presentista.</p>
<p><strong>Netfuturismo</strong>>:  <em><strong>“Il Net-Futurismo è Futurismo. Futurismo del XXI secolo. Futurismo artistico-scientifico. Lontano da banalizzazioni e politicizzazioni. Contro passatismo e presentismo. Continuiamo e superiamo ogni giorno l&#8217;avanguardia fondata nel 1909 da F. T. Marinetti&#8221;</strong></em>..</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091028001931"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091028001931?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091028001931" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091028001931&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fantonio-saccocio-e-il-netfuturismo-del-web"/></p>
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	<description>Da inizio anni duemila è il massimo promotore del futurismo nella Rete: Antonio Saccoccio, suo il primo blog e manifesto del neofuturismo on line, nella Rete, fino all&amp;#8217;evoluzione costante,[...]</description>
	
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	<title>La Mostra Danza de Broglie: a Milano presso New Ars Italica</title>
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	<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:31:36 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>leggere</category><category>vedere</category><category>idee</category><category>media</category><category>alessio brugnoli neofuturismo</category><category>de broglie</category><category>marco fioramanti e night italia</category><category>mostra multimediale</category><category>new ars italica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/200pxBroglie_Big.jpg" class="left" border="0" width="180" height="250" alt="Il matematico e fisico Louis de Broglie" /> Dedicata al celebre futuribile fisico e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Louis-Victor_Pierre_Raymond_de_Broglie">scienziato</a> , nella raffinata e non convenzionale <a href="http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp?idelemento=7778">New Ars Italica </a>Gallery di Milano, diretta da <a href="http://www.exibart.com/profilo/autoriv2/persona_view.asp?id=30851">Kristina Snajder</a>, si è conclusa il 15 ottobre scorso  l&#8217;inziativa multimediale Mostra Danza de Broglie . Hanno partecipato<strong> Odilia Liuzzi, Daniela Mastrangelo, Daniela Montanari, Marcello Placci, Marco Fioramanti, Anton Perich, Pietro D&#8217;Angelo, Maria Petrilli, Ignazio Fresu, Irene Salvatori, Maurizio Ganzaroli, Paolo Cabrini, Lorenzo Paci, Dorian Rex, Antonella Sassanelli, Massimo Prizzon, Max Papeschi, Laura Gianetti, Guido Zuffetti, Carla Paiolo, Nicolas Tarantino</strong></p>
<p>L&#8217; evento d&#8217;arte <a href="http://www.equilibriarte.org/articles/78">contemporanea </a>e neofuturistico, è stato brillantemente curato, dal neofuturista  (da qualche tempo a Milano), <a href="http://brugnols.splinder.com">Alessio Brugnoli </a>(curatore de La Voce Futurista webzine e noto blogger del web) di cui riportiamo  la splendida nota introduttiva, diffuso web per l&#8217;occasione. (Alessio Brugnoli è autore tra l&#8217;altro di uno dei manifesti letterari più brillanti del nuovo futurismo post1944, vale  a dire <a href="http://www.fainotizia.it/2008/10/26/alessio-brugnoli-manifesto-futurista-scrittura-nuova-per-nuovi-tempi">Scrittura Nuova per Tempi Nuovi</a>.). Tra gli artisti da segnalare, tra gli altri,  la performance, suono e immagine e parola mix, tra poesia visiva e live virtual set del ferrarese neofuturista <a href="http://www.myspace.com/sandsfrommars">Maurizio Ganzaroli</a>, anche scrittore di fantascienza&#8230;.</p>
<p><strong>(Alessio Brugnoli)</strong> <em><strong>“1980. Lo scrittore di fantascienza Bruce Bethke ha appena terminato un racconto. Non sa come intitolarlo. Guarda le riviste e gli appunti sparsi sulla sua scrivania ed all&#8217;improvviso, l&#8217;occhio gli cade su due parole: cibernetica e punk.<br />
Ci rimurgina un poco. <a href="http://www.fantascienza.com/magazine/home/">Cibernetica e Punk</a>. Cibernetica e Punk. Cibernetica e Punk. L&#8217;illuminazione. Un amplesso tra sillabe. Cyberpunk<br />
Così nacque il meme, ultimo esempio del potere mistico ed evocativo della parola. Una mitologia che da forma al nostro Contemporaneo. Firewall. Black Ice. Burning. Avatar<br />
Ogni giorno, per strada o su Facebook, incrociamo i loro simulacri. La nostra vita par suddividersi su due piani, il Concreto e la Matrice. Eppure&#8230;.<br />
Strano, paradossale, a prima vista difficile a credersi, eppure la realtà virtuale ci accompagna dai tempi in cui i nostri antenati attendevano all&#8217;alba il passare dei mammuth.<br />
E qualcuno li ritraeva, sulle rupi, galleggiando in uno spazio indefinito, con impasti di terre rosse e gialle, grasso animale e sangue.<br />
L&#8217;Arte, sfida alla notte insensata del mondo, non è forse la creazione di una realtà virtuale ? O meglio un&#8217;esplorazione nell&#8217;ossimoro in essa contenuto.<br />
Il dilemma eterno tra Rappresentazione, esplorare il Reale nelle sue infinite apparenze e Creazione, andare oltre, scoprire ciò che si nasconde oltre la forma.<br />
Tra la via di Parmenide, estraendo la Percezione dal Divenire e la via di Eraclito, centrata sul mutamento, il flusso eterno del vivere e morire.E riflettere su questa dualità, questa apparente contrapposizione, è il compito che si deve porre l&#8217;Arte Contemporanea, se vuole smettere di balbettare.<br />
Contraddizione apparente, perchè, come nella meccanica quantistica, un&#8217;onda può esser una particella e viceversa, così l&#8217;Arte nei modi nel Tempo può nascondersi l&#8217;unità nell&#8217;Eterna e nella quiete apollinea l&#8217;ebbrezza dionisiaca.<br />
La mostra Danza di De Broglie  presso la galleria milanese New Ars Italica, Via De Amicis 28, ha l&#8217;ambizione di fare il punto su tale riflessione, contaminando culture ed esperienze, in una sintesi dinamica e cangiante.<br />
Pittori, musicisti, fotografi, scultori, performer. Linguaggi, stili, mezzi espressivi differenti si confrontano, recuperando le esperienze visionarie del cabaret Voltaire e della Factory di Warhol”.</strong></em></p>
<p>Una trasvolata insomma multimediale su certa arte contemporanea, tra neomoderno e postumano, ben curata e d&#8217;ottimo impatto, tra artisti noti e meno noti (ma di sicuro talento), in sinergia anche con la nota e prestigiosa rivista romana <a href="http://nightitalia.wordpress.com/">Night Italia</a>, diretta dagli stessi <strong>Fioramanti e Perich</strong>, tra Italia e Usa, tra i nomi celebri presenti nell&#8217;evento. Rivista con cui collabora lo stesso Brugnoli.</p>
<p>Un&#8217;iniziativa d&#8217;arte contemporanea e – come visto- elettronica, tra arte programmata, neofuturismo e neosituazionismo abbastanza atipica e originale, per il taglio non solo estetico ma filosofico-estetico, alla luce di Internet e dell&#8217;epistemologia contemporanea, bonus spesso latente nell&#8217;attuale contemporaneità italiana, nell&#8217;avanguardia stessa, per certo postmoderno negativo, spesso inquinata da certo neo manierismo, feticismo estetizzante, con poche idee nuove o memoria storica non ancora archiviabile nei container.</p>
<p>Un&#8217;iniziativa postcyberpunk, tra l&#8217;altro, proprio irrobustita, al di là delle singole performance, tra visual art , mostre e live set e performance, letterarie da certo archetipo appunto letterario e critico-estetico attivo  innestato dal curatore <strong>Brugnoli</strong> nonché dal supporto metaestetico di <strong>Night Italia </strong>e i suoi due noti promotori, artisti e estetologi.</p>
<p>Ne esitano nuovi input artistici contemporanei e futurali lanciati da Milano, da <strong>New Ars Italia, Alessio Brugnoli e Night Italia </strong>nel panorama della sperimentazione artistica italiana: sintetizzando un neomoderno, postweb, che attraversa la svolta/frattura postmoderna, anche contestandola, almeno per gli effetti socioestetici, verso orizzonti della modernità più complessi e meno effimeri.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091027113136"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091027113136?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091027113136" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091027113136&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fla-mostra-danza-de-broglie-a-milano-presso-new-ars-italica"/></p>
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	<title>SCIENZA e magia</title>
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	<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 10:44:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>marie louis von franz</category><category>poesia e futuro</category><category>riccardo campa</category><category>sandro battisti e tecnologia</category><category>scienza e irrazionale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/busts_neo.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="Neo eroe tecnomagico di Matrix" />Disquisire di scienza e magia è arduo in questi tempi new age, neo oscurantisti: in Italia il<a href="http://www.massimopolidoro.com/categorie/blog/cicap"> CICAP </a>di <strong>Piero Angela</strong> ed equipe da tempo puntualmente smaschera le bufale propinate periodicamente e  mediaticamente da sedicenti paranormali, più rapidi a sbalordire in televisione, pagati profumatamente, che a ritirare il superpremio di circa un milione di dollari, attualmente, da due decenni destinato al primo paranormale capace di superare i necessari test scientifici. </p>
<p>Nessuno finora l&#8217;ha mai ritirato, né a quanto pare presentato!</p>
<p>Tuttavia, fermo restando quanto sopra, nel puro regno dell&#8217;immaginario, gioco esso stesso comunque neuropsicologico, fondamentale per la creatività stessa scientifica, i codici mutano&#8230;</p>
<p>Persino alcuni ciarlatani (a volte in buona fede), nei secoli scorsi, pur errando hanno aperto nuovi orizzonti conoscitivi: nel secolo scorso ad esempio i paranormali telepatici immaginavano la trasmissione/comunicazione umana  del pensiero a distanza e cose simili. Oggi la tecnologia con la Televisione e Internet e i telefonini cellulari  lo fa&#8230;.  I garage stessi e le automobili si aprono&#8230; a distanza con una bacchetta magica chiamata telecomando&#8230; E i computers  funzionano anche con password formule magiche&#8230;  E così via..</p>
<p>Andando a ritroso, sono noto le intuizioni per la Chimica di certa Alchimia&#8230;. Ancor più nel futuro anteriore e nella fantasia, ecco le favole, paradossalmente, lette con occhi contemporanei quasi una sorta di poetica scientifica e tecnologica ante litteram molto barocca..</p>
<p>“La magia è l&#8217;infanzia della scienza”.. diceva <a href="http://www.homolaicus.com/teorici/nietzsche/nietzsche1.htm">Nietzsche</a>! Ed ecco, “Apriti Sesamo” , la fantasia, oggi realtà nuovamente con i telecomandi per automobili, garage, e ovvio anche le porte di casa e casseforti&#8230; fino alla domotica del futuro immediato. </p>
<p>Oppure, banalissimo anche,  i sogni letterari di Icaro e l&#8217;Ippogrifo, Cavalli Alati, già da tempo&#8230; aeroplani, Jet, Satelliti, Shuttle. E la bacchetta magica che crea dal Nulla o trasforma e distrugge?  Raggi Laser, laser terapia&#8230;.. eccetera&#8230;</p>
<p>Fino al regno degli gnomi e dei nani, degli elfi: fin nel nome evocati recentemente dalle frontiere della nanotecnologia: microscopici elfi robot che sostituiscono medici e chirurghi quasi nei tessuti umani e tra le cellule&#8230;.. </p>
<p>E la Palla Magica delle Streghe? La Televisione o i Super computer delle previsioni meteorologiche e anche sociali eccetera&#8230;. E il famoso pentolone con le formule magiche? Ecco le tecnologie farmaceutiche,  i forni a microonde..E il bacio al rospo che diventa un bel Principe? Ecco la chirurgia estetica che dona anche la Bellezza, non solo frivolezze&#8230;.  E l&#8217;eco delle grotte o delle montagne? I registratori  vocale esistono già da oltre mezzo secolo!</p>
<p>Non ultimo, anche certa<a href="http://www.primocontatto.net/articoli/scienza.html"> fiaba moderna </a>alla <strong>Wilde</strong> pre-vede certa avanguardia scientifica: il quadro tecnomagico di <strong>Dorian Gray (“Il Ritratto di Dorian Gray”)</strong> oggi sono certe ricerche postumane sull&#8217;immortalità relativa, l&#8217;Up-Loading, la clonazione della mente umana in specie di DVD bio-organici futuristici, il bacio stesso di <strong>Mafarka a Gazurmah </strong>nel romanzo science-fiction scandalo dello stesso <strong>Marinetti (“Mafarka, il Futurista</strong>), come sorprendentemente suggerito da <strong>Riccardo Campa.</strong></p>
<p>A ben guardare, in ogni fiaba, si celano tecnologie realizzate secoli dopo: dal Regno dei Sogni e dei Desideri alla realtà scientifica, la Scienza stessa e la tecnologia come interpretazioni e prassi dei Desideri e delle Fantasie, altro che arida disumanizzazione. Ma appunto fantasie originarie concretizzate eventualmente (e sia ben chiaro non sempre!) dagli scienziati, con buona pace di certa celebre  letteratura contemporanea, pur alta, ma fuorviante tipo <strong>Castaneda o Cohelio</strong>.</p>
<p>D&#8217;altra parte, alcuni scienziati stessi hanno trasformato quasi in icone alcune clamorose fiabe: ad esempio gli informatici <a href="http://www.bol.it/libri/Godel-Escher-Bach.-eterna/Douglas-R.-Hofstadter/ea978884590755/">Hofstadter e Dennett</a>&#8230; con il loro capolavoro &#8220;Un&#8217; Eterna Ghirlanda Brillante&#8230;&#8221;, basata spesso &#8220;metaforicamente&#8221; su &#8220;Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll&#8221; , matematico.</p>
<p>La fantascienza, inoltre, come fiaba e immaginario,  nuovi prodotti dalla cultura e lo &#8221; zeit-geist scientifico&#8221;, si sa, è sempre più un Realismo ante litteram d&#8217;anticipazione che una mera sublime fantasia moderna! La<a href="http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/12068/la-macchina-della-realta-virtuale-totale/"> Realtà Virtuale </a>persino non è quasi Magia elettronica, inquietante e straordinaria?</p>
<p>Forse, più attenzione storica degli <a href="http://www.fabiofeminofantascience.org/FUTURES/FUTUROLOGY1.html">scienziati</a>, su certo leitmotiv quasi in superficie nelle fantasie e nell&#8217;Immaginario umano, ieri come oggi, data la premessa razionalista non negoziabile&#8230;, potrebbe tatticamente avvicinare maggiormente- soprattutto in epoche di crisi planetarie e di fiducia nel Progresso-  la cosiddetta umanità media, attrarla verso certo sorprendente<a href="http://mappementaliblog.blogspot.com/2008/03/le-mappe-strategiche-di-james-hillman.html"> Regno della Fantasia post scientifico</a>, sottrarla alle sirene superstiziose di certo Irrazionalismo becero e fraudolento, finora storicamente, nonostante alfabetizzazione e ormai informatizzazione di massa, anche in Occidente purtroppo prospero e dannoso&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091027104417"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091027104417?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091027104417" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091027104417&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fscienza-e-magia"/></p>
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	<description>Disquisire di scienza e magia è arduo in questi tempi new age, neo oscurantisti: in Italia il CICAP di Piero Angela ed equipe da tempo puntualmente smaschera le bufale propinate periodicamente e [...]</description>
	
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	<title>Mussolini primo ufologo? UFO sopra Milano nel 1933</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/10/mussolini-primo-ufologo-ufo-sopra-milano-nel-1933</link>
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	<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 16:40:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>media</category><category>il_belpaese</category><category>fuori_dal_coro</category><category>esobiologia</category><category>marconi e la scienza italiana</category><category>mussolini</category><category>paradossi della storia</category><category>ufo a milano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/fascisti_su_marte.jpg" class="left" border="0" width="173" height="250" alt="Locandina &quot;Fascisti su Marte&quot;" /> L&#8217;ufologia, ovvio, è tutt&#8217;oggi una pseudoscienza, affascinante ma in-credibile, per creduloni non necessariamente poco colti (anche alcuni scienziati). Tuttavia, chiarito il metodo&#8230;, certo irrazionale paradossalmente, a volte, stimola intuizioni e anche ricerche scientifiche fino a vere e proprie nuove  branche nientaffatto da sottovalutare o relegare nelle scienze di frontiera.</p>
<p>Senza i visionari ufologi, l&#8217;esobiologia, ovvero la disciplina scientifica che ricerca la vita aliena nell&#8217;universo, forse non si sarebbe mai sviluppata: persino <a href="http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/08/04/margherita-hack-non-e-evento-strano-che-civilta-extraterrestri-ci-abbiano-visitato/">Margherita Hack</a>, nota scettica e atea dichiarata, in tal senso è possibilista. In Italia, pur ambiguo e credente.., lo stesso sociologo <a href="http://www.robertopinotti.com/">Roberto Pinotti</a> ha dato all&#8217;ufologia una certa quantomeno dignità culturale, vista anche come particolare futurologia.</p>
<p>Più in generale le ricerche a suo tempo di <strong>Asimov</strong>, <strong>Sagan </strong>e altri, rigorosamente scientifiche, dimostrano, matematica, fisica e biologia  docet, la probabile esistenza di extraterrestri e persino civiltà aliene. Insomma i famosi marziani da qualche parte nell&#8217;oceano infinito delle stelle e delle galassie quasi certamente ci sono: non sono mai arrivati sulla Terra, difficilmente ci saranno mai contatti o incontri ravvicinati, per questioni anche complesse, non solo tecnologiche (il celebre <strong>Progetto Seti</strong> o altri..hanno finora dato risultati zero!), ma certa metafora&#8230; siamo ancora alle Colonne d&#8217;Ercole dell&#8217;universo, appare probabile.</p>
<p>Infine, sempre circoscritto nello specifico il fenomeno, per dirla con <strong>Jung</strong>, una nuova mitologia moderna allo stato nascente, valido perciò in quanto Immaginario tecnoscientifico..ma puramente virtuale, risponde in tal senso a certa domanda genetica della specie umana, riassumibile storicamente magari nell&#8217;aforisma splendido di un  certo <strong>Pascal</strong>l, filosofo e matematico: <strong><em>“Il cuore ha le sue ragioni che la Ragione non conosce”.</em></strong>Sempre, quindi, in tale prospettiva, anche alcune clamorose curiosità, quasi aneddoti, magari apparentemente marginali per il contesto e i personaggi celebri per ben altre vicende storiche, meritano attenzione: un esempio, riguardante infatti gli Ufo,  è persino il regime fascista, addirittura  il Duce.</p>
<p>Una recente puntata di <strong>Voyager</strong> ha dedicato ampio spazio ad un episodio del ventennio già conosciuto, arricchendolo di note insospettate e almeno suggestive. Voyager, una delle trasmissioni pseudoscientifiche più seguite nel palinsesto televisivo nazionale pubblico, in tal senso a volte anche piacevole, altre e spesso francamente irritante, in quanto stuzzicante proprio la credulità generale.</p>
<p>Nel giugno 1933, riportato ad esempio da <strong>Il Resto del Carlino in data 11 4 2000</strong>,<strong> <em>“un aeromobile sconosciuto precipitò su Milano (sarebbe precipitato ndr.) e il duce ordino: silenzio assoluto!”.</em></strong>Ecco quindi le origini italiane di certe leggendarie armi segrete di cui, come noto, si vagheggiò &#8230;live, durante il ventennio fascista e in particolare nella seconda guerra mondiale: si sapeva già di un presunto Raggio della Morte, addirittura oggetto di ricerca da parte di un certo <strong>Guglielmo Marconi</strong>.</p>
<p>In Voyager si riporta una &#8216;intervista di un certo Milani che riferisce di tarde ed esplicite  comunicazioni dirette da parte di altro scienziato dell&#8217;era mussoliniana. A quanto pare esistono pure dei disegni del Disco Volante Meteora come fu segretamente battezzato l&#8217;oggetto alieno di Milano, appunto molti simili all&#8217;iconografia degli Ufo. L&#8217;Ufo sarebbe stato ampiamente studiato dalla scienza fascista e ci sarebbero stati tentativi concreti di costruire la nuova aeromobile caduta dal cielo, altro segno del destino per il Duce!</p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/17/FELICE_Torna_Mussolini_che_fece_co_0_0105178978.shtml">Mussolini</a> istituì a suo tempo una struttura segreta chiamata<strong> Gabinetto RS/33 </strong>(RS ovvero Ricerche spaziali), un pool di scienziati guidato proprio da Marconi per analizzare e verificare la fattibilità dell&#8217; <strong>Ufo&#8230; sopra Milano</strong>, tra cui l&#8217;astronomo <strong>Gino Cecchini</strong>.</p>
<p>Insomma, la prima <strong>Area 51</strong>  fu a Milano, copione analogo, subito censura e versione ufficiale, “solo un meteorite”, mentre il Pool scientifico iniziava l&#8217;atttività. E in contro-luce ancor più eretico e divertente il gioiello satirico di Guzzanti di qualche tempo fa, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fascisti_su_Marte">&#8220;Fascisti su Marte&#8221;,  </a>curiosament sottovalutato dalla casta culturale e del cinema italiano (e dai politicanti), sorta di &#8220;Grande Dittatore&#8221; alla Chaplin, in versione, ovvio, minimalista e postmoderno.</p>
<p>Va da sé, <strong> Mussolini </strong>con tale atto ufficiale, storia accertata quest&#8217;ultima, stoicamente conquistò un altro  primato, di cui mai si vantò! Fu il primo Ufologo, l&#8217;Italia quasi prima sede della moderna <a href="http://www.esobiologia.org/">esobiologia</a>! Guiness sopravvissuto a tutti gli altri&#8230;.cancellati e- o al massimo relativizzati dalla nota tragedia della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mussolini_ultimo_atto">seconda guerra mondiale </a>e dalla disfatta storica del fascismo e del duce stesso!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091026164054"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091026164054?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091026164054" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091026164054&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fmussolini-primo-ufologo-ufo-sopra-milano-nel-1933"/></p>
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	<title>La profezia postumana di Gunther Anders</title>
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	<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 11:04:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>futurologia e umanesimo</category><category>giulio prisco e riccardo campa</category><category>gunther anders e la paradossologia</category><category>tempi postumani</category><category>umberto eco</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/UOMOANTIQUATO.jpg" class="left" border="0" width="170" height="250" alt="cover Libro di Gunther Anders L&#39;Uomo &Atilde;&uml; Antiquato" /></p>
<p>Il novecento sarà ricordato dai posteri anche per l’avvento consapevole del paradosso e della contraddizione nel divenire umano e sociale. Parafrasando <strong>Eco</strong>, <a href="http://www.italialibri.net/opere/operaaperta.html">come opera aperta</a>, campo quasi idroponico ma mentale d’idee in libertà;  quest’ultime, una volta lanciate nell’oceano dell’informazione, sono suscettibili d’effetti di senso, spesso persino opposti ai contenuti intenzionali degli…inventori.</p>
<p><a href="http://visionidisolaris.blogspot.com/2006/09/francesco-monico-intervista-natasha.html">Tempi postumani</a>, oggi, già oltre il postmoderno: e nuovi orizzonti umanistici scientifici “hard”, dall’AI alla bionica e alle nuove ondate futuribili, transumaniste. Nelle avanguardie intellettuali, spesso precedute persino da certo senso “comune”, anche senza coscienza, nuovo effetto dei media e del nuovo folklore industriale, le ipotesi apocalittiche appaiono superate, il senso del progresso e del futuro, in forme originali, <a href=" http://cosmi2le.com/">nuovamente motore </a>degli scenari possibili e desiderabili. </p>
<p>In tal senso, esempi paradigmi, della paradossologia di cui sopra, forse due note opere letterarie, una persino celeberrima, tutt’oggi meritano, periodicamente, sguardi ulteriori: il bestseller orwelliano 1984 (scritto nel 1948) per l’informatizzazione e la nascente civiltà di Internet. E un paio di saggi più specialistici, ma immensi, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%BCnther_Anders">Gunther Anders</a>, allievo di <strong>Husser</strong>l, scritti nel 1956 e nel 1980, riproposti, poi, pochi anni orsono da Bollati Boringhieri. Anders, compagno anche della celebre  intellettuale <strong>Hanna Arendt</strong>.</p>
<p><strong>“Considerazioni sull’anima nell’epoca della seconda rivoluzione industriale” (1956) e “Sulla distruzione della vita nell’epoca della terza rivoluzione industriale “ (1980)</strong>, riproposti con il titolo straordinario <a href="http://www.fondazionebassetti.org/it/rassegna/2003/06/luomo_e_antiquato_il_libro_di.html">&#8220;L’Uomo è Antiquato&#8221;.  </a>Visioni di Anders chiaramente apocalittiche, eppure, appunto, opere aperte che come farfalle mutanti hanno inaugurato altri cieli e orizzonti, quasi di segno opposto… </p>
<p>Anders, figlio del suo tempo (1902-1992), di certa crisi del novecento, prossimo  anche a <strong>Heidegger</strong>,  a certo umanismo contemporaneo fenomenologico e esistenzialismo, figlio di Hiroshima e la seconda guerra mondiale, era scrittore irregolare, dalla parola pure quasi <strong>lacaniana</strong>, dove certo &#8220;zero della scrittura&#8221; appunto evoca ancora logiche del senso celate al di qua e al di là della parola stessa, “&#8230;contraddetti e detti”, non detti sorprendenti. </p>
<p>Anders infatti,  captando, radiografando quasi come i telescopi stelle distanti anni –luce, con lucidità inquietante e sublime certo Novecento, non ha solo denunciato l’uomo Antiquato, ma l’ha in certo senso celebrato! Pur denunciando il fenomeno secondo lui disumanizzante, ha svelato con particolare chiarezza il meccanismo, certa password dell’e evoluzione umana e sociale contemporanea, alla luce appunto della rivoluzione industriale e scientifica del novecento. </p>
<p>L’avvento delle macchine, la simbiosi sempre più biologica tra uomo e macchina, prometeo liberato, ad esempio secondo i <a href="http://www.transumanisti.it">transumanisti </a>(<strong>Campa, Prisco</strong> e altri  in Italia): un Prometeo.. nell’infanzia epocale , come tutti i meravigliosi fanciulli, baby killer, estasiato non soltanto nel sperimentare la (nuova) vita e i suoi giocattoli infiniti, ma anche polimorfo perverso destinato a smontarli rimontarli, romperli, metodo scientifico quasi dell’infanzia necessario, nella metafora, per le prese di coscienza del futuro, rispetto alle sfide epocali non standard, ma eccezionali nell’evoluzione sociale, quale fu l’intero novecento.</p>
<p>In tempi di crisi planetaria, oltre a fondamentali nuove ricette economiche e futurologiche (e nuovi uomini politici capaci di visioni e prassi non mediocri, da <strong>Kennedy a Gorbaciov </strong>, oggi a <strong>Obama</strong>), opere così paradigmatiche e potenti come questa di Anders, diventano persino atemporali, sono input altrettanto importanti per stimolare scenari sociali e analisi anche alternative, al di là delle autostrade..cieche apocalittiche o integrate. </p>
<p>Cantare l&#8217;Uomo Antiquato, come magari un altro ciberprofeta inascoltato, <a href="http://www.emsf.rai.it/articoli/articoli.asp?d=27">Carl Gustav Jung</a>, ha spiegato fino all’ossessione nel novecento stesso, psicologicamente parlando (ma riflessi mai condizionati ma creativi del divenire del novecento stesso nei suoi meccanismi reali profondi, in-visibili alle analisi accademiche e-convenzionali), significa anche, certa logica dell’inconscio tecnologico, intravedere le soluzioni possibili. </p>
<p>Alternative, appunto oggi rilanciate, nonostante tutto e certo oscurantismo ancor prevalente, da certa new wave <a href="http://www.futurology.it/Recensione%20scritti%20Riccardo%20Campa/Recensione%20scritti%20Riccardo%20Campa.htm">umanista e scientifica</a>, disseminata nelle università planetarie e anche extra-accademiche, scienziati e artisti. </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091024110437"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091024110437?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091024110437" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091024110437&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fla-profezia-postumana-di-gunther-anders"/></p>
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	<title>La Fontana Rossa di Trevi 2 anni dopo: intervista a Graziano Cecchini</title>
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	<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 01:53:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/rossotrevigrazianocecchini.jpg" class="left" border="0" width="227" height="250" alt="GRAZIANO CECCHINI" /> 19 ottobre 2007: due anni fa Graziano Cecchini rilanciò il futurismo con una performance storica; la celebre <a href="http://www.youtube.com/user/grazianocecchini">Fontana Rossa di Trevi</a>. Rosso Trevi… dapprima fu etichettato come vandalo ad esempio da Rutelli, poi, alla luce, dell’ecovernice usata- studiata per mesi- nell’operazione (nessun danno alla Fontana) rilanciato dagli stessi Toscani e Sgarbi, tutt’oggi assessore a Salemi con quest’ultimo. </p>
<p>D- La Fontana Rossa, due anni dopo: </p>
<p>R- <strong>E’ ancora una grande evento, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5Oz8ZfUF0Qw">se ne parla ancora</a>, nonostante oggi, era elettronica, 1 anno equivalga a 10; ogni anno ad esempio aumenta del 30% circa la pubblicazione di ricerche scientifiche… Festeggerò questo non anniversario ma compleanno… della<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_fontana_trevi_diventa_rossa/19-10-2007/articolo-id=214449-page=0-comments=1"> Fontana Rossa  </a>e del nuovo futurismo…. con una piccola grande sorpresa: due anni fa fu una protesta contro la giunta Veltroni e l’immobilismo politico-culturale romano. Ora la dedica è per Alemanno. Nulla di nuovo sotto il Sole Romano, altro che libero e giocondo… I giovani a Roma sono costretti ad una esistenza virtuale, praticamente non esistono. La cultura è tornata nelle catacombe! Roma è soltanto una capitale abitata da fantasmi di Pietra!&#8221; </strong> <em><strong>ROSSO TREVI</strong></em></p>
<p>D- L’Informazione in Italia, oggi: </p>
<p>R- <strong>Recentemente han fatto, come noto una grande manifestazione per la libera stampa e la libera informazione. Ma è un bluff, un simulacro. Libera ..da che cosa? Un gatto che si morde la coda- Le persone libere non hanno bisogno di gridare e urlare… Il controllo dei Media è assoluto, ma in forme meno primordiali di quanto dicano giornalisti di sinistra e anche di destra cosiddette… Libertà di stampa e d’informazione da Berlusconi, per sostituirlo con un altro big Brother? In realtà, i quotidiani sono sottomenu del potere editoriale e quest’ultimo delle Banche, in Italia comandano le Banche…. Il vero Regime esoterico e segreto (ma alla luce del Sole!). In realtà quando si è liberi di urlare e gridare in televisione o in piazza per la libertà di parola, stampa, informazione è anche un controsenso evidente…. In profondità il conflitto è individuale.. tra l’Imbecillità e la Creatività.</strong> <em><strong>GRAZIANO CECCHINI</strong></em></p>
<p>D- L’anno del centenario futurista volge al termine, i risultati?  </p>
<p>R- <strong>Molte celebrazioni istituzionali o accademiche doverose, appunto celebrazioni, anche positive se si vuole, ma tutte anche ovattate, per edulcorare il senso tutt’oggi rivoluzionario del futurismo; centenari tipo bricolage, o puzzle dell’ultimo saldo…. Il buon Bondi (e non il peggiore, meglio lui di Bonito Oliva) che raccoglie il centenario francese del Centre Pompidou, lo importa a Roma  all’ultimo minuto, perché Veltroni si era dimenticato! E così via.  </p>
<p>Appunto per congelare la persistente vitalità del futurismo e di Marinetti.  Vitalità contemporanea come, invece,  abbiamo dimostrato io e gli amici <a href="http://www.telestense.it/leggi_archivio.php?Id=8153">futuristi di Ferrara </a>nel compleanno del futurismo più riuscito: tutti lì a Ferrara, nonostante l’omertà incredibile delle stesse istituzioni ferraresi (e noi l&#8217;abbiam portato su Rai Due nello speciale più importante sul centenario trasmesso alla vigilia, promossi soltanto da Ferrara Video&#038;Arte, Estense com, i nostri blog o la Rete). Oltre 30 neofuturisti del XXI secolo, artisti e scienziati. Non a caso i futuristi transumanisti di Riccardo Campa e Stefano Vaj e altri hanno poi codificato l’evento e il futurismo attuale con il bel volume <a href="http://www.sestanteedizioni.com/new/index.php?pagename=product_info&#038;cPath=2&#038;products_id=211&#038;osCsid=8e0bd18a5c1751bc69b63688212d82c8">Divenire 3 Futurismo</a>, con anche i manifesti di Ferrara, mio, di Guerra e Brugnoli. A Ferrara abbiamo riformattato il futurismo storico. Oppure anche altri compleanni (come ben scritto da un altro neofuturista, Ganzaroli) e non celebrazioni son state fatte a Catanzaro, Bergamo- i Connettivisti- e pure a Cagliari dai giovani Netfuturisti del web, ancora, a Roma e Lecce dal gruppo di Antonio Fiore e Luigi Tallarico (del giro eroico post1944 fino agli anni novanta di Futurismo Oggi e Enzo Benedetto, quando i futuristi erano azzerati per stupidi motivi ideologici). </p>
<p>Come ho scritto nel <a href="http://futurismo2009.myblog.it/archive/2009/07/20/rosso-trevi-on-the-moon-webgrafia-di-graziano-cecchini.html">manifesto 2009</a>… dalla Velocità delle automobili e degli aeroplani all’algebra e la velocità della luce dei gigabyte,  ecco il futurismo del duemila e dell’era di Internet.</strong>  <em><strong>ROSSO TREVI</strong></em></p>
<p>D- Le tue note battaglie per il Tibet e i Karen in Birmania, trasmesse anche –dal fronte birmano- da radio radicale, ma poche notizie dai media nazionali e non solo, che sta succedendo?  </p>
<p>R-<strong>Guerre e genocidi e collaborazionismi occidentali continuano, media inclusi: è come a Norimberga, quando una domanda cruciale era? I tedeschi non sapevano nulla? Gli Alleati idem? In un mondo globalizzato non da una comunità mondiale evoluta ma dalle multinazionali e dalle Banche che hanno spalancato (Europa compresa) il mondo magari alla Cina postcomunista, tutti sanno che tale credito internazionale significa violare tutte le norme umanitarie e commerciali. Favorire i genocidi del popolo cinese e tibetano. Oppure, per vie simili in <a href="http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=64917">Birmania </a>con i Karen. E’come anche con i Gulag: la realpolitik rimuove consapevolmente i fatti…. Contrariamente a come sognavamo noi futuristi gli umani son diventati automi e numeri della matrice finanziaria mondiale…</strong>  <em><strong>GRAZIANO CECCHINI</strong></em></p>
<p>D-Il futurologo Roberto Vacca ha immaginato due scenari futuribili alternativi: Medioevo o Rinascimento,  prossimo venturo? </p>
<p>R- <strong>Purtroppo, anche per quanto sopra, persino il Medioevo sarebbe già scenario ottimista: temo ancor più indietro, oltre Aristotele, oltre Platone (anzi, magari, qua!): politicanti ed economisti dovrebbero invece rivedere 100 volte 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, genio futurista! L’ouverture con l’homo neppure erectus che lancia in cielo un osso di mammut o simile… Questo è il probabile futuro…. Come sempre l’unica speranza sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_del_futurismo">i giovani, magari alla luce di Internet, futurismo non stop</a>!: morte le ideologie soltanto nuovi slanci vitali, l’ideale del sopra-vivere e non del pur comprensibile sopravvivere (magari pianificano tutto a 20 anni, lavoro pensione e tomba a rate già prenotata). </strong><br />
<strong><br />
Il futurismo scientifico offre le Macchine e le Idee per una nuova Igiene del Mondo aggiornata…. Purtroppo lo stato delle cose e lo status quo, ora, sono altri; un poco come l’autore che ha affermato in un libro… frase straordinaria e agghiacciante: “meglio godersi la guerra: la pace è molto + dura!” Ma chissà: magari, altre guerre puramente virtuali, voglio dire certa moda giovane di certi video games, in tal senso, indicano una speranza, un altro futuro, un vero <a href="http://www.myspace.com/azionefuturista">futurismo sociale</a>. </strong> <em><strong>ROSSO TREVI</strong></em></p>
 
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	<title>Piero Angela e il CICAP</title>
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	<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 23:26:48 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>vedere</category><category>media</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>cicap</category><category>conoscenza e divulgazione</category><category>futurologia quotidiana</category><category>piero angela e  la scienza</category><category>razionalità e mistificazioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/superquark_021_01.jpg" class="left" border="0" width="165" height="250" alt="Piero Angela Superquark" />  Per certi stereotipi di certa cultura alternativa, magari Ufo, Telepatia, Rivoluzione o altri misteri della mente o delle stelle o della società&#8230;, erano fiori all’occhiello di discussione ed elaborazione. Tutt’oggi <strong>Toni Negri</strong>, in America, pare ancora inneggiare a soluzioni rivoluzionarie non propriamente pacifiche (e anche peccato, <strong>&#8220;l’Impero&#8221; </strong>… non era da buttare.). </p>
<p>Almeno, dal duemila, però, è il discorso scientifico fondamentale per qualsiasi ipotesi alternativa degna (o in-degna) di tal nome: a costo di scandalizzare certi puristi ormai rettili…, in Italia dagli anni settanta, a livello prima di giornalismo scientifico, poi, di vero e proprio laboratorio quasi movimento l’equipe di un certo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Angela">Piero Angela</a>, sfociata poi nel noto <a href="http://www.cicap.org/new/index.php">CICAP,</a> tra infinite trasmissioni televisive, libri, riviste e sinergie con scienziati di tutto il mondo, merita finalmente di essere evidenziata al cento per cento.</p>
<p>Strano Paese, l’Italia: dal secondo dopoguerra tutti a parolare, ciarlare spesso di modernizzazione, modernismo, sviluppo e poi… quando, evento non frequente, la scienza scende in campo a livello culturale, con invidiabile operazione divulgativa non elitaria ma potenzialmente di massa&#8230; per carità, applausi e consensi, finalmente la TV intelligente…,  sproloquiano in molti, ma raramente si domanda il bis.</p>
<p>Tale andazzo mediatico e culturale (disdicevole e rivaletore) è quasi  clamorosa conferma popperiana(nonostante ovvio audience rari) … del leitmotiv degli <strong>Angela</strong> (anche Alberto oltre Piero), del <strong>Cicap </strong>e degli scienziati in questione (dall’etologo <strong>Mainardi</strong>, all’astronoma <strong>Margherita Hack</strong>, allo psicologo <strong>Massimo Polidoro </strong>al medico <strong>Garattini</strong> a molti altri): in Italia anziché la <strong>cultura di Marconi</strong> domina ancora la  semisenile <a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273654">cultura del Manzoni</a>!</p>
<p>Infatti, pur non osando generalmente contestare il fenomeno, certa intellighenzia radical  chic italiana nei fatti edulcora tale oasi di cultura scientifica italiana: la considera importante ma quasi secondaria rispetto ieri alle grandi utopie del 68 oggi alla sconfitta di Berlusconi. Certi progressisti più che la <strong>Città della Scienza</strong>, come magari a <strong>Erice</strong>, a su larga scala, sognano quasi una Norimberga per tutte le malefatte del Cavaliere. </p>
<p>Altri presunti alternativi, magari anche affascinanti, accusano senza mezzi termini l’equipe di <strong>Angela </strong>di scientismo e positivismo alienante o riduzionista: certamente non perdonano la chiarezza del linguaggio, certi virtuosi della Parola, confondendo clamorosamente i codici e le opzioni culturali.</p>
<p>Schematicamente è facile identificare nella nota sentenza crociana sulla scienza e l’umanesimo del primo novecento (<strong>la Scienza non ha valore filosofico</strong>!) l’archetipo neppure celato delle reazioni culturali nazionali di cui sopra: non solo, in effetti, al <strong>Cicap</strong>, a <strong>Piero Angela</strong>, che dimostrano ormai la scienza e la tecnologia come quasi necessarie filosofie quotidiane per adattarsi alle società postmoderne e magari neutralizzare alcune o tutte le profezie ecoapocalittiche, da un lato, dall’altro la probabile (sicuramente dimostrata) mistificazione di certo irrazionale, invece in gran voga tra la gente, foraggiato da giornali e anche la televisione (ad esempio quasi tutti hanno ancora la pagina dell’oroscopo!). </p>
<p>Celeberrime le ricerche, anche grazie a singolari esperti di trucchi (ad esempio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Randi_Educational_Foundation">James Randi</a>) di <strong>Angela e il Cicap </strong>che hanno smontato smontano ogni pretesa veridicità su fenomeni quali telepatia, telecinesi, spiritismo, astrologia, Ufo, sogni premonitori e così via, nuovamente in auge dal secondo novecento con il boom di certa new age culturale (o pseudo). Casi limite: <strong>Uri Geller</strong> e il raffinato ma semplicemente geniale prestigiatore torinese <strong>Roll</strong>. </p>
<p>Come noto, poi, media e quotidiani (e magari la gente) continuano a spacciare per veri periodicamente tali <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudoscienza">pseudoscienze</a> e personaggi esoterici o paranormali pretesi. Altrettanto celebri i volumi e le serie <strong>Quark e Superquark </strong>degli Angela, dove la scienza contemporanea è – straordinaria operazione culturale e educativa ineguagliata in Italia- filtrata in pillole nientafffatto banalizzanti e illustrata anche con certa ammirevole ironia agli …italiani (presunti) del duemila! La scienza per tutti, praticamente in tutti i suoi aspetti, da <strong>Darwin</strong> e l’evoluzione alle frontiere ultime dell’informatica, la nanotecnologia, l’Intelligenza Artificiale eccetera…</p>
<p>Un esempio recentissimo di quanto sopra è la ricerca clamorosa di <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/05/sindone-un-falso-medievale-ecco-la-prova.html">Garlaschelli</a>, che ha letteralmente ricostruito la fantomatica <strong>Sindone</strong>, dimostrandone palesemente il falso! Altro falso clamoroso sono le presunte celeberrime storiche <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/nuovo_attacco_padre_pio_stimmate_false/23-10-2007/articolostampa-id=215101-page=1-comments=1">stigmate di Padre Pio</a>: già diversi anni fa un biologo o chimico ha provato l’origine, forse almeno parzialmente involontaria, di tale presunto miracolo o segno divino. Un particolare disinfettante - o cose banali del genere -  usato costantemente da <strong>Padre Pio </strong>e gli altri Francescani…..</p>
<p>Naturalmente, sia la <a href="http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=3290">&#8220;nuova&#8221; sindone </a>che gli studi miscredenti.. su <strong>Padre Pio</strong> e le sue stigmate, anziché essere accettati, come magari un normale antibiotico per l’influenza, persino sono osteggiati non solo da certa <strong>Casta dell’Occulto</strong> molto fiorente in Italia (il caso stesso <strong>Vanna Marchi </strong>o certi    scoop di <strong>Striscia la Notizia </strong>rivelano un’insospettata credulità e superstizione degli italiani degna di qualche tribù africana…o amazzonica…), ma anche da strani ibridi Medici-scienziati cattolici che francamente, alla luce di certe prove, sarebbero irrisi persino da <strong>Paracelso</strong> che peraltro ai suoi tempi doveva arrangiarsi senza la medicina scientifica…-</p>
<p>Aggiungere altro sarebbe superfluo, meglio rimandare alle numerose fonti e gustarsi molti cosiddetti misteri o certa meraviglia scientifica venuta alla luce, purtroppo - quando istituzionalizzata spesso filtrata in Italia anche da sistemi pedagogici generalizzati e scolastici arretrati e ostili! </p>
<p>Soltanto un giusto tributo a uomini ancora apparentemente “eccentrici” persino <strong>Piero Angela</strong> (!) che peraltro, come in una time machine, ci anticipano, salvo regressioni medioevali prossime venture non da escludere (finché la Tv trasmette ancora in prima serata la notizia del miracolo di San Gennaro!), in fondo la possibile  normale filosofia quotidiana dell’uomo almeno del XXI secolo avanzato, si spera anche prima.</p>
<p>Poi, magari, certi orizzonti scientifici domandano anche sguardi più visionari, e linguaggi più complessi per decifrare il futuro allo stato nascente; ma in ogni caso, tutte le rivoluzioni vanno poi applicate in modo democratico, trasparente e ugualitario se si presuppongono libertà e intelligenza (e democrazia) come valori primari sociali e individuali. </p>
<p>In fondo anche <strong>Jonesco </strong>letterato o <strong>Wittgenststein (</strong>scienziato), giocoliere delle parole, dissero più o meno: Le Parole sono fatti! Seducente, ma non sempre. E la x in questione è tra l’altro fondamentale proprio per dare corpo e sostanza, grazie alla rivoluzione scientifica, ai sogni dei poeti, laddove, spesso la Scienza concretizza le fantasie, anzi propellente stesso delle ricerca scientifica. Un esempio? dal sogno di Icaro  all’Uomo su…Marte!</p>
 
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