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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Thu, 09 Jul 2009 22:58:09 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Be Bop...un locale tra modernità e tradizione!</title>
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	<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>incontri_e_interviste</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>-         Esiste un luogo, un piccolo e accogliente live club in Firenze che riesce a condensare il massimo della tradizione con il massimo della novità. L’elemento tradizionale è dato dall’architettura del luogo, dalle scelte artistiche ed estetiche che in esso vengono compiute, mentre la novità è data senza dubbio dalla freschezza e spontaneità di una gestione giovane e appassionata. Appassionati di musica e semplici avventori troveranno al Be Bop un porto franco musicale e culturale al quale è ben difficile non affezionarsi. Musica sette giorni su sette, sempre ad ingresso gratuito ed anche questo mese. Le fenomenali Beatles Nights ogni Martedì sera, le serate dedicate alla musica degli Oasis ogni Giovedì e sempre per gli appassionati del rock d’autore degli ultimi decenni gli Arrowsmith con il loro tributo agli Aerosmith il 9 Maggio, ed una serata dedicata ai Green Day il 7. Naturalmente tantissima musica anni ’70 e ’60 (segnaliamo i divertentissimi Tennessee Train il 22 Maggio) e diverse ottime indie bands nostrane. La sorpresa sarà il 17 Maggio con l’elezione della prima Miss Be Bop, una serata in collaborazione con negozio di abiti vintage Penny Lane.</p>
<p>-         Insomma anche questo mese tante possibilità di svago intelligente al Be Bop in Via dè Servi 76/r!</p>
<p>-          </p>
<p>-          </p>
<p>-          </p>
<p>-          </p>
<p>-         <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Abbiamo avuto già modo di diffondere recentemente il vostro comunicato stampa Ad una prima lettura verrebbe da pensare che il Be Bop, al giorno d’oggi, è una sorta di “isola che non c’è”. Potresti allora entrare nel dettaglio e spiegare ai lettori che cos’è questo locale, quando hai cominciato ad occupartene, perché te ne sei innamorato?</B></p>
<p>-         R: personalmente ho frequentato il bebop da sempre: prima da appassionato di musica dal vivo, fin dai tempi di Irene Grandi e dei Rockgalileo di Saverio Lanza (si parla del 91-92), e poi da musicista, con i vari gruppi in cui ho suonato. Perché innamorarsi del Bebop?! Ho sempre avuto la sensazione che fosse un locale in grado di emanare quelle “good vibrations” che ti aspetteresti di trovare al Cavern di Liverpool non quello di oggi, ma quello che non hai mai visto ma che ti sei sempre immaginato, leggendo le biografie dei Beatles! </p>
<p>-         Ho sempre visto il Be Bop come un “piccolo grande locale”:  in primo luogo, con un’ubicazione fantastica, perché essere nel cuore di Firenze a 100 mt. dal Duomo, vuol dire che non sei in Italia, ma in una realtà universale, e non solo per il turismo, che certo fa la sua parte. E’ poi un locale che ha la capacità di trasformarsi, a seconda dello spettacolo e del tipo di musica, in modo sorprendente, ed è più frequente sentirsi parte di un evento di musica dal vivo, che di un bar con intrattenimento musicale!</p>
<p>-         Oggi, la nuova gestione sta appunto cercando di valorizzare gli aspetti più importanti del locale, con eventi di sempre maggior qualità, anche per farlo riscoprire soprattutto ai tanti fiorentini che continuano ancora oggi ad averne un immagine parziale, come di un locale prevalentemente turistico o limitato alle sole  band locali dilettantistiche. </p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B></p>
<p>-         <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Veniamo al punto che probabilmente interessa maggiormente ai nostri lettori: potresti passare in rassegna i vari gruppi musicali che suonano presso il Be Bop? Cosa può aspettarsi che viene per la prima volta ad assistere ad una serata presso di voi</B>? R- In primo luogo consiglierei a tutti quelli che vogliono venire a passare una serata al Be Bop, in particolare a coloro che hanno gusti più esigenti in campo musicale, di dare un’occhiata al nostro programma mensile, regolarmente sul web; in ogni caso, ogni serata può riservare sempre delle sorprese, dato che ad eccezione del martedì, serata storicamente dedicata ai Beatles, (con i Voxpower) e del giovedì in genere dedicata alla musica degli Oasis (con i Ciao), vi è parecchia turnazione tra le band emergenti (di solito domenica e lunedì e mercoledì). </p>
<p>-         Nei fine settimana è facile imbattersi in eventi live di gruppi di grande livello ed esperienza, che non hanno bisogno di tante presentazioni (fra tutti, i Crazy Mama di Andrea Orlandini), e soprattutto di tutti i generi, dal pop all’hard rock; spesso abbiamo avuto ospiti musicisti stranieri, di un certo rilevo nella scena underground  internazionale. Quindi non sempre e solo “cover band”!</p>
<p>-          Merita poi di segnalare anche le serate di Indie rock che hanno riscosso molto successo e che tra non molto saranno reinserite nella programmazione, e le serate di “open mic”  che hanno visto alternarsi sul palco tantissime persone, dal musicista inesperto al professionista, al grande talento, e che hanno trasformato il Bebop, per una sera, in una “sala prove” aperta al pubblicoo ancora vorrei ricordare le coinvolgenti band “Battisti” e Rino Gaetano, con un pubblico caloroso che ha dimostrato di gradire in modo inaspettato anche la musica italiana di qualità, tanto da fare diventare appuntamenti fissi le serate Battisti e Rino Gaetano</p>
<p>-          </p>
<p>-         <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Ci incuriosisce la volontà di interdisciplinarietà che, stando al comunicato, travalicherebbe le normali attività musicali . Ci sono particolari eventi che bollono in pentola? Quale è l’immagine che volete lasciare nell’underground fiorentino?</B> R-Oltre all’immagine storica, quella legata alla musica, siamo convinti che il Bebop possa comunque diventare uno spazio  importante per cercare di far interagire tra loro anche altre attività artistiche, oltre la musica. Unico limite: senza snaturare le caratteristiche e l’anima del locale. Nei mesi scorsi sono state fatte mostre d’arte in collaborazione con alcuni istituti per stranieri che hanno riscosso notevole successo.</p>
<p>-         In questo momento si sta lavorando ad un progetto legato alla moda, grazie alla collaborazione con il vintage shop Penny Lane, che dovrebbe dare l’opportunità di una vera e propria fashion exibition, grazie all’attiva partecipazione del pubblico del locale, e l’elezione di una “miss Be Bop”!!!</p>
<p>-         Si tratta di progetti ancora in elaborazione, ma la filosofia è quella di sperimentare nuove forme di collaborazione artistica all’interno di uno spazio storico della nightlife fiorentina, offrendo un punto di riferimento ed un intrattenimento mai fine a sé stesso</p>
<p>-         <B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B></p>
<p>-         <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Infine, ricollegandoci in qualche modo alla prima domanda: perché una persona dovrebbe scegliere di seguirvi? In cosa consiste, allo stato delle cose, la vostra diversità?</B> R Come ho già cercato di spiegare la diversità del locale consiste nell’offrire musica dal vivo ed un intrattenimento che non è mai fine a sé stesso, ponendosi come punto di riferimento sia per le band emergenti che per quelle di grande livello, che suonando al bebop possono coniugare due aspetti difficilmente compatibili: il calore ed il contatto diretto col pubblico, tipico del “club” e l’impatto e l’energia del vero concerto e del vero palco professionale.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080430000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080430000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080430000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080430000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2008%2F04%2F329148.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Be Bop Music Club: grande musica nel centro di Firenze!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2008/02/322308.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>eventi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">BE BOP music club</B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> gli anni ’60 a due passi dal Duomo!</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"> </I></B></p>
<p>Il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Be Bop Music Club</B> nasce a Firenze nel 1987, con l’idea di dare visibilità ai fermenti artistici che animavano il capoluogo toscano in quegli anni</p>
<p>In breve questo piccolo club sito a pochi metri dal Duomo diviene un punto di incontro celebrato ed amato dalla Firenze underground: saranno in tanti a legare il proprio nome alle vicende del locale da Irene Grandi sino ai Litfiba, passando per i Rock Galileo e la Banda Bardò e si narra che anche personaggi come Liam Gallagher (Oasis) e Mark Knopfler (Dire Straits) abbiano ritenuto di visitare questo live club quando si sono trovati a passare da Firenze.</p>
<p>Ancora oggi, dopo oltre venti anni di attività, il Be Bop continua a proporre tanta ottima live music, privilegiando sempre la passione, la sincerità e l&#8217;integrità. </p>
<p>Musica rigorosamente live per l’intera settimana, dunque, ma anche un amore dichiarato verso l’estetica dei <I style="mso-bidi-font-style: normal">sixties</I> Anche in questo senso il Be Bop ha poco a che spartire con la commercializzazione degli spazi che sta brutalizzando la vita notturna fiorentina, ricollegandosi semmai, nelle scelte artistiche, come in quelle legate all’immagine, ai mitici club della <I style="mso-bidi-font-style: normal">Swinging London</I>.</p>
<p>In maniera felicemente inattuale la musica che il Be Bop propone è inevitabilmente diversa da quella degli abituali canali di diffusione: l’epopea rock e pop (dai <STRONG>Beatles</STRONG> agli <STRONG>Oasis</STRONG> passando per gli <STRONG>Stones</STRONG> e i <STRONG>Pink Floyd</STRONG>), il rockabilly, la canzone d’autore con un occhio puntato verso i migliori talenti provenienti dalla scena d’oltreoceano.</p>
<p>E poi? La lista non finisce certo qui: il Be Bop intende promuovere una idea di socialità festosa e liberata con la creazione di eventi che coinvolgano anche le altre arti, ma anche il mondo della moda, abbattendo ogni distinzione tra cultura “alta” e “bassa”.</p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Veniteci a trovare</B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> Carnaby Street non era mai stata così vicina!</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Be Bop Music Club   <A href="http://www.bebopclub.com/">www.bebopclub.com</A> </B></p>
<p>Via de&#8217; Servi 76/r, Firenze - tel. 055/218799<br />
Open 8pm - 2am<B style="mso-bidi-font-weight: normal"></B></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080214000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080214000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080214000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080214000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322308.shtml"/></p>
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	<description>BE BOP music club gli anni ’60 a due passi dal Duomo!
 
Il Be Bop Music Club nasce a Firenze nel 1987, con l’idea di dare visibilità ai fermenti artistici che animavano il capoluogo toscano in[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>&quot;Argilla&quot;...arriva la festa!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2007/04/293283.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 25 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>eventi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione delle presentazione ufficiale della rivista &#8220;ARGILLA&#8221; proporrò una versione completamente rinnovata del concerto &#8220;Land of Hope and Glory&#8221;.<br />
La serata è completamente gratuita e vede la presenza anche del poeta Massimiliano Chiamenti col suo show.</p>
<p>Chiedo a tutti sin da ora di diffondere la notizia attraverso ogni canale perchè l&#8217;esistenza di queste serate dipende anche e soprattutto dal sostegno di pubblico che riceviamo.</p>
<p>VI ASPETTO&#8230;</p>
<p>Venerdì 11 Maggio ore 21,30<br />
Sala Langer in Via Pisana 82/r , Firenze<br />
(ingresso gratuito)<br />
Antonello Cresti - Emiliano Bugatti - Tenedle<br />
in<br />
&#8220;Land of Hope and Glory&#8221;<br />
pellegrinaggi attraverso la musica britannica</p>
<p>Antonello Cresti: voce e letture<br />
Emiliano Bugatti: piano e arrangiamenti<br />
Tenedle: elettronica e regia sonora</p>
<p>musiche di: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Nick Drake, Roger Quilter, John Martyn, Coil, Vera Lynn, Monty Python, XTC ed altri&#8230;</p>
<p>Ecco il programma della serata:</p>
<p>dalle ore 20 - rinfresco e aperitivo ad offerta (prezzi ultrapopolari) e distribuzione gratuita del primo numero della rivista &#8220;Argilla&#8221;</p>
<p>ore 21,30 - &#8220;Land of Hope and Glory&#8221;</p>
<p>ore 22,45 - Reading poetico con MASSIMILIANO CHIAMENTI e COSIMO CAPPAGLI</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070425000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070425000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070425000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20070425000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2007%2F04%2F293283.shtml"/></p>
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	<description>In occasione delle presentazione ufficiale della rivista &amp;#8220;ARGILLA&amp;#8221; proporrò una versione completamente rinnovata del concerto &amp;#8220;Land of Hope and Glory&amp;#8221;.
La serata[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Esce il nuovo album di Nihil Project</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2006/10/274123.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>cosa_controcultura_</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">NIHIL PROJECT - &#8220;PLOUGH PLAYS&#8221; in uscita l&#8217;1 Novembre!</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal"></B> </p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Barl Fire Recordings</B> è stata fondata da Simon Allen nella primavera del 2005. Questa etichetta desidera concentrarsi su tutto ciò che è connesso alla psichedelia, al folk e alla avanguardia. Ogni uscita è contraddistinta da tirature limitate e da confezioni interamente fatte a mano.</p>
<p>Per comprare il cd: <A href="http://homepages.tesco.net/~beautiful.day/Barl_Fire_Recordings.htm">http://homepages.tesco.net/~beautiful.day/Barl_Fire_Recordings.htm</A></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Woven Wheat Whispers</B> nasce dalla collaborazione dei siti Theunbrokencircle.co.uk e Broadtradition.com, vale a dire, Mark Coyle e Ian Southworth.</p>
<p>WWW è una nuova etichetta britannica, fondata nel tardo 2005, ed interessata al folk in tutte le sue forme.</p>
<p>Per downloadare l&#8217;album: <A href="http://www.wovenwheatwhispers.co.uk/">www.wovenwheatwhispers.co.uk</A> </p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">NIHIL PROJECT – <I style="mso-bidi-font-style: normal">Plough Plays </I></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal">(Barl Fire Recordings / Woven Wheat Whispers 2006 BFWWW001)</B></p>
<p>Nihil Project è un collettivo controculturale devoto alla psichedelia, alla sperimentazione ed alla avanguardia artistica. Basato sul duo operativo formato da Antonello Cresti e Andrea Gianessi il progetto ha visto la collaborazione di una vasta schiera di artisti da tutto il mondo.Su questo album hanno lavorato con una serie di musicisti britannici come l&#8217;ex Blossom Toes Brian Godding, Sedayne, The Anvil, Gav Dunn, The Kitchen Cynics, Orph e LSD degli Electronic Voice Phenomena e Simon Lewis di The Phoenix Cube. Il titolo dell&#8217;album allude ai cosiddetti giochi dell&#8217;aratro (plough plays, appunto) che si tengono da secoli nel mese di Gennaio nelle campagne delle East Midlands, Inghilterra. Un concept coerente ed affascinante.</p>
<p>Su questo album Antonello e Andrea si concentrano sulla musica folk britannica e sulle tradizioni rurali tramando le loro canzoni e i loro testi con fonti tradizionali. La band è affascinata dal bagaglio culturale dell&#8217;Europa precristiana, Antonello visita il Regno Unito regolarmente e ha scritto un libro su Inghilterra e Galles, mentre Andrea si trova a Londra per collaborare con varie istituzioni musicali del luogo. Sulla base di queste premesse dobbiamo perciò dire che hanno tutte le carte in regola per creare qualcosa che non possa non affascinare qualsiasi amante del folk psichedelico. La loro musica infatti si basa sul folk, ma è profondamente psichedelica e incorpora elementi di elettronica cosmica.</p>
<p>Band contacts:</p>
<p><A href="http://www.nihilproject.org/">www.nihilproject.org</A></p>
<p><A href="http://www.myspace.com/nihilproject">www.myspace.com/nihilproject</A></p>
<p>Di qui a pochi mesi speriamo di poter approntare una special edition italiana con veste grafica differente e versioni differenti dei brani&#8230;</p>
<p>Nel frattempo copie promozionali posson essere regolarmente richieste dando garanzia di recensione. E&#8217; inoltre possibile richiedere il dowmload gratuto dell&#8217;album scrivendo a Woven Wheat Whispers.</p>
<p>L&#8217;invio di copie promozionali non potrà da noi essere avviato prima di metà Novembre.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20061027000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20061027000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20061027000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20061027000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2006%2F10%2F274123.shtml"/></p>
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	<description>NIHIL PROJECT - &amp;#8220;PLOUGH PLAYS&amp;#8221; in uscita l&amp;#8217;1 Novembre!
 
Barl Fire Recordings è stata fondata da Simon Allen nella primavera del 2005. Questa etichetta desidera[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Un attraente libro sulla PFM</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2006/09/269604.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2006/09/269604.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Sep 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>comunicati</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><EM>Riceviamo e volentieri pubblichiamo</p>
<p></EM></p>
<p>Premiata Forneria Marconi<br />
1971-2006: 35 anni di rock immaginifico<br />
Momenti Rock – Editori Riuniti, 2006</p>
<p>di Donato Zoppo</p>
<p>Ne ha fatta di strada in 34 anni la Premiata Forneria Marconi, meglio nota come PFM, sigla suggerita da Greg Lake e Pete Sinfield affinchè il pubblico straniero potesse capire meglio quello strano e lungo nome. PFM è stata la prima rock band italiana ad avere successo e visibilità internazionale: merito di una straordinaria discografia all’insegna del progressive-rock e di un’inimitabile tecnica che ha portato il gruppo tra i più capaci rock-performer degli anni ‘70.<br />
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per Le Vie Della Musica (pagina di cultura musicale del Sannio Quotidiano), Wonderous Stories e L’Idea. È fondatore della rivista Musica Rechèrche e coordinatore del progetto TranSonanze. Ha curato con Riccardo Storti e Paolo Carnelli la guida Racconti a 33 giri (2003). È autore di racconti zen come Sulle alture del Buddha e Stop Over Bombay (secondo al Premio Freequency - MEI 2005). Recita nei cortometraggi del progetto Vocidentro e collabora con la band Carovana Eterea Malaavia.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060921000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060921000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060921000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20060921000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2006%2F09%2F269604.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Premiata Forneria Marconi
1971-2006: 35 anni di rock immaginifico
Momenti Rock – Editori Riuniti, 2006
di Donato Zoppo
Ne ha fatta di strada in 34 anni la[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Vittorio Marinelli: energie (pure) per il futuro!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2006/05/256783.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 24 May 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>incontri_e_interviste</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I lettori che ci conoscono sanno che il sottoscritto non è mai riuscito ad affiancare la nobile nozione di “controcultura” con il qualunquistico credo del “non schierarsi”.</p>
<p>Da oppositori dell’idea dell’uomo massa crediamo nel singolo e da fieri libertari di sinistra abbiamo lungo il nostro cammino trovato affinità più o meno forti con esponenti dei Verdi, della Rosa Nel Pugno, delle formazioni anarco-libertarie sino ad arrivare ai Campi Antimperialisti, da noi onestamente difesi e per questo vilmente attaccati dalla stampa borghese.</p>
<p>Abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente Vittorio Marinelli, candidato al consiglio comunale di Roma per i Verdi e siamo rimasti rapiti dalla sua energia e dalla sua catartica voglia di provarci.</p>
<p>Da cittadini del mondo scendiamo in campo e lo sosteniamo.</p>
<p><STRONG>D</STRONG> - Dato che tutte le volte che uno si candida per una carica pubblica l’italiano medio pensa che questa mossa sia fatta per interesse personale, ti chiedo, perché Vittorio Marinelli si candida al consiglio comunale di Roma? </p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Caro Antonello, in senso lato, un interesse personale ce l’ho&#8230;Ho fatto l’attivista nel Codacons per sette anni, quando era un’associazione molto attiva nella difesa dei diritti civili. L’ultimo anno sono stato addirittura il legale rappresentante firmando  le denunce più importanti d’Italia, tra cui una anche a Radio Vaticana. Cessata quest’attività -non per mia scelta ma perché ho dovuto subire un allontanamento forzato-, ora, facendo, sempre per così dire, il semplice avvocato, non ho più quelle soddisfazioni, almeno momentaneamente, che prima avevo</p>
<p><STRONG>D</STRONG>- L’italiano medio obietterebbe “E tu cosa ci guadagni”? </p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Guarda, sono e faccio l’avvocato con soddisfazione, e sono titolare insieme al mio socio di uno studio abbastanza avviato: se io svolgessi questa professione a tempo pieno, non dedicandomi  più al volontariato, avrei certamente delle soddisfazioni economiche maggiori. Non è quello il punto, però. Essendo una persona abbastanza spartana, non ho bisogno di grandi spese per avere soddisfazioni, soprattutto in un’era come quella low -cost dove, da Roma, viaggi con poche lire. Poi ho pure appena cambiato moto, ho il mio mitico Renault 4 giallo col quale giro l’Europa, abito a casa di mia nonna in 70 metri quadri e non pago molto d&#8217;affitto, insomma, sto a posto come grana! </p>
<p><STRONG>D</STRONG>- l’Italia e Roma in particolare sono viste nel mondo come esempi illustri di cultura passata però purtroppo da decenni si assiste a tutti i livelli ad un disinteresse congenito nei confronti delle cosiddette politiche giovanili e  culturali. Leggo nel tuo programma che tu desidereresti una città dove la cultura avesse un posto preminente e fosse l’apripista verso l’amicizia verso popoli e nazioni. Potresti scendere nel dettaglio? Quali proposte portare avanti sotto questo aspetto se tu fossi eletto?</p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Guarda, credo regni l’incompetenza e l’inefficienza sotto tutti i vari aspetti di governo. Da sempre, in politica, si attua una selezione darwiniana dove vince non il migliore, come avviene ci dicono in natura, bensì il peggiore. Questo è dovuto ai tempi stessi della politica dove, chi ha un’alternativa perché capace, alla fine lascia perdere e si rimette a fare il musicista, lo scrittore, l’architetto, l’avvocato e così via. Solo chi non ha questa possibilità, rimane per fare poi danno non ponendo in essere politiche innovative e utili alla società. Credo, come sostiene Jeremy Rifkin, nella sua opera che per me è una bibbia, “L’era dell’accesso”, che solo la cultura determini il miglioramento dei rapporti tra popoli ma anche, in questi e all’interno, tra i consociati. La cultura è il collante e, allo stesso tempo, il carburante(&#8230;pulito naturalmente) che manda avanti la macchina del sociale. Credo che abbiamo già avuto degli esempi rari ma esistenti e di eccellenza, di politica diretta verso la cultura. Ricordo, per esempio, a Roma, il famoso Nicolini, l’inventore dell’estate romana. Nel mio operato, rivolgerei la direzione verso questa bussola e, anzi, non esiterei a contattarlo per avere delle “dritte”. Meno prosaicamente, credo occorra valutare assolutamente positivamente l’esperienza dei centri sociali dove, dal punto di vista musicale, si sono create le premesse per la produzione di ottimi prodotti musicali, a un prezzo politico che credo sia oltremodo giusto in quanto non tutti sono vincenti e possono spendere o sprecare 50.000 euro per una macchina o lo possono portare in detrazione. Questa è l’era dei precari e non della liberazione dal lavoro grazie al reddito di cittadinanza.</p>
<p><STRONG>D</STRONG>- Scendendo nel dettaglio, i giovani artisti sono strangolati da quella che è la politica portata avanti dalla SIAE; nelle ultime elezioni politiche l’unico partito che con  ammirevole incoscienza ha posto tra i suoi punti programmatici l’eliminazione della SIAE è stato la Rosa nel Pugno. Tu sei anche avvocato, come ti poni di fronte a questo problema? </p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Guarda, proprio come avvocato, il mio modo di lavoro è quello di studiare le cose vedendo fin da subito da dove provengono gli input per utilizzare una bussola che agevoli il compito. Seppure candidato e attivista dei Verdi, rinnovo la tessera ai radicali dal tempo dell’Università e sono d’accordo con loro su molte cose . Sulla SIAE penso che questa faccia una politica non in favore dei giovani artisti o degli artisti in generale ma sia probabilmente uno strumento in mano alle grandi major e alle case editrici per quanto riguarda gli scrittori. Con queste premesse, credo che sia una struttura da eliminare definitivamente e poi, eventualmente, da ricostruire avendo altri parametri che non siano quelli del mercato oligopolistico, che nel caso dell’arte, nonostante esempi di mercificazione, da Petrarca a Dalì, dovrebbero essere un po’ estranei all’artista. L’artista, infatti, è un patrimonio della collettività in quanto, attraverso egli, si esprime la società producendo quella che è  la sensibilità espressa dal vivere quotidiano. Devo precisare, inoltre, che nel mio programma ho inserito il copyleft, con dei temperamenti, certo, ma nell’era di internet, dell’anarcoide libertà creativa, le dinamiche anche artistiche devono essere aiutate e aumentate di potenza anziché limitate. </p>
<p><STRONG>D</STRONG>- Uno dei punti del tuo programma è di particolare impatto poiché recita “lotta all’usura e al sistema bancario che la determina”. Un simile linguaggio risulta sconosciuto alla <I style="mso-bidi-font-style: normal">sinistra storica</I> italiana. Non temi di essere frainteso? Inoltre in un mondo che vira sempre più velocemente verso il liberismo economico, simili battaglie possono avere un valore che vada oltre la mera testimonianza? </p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Ho fatto opera di volontariato come avvocato nell’antiusura e ho visto e sentito persone ormai incapaci di fare qualsiasi cosa in seguito alla loro vita distrutta dai cosiddetti zii di quartiere: gli usurai. La sinistra probabilmente in una torre d’avorio è stata distratta e non si è accorta dell’intreccio criminale tra delinquenza organizzata e grande delinquenza finanziaria rappresentata dalle banche  (che facevano usura, non l’ho detto io ma l’ha detto la Suprema Corte di Cassazione). Ricordo, ma anche a me stesso, che una delle ultime battaglie dopo le quali sono stato eliminato dal codacons, era propiro contro l’ABI, l’associazione bancaria italiana. Questi signori impediscono il mercato, altro che teorie liberali! Dalla Sicilia col pizzo, a ogni sportello bancario, esiste un’economia dello sfruttamento e del favoritismo. Chiunque abbia avuto a che fare con una banca, sa quello che dico. Piuttosto la cosa grave è che la sinistra abbia lasciato il campo libero alla destra populista  scegliendo di allearsi con i poteri forti. </p>
<p><STRONG>D</STRONG>- Pensando a Roma, è impossibile non riportarsi alla presenza incombente del Vaticano e ciò che esso rappresenta. Tu in passato ti sei scontrato con i potentati ecclesiastici italiani; ti volevo chiedere in quali occasioni ciò è accaduto e se pensi che possa essere possibile non essere cancellati dall’inquisizione del politically correct se ci si imbarca in tali campagne <I style="mso-bidi-font-style: normal">antipopolari e non consolatorie.</I></p>
<p><STRONG>R</STRONG>- Beh, iniziando dalla fine anziché dall’inizio. Proprio antipopolari non direi. Pensa che in questi giorni sto distribuendo preservativi gratis a Trastevere come recupero di un’iniziativa che feci nell’ormai lontano 1998, anno in cui denunciai l’allora Ministro della Salute Rosy Bindi per il mancato inserimento dei preservativi nel prontuario medico nazionale a totale costo dell’erario, in quanto unico mezzo riconosciuto valido di profilassi contro l’AIDS. Proprio contemporaneamente, lo stesso ministro se uno si ammalava di AIDS dava 25 milioni delle vecchie lire per l’acquisto degli inibitori della proteasi, un costoso farmaco. Mi dissi: ma che logica è, questa? Se c’è un focolaio del colera, prima eliminalo e poi intervieni o anche contemporaneamente verso chi si è già ammalato. Bene, ogni sera, durante la distribuzione, c’è la ressa. Lo stesso direi quando ho firmato la denuncia contro Radio Vaticana, per l’elettrosmog a Cesano: c’è stato un grande consenso. Il Vaticano, dai tempi di Federico II ma anche prima, forse proprio da Costantino, ha sempre rappresentato un elemento destabilizzante nel quadro politico italiano. Questo oggi non è accettabile: torno a Cavour, libera Chiesa in libero Stato senza però che il secondo si faccia minimamente condizionare dalla prima che, da possibile risorsa per l’arricchimento spirituale, diviene invece un problema.</p>
 
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	<description>I lettori che ci conoscono sanno che il sottoscritto non è mai riuscito ad affiancare la nobile nozione di “controcultura” con il qualunquistico credo del “non schierarsi”.
Da oppositori[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Esce il primo album di In Yonder Garden</title>
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	<pubDate>Fri, 12 May 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
In Yonder Garden è il frutto della collaborazione creativa tra Antonello Cresti (Nihil Project), Simon Lewis (The Phoenix Cube) e Vittorio Nistri (Deadburger) con l&#8217;aiuto in fase esecutiva di Jamie Marie Lazzara, Dathys B., Michele Staino &#038; Irene Orrigo.<br />
Il nostro primo album è appena uscito per l&#8217;etichetta britannica Woven Wheat Whispers ed è acquistabile in download a sole 5 sterline all&#8217;indirizzo <A href="http://www.wovenwheatwhispers.co.uk/Label-Review-InYonderGarden.htm">http://www.wovenwheatwhispers.co.uk/Label-Review-InYonderGarden.htm</A> .<br />
Disponiamo anche noi di uno spazio internet su <A href="http://www.myspace.com/inyondergarden">www.myspace.com/inyondergarden</A> dove è possibile ascoltare anche alcuni nostri brani.<br />
Chi è interessato può richiedere - a scopo recensione- un download promozionale all&#8217;etichetta.</p>
<p>In Yonder Garden - s/t</p>
<p>2006     Private Issue    £5</p>
<p>From the very beginning of Woven Wheat Whispers we have been supported by the musician and folklorist Antonello Cresti of Italy.   Antonello leads the band &#8216;Nihil Project&#8217; who merge electronics with folk concepts.   As the service developed Antonello started to collaborate with Simon Lewis of &#8216;The Phoenix Cube&#8217;, one of Britain&#8217;s hidden psychedelic folk treasures.  With the addition of Vittorio Nistri from Deadburger they came together as &#8216;In Yonder Garden&#8217; to record an exclusive set for the service. </p>
<p>&#8216;In Yonder Garden&#8217; brings together folk with psychedelic instrumentation to make a sanctified music of imagined places.  Their garden is mysterious and half remembered, magical and illusionary.  Their music seeks to evoke this hinterland between the human and the etheric.    Informed by folk. ambient and mellow electronics it has a wonderful calming sound.  Bird song and atmospherics sit behind coils of flute, guitar, violin and pulsating rhythm.   Rippling patterns of glockenspiel give a delicate feeling whilst drifting lap steel and glissando guitar disorientate the senses. </p>
<p>Sombre spoken word comes in at points, heightening the mystery and air of ritual around the music.  There are some quite unique combinations, for example on Descend there is n American driftwoods aspect to the music as though merged with Brian Eno&#8217;s &#8216;Apollo&#8217; soundtracks.  That same air of innocence and wonder, something greater only partially remaining hidden.  &#8216;Broken Sleep&#8217; starts with psychedelic backwards guitar, vocals as though heard in a dream and then becomes a poignant lullaby.  Flute and hand percussion play folk melodies with surreal backwards noises fading across the speakers.  It really is a psychedelic masterpiece. </p>
<p>Our final piece is &#8216;Blessing&#8217; a twelve minute ambient psychedelic folk epic starts with fantastic keyboards, harp, vocals and birds.  Cello roots the piece as interstellar sounds float in and our of perception.  It&#8217;s always melodic though with mellow electric piano evoking &#8216;In A Silent Way&#8217;.  There is the feeling of intense meditation heard on Steve Hillage&#8217;s &#8216;Rainbow Dome Musick&#8217;.   The synth melodies are stunning, worthy of mid 1970s Tangerine Dream, whirling around the speakers.  If these references make you think it doesn&#8217;t sound like folk music, somehow it really does.  Especially as violin and Robert Fripp like sustained electric guitar melodies weave over the top.  </p>
<p>At the four minute stage Terry Riley style melodic repetitions are joined by a subtle but pronounced rhythm.   Antonello sings a lovely melody sounding just like Brian Eno on his recent marvellous &#8216;Another Day On Earth&#8217; album.   With a lot of affection this recalls that point in music around 1990 when ambience, electronics, field recordings and dance started to come together.   It&#8217;s like The Orb backing The Incredible String Band when massed folk vocals begin to sing the climatic refrain.  There is joy and a dedication to the land, to traditions, to the garden here that literally put a chill down my spine as the bird songs came back in. </p>
<p>&#8220;In an English Garden, may the circle be unbroken&#8221; Antonello says towards the end, binding this album with our service and partner site at <A href="http://www.theunbrokencircle.co.uk">http://www.theunbrokencircle.co.uk</A> .   A beautiful and moving chamber string section takes us towards the end with Antonello.  I may have even heard some inferred reference to us in the piece &#8216;Descend&#8217;. </p>
<p>This is folk as imagined in the 21st century.  Although sonically different, in intention and spirit it is true to the form.  It&#8217;s a profoundly moving experience and an album we are truly honoured to be distributing.  </p>
<p>Pay by post</p>
<p>Please set any pop-up blocker used to allow the shopping cart to open. </p>
<p>References >      Banco De Gaia    Third Ear Band    Stephen Bacchus    Steve Hillage    King Crimson    Steve Roach    Brian Eno    Gong</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060512000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060512000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060512000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20060512000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2006%2F05%2F255337.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Antonello Cresti cucina il suo Fish and Chips</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2006/03/249573.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 26 Mar 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>eventi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo libro di Antonello Cresti, edito da Jubal Editore, <EM>“Fish and Chips </EM>- Invito al viaggio in Inghilterra e Galles” sarà presentato a Siena alla Tearoom di Porta Giustizia alle 18 di Martedì 4 Aprile.<br />
Sarà presente l’autore e interverrà il saggista Stefano Boninsegni, noto esperto di new economy e controcultura anglosassone.<br />
Seguirà musica e a tutti sarà offerta una tazza di buon “english tea” !</p>
<p>Sin da ora andate sul sito <A href="http://www.jubaleditore.net">www.jubaleditore.net</A> per acquistare il libro. Sul sito troverete anche una pagina relativa alla distribuzione, in moda da sapere dove trovare il libro nella vostra regione. </p>
<p>Prodotto: Libro (84 pagine)</p>
<p>Titolo: Fish and Chips – invito al viaggio in Inghilterra e Galles</p>
<p>Autore: Antonello Cresti</p>
<p>Editore: Jubal</p>
<p>Anno: 2006</p>
<p>Prezzo: 9.00 Euro</p>
<p>Metti nel carrello!  </p>
<p>Fish and chips è un viaggio spericolato, fascinoso e demistificante nel mondo britannico, con particolare attenzione per quella terra suggestiva e sconosciuta al turismo di massa che è il Galles.</p>
<p>Un’introvabile narrazione, a metà tra la guida e il pamphlet, che ci conduce oltre le mete turistiche classiche, dentro i luoghi meno noti, nel cuore della Gran Bretagna.</p>
<p>Cultura, storia, tradizioni, natura, ma anche la riscoperta, oltre i clichè, del carattere di una nazione. </p>
<p>Un lavoro “di parte” (una parte stregata dalle isole britanniche!), ma non per questo meno utile per chi voglia conoscere “da dentro” un mondo a sé stante, che, nell’Europa globalizzata, meriterebbe forse un’attenzione meno scontata</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060326000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060326000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060326000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20060326000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2006%2F03%2F249573.shtml"/></p>
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	<description>Il nuovo libro di Antonello Cresti, edito da Jubal Editore, “Fish and Chips - Invito al viaggio in Inghilterra e Galles” sarà presentato a Siena alla Tearoom di Porta Giustizia alle 18 di Martedì 4[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Noi e Melissa P. : tra sesso e castità.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2005/09/225426.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>fuori_dal_coro</category><category>Melissa P. ; letteratura erotica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il Blog dell’amico Emiliano Bugatti ci informa di una curiosa querelle avvenuta tra l’arcinota Melissa P. ed Anna K. Valerio,studiosa di Nietzsche e scrittrice erotica per conto delle famigerate Edizioni di ArOltre a sorridere divertiti per i curiosi incroci che le dispute di questa italietta ci propongono è l’ora di esprimere anche il nostro parere in merito al “caso” Melissa P.</p>
<p>Non conosciamo la Signora Valerio e non mi interessano tutto sommato le sue recriminazioni interne al problema,conosco,ahimè,la graziosa catanese campionessa di vendite negli ultimi anni.</p>
<p>Io non credo che Melissa P. sia una cattiva scrittrice erotica,semplicemente penso che questo settore “pruriginoso” della nostra letteratura sia semplicemente una non scrittura più o meno ben propostaDopo De Sade non penso sia possibile continuare a descrivere le proprie fantasie illudendosi di fare arte piuttosto che solleticare l’incontenibile voyeurismo di una gioventù sempre più repressa nei propri istinti.Quando simili operazioni mediatiche riscuotono un successo simile (e presso un popolo di beceri come fa a non avere successo una sceneggiatura pornografica di una sedicenne?) c’è della malafede perché si contribuisce all’alienazione sessuale della popolazione moderna.</p>
<p>Assistiamo ogni giorno ad una sorta di assalto sensuale perpetrato dalle televisioni attraverso lo sfavillante luccichio dei lustrini di vallette e soubrettes  o ad ancheggiamenti assortiti proposti dai canali musicali,per non parlare delle non-notizie di gossip gentilmente offerteci dai telegiornali di Italia Uno e Rete QuattroTutto ciò ha solo il risultato di inibire la presunta spericolatezza sessuale di questo Nuovo Occidente che non aveva mai vissuto in maniera così peccaminosa l’atto sessuale.</p>
<p>Melissa P. è probabilmente anch’essa vittima (e carnefice al contempo) di questo ridicolo teatrino:nelle sue paginette si respira l’esibizione spaccona di una generazione giunta ad un punto di non ritorno,in preda ad atteggiamenti compulsavi ed alla solitudineSchopenauer si sarebbe davvero divertito con simili opinion-makers!</p>
<p>La Signora Valerio sbaglia se pensa che ci sia erotismo ed erotismo,perché molto semplicemente esso è una sovrastruttura mentale più razionale della razionalità e semmai può esistere solo il porno,l’oltraggioso au-delà del desiderio.Come ci insegna Carmelo Bene,autodefinitosi assieme a Kafka “pornografo”,il porno è la voglia della voglia,la svogliatezzaMorto e sepolto Eros ecco giungere il porno,una descrizione senza infingimenti formali del collasso dei tempi.</p>
<p>Come mai nessuno afferma di fare letteratura pornografica? E’ forse più chic crogiolarsi nelle sbrodolate verbali di Anais Nin o nel vecchio compiacimento de “L’amante di Lady Chatterly”?</p>
<p>Altro che pentimenti moralistici ci vorrebbero per Melissa P.!</p>
<p>Non saremo certo noi ad imporle leggi comportamentali:che sia felice,che faccia ciò che sente,ma che non speculi furbescamente sulla repressione degli umanoidi,già pronti ad innalzarle altari .</p>
<p>Non crediamo che ciò sia affine al Nietzscheano si alla vita e dunque non ci servono,con tutto il rispetto,esperti del filosofo tedesco (di destra o sinistra che sianoCaro Emiliano, non è stata solo la destra a travisare il contenuto delle opere di Nietzsche:leggiti il bellissimo libro  “N.,ribelle aristocratico” dello studioso marxista Domenico Losurdo e capirai quanto assurdo sia stato parlare di “pensiero debole” e “filosofia della libertà”!) per smontare questa ennesima commedia italiana:basta dire che è solo una astuta operazione editoriale al pari dei falsi baci saffici tra Madonna e Britney Spears.</p>
<p>Se la giovane autrice ama davvero la scrittura,se desidera che anche uno stolto miscredente come il sottoscritto possa ravvedersi abbia il coraggio di definire tutte le peripezie descritte nel suo primo libro-diario come “fantasie adolescenziali” ,si dia alla castità e ci racconti il distacco dal corpo di una ragazza carina,brillante ed intelligente e dunque corteggiatissima come ella senza dubbio è. Sarebbe interessante,ma chissà quante poche copie venderebbe</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050918000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050918000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050918000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20050918000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2005%2F09%2F225426.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Oltre il prog:N.Y.X e Brian Godding</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2005/09/225427.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 18 Sep 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1587</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Tra i cosiddetti “successi di nicchia” di questa sempre più incomprensibile Italia,si assiste da anni ad un progressive-revival che coinvolge molti settori dei nostri ascoltatori-tipo.</p>
<p>Inutile dire che simili operazioni nostalgia,quando per buona parte si basano su una stucchevole riproposizione di stilemi di composizione od arrangiamento nati già datati,non incontrano certo il nostro plausoOvvio che ad MTV preferiamo mille volte lo sfegatato collezionista di prog italiano,ma come dire”Encore un effort!”</p>
<p>Anche in questa scena brillano però alcune orgogliose stranezze che con piacere desideriamo segnalarvi :freschi freschi giungono i finora sconosciuti <B style="mso-bidi-font-weight: normal">N.Y.X.</B></p>
<p>Questo duo italo francese composto dai due folli polistrumentisti Walter F. e Danilo A. Pannico ci regalano un mini-cd che si distingue per la scelta di temi aspri,ossessivi e perversi che solitamente non compaiono nel classico prog-album.</p>
<p>Probabilmente degni epigoni tecnologici della follia dark di formazioni come Magma (anch’essi francesi) o VDGG,ci ammaliano con un album stridente,trasposizione sonora di un’ allucinante ipotetica creazione lirica di un De Sade o di un Lautreamont .</p>
<p>In questo senso nelle loro malatissime composizioni,che accarezzano tutte le sfumature della free-form, si può scorgere lo spettro del crollo di questa civiltà,come cantarono altre formazioni seminali come i Devil Doll.</p>
<p>Il vangelo degli N.Y.X (nome non troppo comunicativo,nevvero) è un breviario dell’anomia modernista : Alcool,Eroina,Guerra,Potere,ma anche Amore,Fede,SessoMeditate gente,meditate!</p>
<p>E’ poi con grande piacere che segnaliamo ai lettori italiani un grande compositore,decisivo per lo sviluppo del più brillante pop psichedelico britannico ,ma praticamente sconosciuto ai nostri aficionados.Stiamo parlando di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Brian Godding</B>,mente degli imperdibili Blossom Toes e raffinato chitarrista.</p>
<p>A causa delle imprevedibili ed ingiustissime alchimie del pubblico odierno,questo autentico genio multiforme è stato costretto all’oblio al pari di altri artisti di intensità straordinaria come Duncan Browne o Bill Fay tanto per citarne un paioL’unica speranza che conserviamo è che tutti questi musicisti possano assistere ad un rinnovo di interesse nei loro confronti:il leggendario Nick Drake è dovuto morire perché questi porci assetati di sangue potessero interessarsi a lui.</p>
<p>Beh,Brian è oramai da tempo fuori dai circuiti ufficiali della musica,ma è uomo di passione e di sangue dunque prosegue il suo percorso esoterico sempre in perenne mutazione.</p>
<p>Pressoché sconosciuti ai nostri tanto modaioli sperimentatori sono dei lavori che il nostro ha inciso negli anni ’80 ,ma che sono stati portati alla luce molto recentemente.Si tratta di due cd unicamente distribuiti dal sito personale dell’artista (assieme a molte altre chicche che spaziano dall’hard rock al jazz) in cui la grande protagonista è la chitarra synth.: il primo intitolato <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“The Color of Sound”</B> a molti ricorderà i più recenti soundscapes frippiani ,ma rispetto a questi eccelle per una capacità visionaria ed immaginifica veramente rara.</p>
<p>Più decostrutto,tra loops e zoppicanti tempi dispari è invece <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Kebab ‘ala Twang</B>” una vera follia al di fuori dei generi.</p>
<p>Il nostro spassionato giudizio è di contattare questo gentilissimo gentleman e regalargli l’attenzione che merita.</p>
 
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	<description>Tra i cosiddetti “successi di nicchia” di questa sempre più incomprensibile Italia,si assiste da anni ad un progressive-revival che coinvolge molti settori dei nostri ascoltatori-tipo.
Inutile dire[...]</description>
	
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