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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Poesia. Opere Futuriste Complete 1983 2000</title>
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	<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 12:24:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>comunicati</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>links</category><category>fuori_dal_coro</category><category>azione futurista</category><category>ferrara futurista</category><category>futurismo</category><category>neofuturismo</category><category>nomade psichico</category><category>poesia futurista</category><category>roberto guerra</category><category>transfuturismo</category><category>transumanesimo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/controcultura/robertoguerrapoesiafuturista.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="roberto guerra  futurismo" />Quando prendiamo in mano un libro del <a href=" http://www.futurology.it/recensione_libri/Libro_L'immaginario_Futurista.htm">futurismo storico</a>, magari vecchio e ingiallito, comunque la si pensi in merito a temi quali la violenza, la dittatura e l&#8217;innovazione tecnologica, restiamo sempre piacevolmente stupiti dalla spinta verso il nuovo, l&#8217;incognito e l&#8217;avventura che quelle pagine esprimono. Anche un testo dedicato alla cucina futurista riesce mirabolante. </p>
<p>Nessun rammarico, pentimento, soltanto disprezzo per un passato che ci ha deluso. La sensazione che il minuto seguente sarà quello decisivo.<br />
Il miglior omaggio poetico, nel secondo novecento, a questa carica positiva, vitale, a mio avviso è rappresentato dai versi esplosivi di <a href="http://futurguerra.blogpspot.com">Roberto Guerra</a>, ora raccolti in un unico volume da <a href=" http://www.nomadepsichico.it/libro.php?id=87">Nomade Psichico</a>. (anche in opzione pdf gratuita).<br />
Amo queste liriche, poiché sono il veleno letale della nostalgia.</p>
<p><a href=" http://www.gumwriters.it/2010/12/04/il-futurismo-spiegato-ai-bevitori-di-spritz/">Roberto Guerra</a> (Futurguerra) è il tecnobambino killer di ogni sentimento filiale, del patetico sguardo all&#8217;indietro: avanti, avanti, sempre avanti&#8230;<br />
Ecco dunque le poesie di Roby, la musica dell&#8217;irreligione, il pornoteismo neorepubblicano. <a href=" http://giulioprisco.blogspot.com/2010/07/transvision-2010-toward-scientific.html">Il rinascimento astrale</a>. Fiele borgiano.<br />
Se la cultura italiana le ignorerà, si coprirà di ridicolo.</p>
<p>*da <a href=" http://www.estense.com/la-spinta-verso-il-nuovo-di-guerra-0124395.html">Estense com</a>: ..&#8221;Così Nomade Psichico, editrice di Milano, nelle parole dello scrittore stesso Max Adler in particolare, nota da anni nell’underground letterario nazionale (nel 2000 anche a Ferrara per una convention alla Sala Estense con diversi scrittori ferraresi, tra i quali lo stesso Guerra) presenta l’opera completa poetica del futurista ferrarese – Opere Futuriste Complete – seconda edizione di un volume già edito appunto nel 2000 dallo stesso editing, riprodotto integralmente.<br />
Dalle prime raccolte degli anni 80 al 2000, prima dei più recenti libri di Guerra, saggistici (anche con<a href="http://www.divenire.org"> noti futurologi </a>o filosofi italiani e stranieri- tra cui Riccardo Campa , Gianni Vattimo, Max More e Remi Sussan), oggi tra i principali promotori con il celebre <a href=" http://www.edizionidiversasintonia.it/rece021.htm">Graziano Cecchini </a>e Antonio Saccoccio del nuovo futurismo contemporaneo. Dal futurista ferrarese, in effetti, già esplicito fin dalla prima raccolta inclusa nel volume Fiori della Scienza con testi antesignani quali <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=EqacW2OB4b4">Ninna Nanna di Marinetti</a>/Nuovo Umanesimo Scientifico, Intelligenza Artificiale , L’Era della Scienza e così via&#8221;.</p>
<p><strong>*da Recensione Dinanimista webzine, di <a href=" http://recensionedinanimista.myblog.it/archive/2011/02/11/raccolta-di-poesie-futuriste-di-roberto-guerra-per-nomade-ps.html">Zairo Ferrante</a></strong>: &#8220;&#8230;Nel leggerlo, o solo sfogliarlo, il libro regala una vera ventata di futurismo, o meglio, di letteratura futurista.<br />
Roba d&#8217;altri tempi per una materia, il futuro, mai come adesso attuale.<br />
Spesso capita, in rete, di imbattersi in siti o blog che parlano dell&#8217;arte futurista, rivendicando dirette discendenze marinettiane. Purtroppo, alcuni di questi, dimenticano che il futurismo è stato anche, se non soprattutto, letteratura.<br />
Per fortuna che, per ricordarcelo, Nomade Psichico ha deciso di pubblicare questa raccolta poetica, emblema di un Futurismo letterario ancora vivo ed omaggio ad uno dei pochi, forse unico e vero poeta futurista, ora in circolazione.<br />
Roberto Guerra, il poeta che con circa vent&#8217;anni di anticipo aveva predetto internet, i robot, la poesia cybernetica e l&#8217;arte del calcolatore.<br />
Non ci credete?<br />
Beh, basta &#8220;clikkare&#8221; per verificare, visto che il libro, libero dalla trappola dell&#8217;umana economia, è anche scaricabile gratuitamente&#8230;.&#8221;</p>
<p>*FLORILEGIO ELETTRONICO  -SVELANO I ROBOT POETI/IL CORPO DELLA NATURA/NELLA LUCE E IL MISTERO/DEL FLOREALE ORGASMO<br />
E L&#8217;ARTIFICIALE FLORILEGIO/IN SOGNO E BOCCIUOLO ETERNI/DALLA GALASSIA/DELLA SONNAMBULA MERAVIGLIOSA/E DI LOTO DI SETA DI SILICIO/NEONATO ROBOT INNAMORATO DI PRAGA/DAL MURO DI BERLINO NOSTOP/LACRIME FELICI VAGITI DI EUROPA !</p>
<p><strong>Max Adler x Nomade Psichico </strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110215122445"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110215122445?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110215122445" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110215122445&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fpoesia.-opere-futuriste-complete-1983-2000"/></p>
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	<title>13 Febbraio? L&#039;UDI non ha aderito e i Media l&#039;hanno oscurato!</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 17:23:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>leggere</category><category>vedere</category><category>media</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>13 febbraio</category><category>antiberlusconismo</category><category>donne in piazza</category><category>mass media ideologia</category><category>unione donne italiana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/controcultura/Femminismoestrumentalizzazione.jpg" class="left" border="0" width="194" height="250" alt="Femminismo e strumentalizzazione del 13 febbraio 2011 in Italia" />Fermo restando in senso generale certa critica sociale in Italia per una reale parità giuridica e sociale verso le donne, in ogni settore, nei fatti ancora spesso disattesa, e contro certa violenza  e criminalità maschile  con troppe donne vittime, sempre più in primo piano purtroppo nella cronaca recente, l&#8217;odierna adunata di molte donne in tutta Italia, nei fatti lascia una macchia indelebile che prova – scientificamente persino- la strumentalizzazione unilaterale di tale evento, il 13 febbraio. Neppure è necessario descrivere il ritornello ossessivo delle manifestazioni odierne. </p>
<p>Il fatto clamoroso e ancor più grave in quanto censurato, messo sotto silenzio da quasi tutti i più grandi media e quotidiani, off line e persino nel web, è che -pur lasciando libertà di partecipazione alle donne, <a href=" http://www.estense.com/13-febbraio-chi-non-ci-sara-0124303.html">l&#8217;UDI</a>, l&#8217; Unione Donne Italiane o in Italia, non ha aderito alla mobilitazione del 13 Febbraio. </p>
<p>Nel<a href=" http://unionedonne.altervista.org/"> sito </a>stesso ufficiale dell&#8217;UDI nulla sul 13 febbraio. Anzi,  questa è la lettera comunicato della presidentessa dell&#8217;UDI nazionale, Pina Nuzzo che informa dellla non adesione dell&#8217;UDI al 13 febbraio e alle manifestazioni delle donne in piazza.</p>
<p>Riporto la lettera inviata dalla <a href=" http://www.globalproject.info/it/community/Se-non-ora-quando-LUnione-Donne-in-Italia-UDI-non-partecipa-allevento-del-13-Febbraio/7386">presidentessa nazionale dell&#8217;Udi</a>, la più importante associazione di donne italiane.</p>
<p>&#8220;Carissime, la manifestazione in programma  per il 13 febbraio si terrà , non solo a Milano, ma in contemporanea in diverse città, perciò molte donne dell’Udi sono state contattate.<br />
Premesso che non credo l’Udi debba dire altro oltre il comunicato già inviato, è utile uno scambio tra noi meno formale. E’ perfino superfluo dire che, a titolo personale,  ognuna è libera di partecipare; è opportuno invece ribadire che l’Udi non può essere chiamata a schierarsi, a “portare” donne a una manifestazione che non rientra nella sua politica.Non possiamo rinunciare alla nostra identità per rappresentare un confuso genere femminile, indignato e anonimo. La manifestazione in questione è infatti promossa in varie città come una manifestazione di donne non meglio definita.Noi non abbiamo mai sottovalutato l’importanza di esporci nelle piazze, a partire da questo ci siamo misurate in diverse situazioni: raccolta firme, Staffetta, in ultimo, il contrasto agli stereotipi con la Campagna Immagini Amiche.  Ogni volta,  però, abbiamo dovuto prendere atto che la politica non sente quello che dicono le donne attraverso le associazioni femminili perché non riconosce la politicità del movimento organizzato delle donne. Non lo riconoscono neanche i media ai quali abbiamo chiesto, fino alla noia, di raccontare quella società civile che ogni giorno si impegna per cambiare un assurdo modello culturale a “sesso unico”. Quindi è insopportabile che gli insistenti appelli facciano leva, ancora una volta, su un presunto silenzio che non ci riguardaperché noi non siamo mai state zitte.  Siamo state silenziate! Come abbiamo già detto e ripetuto più volte.Un caro saluto a tutte, Pina Nuzzo&#8221;</p>
<p><a href=" http://www.repubblica.it/politica/2011/01/27/news/mobilitazione_donne_citt_italiane-11727230/">Repubblica</a>, <a href=" http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_13/manifestazione-donne_f0c8acc2-3768-11e0-b09a-4e8b24b9a7d0.shtml">Corriere della Sera</a>, <a href=" http://www.unita.it/italia/il-13-febbraio-in-piazza-se-non-ora-quando-1.268666">L&#8217;Unità</a> e quasi tutti i media hanno oscurato la posizione ufficiale della più importante e storica Associazione Italiana delle Donne&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110213172340"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110213172340?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110213172340" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110213172340&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F02%2F13-febbraio-ludi-non-ha-aderito-e-i-media-lhanno-oscurato"/></p>
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	<title>Stefano Vaj: Biopolitica-il nuovo paradigma- recensione</title>
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	<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 00:41:19 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/controcultura/Biopolitica.jpg" class="left" border="0" width="177" height="250" alt="Stefano Vaj libro" /> Edito alcuni fa (SEB) , tuttavia ancora in primo piano in certo dibattito futuribile contemporaneo, <a href=" http://www.biopolitica.it/">Biopolitica</a>-il nuovo paradigma di<a href="http://www.transumanisti.it"> Stefano Vaj,</a> docente di tecnologia a Padova, neofuturista, sovraumanista, tra i <a href=" http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/03/stefano-vaj-la-biopolitica-postmoderna">leaders</a> del movimento transumanista e futurologico nazionale, è opera aperta che ha ante litteram inaugurato orizzonti sociopolitici inediti, destinata  ad amplificazioni prossime sorprendenti.</p>
<p>Esito di un background soggettivo originalmente postmoderno e neonietzchiano, alla francese tra Lyotard, Derrida, Baudrillard, Onfray, Faye e lo stesso Alain de Benoist, Vaj trascende certo necessario tecnonichilismo del secondo fine novecento, <a href=" http://www.mirorenzaglia.org/?p=7008">la frattura dal moderno</a>, la fine dell&#8217;ideologia, della storia e della politica stessa, del pensiero a una dimensione, filosofico o sociale, di destra o sinistra, poco importa.<br />
Biopolitica è uno dei tentativi, delle trasmutazioni al quadrato più affascinanti in circolazione: la fusione della critica radicale postmodern autentica (poco percepita in Italia, dove il postmodern è stato al massimo volgarizzato da certi epigoni del 77 o esorcizzato dal modernismo ideologico postgramsciano) con le nuove pulsioni conoscitive tecnoscientifiche, l&#8217;avvento dell&#8217;informatica di massa, delle biotecnologie e di Internet.</p>
<p>Vaj scommette, nell&#8217;epoca dove  caos , relativismo e forme di pensiero alienari e stocastiche quasi diventano assiomi propulsivi ma ambigui nella dimensione conoscitiva ed esistenziale (indirettamente nella sfera politica e mediatica), un al di là, un Sì  al mondo, nonostante l&#8217;ombra della  mercificazione  e della reificazione assurti a paranormalità socialmente condivisi&#8230;</p>
<p>E lo fa in Biopolitica&#8230;, senza alcun proclama metafisico o new age: al contrario, la scrittura è un medium freddo, intriso di estetismo inedito, un bolero techno dove la storia della nostra cultura è attraversata e riformattata alla luce di scanner a zig zag o a spirale, spesso culturalmente e politicamente alternativi, controculturali rispetto anche al pensiero alternativo stesso&#8230;</p>
<p>Ne deriva il ruolo della techne , della <a href="http://www.divenire.org">tecnoscienza</a>, strutturale fin dai vagiti dell&#8217;Occidente, in tale surf psicotorico, quasi, tra gli echi stessi di McLuhan e oggi De Kerckhove; la denuncia di certo  ruolo ambiguo dell&#8217;archetipo cristiano (ma in ottiche critiche non riducibili a certo storicismo o laicismo anche positivista), poi virus nello stesso liberalismo o socialismo di certo universalismo che confonde i codici, pericolosamente, identificando la libertà e l&#8217;uguaglianza giuridica fondamentali in democrazia (Toqueville sullo sfondo anche), con la ineluttabile diversità genetica e anche culturale-identitaria, differenze alla base di qualsiasi progresso e autentica dialettica non banalmente o soltanto verbale o storicistica. </p>
<p>Nello stesso tempo<a href="http://www.transvision2010.wordpress.com"> Vaj </a>rilancia come antivirus, un altro archetipo sempre parallelo e ombra del logos occidentale dominante, certo paganesimo, dionisiaco ed apolinneo, <em>puer aeternus </em>ai giorni nostri, sulla scia qua dello stesso Jung e altri, lo stesso Colli oltre a Nietszche e anche i <a href=" http://neofuturistiitaliani.splinder.com/post/12294976/stefano-vaj-un-futurismo-per-il-xxi-secolo">futuristi italiani</a>. </p>
<p>E&#8217; possibile una <a href=" http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32072">globalizzazione</a>, alla luce di Internet, una planetizzazione nell&#8217;interfaccia dei liberi individui o multividui&#8230; delle singole peculiari nazioni, intese come corpi culturali differenti e viventi non meri file contabili in qualche banca dati dell&#8217;Onu&#8230;o delle Multinazionali?</p>
<p> Nell&#8217;assioma simultaneo dei diritti umani bioumani universali e giuridici, ma l&#8217;uguaglianza come punto di partenza per accelerare le libera interfaccia dei talenti umani  e collettivi differenti, la stessa evoluzione sociale postumana, insita nella natura-macchina della nostra specie, destinata nel prossimo futuro ad amare le stelle?</p>
<p>Brevemente, un piccolo grande libro, ordigno postpolitico di bellezza e verità,  proveniente in certo senso&#8230; dal futuro.</p>
 
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	<title>Adriano Autino: verso un Rinascimento Spaziale</title>
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	<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 17:08:10 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>idee</category><category>media</category><category>links</category><category>fuori_dal_coro</category><category>arthur clarke isaac asimov</category><category>audrino autino rinascimento spaziale</category><category>carl sagan</category><category>futurologia transumanesimo estropico</category><category>john kennedy</category><category>von braun alvin toffler</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/controcultura/320_03.jpg" class="left" border="0" width="175" height="250" alt="Rinascimento Spaziale di Adriano Autino cover" /></p>
<p>Così&#8230; il principale blog transumanista italiano <em><a href="http://estropicoblogspot.com">Estropico</a></em> a cura di Fabio Albertario ha segnalato l&#8217;ultimo libro di Adriano Autino:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;ha pubblicato &#8220;Three Thesis for the Space Renaissance&#8221;. Il libro e&#8217; in inglese, ma ecco una traduzione italiana dalla pagina di Lulu.com ad esso dedicata:</p>
<p><strong>Lorenzo De’ Medici incontra Bill Gates</strong>.<br />
Lorenzo: “Nel mio tempo, grazie alla mia ricchezza, ho sponsorizzato il Rinascimento delle arti e della cultura, ed ho supportato il genio scientifico di Leonardo Da Vinci…”  Bill: “Grazie alla sete di conoscenza della gente, ed alla loro aspirazione a comunicare, sono diventato ricco più di chiunque altro, nel mio tempo…” </p>
<p>Lorenzo: “Allora, caro Bill, il tu’ lavoro più importante un l’è ancora finito!” </p>
<p>Lo scopo del libro &#8220;Tre tesi per il Rinascimento Spaziale&#8221; è quello di portare a conoscenza del più alto numero di persone possibile le tesi del primo congresso della Space Renaissance International&#8230;&#8230;.<br />
1.  lo stato della civiltà, alla soglia dei sette miliardi di (quasi) umani, ancora prigionieri della filosofia pre-copernicana del mondo chiuso; il rischio di implosione della civiltà; la possibilità concreta di una fase di sviluppo e di rivoluzione economica e culturale senza precedenti, accedendo alle enormi risorse del sistema solare.<br />
2&#8211; lo stato della nuova industria astronautica emergente, turismo spaziale, industrializzazione dello spazio geo-lunare; le possibilità di avere successo nell&#8217;apertura della frontiera alta entro il 2020; la assoluta necessità di sostenere politicamente e finanziariamente la nascita della new space economy<br />
3- il programma della Space Renaissance International, dal 2011 al 2015, per innescare e sostenere il processo del rinascimento spaziale dell&#8217;umanità&#8221; (<a href=" http://estropico.blogspot.com/2011/01/letture-tre-tesi-per-un-rinascimento.html">vedi Estropico</a>)</em></p>
<p><a href=" http://www.slideshare.net/tdfita/presentazione-a-roma-del-libro-di-adriano-autino-la-terra-non-malata-incinta-presentation">Adriano Autino</a>, Presidente di Tecnologie di Frontiera è anche  autore recente di &#8220;<a href=" http://www.estropico.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=181:intervista-a-adriano-autino-prima-parte&#038;catid=52:interviste&#038;Itemid=89">La Terra non è malata: è incinta! &#8220;</a> , semplicemente un capolavoro, come il nuovo libro in questione, dell&#8217;odierna futurologia.  Uno scrittore del/dal futuro di tale stoffa ha un pregio  ulteriore oggettivo, che trascende persino le sue tematiche economico-cibernetiche, la new space economy nello specifico.</p>
<p>Temi assolutamente controcorrenti in tempi di crisi internazionale ben nota e che ai Realisti cosiddetti al potere (che sempre spiccano per mediocrità intellettuale e orizzonti assai ristretti- e i risultati sono quelli che sono e trasparenti) nelle varie stanze dei bottoni, possono certamente sembrare utopie fantascientiche, zavorre dell&#8217;era spaziale degli anni 60, ai tempi dell&#8217;Apollo e<a href=" http://www.oriana-fallaci.com/von-braun/intervista.html"> Von Braun</a>. </p>
<p>Al contrario, rilanciando non solo appunto certa futurologia transumanista (si veda anche <a href="http://www.futurology.it">Ugo Spezza</a>), ma gli scenari immensi degli stessi <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov">Asimov </a>o  <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Carl_Sagan ">Carl Sagan</a>, <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Charles_Clarke">Arthur Clarke  </a>(e altri), Autino  -con pagine e parole sorpendenti e persuasive, colme sia di solide argomentazioni tecnoscientifiche e conoscitive aggiornate sia di una scrittura di particolare attrazione letteraria- lancia provocazioni destinate prima o poi a diventare oggetto concreto di business plan persino istituzionali e futur-economiche fondamentali per recidere il cordone ombelicale con le attuali <em>crisi del Sistema Uomo </em>a livello planetario.</p>
<p>Dai tempi di Kennedy&#8230; Von Braun e la missione impossibile della Luna, forse, non risuonavano più,   come in Autino ed equipe, parole siderali, ad sideram così -oggi- controcorrente e - rivoluzionarie rispetto a certa decadenza e defuturizzazione anche occidentale del nostro tempo&#8230; </p>
<p>La storia stessa insegna: sono visionari scientifici e razionali come Autino e opere come le sue che- con svolte a 360°- rispetto ai conformismi dominanti- effetto flagrante dello choc del futuro di <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Alvin_Toffler">memoria toffleriana</a>- innestano nella Vecchia Economia, nei suoi vetero sistemi operativi pieni di virus e bugs, file riparatori, antivirus essenziali per mutare la rotta delle scelte planetarie dei governi e delineare nuove missioni: nella fattispecie, con il rinascimento spaziale annunciato, la missione spaziale dell&#8217;Astronave Terra!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110210170810"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110210170810?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110210170810" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110210170810&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fadriano-autino-verso-un-rinascimento-spaziale"/></p>
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	<description>Così&amp;#8230; il principale blog transumanista italiano Estropico a cura di Fabio Albertario ha segnalato l&amp;#8217;ultimo libro di Adriano Autino:
&amp;#8220;&amp;#8230;ha pubblicato[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Bruno Corticelli “ musicista “</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2011/02/bruno-corticelli-%e2%80%9c-musicista-%e2%80%9c</link>
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	<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 18:14:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category><category>vedere</category><category>idee</category><category>incontri_e_interviste</category><category>cosa_controcultura_</category><category>links</category><category>ares tavolazzi ellade bandini</category><category>bruno corticelli</category><category>ferrara musica</category><category>mannish blues band</category><category>rock blues</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/controcultura/foto_curriculum.jpg" class="left" border="0" width="202" height="250" alt="Bruno Corticelli in concert" /> Domanda: Bruno figura storica del sound ferrarese&#8230;</p>
<p><a href=" http://www.brunocorticelli.it/index.php?lang=">Risposta</a> :Bè se consideriamo la gavetta fatta con orchestre e cantanti dell’epoca sono vicino ai 35 anni lavorativi,ho partecipato a un sacco di cose del fermento musicale ferrarese e bolognese, ho lavorato con diversi artisti di buon livello, <a href=" http://guide.supereva.it/vasco_rossi/interventi/2009/05/salvalaggio-su-vasco-rossi...-poco-tempo-fa">italiani e stranieri </a>comunque dalla metà de gli anni 70. </p>
<p>Domanda : come ti sei avvicinato alla musica ?<br />
<strong><a href=" http://www.brunocorticelli.it/stampa.php?lang=">Risposta</a> </strong> : A mia madre piace molto la musica, e così fin da bambino in casa si ascoltava musica, classica e leggera, ma ero rapito dalle fiabe con sotto alla voce recitante il commento musicale di conseguenza poi gli altri stili.</p>
<p>Domanda:qual’è lo stile musicale che ti piace suonare di più<br />
<strong><a href=" http://www.brunocorticelli.it/biografia/biography0.php?lang=">Risposta</a> </strong>: a me piace la musica in generale, ma nel cuore c’e sempre il blues,<br />
il rock/blues, in tutte le sfumature stilistiche, compresa la variate psichedelica. poi altre forme stilistiche mi hanno interessato durante il mio percorso lavorativo, R&#038;B, funk, jazz/rock e in maniera più ridotta “non essendo un jazzista” swing e bossa nova.</p>
<p>Domanda: a memoria i più significativi musicisti ferraresi dopo gli anni 50.<br />
<strong>Risposta :</strong>  se domandi a quelli della mia età credo che tutti siano d’accordo nel dire Ares Tavolazzi e Ellade Bandini che professionalmente sono quelli che si sono distinti maggiormente fin da gli anni 60,&#8230;vorrei aggiungere che avendo lavorato con musicisti,artisti,agenti,di altre città italiane,&#8230; in generale esprimono tutti un buon giudizio per il musicista ferrarese, questo grazie anche alla bravura e professionalità dei due amici/colleghi. </p>
<p>Domanda: rock o electro il sound del futuro?<br />
<strong>Risposta </strong> : ha..ha..”ride” purtroppo non sono un indovino&#8230;penso comunque che la musica è di enorme importanza culturale per l’essere umano, quindi che venga  prodotta e usufruita in maniera consapevole e non per egocentrismo o business.</p>
<p>Domanda: Ferrara, l&#8217;arte e le istituzioni. Meglio oggi che ieri?<br />
<strong>Risposta</strong> : mhmh domanda trabocchetto?&#8230;scherzo !<br />
Senza polemica alcuna direi innanzi tutto che:amministrare Ferrara non è senz’altro facile,personalmente credo in una più giovane generazione di amministratori al passo con i tempi al di fuori di logiche di partito o di casta,sfruttando le potenzialità migliori della città proiettandole al futuro.<br />
Penso inoltre che l’ecologia e il sostenibile,sia il potenziale del futuro.<br />
Una più attenta politica a favore dei giovani,una politica turistica alternata secondo i periodi stagionali, e per tutto l’anno.<br />
Una attenzione maggiore alle sovrapposizione di manifestazioni,mostre,spettacoli, enti, servizi, affidata spesso alla vecchie metodiche poco professionali alimentano solo sprechi e malumori.</p>
 
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	<title>Arte Digitale: intervista ad Alessandro Amaducci</title>
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	<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 17:52:09 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>idee</category><category>media</category><category>incontri_e_interviste</category><category>cosa_controcultura_</category><category>links</category><category>alessandro amaducci arte contemporanea</category><category>barcellona roma ferrara video festival</category><category>ciberculture in italia</category><category>umano e postumano</category><category>video art digitale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/VisualpoemtributeaA.Amaducci.jpg" class="left" border="0" width="236" height="250" alt="Poem visual tribute a A. Amaducci" />*2011: tutto si evolve, figurarsi l&#8217;informatica o l&#8217;arte digitale. <a href="http://www.alessandroamaducci.net">Alessandro Amaducci</a>, protagonista in Italia e all&#8217;estero nel 2010 (special guest anche in <a href=" http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/10/alessandro-amaducci-a-the-scientist-2010">The Scientist 2010</a> a cura di<a href="http://www.thescientistvideo,net"> Vitaliano Teti </a>e Ferrara Video&#038;Arte), continua il suo <a href=" http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2011/01/alessandro-amaducci-artista-elettronico-del-2010">tour non stop</a>. Soltanto in questo mese di gennaio,  con <a href=" http://www.alessandroamaducci.net/node/149/">Fear of Me</a>, un episodio di <em>Electric Self Anthology</em>, ha partecipato alla  collettiva video dell&#8217;evento finale di <a href=" http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/01/20/alessandro-amaducci-arte-video-roma-festival-final-tour-mlac.html">Arte Video Roma Festival</a>, rassegna internazionale di ricerca audiovisiva organizzata dal C.A.R.M.A. (Centro d&#8217;Arti e Ricerche Multimediali Applicate), a cura di Veronica D&#8217;Auria; non ultimo, a Barcellona in concorso con <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=qG3tvFKLcsA">Not with a Bang</a> altro episodio di <em>Electric Self Anthology</em>, a <em>NU&#8217;2 VideoDansa International Barcelona Prize</em>, nell&#8217;ambito del <a href=" http://www.nu2s.org/cat/index.php">Festival IDN </a>- Image, Dance and New Media.  </p>
<p>Pure, tra un evento e l&#8217;altro, <a href=" http://www.ustation.it/administrator/weblog/561.html">l&#8217;artista</a> ha trovato un pixel libero per questa preziosa intervista squisitamente controculturale!</p>
<p><em>Amaducci: la video art digitale, oggi</em></p>
<p><strong><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=Ed7utFGWyBw">Alessandro Amaducci&#8230; </a></strong><em>&#8220;Fermo restando che per molti il termine video art è oramai invecchiato, sono uno fra quelli che continua ad usarlo più che altro per comodità, per intendere un&#8217;area di sperimentazione audiovisiva che ruota intorno alle tecnologie digitali e che si esprime in vari modi: dal video, al videoclip musicale, al cinema digitale, alla videoinstallazione, alle scenografie per la danza, il teatro o la musica, alle performance multimediali, al live, allo urban screening, ecc. E poi c&#8217;è il web, ovviamente.<br />
Questo elenco dovrebbe dare già un&#8217;idea di quello che per me in questo momento è la videoarte digitale: una forma possibile di linguaggio (e non più un genere) che filtra per osmosi in diversi settori. Con questo non voglio difendere ad oltranza l&#8217;idea della trasversalità a scapito di una possibile specificità. Secondo me il linguaggio digitale ha delle sue caratteristiche peculiari che lo rendono un “oggetto” specifico che può essere analizzato autonomamente, ma contemporaneamente sono convinto che, ora più che mai, una delle caratteristiche più evidenti del linguaggio digitale è la sua capacità mimetizzante, per cui questa tecnologia si può “insinuare”, cammuffandosi di volta in volta in qualche cosa di diverso, dentro una pluralità di linguaggi differenti.<br />
C&#8217;è stato un momento, nella storia del cinema ad effetti speciali ad esempio, in cui l&#8217;ostentazione del digitale era una scelta quasi necessaria, ora spesso il digitale c&#8217;è ma non si vede, e se viene mostrato è per evidenziare una determinata scelta di stile, di “pasta grafica”, al di là dell&#8217;ossessione fotorealistica che per un certo periodo ha dominato una certa estetica digitale.<br />
Per quello che riguarda il video, un esempio può essere il fatto che grazie al digitale è ri-nata un&#8217;idea di animazione che si può squadernare in possibilità veramente variegate: dalla computer grafica 3D (che è uno degli specifici di questo mezzo), all&#8217;animazione bidimensionale, al collage in movimento, alla grafica astratta,  insomma tutte quelle forme di animazione che simulano tecniche “antiche” attraverso le nuove tecnologie.<br />
È la prima volta che un mezzo, oltre a simulare a modo suo la realtà, può simulare i linguaggi e gli stili del passato in maniera così precisa, lasciando, contemporaneamente, un raggio d&#8217;azione personale molto ampio all&#8217;utente. C&#8217;è sicuramente il rischio di essere schiacciati dalla mole di possibilità del database del digitale, del già-fatto, del plug-in, ecc.<br />
L&#8217;appiattimento è uno dei rischi di questa tecnologia che credo vada percorso fino in fondo  per trovare soluzioni creative che aprano l&#8217;orizzonte a scenari e immaginari originali, autonomi, che suscitino emozioni, che lavorino sulla contraddizione, che creino mondi altri, che siano in bilico sull&#8217;abisso, insomma.<br />
Il digitale costruisce, questo è uno degli elementi che più mi affascina di questa tecnologia, declinata nel più ampio modo possibile&#8221;. </em></p>
<p><em>Amaducci: informatica e robot liberatori o macchine disumanizzanti?</em></p>
<p><strong><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=o8N4KvrPgIo&#038;feature=related">Alessandro Amaducci&#8230;. </a></strong> <em>&#8220;Applico questa domanda ai corpi digitali che spesso fanno capolino nei miei video, e più in generale alla questione della simulazione del corpo-attore-performer. Io credo ancora all&#8217;espressionismo, e al simbolismo, in due parole, al fatto che la finzione e l&#8217;artificialità vada ricercata e “messa in scena” per quello che è, cioè qualcosa di visibilmente artificiale, il che non vuol dire che sia automaticamente falsa. Semplicemente, rimanda ad altro.<br />
Quindi, per quello che riguarda i corpi artificiali di Final Fantasy o quelli dei film di Robert Zemeckis, posso dire che la qualità che più mi interessa è che non riescono ad essere dei corpi, ma assurgono al ruolo di splendidi automi perfetti. Marionette con una strana vita artificiale: mezzi vivi e mezzi morti, dei morti viventi, degli zombie, dei ritornanti. Adoro le bambole di Hans Bellmer, mi piace il teatro di marionette, e sono convinto che qualsiasi oggetto tridimensionale che ha l&#8217;ambizione di simulare realisticamente cose e persone diventa automaticamente un feticcio, quindi un elemento dalla forte carica simbolica, che scava solchi profondi non solo nella nostra percezione ma nella caverna del nostro inconscio.<br />
Onestamente non so se la disumanizzazione, come qualsiasi processo rivoluzionario (in positivo e in negativo), possa essere liberatoria, ma sono sicuro che in quest&#8217;epoca così “numerica” mai come adesso stiamo facendo i conti con il nostro corpo, e soprattutto con la sua immagine. Onestamente, trovo più disumanizzati certi profili presenti nei social network piuttosto che un robot.<br />
La pornografia “ufficiale” contemporanea presenta dei corpi e delle performance disumanizzate, standardizzate. La pornografia amatoriale sempre più simula quella ufficiale. Quelli non sono di certo robot liberatori. C&#8217;è, per quello che riguarda l&#8217;immagine del corpo e le sue figure (o le sue “persone”, per dirla alla <a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Camille_Paglia">Camille Paglia</a>) il desiderio di conformarsi a degli stilemi e modelli che provengono dal mondo dello spettacolo, e sempre i social network sono un esempio straordinario di come i comportamenti sociali ambiscano sempre di più a diventare uno “spettacolo” con un suo pubblico invisibile che pubblicamente gradisce o no. Ci si mette sempre di più in scena, a favore di camera. Fiction network. Immagini di visi, immagini di corpi, immagini di comportamenti: immaginari.<br />
Non sto dicendo che questo processo sia negativo o positivo: c&#8217;è una trasformazione in atto che dimostra che sicuramente stiamo vivendo un problema di identità. E in tutto questo l&#8217;immagine del corpo e dell&#8217;automa sono protagonisti. Vogliamo essere visti, in alcuni casi guardati. E vogliamo guardare, ovviamente.<br />
Io difendo la mutazione. Forse sono ancora figlio dell&#8217;estetica cyberpunk ma credo che la combinazione, e non l&#8217;adeguamento, possa essere una possibilità (alchemicamente) creativa. Se esistono macchine del desiderio, e se esiste ancora il desiderio, perché no? Come al solito, Duchamp aveva la vista lunga&#8221;.</p>
<p></em>Amaducci: poesia e cibernetica, qualche nesso?</p>
<p><strong><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=9fsMcMn22-E&#038;playnext=1&#038;list=PLAE12FDA1767EFC80&#038;index=1">Alessandro Amaducci</a></strong>&#8230; <em>&#8220;Direi: artificialità e poiesi. L&#8217;automazione, se non è coazione a ripetere, può generare linguaggi, possibilità estetiche, che devono essere utilizzate poieticamente. Il digitale costruisce, sta a noi il creare&#8221;.</em></p>
<p><em>Amaducci: la tua identità&#8230;digitale</em></p>
<p><strong><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=f2nqEsiS3j0">Alessandro Amaducci</a></strong>&#8230; <em>&#8220;Affetto da sindrome di personalità multipla, posso solo dire della parte di me che transita in questo mondo. Ex fumettista, ex performer, ex musicista, ex artista visivo, ex fotografo, ex cinefilo. Mi sono laureato col prof. Paolo Bertetto, che mi ha fatto scoprire il cinema d&#8217;avanguardia, con una tesi sulla videoarte e su Zbigniew Rybczynski in particolare.<br />
 Ho imparato a usare il video insegnandolo, nel senso che per un po&#8217; di anni ho lavorato presso il Centro Arti Visive Archimede di Torino dove ho fatto parte di un gruppo di animatori che usavano il video per i più diversi scopi: corsi pratici veri e propri, corsi di appoggio alle svariate attività della Circoscrizione. Ho fatto l&#8217;operatore e montatore (elettronico) per l&#8217;Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza di Torino.<br />
Fondamentalmente sono un autodidatta. In questi luoghi che mi davano la possibilità di usare le attrezzature anche per progetti personali ho cominciato a fare i miei video di notte. Mi sono immediatamente innamorato dell&#8217;immagine elettronica. Ho subìto il passaggio al digitale soffrendo parecchio: ora non tornerei indietro. Il digitale ha rimesso insieme le mie passioni: la grafica, la musica, il compositing&#8230;<br />
Poi mi sono dotato di attrezzature personali e per un po&#8217; ho lavorato come free-lance per attività di carattere più commerciale: filmati industriali e videoclip musicali. Siccome ho continuato ad insegnare in varie situazioni, tra cui l&#8217;Istituto Europeo del Design di Milano, ho cominciato a pubblicare testi sia pratici che teorici sulla videoarte ed in generale sull&#8217;immagine elettronica e digitale.<br />
Ho incontrato il teatro e la danza, per cui ho cominciato a lavorare col video in quei settori, ho fatto il v.j. per vari locali torinesi, mi piace l&#8217;uso del video dal vivo per varie situazioni. Non sono molto bravo a fare videoinstallazioni: quello è un settore che un po&#8217; mi respinge.<br />
Da un po&#8217; di anni sono ricercatore presso il DAMS di Torino. Sto riscoprendo l&#8217;immagine fissa, e la fotografia digitale. Ho fatto pace con la computer grafica e la sto usando sempre di più. E ovviamente continuo a fare i miei video&#8221;.</em></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110126175209"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110126175209?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110126175209" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110126175209&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F01%2Farte-digitale-intervista-ad-alessandro-amaducci"/></p>
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	<description>*2011: tutto si evolve, figurarsi l&amp;#8217;informatica o l&amp;#8217;arte digitale. Alessandro Amaducci, protagonista in Italia e all&amp;#8217;estero nel 2010 (special guest anche in The Scientist[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Daniel Costantin: interview</title>
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	<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 00:38:26 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>media</category><category>incontri_e_interviste</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>arte contemporanea</category><category>arte e società</category><category>daniel daco costantin</category><category>industria culturale second life</category><category>neomoderno rivoluzione evoluzione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/pittura007.jpg" class="left" border="0" width="218" height="250" alt="Daco artista contemporaneo" /><br />
*Daco alias Daniel Costantin, alias Aka Daco Monday:<em> irriducibile artista contemporaneo, tra modernismo aggiornato, poesia quasi visiva e net-art (in Second Life), cantore, non frequente oggi, del fare arte dalla libertà nel divenire fatale della forma o della non forma..</em></p>
<p><em>Daco: revoluzione, rivoluzione + evoluzione, un gran bel logo spot&#8230;</em><br />
<strong>R. </strong>Be ho cercato di sintetizzare il<a href=" http://dacostantin.wordpress.com/"> mio lavoro</a>, credo che l&#8217;umanita sia giunta a un punto di non ritorno, il proseguo è un evoluzione del genere umano, un andare oltre, un passare oltre al <a href=" http://alizakarusl.blogspot.com/2010/04/daniele-costantin-gli-artisti.html">muro dell&#8217;evoluzione</a>.</p>
<p><em> Daco: l&#8217;arte contemporanea nel duemila, manierismo o &#8230;revoluzionaria?</em><br />
 <strong>R</strong>. Direi Arte aperta a 360 gradi,espressione di vera <a href=" http://dacostantin.wordpress.com/daco-opere/">cultura moderna</a>, globale,quindi molte visioni. Per cultura moderna intendo un intreccio di culture diverse che interagiscono anche in contrasto tra di loro, producendo una societa dinamica, globale, un passare oltre al muro,un salire la scala dell’evoluzione, modernismo è rimettere in discussione la centralita della civilta e cultura europea nel mondo, modernismo è<a href=" http://www.museodelmetaverso.it/profile/DACODanieleCostantin"> cultura globale</a>.</p>
<p><em>Daco: poesie e visioni</em><br />
<strong>R</strong>. <a href=" http://dacostantin.wordpress.com/category/poesie-daco-1980-90/">La poesia</a> è nata in me da ragazzo, ho proseguito cercando di aprire alle mie opere pittoriche stufo nel dover sempre spiegarle, quindi è un legame diciamo diretto è un proseguire un discorso, un sostituire a volte la pittura piu complessa nell’esecuzione avendo nella vita praticato mille lavori rifiutando di commercializzare le mie opere.</p>
<p><em>Daco: breve tuo&#8230;net-ritratto</em><br />
<strong>R.</strong>Lascio nel descrivermi uno scritto, critica, che mi piace molto&#8230; </p>
<p><em><br />
Artista autodidatta, di pensiero e d’ ispirazione.<br />
Mi hanno molto colpito gli spazi di Daniele Costantin, egli usa lo spazio per fare arte, si appropria di questo di questo elemento impalpabile ed indefinibile e lo adopera, si potrebbe dire, per creare.<br />
Daniele parla per spazi: tra le parole lascia sempre dei puntini di sospensione. Dilata il tempo. Le riflessioni dell’ artista riportate nelle pagine di <strong>Corazza</strong> mi sono parse subito illuminanti e didascalia ideale del suo operare. Il pittore dice infatti che, dopo aver iniziato un quadro, lo lascia in sospeso, in attesa quasi. Lascia passare del tempo tra l’ inizio e la fine di un’ opera, di modo che l’ esecuzione possa mutare in esso, possa quindi in qualche modo avvalersi di istanti, ore, giorni di vita per crescere e fissarsi infine sulla tela, sugli svariati materiali ingegnosamente assemblati dalla creatività del Costantin.<br />
Questo è perciò il tempo, a mio parere, del pensiero e dell’ ispirazione.<br />
La matrice espressionista dei suoi dipinti sconfina nell’ astratto, una sorta di empatico abbraccio tra conscio ed inconscio, foriero di poetiche trascendenze.<br />
L’ artista lavora per spazi di tempo, un tempo che diviene a volte poesia. La sua arte è infine mescolanza di stati d’ animo scanditi dal tempo.<br />
Ma l’ arte si sà è mutevole e multiforme, come il tempo stesso.</em><br />
<strong><a href=" http://www.galleriaszczepanski.eu/?p=319">prof.Roberta De Villa</a>.</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110124003826"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110124003826?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110124003826" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110124003826&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fdaniel-costantin-interview"/></p>
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	<description>*Daco alias Daniel Costantin, alias Aka Daco Monday: irriducibile artista contemporaneo, tra modernismo aggiornato, poesia quasi visiva e net-art (in Second Life), cantore, non frequente oggi, del fare[...]</description>
	
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	<title>IL TERZO POLLO sfiducia Sandro Bondi</title>
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	<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:55:57 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>vedere</category><category>spiritualit_</category><category>il_belpaese</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>cinema</category><category>cultura comunista</category><category>fini e il terzo polo</category><category>sandro bondi silvio berlusconi</category><category>vittorio sgarbi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/823900.jpg" class="left" border="0" width="214" height="250" alt="Il Ministro Sandro Bondi" /><a href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Bondi">Sandro Bondi</a>: il più bistrattato da sempre dei poltici dello staff del premier Silvio Berlusconi. Ora addirittura in profumo di sfiducia, reo secondo il solito ipocrita e mistificante giustizialismo di certa ex sinistra, di avere distrutto la cultura italiana. </p>
<p>A quanto pare, se Pompei crolla è colpa di Bondi; se il cinema italiano – tranne eccezioni- fa ridere i marziani per i suoi tempi da moviola- è colpa di Bondi e così via&#8230; Una minipersecuzione sistematica al buon Bondi, reo soltanto di essere stato comunista a suo tempo, poi leale e modesto gregario del Premier fin dalla nascita di Forza Italia&#8230;</p>
<p>Ma naturalmente, in questi tempi di pornopolitica, foraggiata dai paladini della diversità sessuale, giornalisti inclusi che un tempo avrebbero scritto soltanto per Le Ore o Cronaca Vera, gli inquisitori insospettati di Bondi sono i soliti badogliani<a href=" http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/08/futuristi-contro-fini"> finiani falsi futuristi</a>. </p>
<p>Il cosiddetto <a href=" http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_20/terzo-polo-sfiducia-bondi_28dcaef4-2488-11e0-8269-00144f02aabc.shtml">Terzo Polo</a> nascente (ma come un aborto politico), anzi il Terzo Pollo come andrebbe storicamente memorizzato, vista la malafede, il voltagabbanismo, l&#8217;analfabetismo culturale (sic, altro che Bondi!)  che caratterizza da tempo appunto Fini e ex camerati e dc forever doc, dopo l&#8217;espulsione legittima dal Pdl (che i ha portati tutti in Parlamento!).</p>
<p>Se Bondi è il Nerone che ha incenerito la povera cultura italiana, spesso emblema di cultura ideologica, anacronistica sia a livello letterario che cinematografico, <a href=" http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/12/fini-espulso-dal-pdl-da-gennaio-2010">Fini e il Terzo Pollo </a>sono certamente i vespasiani viventi di&#8230; Caligola!</p>
<p>In realtà Sandro Bondi, è esempio vivente e ormai maufragato nella <a href=" http://www.unita.it/">pornopolitica </a>dell&#8217;ex sinistra e dell&#8217;ex intellighenzia italiana, di lealtà e onestà politiche, oltre che di una buona eduzazione e creanza quasi sconosciute in Parlamento e nella cultura italiana attuale.</p>
<p>Certi presunti tagli a certo fannullismo e appunto culturina dominante in Italia, distante anni-luce da certa cibercultura occidentale nascente, sia da certa reinvenzione possibile ed elegante della Tradizione Italiana (anche quella socialista&#8230;) sono salutari: a certe sovrintendenze del meridione che dissipano i fondi per manutenzioni e restauri; a certi registi di regime cattocomunista che (Nanni Moretti tra le poche apprezzabilissime eccezioni) hanno sciupato risorse pubbliche astronomiche grazie a elargizioni istituzionali (Veltroni e Rutelli ad esempio docet quando sindaci a Roma!) per film alluncinanti o addirittura mai finiti, boiate pazzesche direbbe un certo Fantozzi.</p>
<p>Certamente, forse un <a href=" http://www.informarte.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=55:il-ministro-bondi-nomina-vittorio-sgarbi-curatore-del-padiglione-italia-per-la-biennale-darte-2011&#038;catid=3:newsflash&#038;Itemid=82">Vittorio Sgarbi</a> (tra i pochi a difenderlo tra gli acculturati!) o uno Stefano Zecchi o anche un Umberto Eco&#8230; potevano essere scelte più propulsive e creative per una svolta potente per la cultura italiana, ministri più ad hoc di Bondi&#8230;più adatto a ruoli di spalla (ma i grandi gregari- ovunque- si pensi nel calcio a Gattuso a Kaka  o certi ciclisti a Moser  o lo stesso Gimondi o o certi altri cursori a Maradona, Rivera, Mazzola, Baggio&#8230;eccetera eccetera- hanno ruoli fondamentali!)</p>
<p>Ma- a parte che i primi a osteggiare nomi del genere sarebbero stati gli apparati e le caste partitich e culturali e universitarie di ogni schieramento, tutto sommato la gestione Bondi, in tempi di crisi internazionali, di golpe eversivi in atto in Italia, di crisi stessa della cultura italiana incapace di nuovi orizzonti mentali non assistenzialistici e finanche di download conoscitivi al passo con l&#8217;era informatica in senso  stesso lato sociale, è per onestà intellettuale, apertura non ideologica per chi sa intravedere almeno le dinamiche (oltre gli specchi deformanti ben noti della casta culturale paleocomunista dominante in Italia), non ultimo come detto certo stile mai cafone, finanche anche certo pragmatismo salutare&#8230; è positiva.</p>
<p>Il farne un capro espiatorio, un&#8217;altra pagina di pseudo rivoluzioni di pseudo alternativi che dovrebbero soltanto ritirarsi a vita privata civile per manifesta accidia, stupidità e analfabetismo tecnoscientifico e ciberculturale! E il Terzo Pollo, invece, da spedire all&#8217;istante in Usa quale Tacchino Made in Italy, pardon Made in Montecarlo!</p>
 
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	<title>Roba da Futuristi: secondo Dario Gidantka Shining</title>
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	<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 13:26:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>leggere</category><category>media</category><category>incontri_e_interviste</category><category>polemika</category><category>links</category><category>ciberculture</category><category>dario lapenta gidantka shining</category><category>futurismo</category><category>italia avanguardistica</category><category>netfuturismo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/ROBADAFUTURISTI2.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="Roba da Futuristi Dario Gidantka Shining" />* Dario Lapenta e-o Gidantka Shining, post-futurista, ha edito tra l&#8217;altro<a href=" http://poeticamente.myblog.it/archive/2010/02/08/dario-lapenta-gidantka-shining-sinapsi-autostradali.html"> Sinapsi Autostradali </a>(libro on line con Futurist Editions e con prefazione di Graziano Cecchini): laureando alla Sapienza di Roma (<a href=" http://psicologia-2-intransigente.blogspot.com/">psicologia</a>) ha recentemente lanciato nel web i blog Italia Avanguardistica (<a href=" http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/07/electric-girs-project-intervista-di-maurizio-ganzaroli">Maurizio Ganzaroli </a>tra i collaboratori) e <em>Roba da Futuristi</em> su Facebook. Collabora con il magazine on e off line <a href="http://giornale-indipendente-la-meteora.blogspot.com/ ">La Meteora</a> e con il blog giornale <a href=" http://lasinorosso.myblog.it/archive/2010/02/18/rosso-trevi-lancia-il-giovanissimo-dario-gidantka.html">futurista </a>Asino Rosso.</p>
<p><em>D- L&#8217;avanguardia oggi: Il futurismo, nostalgia o ancora propulsivo?</em><br />
<strong>R-</strong> Parlare di avanguardia oggi non è un&#8217; impresa semplice, in Italia esistono tante piccole avanguardie, ma nessuna grande, unitaria, reale. &#8220;Futurismo&#8221; per me non significa Movimento fondato da Marinetti ne 1909, ma sta ad indicare qualunque movimento artistico il cui obiettivo è quello di portare cambiamenti rivoluzionari. Poco mi importa ormai dell&#8217;Avanguardia Marinettiana, mi ritengo futurista perchè quella di Marinetti è stata l&#8217;avanguardia maggiormente realizzata sino ad oggi.<br />
Ma oggi, non attendo altro che una nuova avanguardia faccia con violenza breccia nelle menti di tanti artisti suscitando in loro una nuova creatività.<br />
La parola &#8220;Futurismo&#8221; è dunque diventata, per me, un cerchio molto ampio atto ad includere, per un motivo o per un altro, ogni avanguardia, essendo la sua base portante, fornendo ad esse gli &#8216;elementi primordiali&#8217;.<br />
Come ho già scritto in un mio <a href=" http://italiaavanguardista.blogspot.com/2010/11/riflessioni-sullavanguardia-oggi.html">recente articolo</a>, oggi non servono inutili remiscenze, ma un&#8217;Avanguardia nuova, che fornisca all&#8217;artista uno stimolo, un &#8216;ossessione&#8217; che possa liberarlo dalla schiavitù delle vecchie e moriture avanguardie. </p>
<p><em>D-Gidantka  Shining,  blogger&#8230;: Italia Avanguardistica?  </em><br />
<strong>R-</strong> Il blog, fra poco website, <a href=" http://italiaavanguardista.blogspot.com/">&#8220;Italia Avanguardista</a>&#8221; che ho lanciato, ha l&#8217;ambizioso scopo di creare una vera e propria &#8220;Critica Futurista&#8221; nei riguardi di ogni forma d&#8217;arte d&#8217;avanguardia e non. Molti degli articoli vengono stampati e diffusi anche attraverso il giornale indipendente &#8220;La Meteora Informa&#8221;.</p>
<p><em>D- Le netgeneration e il futuro in Italia</em><br />
<strong>R- </strong>Inizio a rispondere con una citazione: &#8220;La struttura della rete è tendenzialmente orizzontale e non a piramide. Questo è scomodo per chi è abituato a trovarsi in cima alla piramide soprattutto perchè non possiede più il controllo dell&#8217;informazione e della cultura.&#8221; Questa frase può far comprendere facilmente l&#8217;importanza che Internet può avere nell&#8217;Era Moderna. Attraverso internet è possibile scambiarsi velocemente ogni tipo di informazione e creare aggregamenti telematici di individui che possano poi creare, nonostante la distanza fisica, un progetto di qualsiasi tipo in modo comunque ottimale. E&#8217; questa la grande conquista del futuro: l&#8217;aver creato &#8220;l&#8217;eterna velocità onnipresente&#8221; che abolisce lo spazio attraverso un Computer. Ed è da quì che nascono movimenti come il <a href="http://www.netfuturismo.it">Net.Futurismo</a>, il cui obiettivo è quello di poter realizzare un&#8217;avanguardia attraverso la rete, un&#8217;avanguardia completamente globale e totalmente libera.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110120132617"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110120132617?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110120132617" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110120132617&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F01%2Froba-da-futuristi-secondo-dario-gidantka-shining"/></p>
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	<title>Alessandro Amaducci:  artista elettronico del 2010</title>
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	<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 11:51:16 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>idee</category><category>media</category><category>cosa_controcultura_</category><category>links</category><category>alessandro amaducci</category><category>arte digitale</category><category>barcellona</category><category>ciberculture baudrillard postumano</category><category>video arte italiana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/AlessandroAmaduccivideo.jpg" class="left" border="0" width="249" height="250" alt="Alessandro Amaducci  Digital Video Art" />Nell&#8217;avanguardia italiana, sempre in progress, al di là di certo manierismo specifico, dei media stessi poco aggiornati o addetti ai lavori spesso autoreferenti o intellettali specializzati, l&#8217;arte digitale o elettronica o video o net/computer art ha segnalato nel 2010 diversi artisti doc, alcuni anche già evidenziati in questo spazio controculturale.</p>
<p>Forse, le mappe son sempre importanti, pur in territori sempre imprecisi e mai esaurienti (il web è un universo, le società complesse attuali dei multiversi in  scala!), tra i tanti, nel 2010 ha spiccato per produzioni particolarmente efficaci, persuasive, colme anche di bellezza archetipica e altri motivi, <a href=" http://www.alessandroamaducci.net/">Alessandro Amaducci</a>, certamente tra i più costanti ed attivi.</p>
<p>Quasi sempre in video tour, anche l&#8217;ancor giovane artista digitale, presente alle più importanti rassegne d&#8217;arte elettronica: a memoria&#8230;&#8230;e tra le più recenti: Madatac 2, Muestra Abierta de Arte Audiovisual Contemporaneo, Madrid, 1-5 Dicembre; Optica II Festival Audiovisuel da Paris, 17-20 novembre 2010; The Scientist International <a href=" http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/10/alessandro-amaducci-a-the-scientist-2010">Video Festival </a>Ferrara 8-9-10-ottobre 2010, oltre a Visionaria (2010) e, ouverture del 2011 - cronaca live di questi giorni, a<br />
NU&#8217;2 VideoDansa International Barcelona Prize, nell&#8217;ambito del Festival IDN - Image, Dance and New Media, <a href=" http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/01/13/alessandro-amaducci-a-nu-2-videodansa-international-barcelon.html">Barcellona</a>,<br />
dal 13 al 16 gennaio 2011.</p>
<p>E, soprattutto nulla di manieristico o banalmente estetizzante, per forza trendy e alla moda: i dinamici e sempre imprevedibili <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=f2nqEsiS3j0">videozoom</a> di Amaducci, evidenziano una personalità digital non comune e globale, rispetto alla materia&#8230; dall&#8217;artista riformattata, plasmata, in dimensione squisitamente poetiche e poietiche e conoscitive.</p>
<p>Arte e scienza vagheggiavano i padri dell&#8217;avanguardia, dai futuristi a Kandisnsky e Franz Marc allo stesso Stockhausen o- nel settore- Naim June Paik e altri.</p>
<p><a href=" http://www.youtube.com/watch?v=vnxnCWt-b9U&#038;feature=related">Amaducci</a> si muove in questa costellazione: e non solo artista, anche metartista, esperto analitico delle nuove tecnologie, che trasmuta in opera d&#8217;arte attraverso una cifra medium non laterale o riduzionista, piuttosto quasi olistica, meglio<a href=" http://www.youtube.com/watch?v=UMe6GRxoMZk&#038;feature=related"> netsferica</a>.</p>
<p>Frullando in una sintesi complessa ma assai diretta e comunicativa, molti input standard delle avanguardie, ricombinandoli quali anelli evolutivi verso un nuovo corpo elettronico, senza organi, quasi, immateriale, umano e finanche postumano. </p>
<p>Certo concettualismo è start, punto di partenza, verso traguardi produttivi assolutamente pop. Certa provocazione sperimentale trascende il laboratorio soggettivo e di nicchia: la messa in forma, l&#8217;informazione artistica danza quasi per sospensione miracolosa di una microgravità spazio-temporale, tra ricerca del sublime e perturbanza, acido corrosivo sociale, l&#8217;avantgarde con la parola non minuscola, ma nanorivoluzionaria&#8230;</p>
<p>Certa spesso altrove rimossa, simbiosi, uomo-macchina, corpo tecnologia, sessualità virtualismo, in Amaducci è proiettata letteralmente nel ciberspazio, metaforicamente nel Reale, allo zenit. Ne esita un torubillon, una technodance vertiginosa e seducente, perversa ma a livello di giochi dell&#8217;Es, non banalmente liberatori, ma dal godimento.</p>
<p>Tra echi storici del  nuovo immaginario technoscientifico artistico e culturale, tra <em>Videodrome di <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=TKmDik51xDM">Cronenberg</a></em>, il Kubrick atipico di  <a href=" <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=UMEJVZENFfE">Eyes Wide Shut </a>&#8220;>Eyes Wide Shut,  decenni di teatro d&#8217;avanguardia o body art, le suggestioni di un Baudrillard,  pixels culturali intercambiabili ad personam, Amaducci compone per l&#8217;arte digitale una colonna sonora visual e electro in dinamica dis-armonia con lo zeitgeist degli anni duemila. </p>
<p>Risultati già nettamente, anzi&#8230; <em>net-digital-mente </em>significativi!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110117115116"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110117115116?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110117115116" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110117115116&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2011%2F01%2Falessandro-amaducci-artista-elettronico-del-2010"/></p>
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