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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:46:06 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>MILLE MIGLIA 2010 : e della stupidità politica</title>
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	<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:55:39 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>idee</category><category>media</category><category>il_belpaese</category><category>polemika</category><category>links</category><category>1000 miglia</category><category>ferrara</category><category>guareschi</category><category>la casta politica</category><category>mediocrazia cattocomunismo</category><category>regione emilia-romagna</category><category>vittorio sgarbi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/100020miglia.jpg" class="left" border="0" width="213" height="250" alt="MILLE  MIGLIA" /> Un fatto ha scosso la Regione Rossa, <strong>Emilia-Romagna </strong>in questi giorni: Regione Rossa un tempo, <strong>da Togliatti a Belringuer, fiore all&#8217;occhiello della sinistra italiana</strong>, non propaganda, ma fatti cocnreti indiscutibili. </p>
<p>Oggi, è davvero passato un secolo da tale scenario: la Regione da un pezzo è in mano alle mani poco pulite di cloni antelitteram costruiti quasi in provetta con il peggior Dna comunista e quello doc demcristiano.<strong> Cattocomunismo non stop</strong>. Cattocomunsimo: dopo la recente trombata del fumettistico <strong>Dario Franceschini </strong>nell&#8217;ultimo PD Congresso, talmente obsoleto e persino superato magari nel Lazio dal nuovo trend della sinistra alla deriva (nonostante l&#8217;onesto ultimo traghetttore <strong>Pier Luigi Bersani</strong>, magari capace a medio-lungo termine di miracoli ma..ora?), ovvero il <strong>Cattoculismo!</strong></p>
<p>Diceva <strong>Freud</strong>: il crollo del Centro, dell&#8217;equilibrio, spesso è annunciato da lapsus apparentente secondari: più che dall&#8217;invasione clandestina incontrollata (dove vigili e forze dell&#8217;ordine hanno il&#8217;dis-ordine tacito-in <strong>Emilia Romagna</strong>- di dis-applicare la legge <strong>Bossi-Fini </strong>e di tollerare vu compra e parcheggiatori pizzisti anche nei Centri Storici), più dalla mafia ormai radicata nella Regione Rossa, da <strong>Parma a Modena a Bologna a Ferrara</strong>.</p>
<p>Eventi secondari rivelatori proprio a <strong>Ferrara</strong>, icona in quanto città capitale cattomunista con l&#8217;Era <strong>Franceschini</strong> segretario del <strong>PD, </strong>nonché passpartout  originario probabile della Mafia in Emilia, anni fa con lo scandalo omertato e ovattato del noto <strong>Palazzo degli Specchi </strong>(Cattedrale cattomunista del Nord insuperata!), tutt&#8217;oggi troneggiante in città come come una Reliquia mostruosa gigante&#8230;</p>
<p>Ci riferiamo <em>alla fuga da Ferrara</em>, dopo quasi un secolo (dal 1927) della celebre <a href="http://www.telestense.it/news/la-mille-miglia-2010-non-sar-a-ferrara.html">Mille Miglia</a>, <strong>Ferrara </strong>sempre tappa obbligata finora, anche dopo il rilancio virtuale non agonistico della Manifestazione <strong>simbolo della modernità italiana&#8230;</strong>Già, non solo l&#8217;unico evento ferrarese (come la mitica <strong>Spal in Serie A</strong>, anni 50/60 di Paolo Mazza che portava a Ferrara 20000 tifosi-turisti) realmente conosciuto fuori dalle Mura ancora medievali della città estense&#8230; ma icona del Novecento, del modernismo incompiuto italiano&#8230;</p>
<p>Comunque prima o poi doveva succedere: nonostante un <strong>Assessore alla Cultura Regionale</strong> ferrarese che si vanta di usare pochissimo Internet (D&#8217;Alema fa scuola&#8230;), noto ecologista, ovvero il Dottor <a href="http://www.estense.com/una-rosa-per-maisto-01777.html">Alberto Ronchi</a>, peraltro contradditorio da sempre: svecchiatore con una buona poltica di rinnovamente rockpop di certo andazzo passatista culturale regionale  e ferrarese, nemico di futurismi e automobili inquinatori&#8230;, ma consapevole rispetto ai ferraresi in giunta del valore simbolico delle <em>Miglia Miglia</em>. E <strong>Ronchi</strong> ha scatenato una bella querelle sulla questione: in fondo le <strong>Miglia Miglia 2010 salteranno Ferrrara, ma non Bologna</strong>!</p>
<p>Mentre a <strong>Ferrara e Roma</strong>, <strong>Franceschini </strong>gran lavoratore inde-fesso per mesi e mesi per autoincoronarsi leader della sinistra (un caso di visione psicopolitica), e  i suoi notebook modello Commodore 64 in città neppure avevano più in agenda le <strong>Mille Miglia</strong>: l&#8217;ex sindaco in primis <strong>Sateriale</strong> (noto per avere elargito 100000 euro per due o tre serate teatrali al Maestro Ronconi), ora ambizioso futur assessore alla cultura regionale (!!!!), il suo erede (meno sfacciato ma&#8230;) <strong>Tiziano Tagliani </strong>sulla Poltrona di Primo Cittadino (già noto a Ferrara per avere persimo ispirato il Governo a svendere le reti pubbliche), l&#8217;Assessore alla Cultura <strong>Massimo Maisto</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo ha spiegato la fuga a <strong>Bologna</strong> delle <strong>Mille Miglia </strong>con una serie ripetuta di banalità da Sussidiario delle Scuole Elementari di memoria <strong>Beppone/Don Camillo </strong>(senza la verve e l&#8217;autoironia ovvio di <strong>Guareschi!): </strong>insomma è sembrato, per dirla con l&#8217;Ariosto, fuori di senno.</p>
<p>Poi, secondo copione, a Ferrara, secondo lo stile proprio di <strong>Drome-Dario Franceschini </strong>dopo, quando il colpevole è già su Marte, tutti ciarlano, <strong>politici, giornalisti, intellettualini neppure mandarini ma clementine</strong>..,  chiacchierano a vuoto, immaginano soluzioni (<strong>tranne i curatori e organizzatori delle Mille Miglia </strong>che anche nei neuroni vanno ad altra velocità rispetto ai politici, non solo cattocomunisti), poi alle prossime regionli voteranno sempre secondo ipnosi ormai quasi catatonico, psicologia dei pitecantropi, o del sonnambulismo&#8230;.</p>
<p>E la città del silenzio dannunziana, etichettata città di fossili dal ferraresissimo <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/cronaca/2009/09/30/238999-canone_record_ferrara.shtml">Vittorio Sgarbi</a>, distante anni luce dalle glorie <strong>dell&#8217;Ariosto, Biagio Rossetti, Corrado Govoni, Giorgio Bassani, Roberto Pazzi</strong>, <a href="http://www.fainotizia.it/2008/09/11/carlo-rambaldi-al-6-premio-bacchelli-ro-ferrarese-premio-alla-carriera">Carlo Rambaldi </a>(fuggito via anni fa dopo il No al suo progetto di un villaggio scientifico proprio nel ferrarese di gran link turistico-culturale, ma&#8230;..), unica Area anche marittima della <strong>Riviera</strong> Adriatica senza una ferrovia città-mare, si rivela sempre più davvero un <a href="http://futurismo2009.myblog.it/archive/2009/03/08/la-casta-ferrara-roby-guerra.html">Laboratorio in vitro </a>della fine della mitologia comunista. Nazionale&#8230;.</p>
<p>Ovvero: <a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_27/franceschini_berlusconi_figlie_educare_0c7f13d6-4add-11de-90df-00144f02aabc.shtml">Della Stupidità Politica</a>, relativista, scollegata sia dai valori storici (indiscutibili) dell&#8217;ex <a href="http://www.metaforum.it/berlinguer/questionemorale.htm">PCI</a>, sia dai nuovi valori possibili di una modernità, altrove, non solo divenire verso il futuro, ma etica della conoscenza e dell&#8217;Immaginazione.</p>
 
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	<title>BELLE DEL POP: da Nico a Lady Gaga</title>
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	<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:44:15 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category><category>vedere</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>industria musicale e cantanti pop</category><category>jane birkin belle e intelligenti</category><category>musica e arte femminile</category><category>nico patty smith madonna lady gaga</category><category>pop techno house</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/nico.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="Nico dei Velvet Underground" /> Nella cultura di massa e il costume contemporanei, tra avanguardia pop e commercial house&#8230; un fenomeno è certamente oggettivo: la discesa in campo sempre più in progress di ragazze <em>maudit</em> e oggi <strong>techno </strong>in ambito musicale. Anzi, forse, sono proprio <em>girls and womans,</em> ormai, a foraggiare, anche nell&#8217;era della musica gratis on line, l&#8217;industria musicale. </p>
<p>Per forza di cose e marketing, le artiste in gonnella (e magari in topless) risultano prodotti sicuramente più vendibili ormai che certi ultimi tardivi pronipoti del genio romantico, rigorosamente maschi.</p>
<p>Lo scenario è identificabile, naturalmente, tra il bordo della <strong>sperimentazione </strong>e dell&#8217;impegno anche sociale (come si diceva una volta) e quello <strong>Commemcial</strong>, basato più sullo choc effimero e il disincanto magari facile. Nessuna analisi inedita, qua: forse, semplicemente, al passo poi con precursori dell&#8217;arte pop (<strong>Warhol </strong>su tutti), è possibile leggere i due bordi di cui prima, spesso contrapposti dai puristi, non solo musicofili,  come complementari, nel divenire stesso delle artiste.</p>
<p>Ora un <em>excursus</em> puramente indicativo e relativo: </p>
<p><strong>Anni 60</strong>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FjjDmX9Tkss">Nico</a>, <strong>Jean Birkin e Sylvie Vartan </strong>su tutte, pure sulle più note<strong> Grace Slick, Janis Joplin</strong>, pur straordinarie: ma la modella tedesca amica di <strong>Warhol, Lou Reed e Jim Morrison</strong>, vocalist dei leggendari <strong>Velvet Underground </strong>(lanciati proprio dal guru Pop)., la Lolita made in Paris biondissima, la scandalosa straordinaria e bellissima poetessa sonora erotica del celeberrimo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x2C98G-9rJk">Je T&#8217;aime Moi Non Plus</a>, forse restano icone più significative.</p>
<p><strong>Anni 70</strong>/  Verso e dopo  il <strong>Punk e la New Wave</strong>: tra <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0brHGJ6xqbk">Patty Smith</a> e <strong>Laurie Anderson</strong>, la stessa ancora neocountry<strong> Joni Mitchell</strong>&#8230;.le straordinarie pantere cyber, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=k8TBmeK9Abg">Donna Summer</a>, <strong>Grace Jones </strong>la stessa <strong>D.D.Jackson di Automatic Lover</strong>, . anelli rosa choc di trasmissione tra il rock e l&#8217;electro&#8230;</p>
<p><strong>Anni 80/90</strong><br />
Madonna uber alles: ouverture come <strong>Vergine postmoderna</strong>, subito <strong>Maria Maddalena</strong>: dalla disco pop alla techno soft in una escalation di rara interfaccia tra arte e business, una svolta persino gestaltica, tutt&#8217;oggi come noto sulla breccia, anzi la breccia temporale, <em>per la caduta del Muro</em>, tra arte progressive alternative impegnata  e-o  commercial&#8230; </p>
<p>Finalmente il duemila: le conturbanti <strong>Mariah Carey, Anastacia,  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4aEW_Z5Va5s">Shakira</a>, <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=4gby0zfCYiA">Paris Hilton </a></strong>e infine <a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9oxcjPlYKM">Lady Gaga</a>: tecnoestetizzanti le prime, sublimi tecnobambole; quasi pornomusic o pornopop l&#8217;eccentrica miliardaria, sottovalutata dai critici snob, invece assai interessante sul piano almeno concettuale e mediatico.</p>
<p>Infine <strong>Lady Gaga</strong>,la più commerciale e forse la più in progress, sicuramente già&#8217; tecnopop art, con videoclip futuristici neogotici, piaccia o meno, semplicemente im-perfetti! </p>
<p>Anche in Italia, pur meno rilevante a livello internazionale è possibile evidenziare un fenomeno parallelo: da <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6J3CCHTic9w">Patty Pravo </a>a Mina, a Alice e Gianna Nannini</strong>, alla stessa punk a suo tempo Made in Italy <strong>Joe Squillo</strong>,  alle &#8220;contemporanee&#8221; <strong>Carmen Consoli, Paola Turci, Giorgia, Elisa</strong>; alle recentissime, tra molte altre,  underground voclaist postmoderne <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=u_Hd-kXxstA">Ms Larsen</a> (Lunacy Box</strong>), <strong>Sara Mazer (Ephemeris), Daniela Bruno (Miriam), <a href="http://www.youtube.com/watch?v=M6NxQwplR_8">Miss Mikela </a>(Insintesi)</strong></p>
<p>Riassumendo: la rivoluzione delle bambole, naturali, ecologiche, ecosessuali o ecotechno, poco importa.  <strong>Musique girls non stop: <em>eppur ad sideram!</em></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091121104415"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091121104415?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091121104415" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091121104415&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fbelle-del-pop-da-nico-a-lady-gaga"/></p>
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	<title>Net.Futurismo: Manifesto contro i Net-Conigli</title>
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	<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:03:33 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>ciberculture avanguardia</category><category>filippo tommaso  marinetti antonio saccoccio</category><category>futurismo e netfuturismo</category><category>manifesti futuristi</category><category>mcluhan de kerckhove internet</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/terzo_manifesto_NetFuturismo.jpg" class="left" border="0" width="183" height="250" alt="manifesto netfuturista" /> <em>Straordinario manifesto di <a href="http://netfuturismo.it">Netfuturismo</a>, i futuristi del web, massimi promotori on line della continuità e la dis-continuità del Futurismo, coordinati da <a href="http://liberidallaforma.blog.spot.com">Antonio Saccoccio</a>, autore del <strong>primo manifesto neofuturista sul web</strong>, alcuni anni fa, e da <a href="http://giacuomonuovocolle.splinder.com/">Gianluigi Giorgetti</a>, attore e performer d&#8217;avanguardia.</p>
<p>Un esempio di <strong>Controcultura Digitale </strong>che riproduciamo integralmente. Una sorta di <strong>Password e test darwiniano </strong>per selezionare democraticamente e meritocraticamente <strong>il Web e Internet come rivoluzione non stop</strong>, sorta di ecologia pura informatica contro troppi virus umani e umanoidi che inquinano la libera informazione e la mutazione creativa inarrestabile della Rete stessa.</p>
<p>Un prototipo ineguagliato, questo nuovo manifesto futurista, del Web stesso come <strong>Medium Messaggio (Il Web è il Messaggio!) </strong>sulla scia delle ciberprofezie di un certo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_Gamaleri">Marshall McLuhan</a></strong>, oggi il suo principale erede <strong><a href="http://www.mediamente.rai.it/HOME/bibliote/biografi/d/dekerckh.htm">Derrick de Kerckhove</a></strong>.</em>.</p>
<p><strong>Netfuturismo: avanguardia del web </strong>anche  <a href="http://www.netfuturismo.it/eventi_netfuturisti.php">off line</a>, arte e scienza da <strong>Marinetti e l&#8217;estetica futurista </strong>a magari anche un certo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Magnus_Enzensberger">Hans Magnum Enzensberger</a>, con <strong>Elisir della Scienza </strong>in particolare, opera d&#8217;arte per la <strong>poetica di Internet </strong>del XXI secolo.</p>
<p><strong><a href="http://liberidallaforma.blogspot.com/2008/12/contro-i-net-conigli-malanno-del-web.html">NETFUTURISMO: MANIFESTO CONTRO I NET-CONIGLI</a></strong></p>
<p><strong>&#8220;Le possibilità offerte oggi da internet e dal web sono quotidianamente magnificate dal Net.Futurismo. Il web può essere l’occasione per evidenziare tutte quelle qualità che la società oggi tende ad occultare. Il web può offrire l’occasione per la nascita di idee nuove e pensieri rivoluzionari, come abbiamo dimostrato dando vita al Net.Futurismo.</p>
<p>Noi dobbiamo tuttavia stroncare in modo netto e chiarissimo ogni comportamento vile e passatista presente sulla rete.</p>
<p>Il primo nemico di ogni concezione eroica, ottimistica e realmente futurista sul web è rappresentato da quella razza vile ed infida che si aggira ovunque nella rete globale: i net.conigli.</p>
<p>I net.conigli sono costituiti da una lunga schiera di insoddisfatti, repressi, frustrati, invidiosi, pavidi, vigliacchi, incapaci. Una schiera di perdenti che si nasconde imbecillemente dietro lo schermo del monitor per sfogare tutta la propria impotenza.</p>
<p>Ma chi sono i net.conigli nella realtà di tutti i giorni?</p>
<p>Sono quelli che dal vivo tacciono sempre o scappano pavidamente.<br />
Sono quelli che non osano e non oserebbero mai affrontarci di persona, ma si rodono dentro perché vorrebbero osteggiare le nostra brillanti capacità, la nostra energia straripante, la nostra forza che vulcaneggia ovunque creatività, ma non hanno il coraggio e le qualità per farlo.<br />
Sono quelli ogni volta giudicano il trionfo delle buone idee degli altri come una loro sconfitta.<br />
Sono quelli che non vogliono esaltare i migliori, ma vogliono affossarli.<br />
Sono quelli che ci guardano con l’occhio rancoroso e con evidente malanimo.<br />
Sono quelli che covano risentimento per il nostro ottimismo vincente e vitale.</p>
<p>Fuori dal web i conigli sono riconoscibilissimi: rossore, imbarazzo, tremore, sguardo pavido e sfuggente, voce malferma, portamento vile.</p>
<p>Eccoli. Sono loro che poi trolleggiano sul web, pensando di vincere la propria coniglieria congenita dietro un monitor. E invece proprio sul web diventano net-conigli. Conigli fuori e conigli dentro il web. Doppiamente conigli!</p>
<p>Sono loro gli autori di commenti anonimi, di insulti penosi e di offese patetiche, di attacchi pretestuosi e inconsistenti come il loro cervello.<br />
Sono loro il cancro del web. Sono loro a rappresentare la vigliaccheria presentista che attanaglia oggi più di ieri l’uomo contemporaneo.</p>
<p>I net.conigli credono che il web offra loro la possibilità di una subdola rivincita perché offre l’opportunità di scrivere nascosti dietro un monitor. Ma il web non serve a nascondersi, non serve ad occultare i veri valori. Serve al contrario ad immensificare le qualità dell’uomo. L’errore è di prospettiva: i net.futuristi credono fermamente che sul web tutto sia più aperto, chiaro e trasparente, i net.conigli sperano che tutto sia più chiuso, confuso e oscuro. Per i net.conigli il web rappresenta un’enorme tana in cui finalmente agire senza paura.</p>
<p>Noi net.futuristi ogni volta che staneremo un net.coniglio lo sottoporremo ad un’esemplare bastonatura pubblica. Così abbiamo sempre fatto e così continueremo a fare. Un commento di replica per disintegrare la vigliaccheria conigliesca e poi nessuna più opportunità di visibilità per il net.coniglio. Torni pure nella sua vecchia tana al sicuro.</p>
<p>Net-conigli!<br />
Noi non vogliamo in realtà farvi tornare nelle vostre tane tristi e buie.<br />
Vi aspettiamo per affrontarvi con nome e cognome!<br />
Vi aspettiamo per affrontarvi di persona! Fuori dal web!<br />
Vi aspettiamo per affrontarvi a colpi di idee e spade-parola!<br />
Vi abbiamo ormai stanato.<br />
Smettete di scappare e nascondervi.<br />
Prendete coraggio.<br />
E affrontate il mondo.&#8221;</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091120120333"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091120120333?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091120120333" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091120120333&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fnet.futurismo-manifesto-contro-i-net-conigli"/></p>
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	<description>Straordinario manifesto di Netfuturismo, i futuristi del web, massimi promotori on line della continuità e la dis-continuità del Futurismo, coordinati da Antonio Saccoccio, autore del primo manifesto[...]</description>
	
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	<title>TRANS ITALY EXPRESS: la discriminazione della Normalità</title>
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	<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:14:51 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>il_belpaese</category><category>polemika</category><category>fuori_dal_coro</category><category>estetica e neoconformismi</category><category>gay trans gay pride</category><category>luce irigary e la differenza sessuale</category><category>normalità e diversità</category><category>wilde jenet pasolini leonardo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/chp_oscar_wilde.jpg" class="left" border="0" width="249" height="250" alt="Oscar Wilde artista e polemista" />Persino i camionisti, “noti reazionari&#8221; del machismo e di prostitute, sono ormai esasperati: chiederanno al Sindacato TIR&#8230; di eliminare la scritta Trans dai loro buldozer civili&#8230;</p>
<p>Tempi postmoderni: Paradossi e Simulacri al Potere, antirazzisti  e-o progressisti più inquisitori del razzisti o i reazionari  classici (o anche viceversa) e così via,  sorta di neoconformismi dilaganti&#8230;di non ardua matrice culturale&#8230;</p>
<p>Secondo copione orwelliano ormai classico, di memoria immaginaria letteraria (<strong>Orwell)</strong> ma nefasta storia sessantottarda pseudorivoluzionaria, ora è la volta di gay e trans: un tempo icona della    devianza morale e sessuale, ora avanguardia trash che attraversa l&#8217;intera società civile nazionale.</p>
<p>Da <strong>Lussuria</strong> a <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/interrogatori/interrogatori.html">Marrazzo</a>, al portavoce di <strong>Prod</strong>i, prima a <strong>Vendola, Grillini e Pecoraro Scanio</strong>&#8230; eccetera persino in Politica. Nella moda, poi, son tutti “culattoni”, come direbbe un <strong>Renato Pozzetto </strong>compagno in un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NdG_s1_j-hM">film cult incredibile </a>sulla questione operaia e i gay&#8230; </p>
<p>Fino alla confusione epocale del diritto gay o trans preteso al matrimonio, confondendo i codici. Persino stato religioso e stato laico&#8230;</p>
<p>L&#8217;Italia del XXI secolo insomma si caratterizza per l&#8217;apologia della diversità, indipendentemente dalla qualità etica o meno di tale devianza (come si diceva una volta)&#8230;.</p>
<p>Quel che non quadra, ovviamente, non è la <strong>giusta e sacrosanta fine della discriminazione sessuale </strong>dal punto di vista giuridico e generalmente sociale ed economico lavorativo&#8230; Quel che stona sono dal lato soggettivo l&#8217;ostentazione esibizionistica e piazzaiola , tipo <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/febbraio/09/Genova_Lanterna_nel_logo_del_co_9_090209011.shtml">Gay Pride</a>, mutuata appunto dai cliche dell&#8217;estrema sinistra anni &#8216;70; dall&#8217;altro la promozione, gay e trans per primi, di un <strong>Diritto alla Diversità più Normale della Normalità. </strong></p>
<p>E tale rivendicazione assomiglia troppo agli errori dell&#8217;ideologia femminista che a forza di ossessioni di parità ha generato la morte della differenza femminile, omologando l&#8217;identità delle donne proprio al Nemico patriarcale Uomo, col bel risultato di <strong>Bambole ciniche in gonnella, parodie di Don Giovanni</strong>, o Capitani d&#8217;Industria o Top Manager perfide e mercantili esattamente come i colleghi maschi!  Fenomeno quest&#8217;ultimo, per fortuna delle donne in primis, dal duemila più mitigato, anche per le riflessioni controtendenza di intellettuali storiche quali <a href="http://www.cdsdonnecagliari.it/?PID=23&#038;Title=Intervista-a-Luce-Irigaray">Luce Irigary </a>e altre che hanno rilanciato la peculiarità della <strong>Differenza femminile</strong>&#8230;</p>
<p>E piaccia o meno, anche il famigerato modello <strong>Berlusconiano, da Drive In alle Veline </strong>contribuisce alla fine di certa mitologia femminista&#8230;.</p>
<p>La trasmutazione negativa (<strong>Nietzsche alla rovescia</strong>) dei valori, peraltro, a parte quella flagrante politicizzata e pseudorivoluzionaria (matrice comune comunque) in Italia fu anche anticipata dalla cosiddetta antipsichiatria: codice provvisorio fondamnetale per il suo promoore principale in Italia,<strong> Franco Basaglia</strong>, per rinnovare e amplificare certi limiti gravi della Psichiatria (ben poche accuse anche all&#8217;epoca però verso la Psichiatria poliziesca sovietica molto in auge) capitalistica, debordato poi nella prassi, nel folle come più sano dei sani&#8230;  (Con i ben noti problemi tut&#8217;oggi irrisolti e con terapie istituzionali ibride, ipocrite, raramente efficaci.nei fatti).</p>
<p>Adesso il trend, appunto, riguarda i diversamente sessuali&#8230;. Ma che direbbero, individualisti puri come<strong> Oscar Wilde o Jean Genet </strong>e anche<strong> Pasolini</strong>, sul gaytranscomunismo dilagante che appunto mira ad una <strong>diversità più normale degli eterosessuali e della Normalità? </strong>Ormai, i veri discriminati sono i soggetti realmente sani, vale a dire competenti, peculiari per volontà di bellezza e forza della ragione, al di là della destra e della sinistra, trasversali non per voltagabbninmo o eclettismo leccaculisti o ruffiani, ma per stile danzante nel caos neodecadente della  società paramoderna italiana&#8230; </p>
<p>Sono gli Eterosessuali, gli artisti a cui è magari più simpatico <strong>Berlusconi</strong> che &#8230;ieri <strong>Prodi</strong>, oggi&#8230; non si sa più chi, semplicemente, democratici aggiornati e rispettosi per i giusti diritti civili di gay e trans (ma da chiamare con il loro nome, ad esempio Unioni Civili&#8230;ma non Matrimonio!), per la fine di qualsivoglia discriminazione in ambito lavorativo o nella società civile (se un gay è il più bravo, non conta nulla in qualsiasi campo la sua opzione sessuale).</p>
<p>Insomma, è tempo di una bella svolta a 360° anche sul tema della <strong>Diversità sessuale</strong>, fuori dai cori, al di là del relativismo mistificatorio dominante, oltre il codice binario a una dimensione: tra repressioni storiche reazionarie e <em>anarchismo</em> contemporaneo, altre vie concettuali sono percorribili.  </p>
<p>E fermo restando, l&#8217;irreversibile evoluzione giuridica, come suggerito e ribadito-a scanso di fraintendimenti, ormai quel che prevale è la discriminazione della Normalità e della Sanità! Intesa come talento, genialità, meritocrazia, competenza, intelligenza.  Nel Reale, infatti anche trans e gay, oltre agli angeli mangiano fagioli!</p>
<p>Recentemente in ambiti diversi..ma significativi due noti personaggi indicano altre mosse:<br />
La celebre ex scandalosa <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/torino-film-festival/speciale/articolo/lstp/89101/">Charlotte Rampling </a>(attrice di raro talento) ha rivendicato &#8230;l&#8217;Esseri Umani come autentica trasgressione&#8230; Mentre invece<strong> Valentino a Che Tempo che fa </strong>sembrava<strong> Leonardo Da Vinci</strong>! Da un lato la <strong>Bella Normalità </strong>come eresia dinamica al passo dei tempi; dall&#8217;altro un <strong>ottimo stilista sia ben chiaro</strong>, ma privo di limiti e sobrietà, soprattutto incapace di relativizzare la sua presunta arte nel contesto effettivo. </p>
<p>A volte<strong> la Moda è anche un&#8217;arte</strong>, ma non esageriamo: è anche, il <strong>Sistema Moda </strong>dominante, e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MJa2ZP0TpYM">Valentino</a> rientra in tale neoconformismo, un carrozzone, un paradigma di certa decadenza contemporanea. Proprio in questo settore la diversità sessuale conclamata è privilegio, altro che discriminazione, indipendentemente dal talento o meno. Talento presente in Valentino, ma appunto contestualizzabile nella moda come arte di massa (già contraddittorio visto l&#8217;ambiente ben poco prolet), come la cucina, nulla a che vedere – almeno nelle forme prevalenti più di business- con l&#8217;arte contemporanea o rinascimentale e così via.</p>
<p>Insomma, in nome di <a href="http://giavelli.interfree.it/aforismi_3.html">Oscar Wilde</a>&#8230; nulla in contrario alla diversità sessuale, anzi, in geni come <strong>Wilde, Leonardo </strong>e molti altri, un <strong>input sia sessuale che culturale realmente rivoluzionario.</strong></p>
<p>Ma in Italia ormai esiste anche una <strong>Casta Gay o Trans</strong>, culturalmente trasversale da smascherare esattamente come tutte le altre&#8230;..perchè frena il futuro possibile, basato sul talento e la conoscenza e non icone, una volta collettivizzate troppo, meri spot subliminali e <strong>altrettanto coercitivi di quelle sessuofobiche e tradizionali discriminatorie di segno opposto</strong>&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091119121451"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091119121451?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091119121451" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091119121451&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Ftrans-italy-express-la-discriminazione-della-normalita"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Persino i camionisti, “noti reazionari&amp;#8221; del machismo e di prostitute, sono ormai esasperati: chiederanno al Sindacato TIR&amp;#8230; di eliminare la scritta Trans dai loro buldozer[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scienza e Politica nel Mondo Globale</title>
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	<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:13:03 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>media</category><category>il_belpaese</category><category>cosa_controcultura_</category><category>democrazia e tecnecrazia</category><category>fantascienza e realtà</category><category>medioevo rinascimento prossimo venturo</category><category>roberto vacca riccardo campa piero angela</category><category>scienza e politica</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/einsteinlingualinguacciaalbert.jpg" class="left" border="0" width="200" height="250" alt="Albert Einstein" /> Lo scenario è trasparente: lo scarto ormai secolare tra <a href="http://www.futurology.it">civiltà scientifica</a>, futurista, transumanista possibile e stato delle cose politico-economico-culturale è sempre più ampio e incontrollabile.</p>
<p><strong>Informatica e Neuroscienze, nanotecnologia e Mind uploading, biotecnologie e crionica, immortalità relativa e medicina sociale, esplorazione spaziale e dell&#8217;&#8230;Anima umana</strong>, alla luce ormai di secoli di rivoluzione scientifica e umanistica, accelerata nel Novecento alla velocità quasi della luce, dopo Internet, persino un metaforico salto nell&#8217;Iperspazio e in universi paralleli&#8230;, rischiano di  avere effetti relativamente ridicoli nella vita reale degli umani e delle società cosiddette postindustriali,</p>
<p>Inquinamento e sottosviluppo, culture e governi arretrati e antidemocratici prosperano ancora almeno in mezzo <strong>Pianeta Terra</strong>: per risolvere globalmente i problemi finora superpotenze e super-impotenze non vanno oltre Tsunami di chiacchiere: soprattutto inflazioni di convegni, summit internazionali, un verminaio di parolai e parole reificate, letteralmente impotenti.</p>
<p>Tra i due scenari previsti e immaginati da un certo <a href="http://grazianooriga.nova100.ilsole24ore.com/2009/05/roberto-vacca-31-maggio.html">Roberto Vacca</a>: <strong>Medioevo o Rinascimento prossimo venturo</strong>, qualunque analisi razionale purtroppo lascia supporre la vittoria sciagurata della prima congettura e-o previsione;  nella migliore delle ipotesi, una clonazione di certo scenario presentista  attuale semplicemente schizoide.. Ma prima o poi anche un equilibrio folle, da funamboli. senza Rete, come se la Terra viaggiasse nello Spazio su un&#8217;orbita interplanetaria instabile, è destinato all&#8217;implosione!</p>
<p>La rivoluzione democratica mondiale, macchina del Reale fondamentale per scongiurare il prossimo Medioevo industriale, ha tempi infinitamente lenti rispetto ai processi in divenire globali e appunto al parallelo sviluppo della conoscenza scientifica: in certo senso tale dicotomia peggiora ulteriormente la possibilità di nuove e vincenti rotte epocali e socioeconomiche planetarie.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Usa-Cina-Obama-a-Pechino-Riprendere-il-dialogo-con-il-Dalai-Lama_4004227002.html">L&#8217;America</a> fa quel che può, l&#8217;Europa con l&#8217;anemica <strong>Unione Europea </strong>è più un residuo della Guerra Fredda che una News per il Futuro, l&#8217;<strong>Onu</strong>, lasciamo perdere&#8230;. La Cina una nuova potenza fuorilegge da ogni punto di vista, il mondo arabo una anomalia dell&#8217;evoluzione sociale, ancora prigioniero delle balle criminali di Maometto&#8230;l&#8217;Africa un cimitero di zombies alla luce del Sole!</p>
<p>Sulla pelle sia ben chiaro, tali sconcertanti dati di fatto, di miliardi ormai di cinesi, arabi e africani che l&#8217;Occidente è incapace di aiutare concretamente con azioni globali a medio-lungo termine, soltanto (importanti, ma&#8230;.) palliativi effimeri che rinviano solo al futuro le problematiche strutturali.</p>
<p>Come diceva un certo<strong> Marx </strong>(grande psicologo sociale misconosciuto), con la parola metodo rivelatrice Disillusione&#8230; per cambiare il mondo la premessa è riconoscere il Reale, bello o brutto che sia, altrimenti ogni intervento sarà fallace o relativo. Quel che in Occidente, sociologi o economisti (figurarsi i politicanti) non osano quasi più fare, intellettuali umanistici in primis: al contrario, almeno  certi umanisti scientifici, tra cui certamente l&#8217;ala transumanista, <a href="http://www.fantascienza.com/magazine/libri/12529/il-transumanismo-cronaca-di-una-rivoluzione-annu/">futurologica </a>e anche futurista, hanno le antenne più in sincronia con il Reale. </p>
<p>Certo umanesimo scientifico alternativo ha certamente le  Idee chiare sul divenire storico, sull&#8217;utopia possibile della futura civiltà scientifica, sull&#8217;Uomo Nuovo finalmente sapiens nella sua stessa ormai imminente evoluzione socio-biologica, quantomeno, sul ruolo rivoluzionario della scienza e della tecnologia,  a livello filosofico teoretico e sociale per far fiorire il futuro nella Realtà socioeconomica, </p>
<p>Quel che latita è la passione e il coraggio di elaborare scenari  e strategie possibili  direttamente per cambiare il mondo per  residui storici-forma maentis&#8230; dei liberi pensatori. Prevale ancora  una visione della scienza asettica, fuori dai giochi politici-economici-, oppure l&#8217;immane problematica globale nonché la consapevolezza dello iato tra società scientifica possibile e Presentismo sociopolitico generale blocca la&#8230; Prassi!</p>
<p>Insomma, nessuna “Organisation”, movimento politico-culturale deciso a scendere in campo nell&#8217;Agorà politico dei singoli stati&#8230;.</p>
<p>I risultati sono sotto gli occhi di tutti: brevemente sarebbe necessario tale “Organisation”, certamente dovrebbero essere gli scienziati più autorevoli nel mondo a iniziare a lanciare la scommessa con convegni ad altissimi livello planetari per elaborare tale strategia.(anche via web..) Nonché, una volta avviata la Macchina.., potrebbero attivarsi in in ogni stato le singole neonate.. sezioni per poi sperimentare nel reale elettorale il.. futuro <strong>Partito della Scienza</strong>.</p>
<p>Tale optimum, non impedisce affatto comunque anche un anno zero proveniente dalla singole aree periferiche: in Europa esiste l&#8217;Unione Europea? Quindi utilizzando questa struttura, anoressica e inefficace, ma comunque esistente, gli scienziati europei potrebbero già inaugurare la strategia di cui sopra e dare il là&#8230; </p>
<p>Persino a livello ancor più periferico si potrebbe sparare il primo colpo: in Italia esistono fior di scienziati e diverse associazioni culturali scientifiche, tra cui ad esempio, tra il bordo più divulgativo e quello più speculativo, il <a href="http://www.cicap.org/new/index.php">Cicap </a>di <strong>Piero Angela </strong>e appunto il movimento <strong>Transumanista</strong> italiano. Per non parlare poi di città come Genova, Bergamo eccetera dove si fanno seguitissimi <strong>Festival della Scienza</strong>, o di Erice, persino <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laboratori_nazionali_del_Gran_Sasso">città della scienza </a>, sede di <strong>Zichichi </strong>e altri scienziati italiani&#8230; lo stesso &#8230;<strong>CNR</strong></p>
<p>Ovvio, è possibile lanciare - in questa sede- solo input tremendamente succinti e schematici: l&#8217;impresa è quasi impossibile, straordinariamente complessa, im-probabile per infinite questioni (ma anche- ripetiamo-per certa cecità del mondo della scienza rispetto al Reale effetto della Scienza nelle questioni sociali &#8230;): ma davvero più arduo un futuro Partito della Scienza rispetto al <strong>Voyager</strong> che vola ancora alle frontiere e oltre del Sistema solare, il <strong>Progetto Genoma </strong>o altre imprese scientifiche?</p>
<p>Perché il famoso bivio storico o epocale del duemila e della modernità non è solo astrazione intellettuale: il Divenire storico è prossimo al blach hole, l&#8217;orizzonte degli eventi del Medioevo prossimo venturo &#8230;davanti l&#8217;angolo&#8230;Trovarsi tra 100 anni magari immortali  con qualche..dinosauro come vicini di casa è- con una iperbole- probabile&#8230;.</p>
<p>Le stesse democrazie incompiute, probabilmente, ad un certo punto, quando saremo trasparentemente dentro il Buco Nero storico, chiederanno loro stesse a furor di popolo risposte alla Scienza, saranno loro a costringere gli scienziati a diventare tecnocrati&#8230; come ultima ratio&#8230;</p>
<p>Il Partito meglio Spartito&#8230;.) della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_della_Fondazione">Scienza </a>come ipotesi futura immediata non è più rinviabile all&#8217;anno &#8230;3000!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091117161303"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091117161303?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091117161303" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091117161303&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fscienza-e-politica-nel-mondo-globale"/></p>
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	<title>IL TEATRO UCCIDE la burocrazia: l&#039;esempio splendido di Occhiobello</title>
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	<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:32:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>vedere</category><category>idee</category><category>spiritualit_</category><category>fuori_dal_coro</category><category>babilonia teatri</category><category>comune di occhiobello teatro contemporaneo</category><category>il teatro uccide a occhiobello</category><category>margo sgarbi e la creatività</category><category>paolo villaggio ambra angiolini gianni fantoni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/ILTEATROUCCIDELOCANDINA.jpg" class="left" border="0" width="176" height="250" alt="LOCANDINA IL TEATRO UCCIDE" /></p>
<p>Recentemente molte polemiche tra il governo <strong>Berlusconi</strong>, il ministro <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3832">Bondi e l&#8217;arte italiana</a>, cinema e teatro in particolare, accusati persino di accatonaggio e botteghini risibili, oltre che servilismo partitico.  Nulla di scandaloso, probabilmente: a suo tempo, il Giornale pubblciò persino un dossier sull&#8217;era <strong>Veltroni a Roma</strong>&#8230;. con dati e statistiche indiscutibili, davvero poco edificanti per la sinistra culturale. Mentre, al contrario, uno dei pochi Rossi non accattone, mai una lira o un euro pubblici, tra l&#8217;altro non proprio sconosciuto, anzi, è un certo <strong>Nanni Moretti</strong>&#8230;</p>
<p>Ovviamente, sempre un errore far di ogni erba un..fascio o di ogni compagno artista un mostalgico di falci e martelli vari&#8230;  </p>
<p>Alcune eccezioni, quasi incredibili, di interfacce <strong>Arte e Istituzioni </strong>e budget pubblici, esistono, a volte provenienti da insospettate <a href="http://www.comune.occhiobello.ro.it/nqcontent.cfm?a_id=6&#038;news_id=642">periferie</a>.</p>
<p>E&#8217; certamente il caso della cittadella di <strong>Occhiobello (tra Ferrara e Rovigo</strong>), nel cuore del Polesine:<br />
quest&#8217;autunno inoltrato, il <strong>20 11 novembre </strong>prende il via la rassegna <a href="http://www.teatro.org/rubriche/eventi-veneto/stagione_200910_del_teatro_comunale_di_occhiobello_ro_20994">“Il Teatro Uccide”</a>, a cura del Comune,art director il giovane e bravissimo <a href="http://www.rovigoeventi.info/articoli/gene_gnocchi_mago_forest_franca_valeri_al_teatro_comunale_di_occhiobello_.html">Marco Sgarbi</a>.</p>
<p>Già il titolo soprende, rivela, un cervello non convenzionale: impressione confermata, poi, dal microdepillant, di per sé, un manifesto, per la grafica e i menu originali, nel solco della miglior poetica d&#8217;avanguardia, nonché dal palinsesto in programma, semplicemente spettacolare e d&#8217;alta qualità, soprendente in una città appunto fuori dalle capitali culturali italiane: una lezione indiretta alla vicina <a href="http://www.telestense.it/news/la-mille-miglia-2010-non-sar-a-ferrara.html">Ferrara città d&#8217;arte</a>, da diverso tempo in decadenza irreversibile&#8230;</p>
<p>In fondo pagina il programma complessivo: ora sottolineiamo solo, tra i protagonisti annunciati, i vari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Villaggio">Paolo Villaggio</a>, Pippo del Bono, Alessandro Benvenuti, Barbara Valmorin, Paolo Nani, Ambra Angiolini, <a href="http://www.giannifantoni.com/Principale/Home.html">Gianni Fantoni</a>, Rita Pelusio, <a href="http://www.babiloniateatri.it/">Babilonia Teatri</a>.</p>
<p>Chiaramente, un menu fortemente ispirato dall&#8217;art director, assai noto, almeno a <strong>Ferrara e nell&#8217;area</strong>, per una decennale esperienza live nel campo, come attore, sceneggiatore e da qualche tempo, appunto, animatore teatrale per il <strong>Comune di Occhiobello</strong>, già da un paio di edizioni.</p>
<p><strong>L&#8217;edizione 2009,</strong> conferma, quando la sinergia è tra uomini politici lungimiranti e non solo burocrati e uomini di cultura competenti e talentuosi, la possibilità concreta di interazioni <strong>Arte Contemporanea </strong>(<strong>Teatro nello specifico</strong>) e Istituzioni, semplicemente creative, al di là dell&#8217;alibi spesso di moda, oggi, altrove di scarsi fondi pubblici!</p>
<p><strong>“Avviso alla Popolazione”&#8230;”Il Teatro Uccide”, </strong>è scritto nella cover e nelle locandine della rassegna: sfogliando, poi, s&#8217;incappa nella presentazione dello stesso <strong>Sgarbi</strong>, dal titolo <strong>Influenze</strong>; poi, ogni singolo menu artista è articolato tra le voci <strong>“Inizio Contagio”, “Incubazione”, “Origine”, “Influenza” e “Sintomi”, </strong>tra data della performance, storia dell&#8217;artista e della compagnia teatrale, trame o non trame dello spettacolo&#8230;</p>
<p>Come accennato, una bella Idea, ispirata sia alle avanguardie storiche sia a certa attualità pandemica o presunta tale, riformattata con tatto ed eleganza quale link immaginario della Rassegna.</p>
<p>Nelle <strong>Influenze/Presentazione</strong>, <strong>Marco Sgarbi </strong>scrive:</p>
<p><em><strong>“Ho sempre avuto un timore elettrizzante per le influenze. Da bambino l&#8217;idea di essere malato mi spaventava, ma allo stesso tempo mi confortava il pensiero di non dovermi svegliare per andare a scuola. Dicevano a noi bambini che l&#8217;influenza ci avrebbe fatto crescere e, anche se era forse solo un detto popolare, , noi credevamo davvero a quella leggenda. Poi, col tempo,per qualche strano motivo, l&#8217;influenza ha perso quella peculiarità e il nostro entusiasmo per la crescita si è trasformato in un timore tale da dover ricorrere al vaccino. &#8230;.A poco a poco l&#8217;allontanamento del pensiero delle nostre fragilità fisiche ha anche alimentato in noi l&#8217;idea di poter essere senza limiti. Le storie di questa nuova stagione teatrale uccidono questa illusione&#8230;.Semplici storie di uomini  che ci gridano e sussurrano la nostra natura, che troppo spesso cerchiamo di dimenticare, e ci aiutano ad accettare questo infinito paradosso dell&#8217;essere umani. <a href="http://www.comune.occhiobello.ro.it/nqcontent.cfm?a_id=1415&#038;tt=occhiobello">IL TEATRO UCCIDE</a>. Saperlo ci offre una possibilità in più per decidere come vivere”</strong></em><br />
E forse, tra le righe, anche una provocatorio medium messaggio contro-magari-l&#8217;Animal Farm di memoria orwelliana, oggi metaforicamente dilagante nella sfera psicosociale: il Teatro come estetica di libertà&#8230;</p>
<p><strong>Il Menu/Programma: (Ore 21.15. Teatro Comunale di Occhiobello- Rovigo)</p>
<p>20 11 09  Racconti di Giugno – Pippo Delbono<br />
04 12 09  Vita, Morte, Miracoli- Paolo Villaggio<br />
11 12 09  La Lettera – Paolo Nani<br />
18 12 09  John Belushi, l&#8217;ultima notte – Gianni Fantoni</p>
<p>29 01 2010  Auntie&#038;Me – Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin<br />
05 02 2010  Made in Italy + Pop star – Babilonia Teatri<br />
18 02 2010  La misteriosa scomparsa di W – Ambra Angiolini<br />
05 03 2010  Pianto tutto – Rita Pelusio</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091116113214"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091116113214?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091116113214" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091116113214&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fil-teatro-uccide-la-buricrazia-lesempio-splendido-di-occhiobello"/></p>
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	<description>Recentemente molte polemiche tra il governo Berlusconi, il ministro Bondi e l&amp;#8217;arte italiana, cinema e teatro in particolare, accusati persino di accatonaggio e botteghini risibili, oltre che[...]</description>
	
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	<title>Gianfranco Fini a Che tempo che fa:prove di leadership</title>
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	<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:27:35 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>vedere</category><category>idee</category><category>media</category><category>incontri_e_interviste</category><category>cosa_controcultura_</category><category>links</category><category>che tempo che fa</category><category>destra postmoderna</category><category>gianfranco fini futuribile</category><category>nuova politica</category><category>pdl leadership</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/FINIFUTURISTA.jpg" class="left" border="0" width="176" height="250" alt="LOCANDINA FUTURISMO 100" /> Forse finora, nonostante aperture nette anti-ideologiche alla modernità e al pensiero laico, spesso lasciava perplessi: al di là delle boutade provocatorie di <a href="http://www.daw-blog.com/2009/09/07/feltri-dove-vuole-arrivare-il-compagno-fini/">Feltr</a>i,  che per tali fuori tema, rispetto alla destra classica, l&#8217;ha persino chiamato <strong>Compagno Fini</strong>, il leader storico appunto dell&#8217;ex AN, appariva, forse, persino troppo lineare e esatto in certo suo dinamismo e prese di posizioni atipiche.</p>
<p>Forse pesavano anche alcuni imbarazzanti giudizi della penna raramente erronea di una certa<a href="http://lasinorosso.myblog.it/archive/2008/12/27/gianfranco-fini-secondo-la-fallaci-e-gargioni.html"> Fallaci </a>che anni fa lo liquidò con accuse di opportunismo e di cliché politichese senza appello.</p>
<p>Va da sé, l&#8217;ultima sua presenza nel talk show intelligente (a volte anche troppo ostentato e deja vu sinistroide, a volte&#8230;.) di <a href="http://www.stroboscopio.com/2009/11/10/gianfranco-fini-a-che-tempo-che-fa/">Fazio </a>“Che Tempo che fa”, ha forse fugato certi dubbi: un segnale importante per la futura destra postBerlusconi, altrimenti senza il Cavaliere, probabilmente a fine naturale legislatura, senza un leader sostituto di razza.</p>
<p>Troppo disinvolto, disincantato, persino disarmante e padrone del dialogo con <strong>Fazio</strong>, l&#8217;attuale presidente della Camera che ha confermato- nella macchina della verità televisiva, una statura attuale e in progress ormai quasi estinta tra gli uomini politici italiani.</p>
<p>Indipendentemente dalle singole sempre eleganti domande di Fazio (che ha senz&#8217;altro il merito nella Tv ancora ideologica area sinistra di non scadere mai ai livelli di altri colleghi, Santoro in primis, anzi&#8230;) generalmente mirate proprio ai temi più innovativi dell&#8217;ultimo <strong>Fini</strong> e alle disarmonie appunto con certa Tradizione del Centro-Destra, persino con il <strong>PDL e Berlusconi </strong>in particolare,<strong> Fini</strong> semmai ha rilanciato la propria <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/04/pillola-politica-testamento-biologico.shtml?uuid=a9b45836-1ece-11de-a6fc-a304b1bfe88c&#038;DocRulesView=Libero">svolta futuribile</a>, ribadendo quasi programmaticamente la fine nel duemilanove di qualsivoglia novecento ideologico, pur rifiutando ogni relativismo altrettanto dogmatico. </p>
<p>Destra e sinistra relativizzate, conservatori o  progressisti restano opzioni di campo, ma nella futura consapevolezza che nei tempi postmoderni, generalmente e per gran parte delle problematiche politiche e per l&#8217;arte di governo in particolare, &#8230;non esiste un&#8217;unica risposta, o  prospettiva a una dimensione. </p>
<p>A parte certa antitradizione radicale, forse mai nessuno è stato in Italia, negli ultimi anni cosi&#8217; esplicito e autorevole, come <strong>Fini </strong>nel lanciare auspicabili <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svolta_di_Fiuggi">scenari postpolitci</a>, fondamentali sia per avviare, a destra sinistra e manca, una nuova stagione della politica italiana, al di là sia dell&#8217;antiberlusconismo obsoleto sia dell&#8217;antisocialismo  meramente reattivo.</p>
<p>Certamente,  Fini in tale rotta verso un neoconservatorismo postliberale davvero  neomoderno, aperto e e dinamico, è stato a livelli più spettacolari anticipato dallo stesso Berlusconi, che peraltro, molti l&#8217;hanno rimosso dal 1994, proviene ideologicamente dal socialismo craxiano. </p>
<p>Tuttavia, finalmente, forse è scattato per il futuro del fondamentale bipolarismo italiano prossimo venturo, nello specifico per l&#8217;Area della destra neomoderna un salto in avanti promettente: non distante da certa riflessione intellettuale e artistica che ha animato certa cultura d&#8217; Area stessa o finanche paradossalmente affine negli ultimi 20 anni circa: da <strong>Alain de Benoist e Guillame Faye </strong>in Francia, agli stessi <strong>Marcello Veneziani, Giordano Bruno Guerri, Vittorio Sgarbi, Stefano Zecchi </strong>e altri in Italia, irradiata anche del <a href="http://www.step1.it/index.php?id=5495-fini-il-futurista-contro-l--%E2%80%98italietta-immobile-e-provinciale-">moderno incompiuto futurista</a>.</p>
<p>E tale interfaccia nascente nei Dinamici eretici dell&#8217;ex&#8230; <strong>Destra Italiana</strong>, postideologica, tra uomini politici e substrati o spinte culturali, è indizio anche finalmente in Italia di contaminazioni non organiche, ma neovitalistiche per così dire, non strumentali, ma che capitano naturalmente, come dovrebbe essere, per garantire un minimo di elaborazione critica ed innovazione nella sfera e nella casta politica tout court.  </p>
<p>Fenomeno, in contro luce, appunto evidenziato da <strong>Gianfranco Fini</strong> nel programma di <strong>Fazio</strong>, invece ancora sotterraneo nella mutazione in atto nell&#8217;ex&#8230; sinistra, dove la barriera decennale di certa visione comunque organica  ed idologica dell&#8217;interfaccia politica/cultura frena tutt&#8217;oggi evlozioni parallele. </p>
<p>Riassumendo, certamente un <strong>Fini</strong> del genere, capace di sintetizzare senza traumi svolte neomoderne (sui temi nucleari di certo progressismo radicale, testamento biologico, ricerca scientifica eccetera), captando anche certo nuovo zeitgeist intellettuale italiano  e europeo, ne suggerisce una futura leadership, fredda e potente come e oltre il miglior<strong> Fini</strong> a suo tempo Ministro degli esteri e attuale Presidente della Camera. Che poi ha replicato certa autorevolezza anche a <strong>8 e 1/2 </strong>, soprendendo nettmente <strong>Lilli Gruber&#8230;</strong><br />
Nello stesso tempo, un <strong>Fini</strong> del genere sarà  un serio problema in più per certta svolta stessa inaugurata da<strong> Bersani nel PD </strong>e la sinistra, dopo la fine <strong>dell&#8217;equivoco storico democristiano Prodi+Franceschini</strong>, per approfittare dei limiti biologici dell&#8217;era <strong>Berlusconi</strong>.  E<strong> Fini </strong>a a quanto pare piace parecchio anche  a sinistra!</p>
<p>Inter partes: in realtà, <strong>sia Bersani che Fini segnalano </strong>finalmente quella stagione politica postberlusconiana (ma fin d&#8217;ora.), pragmatica e riportata all&#8217;agorà meramente politico e dinamicamente programmatico, che tutti gli italiani da tempo desiderano, come dimostrato in contro-luce, dagli esiti elettorali post tangentopoli, che -dopo circa 50 anni di quasi monoteismo democristiano  sempre hanno premiato l&#8217;alternanza politica. <strong>Un progresso..statistico, sottovalutato dai politologi</strong>!</p>
 
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	<title>Tecnosinistra o Eutanasia? Il PD dopo Bersani</title>
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	<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 00:43:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>spiritualit_</category><category>media</category><category>il_belpaese</category><category>cosa_controcultura_</category><category>polemika</category><category>cacciari</category><category>cattocomunismo</category><category>da berlinguer a bersani</category><category>radicali italiani laici</category><category>severino e postmoderno</category><category>svolta futuribile progressista</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/locandina.jpg" class="left" border="0" width="154" height="250" alt="locandina film fantascienza" /> Bersani ha svelato le carte, in questi giorni, dopo la svolta nel cosiddetto PD, <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=133329">la fine dell&#8217;equivoco Franceschini</a>: un nuovo scenario e stile politico a sinistra, sottolineato anche da Berlusconi e il Pdl, ma nello stesso tempo deludente e debole.</p>
<p>Probabilmente, il nuovo leader del centrosinistra, non poteva, in tale fase di convalescenza e prognosi ancora non sciolta, del PD e della sinistra italiana non massimalista, fare e dire di più: la politik, in Italia, si sa è un dinosauro, va alla moviola, mentre  Berlusconi continua a fare goal, soprattutto mentre il Divenire storico e politico in Italia marcia ad Alta Velocità.</p>
<p>Certamente, è un fatto, il diverso Linguaggio di Bersani, la sua lealtà intellettuale espressa da un software di critica e alternativa direttamente politici, senza le devianze degli ultimi 15 anni verso la Magistratura e il Giornalismo gossip, inaugurano davvero una nuova stagione irreversibile nel centrosinistra. Critica costruttiva possibile, innestata in particolare, sulla sperimentazione ed elaborazione di una Sinistra Alternativa di Governo, con tanto di Programma in progress e attualmente appunto in working&#8230;..</p>
<p>In tale nuovo linguaggio e Alternativa politica, certamente s&#8217;avverte l&#8217;eco dei pochi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Galimberti">Intellettuali </a>non rettilizzati <a href="http://www.vialattea.net/odifreddi/">dell&#8217;Area della Sinistra</a>, su tutti Cacciari, una visione della società anche mediatica finalmente più complessa, non riducibile solo al mitizzato Conflitto d&#8217;Interessi, maggior rispetto verso la maggioranza degli italiani (che da 15 anni vota liberamente il Cavaliere)&#8230;</p>
<p>Tuttavia, Realpolitik o meno, alla fine il messaggio globale del nuovo PD di Bersani appare <a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=812651">debole e deludente</a>. Anche gli aspetti fondamentali, importanti di svolta di cui sopra, esigevano più potenza comunicativa e articolazioni più evolute e raffinate nella storica complessità. </p>
<p>Soprattutto: continuano i residui della vecchia e suicidale politica di Prodi e Franceschini. La Rosy Bindi come presidente&#8230;. è anacronismo epocale! La rottura definitiva con la deriva terroristica culturale di Di Pietro e l&#8217;estrema sinistra, estinta, ma ancora metaforicamente armata, non c&#8217;è stata. </p>
<p>Certamente, segnali di differenza verso quest&#8217;ultima area Bersani li ha anche espressamente indicati, ma la Democrazia futura italiana, lo stesso progetto di una new gauche in Italia, alternativa, del duemila, postmoderna e <a href="http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=libri&#038;scheda=hack">futuribile</a> lo domandano senza se e senza ma. </p>
<p><a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;source=hp&#038;q=CACCIARI+ABBANDONA+LA+POLITICA&#038;btnG=Cerca+con+Google&#038;meta=&#038;aq=f&#038;oq=">L&#8217;abbandono annunciato della Politica dello stesso Cacciari </a>è un pessimo segnale: al contrario Bersani avrebbe bisogno di spiriti liberi del genere al suo fianco o almeno complici; ottima l&#8217;indicazione perturbante per l&#8217;ala democristiana residua, di un forte svecchiamento, di forze nuove giovani da innestare e valorizzare nel Partito, ovunque, da Roma alle periferie. Ma una nuova Intellighenzia del nostro tempo, anche aideologica, aperta e appunto consapevole dei nuovi scenari postmoderni, persino postumani, sarà fondamentale per la sinistra italiana attualmente al Bivio.</p>
<p>Questa Intellighenzia assieme a nuovi soggetti giovani, figli finalmente dell&#8217;era di Internet e dei viaggi spaziali, non più della Resistenza e dell&#8217;Antifascismo, ormai – nei fatti- diventati miti neo-oscurantisti (sia ben chiaro nei suoi effetti contemporanei, da rivivificare semmai con appunto nuovi linguaggi capaci di trascendere l&#8217;attuale retorica che ha congelato quella altrettanto genetica indiscutibile  tradizione della sinistra), sarebbe il propellente nuovo per riattivare sia l&#8217;antitradizione moderna del PCI fino al genio di Berlinguer, sia per innestarla nell&#8217;alternativa vincente di una nuova Tecnosinistra, nuovamente prototipo di <a href="http://www.metaforum.it/berlinguer/questionemorale.htm">Partito del Futuro </a>e del <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/">Progresso</a>.</p>
<p>Sia la questione mediatica che ambientalista, la globalizzazione in breve, domandano svolte, rispetto all&#8217;andazzo postProdi, a 360°: nuovamente il Reale a lo <a href="http://cinema-tv.corriere.it/film/fratello-di-un-altro-pianeta/96_67.shtml">zeitgesit tecnoscientifico </a>come password del nuovo sistema operativo a Sinistra. Piaccia o meno, come lo stesso Gramsci forse meno noto, quello mediatico, anticipò sorprendentemente.</p>
<p>Vale a dire: sull&#8217;ecologia, sull&#8217;immigrazione e la globalizzazione, bisogna ascoltare la voce del popolo che paradossalmente vota Berlusconi su questi temi! A sinistra è inrinviabile una svolta Occidentale su tali questioni cruciali, non solo a livello astratto culturale, ma se non altro, a livello di strategia politica (come con i Media) per non perdere più! Non ultimo sulla&#8230;magistratura, semplicemente una casta, quindi sulle riforme dinamiche necessari per la giustizia, e persino sulla Costituzione,  oggi anche anacronistica.</p>
<p>Bersani può vincere le prossime elezioni se&#8230; appunto quasi facendo tabula rasa delle politiche in ambito mediatico,  giuridico, ecologico, sulla sicurezza, postprodiane e buoniste e fantascientifiche apocalittiche, che hanno quasi estinto la sinistra progressista possibile, avrà il coraggio di rompere l&#8217;ultimo tabù&#8217;, anche controcorrente rispetto ai suoi attuali elettori potenziali: dovrà riconoscere proprio gli errori globali degli ultimi 15 anni su tali questioni, sulle quali invece Berlusconi dando risposte non solo per i suoi interessi, ma al passo sia del divenire storico, sia dei bisogni concreti della gente, ha creato le sue vittorie elettorali.</p>
<p>Insomma, Bersani e la sua equipe dovrebbero riconoscere davvero l&#8217;Altro, la legittimità anche positiva della rivoluzione Berlusconiana in Italia: il Cavaliere vince perché in questi 15 anni ha cavalcato legittimamente la mutazione tecnoscientifica in atto e dato risposte politiche pertinenti, mentre il centrosinistra ha suggerito come unica risposta l&#8217;antiberlsuocnismo ossessivo e quasi soltanto risposte alternative passatiste!</p>
<p>Riconosciuto il Reale, ecco parallelamente l&#8217;alternativa critica dirompente  vincente: risposte&#8230; del Premier vincenti però spesso neoconservatrici, quindi anche gravemente insufficienti: se il Centrosinistra non ha mai aggiornato il Sistema Operativo, è vero che l&#8217;era Berlusconi, ha azzeccato l&#8217;Hardware e la Tecnologia&#8230;ma  i software politici e la prassi tutt&#8217;oggi funzionano anche male, sono spesso obsoleti!</p>
<p>Da dove articolare l&#8217;Alternativa vincente? La storia intellettuale e culturale della sinistra, dagli stessi Marx, Rosa Luxembourg a Pasolini, Cacciari, certa Intellighenzia italiana non arroccata su paleoumanesimi ostile alla società mediatica e postmoderna, tecnoscientifica: la stessa storia del PCI, benefica anomalia storica rispetto al Comunismo internazionale definitivamente-quest&#8217;ultimo- annientato dal giudizio storico. </p>
<p>Non ultimo, anzi la presenza in Italia di un background politico culturale d&#8217;area radicale, oggi disperso persino nel centrodestra&#8230;, o laico scientifico, ovattato per così dire- in molte cittadelle scientifiche nazionali ancora certamente propulsive e al passo con il duemila&#8230;.. Area radicale,  che, dopo la fine del PCI modernista, memorizza e riproduce, isolata, il progressismo italiano, al di là dei voti elettorali specifici.</p>
<p>Brevemente: se Bersani ed equipe capteranno e rilanceranno certo patrimonio ancora progressista (anche aggiornato, ovvio) mixandolo con altri input provenienti da certa area giovanile, figlia di Internet e di.. Cernobyl, <a href="http://www3.unibo.it/estetica/files/SOMMARI/2002_26/Barilli-materialismo.htm">i nativi digitali </a>e i <a href="http://www.girodivite.it/_Franco-Bifo-Berardi_.html">nativi postatomici</a>, con sguardi ecologici e ecoculturali non neoluddisti come finora l&#8217;ambientalismo italiano, allora una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco">Tecnosinistra democratica e futuribile </a>è possibile e destinata a vincere le prossime elezioni nazionali, qualunque esito abbia l&#8217;attuale governo del Premier in termini di risultati concreti e efficaci.</p>
<p>Dopo Berlusconi, il diluvio o quasi nel Centro Destra: questo è lo scenario trasparente, la stessa crisi epocale ancora attuale della sinistra italiana, sarà questione delle Destre neoconservatrici italiane. Il Premier, grave errore, non ha creato un gruppo dirigente a medio-lungo termine e i tempi ora son già scaduti per farlo.</p>
<p>Pertanto per la sinistra, una<a href="http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=408#links"> svolta futuribile </a>e neoprogressista aggiornata, nel senso succintamente indicato poc&#8217;anzi, valorizzando anche nel Partito minoranze ancora critiche e concretamente attive, neomoderne, da Cacciari a Chiamparino a Renzi e cosi&#8217; via, l&#8217;occasione è oggi storica, facendo però appunto un&#8217; autoepurazione psicologica e tagliando i nodi cordiani e&#8230;..prodiani&#8230; dell&#8217;era Prodi e con il terrorismo culturale dell&#8217;estrema sinistra e dei suoi <a href="http://www.corriere.it/cultura/09_maggio_15/libro_mughini_cazzullo_f2e6e5ae-4116-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml">cattivi maestri</a>, Di Pietro e certo giornalisno e magistratura giacobine, nei fatti sempre il miglior spot gratuito per Berlusconi!</p>
<p>Oppure, a Sinistra, <a href="http://www.viaggio-in-germania.de/muro-foto.html">l&#8217;estinzione</a> non è dietro l&#8217;angolo ma uno zoom automatico con il countdown già attivato!</p>
 
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	<title>Vittorio Sgarbi, attore di genio: MIlano 10/15 novembre 2009</title>
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	<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:27:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/sgarbi_01.jpg" class="left" border="0" width="215" height="250" alt="" />Dal 10 al 15 a Milano, è di scena <a href="http://www.myspace.com/vittoriosgarbi">Vittorio Sgarbi </a>con le performance “teatrali” <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/11/sgarbi-teatro.html">Sgarbi e l&#8217;Altro</a>: per 5 giorni al Teatro del Vapore&#8230;. il celebre e futuristico critico d&#8217;arte, nonché sindaco in quel di Salemi, esempio non frequente di creatività istituzionale, nonostante una gestalt biogeografica notoriamente e anche pericolosamente ostile (in Sicilia&#8230;), rilanciato anche dalla stampa internazionale per una serie sorprendente e costante di iniziative culturali (e anche strettamente politiche). </p>
<p>Ora Sgarbi, lancia a Milano, a metà tra teatro d&#8217; avanguardia e arte situazionista, la succitata iniziativa, destinata senz&#8217;altro a lanciare trend riproducibili poi altrove nel prossimo futuro.</p>
<p>Una sorta di after hour di segno atipico, ad alto livello culturale (sulla Bellezza e l&#8217;estetica Sgarbi ha ben pochi rivali in Italia), dove Sgarbi – sue parole- rivelerà la sua Anima squisitamente artistica e umana, insolita e poco conosciuta, meglio poco fatta rimbalzare nell&#8217;audience mediatico dagli operatori dell&#8217;informazione che preferiscono naturalmente lo Sgarbi vulcanico e iconoclastico.</p>
<p>Sgarbi, ovviamente, spesso si è già cimentato in variazioni sul tema privilegiati dell&#8217;estetica e della storia dell&#8217;arte: recitando e incidendo anche poesie di grandi scrittori e così via.</p>
<p>Nella versione postfreudiana che ha anticipato, è invece una news assoluta e radicale che conferma il dinamismo del pronipote polemista nazionale di Marinetti  e D&#8217;Annunzio ( e magari anche Oscar Wilde, in quanto certamente Sgarbi, artista della critica, mai nelle sue parole e azioni, mera tecnica fredda sterile e-o accademica, al contrario autentico raro scienziato della comunicazione o divulgazione.</p>
<p>Nello specifico Vittorio &#8230;..:</p>
<p><em><strong>&#8220;Sgarbi racconterà la sua visione del mondo, proiettando filmati e fotografie con un sottofondo musicale da lui scelto: Mozart, Rossini e Alberto Bruni Tedeschi, compositore padre di Carla Bruni, ex-modella ed attuale moglie di Nicolas Sarkozy, presidente francese. Si parlerà di attualità e di cronaca italiana ed internazionale: il crollo del muro di Berlino, che il 9 novembre celebrerà il ventesimo anniversario; l’abbattimento ignobile della villa liberty di Morazzone; l’artista contestatore Graziano Cecchini che dipinse di rosso l’acqua della fontana di Trevi e che Sgarbi ha nominato “assessore al Nulla” del comune di Salemi, città della provincia di Trapani di cui è sindaco.<br />
“Sgarbi, l’altro” è uno spettacolo che sarà diverso ogni serata, uno show fatto di parole, musica e arte e immagini&#8221;</strong></em><em> (da amosgitai blog)</em></p>
<p>E sempre ospiti quasi a sorpresa, ogni sera, personalità dell&#8217;arte e della cultura italiana in certo modo affini come cifra e spirito a Sgarbi, tra cui il celebre <a href="http://www.myspace.com/azionefuturista">Graziano Cecchini Rosso Trevi</a>, l&#8217;uomo della fontana rossa di Trevi (ottobre 2007) e delle battaglie per il futurismo dei diritti umani in Cina, Tibet e Birmania e che ha nei fatti rifondato il futurismo nell&#8217;era di Internet e dei media elettronici.<br />
Tra la lava linguistica di<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo465008.shtml"> Sgarbi e il cromatismo in libertà di Rosso Trevi</a>, oltre alle parole libere degli altri ospiti, proprio Milano, capitale storica del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Tommaso_Marinetti">Futurismo Marinettiano </a>e della modernità indiscussa italiana, rilancia finalmente, anche contro certa reataurazione recente almeno spitiruale Morattiana, la sua innata vocazione di città del futuro e della provocazione e-o sperimentazione intelligente&#8230;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091111102712"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091111102712?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091111102712" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091111102712&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fvittorio-sgarbi-attore-di-genio-milano-1015-novembre-2009"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Dal 10 al 15 a Milano, è di scena Vittorio Sgarbi con le performance “teatrali” Sgarbi e l&amp;#8217;Altro: per 5 giorni al Teatro del Vapore&amp;#8230;. il celebre e futuristico critico[...]</description>
	
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	<title>NEW MODEL LABEL: intervista a Govind Khurana</title>
	<link>http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/11/new-model-label-intervista-a-govind-khurana</link>
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	<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 06:19:28 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Roberto Guerra</dc:creator>
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    <category>ascoltare</category><category>media</category><category>incontri_e_interviste</category><category>cosa_controcultura_</category><category>links</category><category>etichette discografiche</category><category>ms larsen e lunacy box</category><category>musica alternativa</category><category>musica e internet</category><category>vittorio cane</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/controcultura/LUNACYBOX.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="cover Album Lunacy Box" /> Di origine italo-indiana, <strong>Govind Khurana</strong> è il fondatore e produttore discografico di <a href="http://www.myspace.com/newmodellabel">New Model Label</a>, sito blog su my space, etichetta discografica indipendente di musica   alternativa, esito di un non comune background professionale, attiva da un paio d&#8217;anni circa.</p>
<p><strong>D-Govind</strong>, giù la maschera, nell&#8217;ambiente si narra di .. prestigiose collaborazioni musicali, forse, per certa eleganza tutta orientale, da Lei quasi celate o ridimensionate:</p>
<p><strong><br />
R-Nessun scoop da rivelare, storie divertenti e, ovvio, importanti: ho lavorato per una etichetta indipendente &#8220;multinazionale&#8221;, edel  in particolar modo per la promozione degli artisti. I nomi sono davvero molti, dai Deep Purple, Simple Minds, The Rasmus, Turbonegro&#8230;.</strong></p>
<p><strong>D- “New Model Label”, </strong>la tua etichetta, quasi italiana, quale filosofia editoriale?</p>
<p><strong>R- Più che approcci filosofici settoriali e specializzati, monodirezionali, preferisco lavorare con generi e musicisti di diversa estrazione: da certo Metal a certo  rock &#8220;alternativo&#8221; e davvero non mi pongo limiti, tanto che uno dei progetti su cui sto lavorando come editore, The Wild Boars, sono un gruppo country blues! Rispetto alle esperienze in una multinazionale ora ovviamente lo sfondo è più in certo senso artigianale, nel senso storico della parola. Prima ero un bell&#8217;anello di una struttura, e non voglio certo dare un giudizio su questo. Adesso come produttore attraverso globalmente il prodotto, dall&#8217;inizio alla fine, senz&#8217;altro spazi più creativi e flessibili. Mi piace poi pensare a potere sviluppare i progetti in maniera creativa, proponendoli in tutto il mondo.</strong></p>
<p><strong>D-</strong> La breve eppure già celebre (almeno in certo underground) storia di <strong>New Model Label</strong>:</p>
<p><strong>R-Abbiamo pubblicato finora diversi artisti con notevoli riscontri critici di pubblico e della stampa specializzata, audience favorito anche da puntuali concerti e minitour dei musicisti.Ad oggi sono usciti i dischi di <a href="http://www.indie-rock.it/recensioni_look.php?id=410">Vittorio Cane</a>, cantautore unico in Italia, <a href="http://www.myspace.com/speedjackers">Speed Jackers</a>, una giovanissima band punk&#8217;n'roll dall&#8217;energia incontenibile e <a href="http://www.myspace.com/lunacybox">Lunacy Box</a>, gothic band guidata da <a href="http://mslarsenphotos.blogspot.com/2009/10/ms-larsen-official-web-site-reloaded.html">Ms Larsen </a>che ha ottenuto ottimi riscontri dalla critica soprattutto in Germania.<br />
A breve in arrivo i dischi di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=eC78qMjS2v4">I Got A Violet</a>, tra garage, rock e un&#8217;attitudine punk, di cui abbiamo anche realizzato il primo video, &#8220;Swing Swang&#8221;,  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gnd49WO7c1k">Rummer and Grapes</a>, indie rock con voce femminile, <a href="http://www.metalitalia.com/articles/30623/thisorder_firmano_model_label.html">Thisorder</a>,  da Ischia, una rock band influenzata dal sound americano di Alice In Chains e Pearl Jam, con grandissime doti di songwriting</strong>.</p>
<p><strong>D-</strong> A tal proposito: come noto, <strong>Internet e la musica </strong>on line facilmente accessibile è certamente un problema per la produzione cosiddetta classica, per le grandi Major, figurarsi per quelle cosiddetti minori, persino d&#8217;avanguardia. Come interpreti il fenomeno?</p>
<p><strong>R- L&#8217;industria musicale tradizionale, piccola o grande, deve reinventarsi, sperimentare e scommettere nuove soluzioni nell&#8217;interfaccia economico e culturale con la Rete. Il problema è che vendere qualcosa che da tutti è riconosciuto come gratuito è davvero difficile, e mi riferisco ovvviamente, agli mp3 in rete.<br />
La musica on line è qualitativamente una Dea Kali, ambigua: favorisce il dilettantismo. Io però non sono contrario alla Rete; è un bene per la sperimentazione. Una risposta possibile per le etichette del presente cablato e del futuro è la sopravvivenza materiale della musica&#8230; per cos&#8217;ì dire- soprattutto più di nicchia, davvero alternativa- pubblico incluso. Il ritorno del vinile ne è un esempio</strong>.</p>
<p><strong>D-L&#8217;avanguardia</strong> musicale, oggi?</p>
<p><strong>R-Questa è la domanda più difficile di tutte&#8230;. come difficile è fare nomi.  Si parla molto di marketing e poco di <a href="http://www.lorien.it/Pagine/Home.aspx">musica e creatività</a>. Spesso quelle che vengono proposte come ultime sensazioni o novità non sono altro che il riciclaggio di stili che hanno più di vent&#8217;anni alle spalle. Mi riferisco a nomi come Gossip, giusto per intenderci. In studio si possono fare miracoli ma alla prova del live non si sfugge!</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091110061928"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091110061928?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091110061928" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091110061928&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcontrocultura%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fnew-model-label-intervista-a-govind-khurana"/></p>
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	<description>Di origine italo-indiana, Govind Khurana è il fondatore e produttore discografico di New Model Label, sito blog su my space, etichetta discografica indipendente di musica   alternativa, esito di un non[...]</description>
	
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