
Il Blog dell’amico Emiliano Bugatti ci informa di una curiosa querelle avvenuta tra l’arcinota Melissa P. ed Anna K. Valerio,studiosa di Nietzsche e scrittrice erotica per conto delle famigerate Edizioni di Ar Oltre a sorridere divertiti per i curiosi incroci che le dispute di questa italietta ci propongono è l’ora di esprimere anche il nostro parere in merito al “caso” Melissa P.
Non conosciamo la Signora Valerio e non mi interessano tutto sommato le sue recriminazioni interne al problema,conosco,ahimè,la graziosa catanese campionessa di vendite negli ultimi anni.
Io non credo che Melissa P. sia una cattiva scrittrice erotica,semplicemente penso che questo settore “pruriginoso” della nostra letteratura sia semplicemente una non scrittura più o meno ben proposta Dopo De Sade non penso sia possibile continuare a descrivere le proprie fantasie illudendosi di fare arte piuttosto che solleticare l’incontenibile voyeurismo di una gioventù sempre più repressa nei propri istinti.Quando simili operazioni mediatiche riscuotono un successo simile (e presso un popolo di beceri come fa a non avere successo una sceneggiatura pornografica di una sedicenne?) c’è della malafede perché si contribuisce all’alienazione sessuale della popolazione moderna.
Assistiamo ogni giorno ad una sorta di assalto sensuale perpetrato dalle televisioni attraverso lo sfavillante luccichio dei lustrini di vallette e soubrettes o ad ancheggiamenti assortiti proposti dai canali musicali,per non parlare delle non-notizie di gossip gentilmente offerteci dai telegiornali di Italia Uno e Rete Quattro Tutto ciò ha solo il risultato di inibire la presunta spericolatezza sessuale di questo Nuovo Occidente che non aveva mai vissuto in maniera così peccaminosa l’atto sessuale.
Melissa P. è probabilmente anch’essa vittima (e carnefice al contempo) di questo ridicolo teatrino:nelle sue paginette si respira l’esibizione spaccona di una generazione giunta ad un punto di non ritorno,in preda ad atteggiamenti compulsavi ed alla solitudine Schopenauer si sarebbe davvero divertito con simili opinion-makers!
La Signora Valerio sbaglia se pensa che ci sia erotismo ed erotismo,perché molto semplicemente esso è una sovrastruttura mentale più razionale della razionalità e semmai può esistere solo il porno,l’oltraggioso au-delà del desiderio.Come ci insegna Carmelo Bene,autodefinitosi assieme a Kafka “pornografo”,il porno è la voglia della voglia,la svogliatezza Morto e sepolto Eros ecco giungere il porno,una descrizione senza infingimenti formali del collasso dei tempi.
Come mai nessuno afferma di fare letteratura pornografica? E’ forse più chic crogiolarsi nelle sbrodolate verbali di Anais Nin o nel vecchio compiacimento de “L’amante di Lady Chatterly”?
Altro che pentimenti moralistici ci vorrebbero per Melissa P.!
Non saremo certo noi ad imporle leggi comportamentali:che sia felice,che faccia ciò che sente,ma che non speculi furbescamente sulla repressione degli umanoidi,già pronti ad innalzarle altari .
Non crediamo che ciò sia affine al Nietzscheano si alla vita e dunque non ci servono,con tutto il rispetto,esperti del filosofo tedesco (di destra o sinistra che siano Caro Emiliano, non è stata solo la destra a travisare il contenuto delle opere di Nietzsche:leggiti il bellissimo libro “N.,ribelle aristocratico” dello studioso marxista Domenico Losurdo e capirai quanto assurdo sia stato parlare di “pensiero debole” e “filosofia della libertà”!) per smontare questa ennesima commedia italiana:basta dire che è solo una astuta operazione editoriale al pari dei falsi baci saffici tra Madonna e Britney Spears.
Se la giovane autrice ama davvero la scrittura,se desidera che anche uno stolto miscredente come il sottoscritto possa ravvedersi abbia il coraggio di definire tutte le peripezie descritte nel suo primo libro-diario come “fantasie adolescenziali” ,si dia alla castità e ci racconti il distacco dal corpo di una ragazza carina,brillante ed intelligente e dunque corteggiatissima come ella senza dubbio è. Sarebbe interessante,ma chissà quante poche copie venderebbe

Roberto Guerra








Anteprima del commento