Be Bop...un locale tra modernità e tradizione!

Intervista con Lorenzo Rossi, una delle anime del locale di culto dell'underground fiorentino.

- Esiste un luogo, un piccolo e accogliente live club in Firenze che riesce a condensare il massimo della tradizione con il massimo della novità. L’elemento tradizionale è dato dall’architettura del luogo, dalle scelte artistiche ed estetiche che in esso vengono compiute, mentre la novità è data senza dubbio dalla freschezza e spontaneità di una gestione giovane e appassionata. Appassionati di musica e semplici avventori troveranno al Be Bop un porto franco musicale e culturale al quale è ben difficile non affezionarsi. Musica sette giorni su sette, sempre ad ingresso gratuito ed anche questo mese…. Le fenomenali Beatles Nights ogni Martedì sera, le serate dedicate alla musica degli Oasis ogni Giovedì e sempre per gli appassionati del rock d’autore degli ultimi decenni gli Arrowsmith con il loro tributo agli Aerosmith il 9 Maggio, ed una serata dedicata ai Green Day il 7. Naturalmente tantissima musica anni ’70 e ’60 (segnaliamo i divertentissimi Tennessee Train il 22 Maggio) e diverse ottime indie bands nostrane. La sorpresa sarà il 17 Maggio con l’elezione della prima Miss Be Bop, una serata in collaborazione con negozio di abiti vintage Penny Lane.

- Insomma… anche questo mese tante possibilità di svago intelligente al Be Bop in Via dè Servi 76/r!

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- Abbiamo avuto già modo di diffondere recentemente il vostro comunicato stampa… Ad una prima lettura verrebbe da pensare che il Be Bop, al giorno d’oggi, è una sorta di “isola che non c’è”. Potresti allora entrare nel dettaglio e spiegare ai lettori che cos’è questo locale, quando hai cominciato ad occupartene, perché te ne sei innamorato?

- R: personalmente ho frequentato il bebop da sempre: prima da appassionato di musica dal vivo, fin dai tempi di Irene Grandi e dei Rockgalileo di Saverio Lanza (si parla del 91-92), e poi da musicista, con i vari gruppi in cui ho suonato. Perché innamorarsi del Bebop?! Ho sempre avuto la sensazione che fosse un locale in grado di emanare quelle “good vibrations” che ti aspetteresti di trovare al Cavern di Liverpool… non quello di oggi, ma quello che non hai mai visto ma che ti sei sempre immaginato, leggendo le biografie dei Beatles!

- Ho sempre visto il Be Bop come un “piccolo grande locale”: in primo luogo, con un’ubicazione fantastica, perché essere nel cuore di Firenze a 100 mt. dal Duomo, vuol dire che non sei in Italia, ma in una realtà universale, e non solo per il turismo, che certo fa la sua parte. E’ poi un locale che ha la capacità di trasformarsi, a seconda dello spettacolo e del tipo di musica, in modo sorprendente, ed è più frequente sentirsi parte di un evento di musica dal vivo, che di un bar con intrattenimento musicale!

- Oggi, la nuova gestione sta appunto cercando di valorizzare gli aspetti più importanti del locale, con eventi di sempre maggior qualità, anche per farlo riscoprire soprattutto ai tanti fiorentini che continuano ancora oggi ad averne un immagine parziale, come di un locale prevalentemente turistico o limitato alle sole band locali dilettantistiche.

- Veniamo al punto che probabilmente interessa maggiormente ai nostri lettori: potresti passare in rassegna i vari gruppi musicali che suonano presso il Be Bop? Cosa può aspettarsi che viene per la prima volta ad assistere ad una serata presso di voi? R- In primo luogo consiglierei a tutti quelli che vogliono venire a passare una serata al Be Bop, in particolare a coloro che hanno gusti più esigenti in campo musicale, di dare un’occhiata al nostro programma mensile, regolarmente sul web; in ogni caso, ogni serata può riservare sempre delle sorprese, dato che ad eccezione del martedì, serata storicamente dedicata ai Beatles, (con i Voxpower) e del giovedì in genere dedicata alla musica degli Oasis (con i Ciao), vi è parecchia turnazione tra le band emergenti (di solito domenica e lunedì e mercoledì).

- Nei fine settimana è facile imbattersi in eventi live di gruppi di grande livello ed esperienza, che non hanno bisogno di tante presentazioni (fra tutti, i Crazy Mama di Andrea Orlandini), e soprattutto di tutti i generi, dal pop all’hard rock; spesso abbiamo avuto ospiti musicisti stranieri, di un certo rilevo nella scena underground internazionale. Quindi non sempre e solo “cover band”!

- Merita poi di segnalare anche le serate di Indie rock che hanno riscosso molto successo e che tra non molto saranno reinserite nella programmazione, e le serate di “open mic” che hanno visto alternarsi sul palco tantissime persone, dal musicista inesperto al professionista, al grande talento, e che hanno trasformato il Bebop, per una sera, in una “sala prove” aperta al pubblico…o ancora vorrei ricordare le coinvolgenti band “Battisti” e Rino Gaetano, con un pubblico caloroso che ha dimostrato di gradire in modo inaspettato anche la musica italiana di qualità, tanto da fare diventare appuntamenti fissi le serate Battisti e Rino Gaetano

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- Ci incuriosisce la volontà di interdisciplinarietà che, stando al comunicato, travalicherebbe le normali attività musicali . Ci sono particolari eventi che bollono in pentola? Quale è l’immagine che volete lasciare nell’underground fiorentino? R-Oltre all’immagine storica, quella legata alla musica, siamo convinti che il Bebop possa comunque diventare uno spazio importante per cercare di far interagire tra loro anche altre attività artistiche, oltre la musica. Unico limite: senza snaturare le caratteristiche e l’anima del locale. Nei mesi scorsi sono state fatte mostre d’arte in collaborazione con alcuni istituti per stranieri che hanno riscosso notevole successo.

- In questo momento si sta lavorando ad un progetto legato alla moda, grazie alla collaborazione con il vintage shop Penny Lane, che dovrebbe dare l’opportunità di una vera e propria fashion exibition, grazie all’attiva partecipazione del pubblico del locale, e l’elezione di… una “miss Be Bop”!!!

- Si tratta di progetti ancora in elaborazione, ma la filosofia è quella di sperimentare nuove forme di collaborazione artistica all’interno di uno spazio storico della nightlife fiorentina, offrendo un punto di riferimento ed un intrattenimento mai fine a sé stesso

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- Infine, ricollegandoci in qualche modo alla prima domanda: perché una persona dovrebbe scegliere di seguirvi? In cosa consiste, allo stato delle cose, la vostra diversità? R Come ho già cercato di spiegare la diversità del locale consiste nell’offrire musica dal vivo ed un intrattenimento che non è mai fine a sé stesso, ponendosi come punto di riferimento sia per le band emergenti che per quelle di grande livello, che suonando al bebop possono coniugare due aspetti difficilmente compatibili: il calore ed il contatto diretto col pubblico, tipico del “club” e l’impatto e l’energia del vero concerto e del vero palco professionale.

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Pubblicato il 30 aprile 2008 in: Incontri e Interviste

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