Elogio dei Rave

Uno spettro sta avvolgendo l’Italia : il proibizionismo trasversale, incesto neppure poliziesco (costretti a trasformarsi i protetti di Pasolini di volta in volta in Psicologi Dinamici…[...]

foto albume Chemical Brothers  rave band cult Uno spettro sta avvolgendo l’Italia : il proibizionismo trasversale, incesto neppure poliziesco (costretti a trasformarsi i protetti di Pasolini di volta in volta in Psicologi Dinamici… Buttafuori e persino Laboratorio Analisi mobili, critici d’arte musicali sociologi e ottorini…), ma mera allucinazione (per giunta senza sostanze!) di una classe politica e anche culturale neobigotta e ipocrita (o anche in malafede per gli effetti di marketing gratis che foraggiano con leggi paradossali!).

Discoteche, musica elettronica e Rave gli oggetti del demonio da inquisire e terminare (altro che decibel da vincolare o autorizzazioni preventive…): e – ovvio- droga e alcool gli ennesimi segni del diavolo da verificare direttamente nei polmoni e le narici di una generazione techno, come tutte le generazioni in sé legittimamente ribelle, in-compresa (con la lineetta… importante la pignoleria!) come giusto secondo legge di …Darwin, euforica e anche scema, nulla di nuovo sulla Terra, ma almeno sicuramente migliore di tutte le generazioni precedenti (secondo Legge del Futuro fondamentale).

Andiamo per punti, molto semplicemente:

1. Il proibizionismo in sé, è il miglior spot gratis per le organizzazioni criminali che rappresentano forse la seconda Multinazionale anche in Italia, speculando su stupefacenti che – se legalizzati- e messi sotto tutela esclusiva e libera vendita (come ogni prodotto quasi) dello Stato, costerebbero cifre quasi ridicole (come le sigarette): sarebbe il 1929 del 90% delle varie Mafie italiane! L’alcool proibito sotto i 16 anni aveva senso fino a ad alcuni anni or sono: ora è il caso, anziché fissare limiti assurdi anche per gli adulti cosiddetti (se la legge fosse applicata sul serio, nei weekend semplicemente per le pizzerie, al lunedì non solo le scuole sarebbero vuote ma persino uffici e stanze dei bottoni in Parlamento o qualunque ultimo piano di qualsiasi Grattacielo del mediocre capitalismo italiano!), di aumentare ragionevolmente il limite stesso, d’abbassare a 14 anni il limite d’età.

2. A 14 anni andrebbe abbassato anche il limite per i rapporti sessuali consenzienti; Se un fenomeno diventa di massa (almeno entro certi limiti e vincoli): se sotto i 16 anni si consumano già droghe, alcool e sesso – non una minoranza ma un fenomeno ben più ampio, allora la società-anche se non capisce- se democratica altro non può fare che adattarsi al dinamismo dei bisogni e dei sogni… nuovi, inediti. Non ultimo, i gestori dei pub tornerebbero a fare il loro mestiere e non i poliziotti!

3. L’accusa di cinismo o nichilismo in tale apparente antiproibizionismo radicale è meramente strumentale alle vecchie generazioni al Potere che non capiscono semplicemente nulla o quasi della mutazione elettronica, postmoderna e persino postumana in atto e pretendono di gestire fenomeni complessi e irreversibili con tecnologie mentali obsolete: inefficaci e culturalmente pericolose alla luce di un secolo di conoscenza scientifica quantomeno sulla natura umana e decenni sulla società tecnologica..

4 .Compito dello Stato e della Politica è gestire gli eccessi e questioni molto più semplici attinenti ai fenomeni riassumibili nei contenitori più incriminati cosiddette discoteche, street bar o disco-pubs fino al giubileo techno Rave… Sul piano strettamente medico, non facciamo gli ipocriti. Le statistiche di sballati con esiti letali non sono superiori ai morti in altri fenomeni delle società moderne: autostrade, mondo del lavoro, delitti familiari. Contemporaneamente, quel che rimuovono i nuovi inquisitori sempre per banali meccanismi persino freudiani, si ammetta un postulato rivoluzionario tangibilissimo: non tutte le persone e anche quindi i giovani sono soggetti intelligenti…. In tal caso scuola famiglia media sono le risposte preventive per ridurre gli sballi, in ogni caso anche il Parlamento con leggi appunto non prescientifiche proibizioniste, dannose e anche ipocrite e terribilmente ambigue per i già sottolineati risvolti paramafiosi…

5 . Più severità sulle autoscuole quando danno le patenti: non tutti possono guidare! Severità su chi guida in condizioni non idonee (da verificare sia con limiti legali meno astratti sia con certa equazione medico-personale non più insignificante ai giorni nostri, le persone hanno metabolismi diversi!): insomma , via la patente per sempre con chi commette un omicidio sulla strada se alterato nel senso concreto di cui prima e non meramente punitivo-terroristico; idem per chi anche se astemio come un neonato commette il reato di omissione di soccorso.

6 . Per quel che riguarda i rave, permessi autorizzati con la giusta generazionale disponibilità: se si tratta, come quasi sempre, di aree dismesse o poco acustico-inquinanti o eventi artistici speciali, perché no? Semmai, multe pesanti per la tutela dell’ambiente e dell’educazione ambientale durante e postrave. E così via. Non ultimo, per gli sballati cure adeguate pubbliche come già avviene magari per le depressioni (senza l’illusione di curare l’impossibile o la volontà autodistruttiva dei “pazienti”).

7. E- infine- due principi non di banale precauzione ma – come suggerito.. di Darwin e del Futuro: certa ribellione in-compresa fa parte dell’evoluzione sociale; le nuove generazioni non van capite ma non disturbate nella loro legittima arte e desiderio di loisir e anche (entro vincoli) apparenti eccessi. Le vecchie generazioni (ovvio, qua mere tracce) biologicamente entrano in conflitto con quelle nuove; in ogni caso la nuova generazione figlia ormai del computer e di Internet (e dell’era spaziale vissuta non live ma già come storia) è quasi – culturalmente parlando- un’altra razza! La Legge di Darwin è sempre esistita (al massimo più delle parole sono il comportamento, i fatti e i suggerimenti/parole critici le uniche password compatibili per chattare nel Reale con i Nuovi Giovani o giovanissimi).

8. Così la Legge del Futuro: piaccia o meno, particolarmente nella nostra epoca recentissima, ogni generazione è già riflesso attivo consapevole o inconscio della maggiore complessità globale o evoluzione sociale rispetto ai Padri, non solo biologici ma anche istituzionali o sociali tout court.. Quindi, piaccia o meno, ogni nuova generazione è potenzialmente più complessa, evoluta e creativa. Che lo sia anche nei fatti è relativo e comunque irrilevante. In principio è la comprensione di un Altro sociale inedito e potenzialmente più intelligente…. Quindi viva i Rave contro i dinosauri di sempre!

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