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Ciao Mike: è morto il genio dell'Uomo Comune

CIAO MIKE… BONGORNO: E’ MORTO IL GENIO DELL’UOMO COMUNE. Anche le avanguardie recentemente se ne sono accorte: motore progressista (e non reazionario o conservatore come pretende ancora[...]

Mike e Fiorello

CIAO MIKE… BONGORNO: E’ MORTO IL GENIO DELL’UOMO COMUNE.

Anche le avanguardie recentemente se ne sono accorte: motore progressista (e non reazionario o conservatore come pretende ancora certa cultura del novecento residua) è il sempre bistrattato uomo medio o comune.

Ebbene, è morto quasi all’improvviso, persino ancora al Polo Nord o vette comunque non della terza età fino allo scorso anno, Mike Bongiorno, icona, simbolo ora archetipo dell’Italia post seconda guerra mondiale, l’Italia della Televisione, l’Italia della rivoluzione televisiva e mediatica, tutt’oggi incompresa dai Soloni della Casta intellettuale e culturale.

Ma non dall’ audience, dalla gente, dal pubblico: Myke Bongiorno con Lascia o Raddoppia, Rischiatutto e tutti gli alti telequiz ha nella prassi, letteralmente gramsciane, realizzzato il Telesocialismo o il comunismo catodico. Ha fatto saltare Lui con i suoi telequiz il mito delle Classi Sociali: da Agnelli a Cipputi tutti incantati davanti al Teleschermo con Mike e il parapsicologo Inardi o la leggendaria Signora Longari, suo malgrado entrata nella storia darwiniana dei volatili….

Fondamentale per l’Italia oderna - Mike Bongiorno - come lo stesso Alberto Sordi, veri e propri transfert collettivi ( e positivi!), l’uno per la Telvisione, l’altro per il Cinema…

Se ne va non solo un genio televisivo, ma una costola intera della storia della televisione e della cultura italiana: quella popolare, eppure eppure non solo effimera: al contrario, non a caso un certo giovane Eco, in Diario Minimo (1961!), codificò proprio la televisione di Mike come icona della comunicazione di massa….

Lo stesso Eco, sarà sempre ricordato più per questa sua rivoluzionaria intuizione che per la pur innovativa semiotica scienza dei segni da lui inventata (almeno in Italia), persino più del meraviglioso romanzo “In nome della Rosa” ….

E una vita semilegggendaria, Mike: pochi aneddoti dalla recente ancor autobiografia, vivo per miracolo durante la Resistenza e la Seconda guerra mondiale, un certo John Cage, ospitato nei suoi telequiz come concorrente, uomo spot della rivoluzione delle TV libere di un certo Berlusconi, capace persino appena pochi mei prima di farsi telefonare live tv proprio dal Premier, dopo indifferenze ultime di Mediaset sconcertanti ….

Non ultimo, il Re dell’uomo comune, capace di far sfigurare anche alternativi non banali quali Aldo Busi e Vittorio Sgarbi in memorabili duelli televisivi! E, negli ultimi anni, deliziosi spot con lo stesso Fiorello.

Ma un particolare, quasi junghiano, sincronico, predestinato, sfuggito a quanto a pare ai più, già s’impone: Mike ora fa i quiz a Dio, a partire dall’8 settembre. Come dire: d’ora in poi la fatidica data- 8 settembre- non sarà solo celebre- solo per pagine tragiche dell’Italia della seconda guerra mondiale, ma anche per la morte proprio di Mike Bongiorno.

Un genio della comunicazione: persino la data di morte, appunto, semplicemente incredibile!”

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