Questo sito contribuisce alla audience di

Futurologia e Scienza: il link di Ugo Spezza

Futurologia e scienza, da sempre un binomio fuori discussione per i futurologi, eppure spesso contestato da sociologi e storici attardati, incapaci di comprenderne l’essenza (fisica in greco!), [...]

logo parziale del sito di futurologia scientifica di Ugo Spezza

Futurologia e scienza, da sempre un binomio fuori discussione per i futurologi, eppure spesso contestato da sociologi e storici attardati, incapaci di comprenderne l’essenza (fisica in greco!), una nuova forma mentis, un metodo libero, creativo e spesso controcorrente (come il metodo e le scoperte scientifiche) rispetto alle idee tradizionali. Poi, a volte e non raramente, previsioni anche verificabili e probabili.

Il futurologo Ugo Spezza, in due parole, sintetizza la futurologia come scienza:

“La Futurologia rappresenta il tentativo di prevedere, partendo da basi scientifiche, quale sarà il futuro, più o meno remoto, dell’umanità. Tale analisi riguarda sia l’espansione, prevista come migrazione su altri pianeti, e sia l’evoluzione individuale e sociale dell’uomo a seguito del sempre più veloce progresso tecnologico che contraddistigue la recente era dell’information tecnology”
Ultriormente Spezza sottolinea: “In particolare famosi scienziati del calibro di Raymond Kurzweil (Mit), Nick Bostrom (Oxford University) e lo stesso Stephen Hawking (Oxford University) oggi propongono una analisi del trend tecnologico che mostra una tecnologia sempre più pervasiva nell’ambito umano.” Già oggi non si può non notare un cambiamento del trend e delle abitudini regolato dalle nuove tecnologie: rispetto a soli venti anni fa i computer, la rete Internet e la telefonia cellulare hanno completamente rivoluzionato lo stile di vita umano, e dei più giovani in particolare, i quali hanno acquisito una vera e propria dipendenza da queste tecnologie.

Nel 1997, per la prima volta nella storia un computer, il mega-elaboratore Ibm Deep Blue, batteva agli scacchi il campione del mondo Gary Kasparov. E’ il primo segno di cedimento dell’homo sapiens di fronte all’arrivo di nuove macchine intelligenti? Secondo Kurzweil sì, egli prevede l’arrivo di una “Singolarità Tecnologica”, ovvero un computer pensante e dotato di coscienza di sé entro l’anno 2030. Questa nuova forma di intelligenza superiore rivoluzionerà la tecnologia dandogli una spinta esponenziale, il nostro modo di vivere né sarà influenzato in modo determinante.

Infine il futurologo puntualizza: ” L’avvento della Singolarità Tecnologica sarà possibile grazie alla convergenza NBIC (Nanotecnologia – Biotecnologia – Information Tecnology – Scienze cognitive) ovvero tutto ciò che è inquadrato con il nome di “Tecnologie Emergenti”.
E… per la prima volta in Italia un sito, già fondamentale, tratta direttamente di questa importante problematica e tenta di proporre delle soluzioni, il sito è www.futurology.it, redatto, appunto, dal giornalista informatico Ugo Spezza.

Sul sito sono discusse anche le ipotesi del movimento transumanista, una comunità di scienziati, sociologi, esperti in informatica e in biotecnologie che si pongono e si propongono come avanguardia tecnologica, riprendendo in questo senso l’esperienza del futurismo italiano che decantava la venerazione della macchina come recita Marinetti:

“E’ perciò che noi sviluppiamo e preconizziamo una grande idea nuova che circola nella vita contemporanea: l’idea della bellezza meccanica; ed esaltiamo quindi l’amore per la macchina, quell’amore che vedemmo fiammeggiare sulle guancie dei meccanici, aduste e imbrattate di carbone. Non avete mai osservato un macchinista quando lava amorevolmente il gran corpo possente della sua locomotiva? Sono le tenerezze minuziose e sapienti di un amante che accarezzi la sua donna adorata.”

Ne seguono ampie discussioni che coinvolgono anche l’etica della scienza. “Tuttavia la rapida espansione di alcune scienze come la nanotecnologia e l’intelligenza artificiale, secondo qualificati scienziati come Billy Joy (Sun Microsystem) ha insito in sé una serie di pericoli che potrebbero portare addirittura ad un rischio di estinzione per l’umanità nella seconda metà di questo secolo. Sono quindi discussi sul sito anche i pericoli a cui questa sempre più rapida evoluzione delle tecnologie emergenti potrebbe portare. La futurologia scientifica moderna si può applicare anche per valutare l’esaurimento delle risorse agricole/alimentari e quello delle materie prime per le fonti energetiche presenti sul pianeta” (Ugo Spezza).

Una parte importante di Futurology.it è dedicata alla possibilità umana di esplorazione dello spazio, con articoli di astronomia e di relativa tecnologia, possibilità a cui il genere umano, dopo i tentativi dei primi anni ’70, sembra avere oggi tristemente rinunciato deviando le sue risorse economiche in favore di uno sviluppo industriale incontrollato che esaurisce le risorse del pianeta e, purtroppo, verso una folle spesa per gli armamenti.

Le categorie della guida