Il NetFuturismo del web

Da inizio anni duemila è il massimo promotore del futurismo nella Rete: Antonio Saccoccio, suo il primo blog e manifesto del neofuturismo on line, nella Rete, fino all’evoluzione costante, griffata[...]

locandina Netfuturismo centenario futurista

Da inizio anni duemila è il massimo promotore del futurismo nella Rete: Antonio Saccoccio, suo il primo blog e manifesto del neofuturismo on line, nella Rete, fino all’evoluzione costante, griffata appunto Netfuturismo, una rete ulteriore disseminata in Italia e anche all’estero, decine di aderenti, tra cui il giovanissimo talento NetBalla, Gianluigi Ballarani e il romagnolo Gianni Getto. altro ideologo del movimento.

E’ l’ala giovane e propulsiva più autorevole del neofuturismo contemporaneo post 1944, con un sito assai bello e numerosi blog (Liberi dalla Forma e altri), tutti interfacciati, in una sorta di transnet sottomenu in divenire ed elaborazione. Con -anche- l’importante magazine periodico cartaceo off line (e on line) Ad Futurum Post.

Con Saccoccio e i netfuturisti, il “web è il messaggio” preconizzato dalla Scuola mcluhaniana, oggi Derrick de Kerckhove, è specchio verificabile: al di là dei contenuti, sempre arditi e provocatori, peraltro soprattutto nel leader supportati da una solidissima formazione umanistica e cibernetico sociale (è Professore atipico), la news netfuturista, rispetto alle altre ali del neofuturismo contemporaneo, è proprio il leitmotiv di Internet e i suoi codici come matrice rivoluzionaria dinamicamente autoreferente.

Come accennato, tutto ebbe inizio verso il 2005, con un primo manifesto neofuturista di Antonio Saccoccio. Già nel primo blog Liberi dalla Forma e nei primi manifesti, periodicamente seguiti da molti altri, la filosofia netfuturista era lucidamente delineata e suggerita: guerra elettronica a passatismo e presentismo dominanti nella cultura nazionale, l’elaborazione di un vero e proprio umanesimo informatico, inzialmente appunto direttamente nella Rete con l’approfondimento e la prassi di una nuova comunicazione non più+ monodirezionale, passiva, come i media preRete,(ma attiva e squisitamente cibernetica come sognavano Norbert Wiener e Von Neumann…) contro certo stesso link diffuso degli Internauti che spesso usano ancora la Rete in tal senso arcaico e moderno; inoltre l’esaltazione del blog come nuova arma e astronave della mutazione.

Più recentemente, dopo anni quasi di laboratorio netfuturista estetico- scientifico soprattutto nel virtuale, on line, la navicella Netfuturista, proprio nell’anno del centenario, ha comunicato per così dire i risultati (brillanti e affascinanti) con numerose iniziative live, a Forlì, Otranto, Roma, Viterbo, Cagliari, Latina e così via. Alcuni dei manifesti sono stati tradotti anche all’estero, ad esempio in Spagna e Germania. Saccoccio stesso, inoltre ha pubblicato in un volume antologico a più voci sulla cultura italiana, un saggio rivoluzionario e fondamentale sui new media e la rivoluzione dei blog e del web in genere.

Divenire elettronico di Netfuturismo e dello stesso Saccoccio non irto di ostacoli e equivoci anche politici, alla luce proprio del centenario: equivoci da consegnare a qualche reset o archivio semplicemente cartaceo e cestinare.

Fondamentalmente- i Netfuturisti- sono aideologici e metapolitici, al passo con la fine delle ideologie del novecento, di cui anzi Internet proprio è sorta di Medico-Legale per la ultrabenvenuta autopsia, laddove ogni opzione politicante è soprattutto codice liquido e relativo, verso una metapolitica basata sull estetica e l’etica magari dell’ immaginazione e della conoscenza scientifica: come tutti i gruppi importanti neofuturisti oggi attivi.

Soprattutto nel futurismo contemporaneo in generale i problemi sociopolitici sono interpretati soprattutto come questione di macchina pensante operativa e funzionalista (non esistono Ponti di Destra o Sinistra, ma solo appunto Ponti concreti efficienti sicuri in base a leggi scientifiche e fisiche..figurarsi magari in ottiche futuriste Star Gates!) .

Purtroppo, anche con i Netfuturisti, alcune sinergie sono state bollate con il vecchio linguaggio stalinista culturale sempre in agguato in Italia! Come dire: siccome Eco a suo tempo firmò un celebre documento contro Calabresi, quindi Eco è un terrorista!

Invero, in controluce, semmai, proprio il centenario ha codificato certa schizofrenia uletriore nella cosiddetta cultura attuale cosiddetta di sinistra: mentre a livello critico Salaris e molti altri han già fatto piazza pulita del clichet ideologico futurismo-fascismo- pregiudizio, ovvio, per profondo analfabetismo culturale e anche storico-artistico, molta stampa e anche molti addetti ai lavori culturali istituzionali ancora esorcizzano il futurismo.

Maledizione o anche sano revisionismo postmoderno, il futurismo ancora pare attrarre maggiormente certa Nouvelle Nouvelle Droite cosiddetta contemporanea, al di là delle opzioni dei neofuturismi contemporanei, fondamentalmente e globalmente al di là della destra e della sinistra obsolete.

Non a caso, forse proprio in querelle con certo andazzo mediatico e anche con il fatale ritualismo convenzionale delle celebrazioni, Saccoccio e i netfuturisti proprio per il centenario hanno lanciato un manifesto sorprendente: dall’Uccidiamo il Chiaro di Luna a… Dobbiamo Uccidere il Futurismo, ovvio, anche paradosso coraggioso e seducente.

Netfuturismo: nel sito appare questa splendida definizione, al passo anche con un altro postulato fondamentale e condivisibile del movimento: vale a dire l’analisi continua, congetturale, radicale, dinamica e continua della Scuola del/dal futuro, necessità decisiva per l’evoluzione sociale in senso umanista e netfuturista dell’Italia ancora passatista o decadente presentista.

Netfuturismo>: “Il Net-Futurismo è Futurismo. Futurismo del XXI secolo. Futurismo artistico-scientifico. Lontano da banalizzazioni e politicizzazioni. Contro passatismo e presentismo. Continuiamo e superiamo ogni giorno l’avanguardia fondata nel 1909 da F. T. Marinetti”..

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.

Le categorie della guida