In certo senso nel ferrarese , cuore emiliano “aritmico” della Padania geografica, prima ancora che politica, la straordinaria piccola Comacchio, la Venezia o l’Amsterdam dell’Area, per alcuni aspetti è più città d’arte della decadente Ferrara modello Franceschini…
In sé, Comacchio già deliziosa in quanto quasi una Venice in scala, miniaturizzata, a parte il prestigioso Palazzo Boldini, sede d’importanti iniziative culturali, sfilate di moda e danza nel bellissimo Trepponti o lo stesso Museo storico culturale di Comacchio, che memorizza la storia lagunare dei marinai pescatori lavoratori comacchiesi, la Notte Rosa estiva anche in sinergia con la Riviera Romagnola .
Ancora, da anni s’inaugura il Festival Buskers: ferrarese: ouverture periodiche, annuali, semplicemente ad hoc tra i canali e i colori estivi serali della città lagunare, cuore pulsante delle Valli, protette da eccessivo turismo di massa, virtualmente da sentinelle anguille addestrate persino nel Mar dei Sargassi (scherzetto poetico), realmente da un esercito di zanzare combattenti, quasi immuni i comacchiesi, ma micidiali per il turismo per fortuna anche mordi e fuggi.
I Buskers a Comacchio, riassumendo, sono godibili al massimo, mentre a Ferrara, audience a parte, nonostante l’ottima organisation, fatalmente certo caos annacqua lo spettacolo.
Infine e non ultimo, Comacchio da alcuni anni è sede di una spettacolare Festa di Halloween: per 48 ore i Canali e le calli si trasformano in palcoscenico horror e dark per la gioia di adulti e fanciulli e turisti che sempre più sbarcano nel cuore delle Valli. L’archetipo della ancora misteriosa Spina etrusca, certo particolare culto dei defunti si mixa con la festa neopagana moderna, esempio di un mito nuovo allo stato nascente.
Freddy Krueger, Tutankamen 1 e 2, Dario Argento, magari anche alcuni politici virtuali in maschera da zombies (e il paradosso fa riflettere sempre…), streghe di Eastwick o nipoti della Famiglia Adams e così via passeggiano per l’Halloween Padana, tra un risotto di anguilla al sangue e gamberi Aliens, aromi inconfondibili irradiati per tutto il Villaggio…
E miriadi di iniziative, in queste 48 ore, con in Piazza e nelle calli l’adunata dei militanti di “Scherzetto e Dolcetto!”:
“Attrazioni divertenti e “terrificanti”, volute dal Consorzio Commercianti di Comacchio, realizzate con il patrocinio ed il contributo del Comune di Comacchio ed organizzate per la prima volta da Made Eventi di Ferrara, società ferrarese specializzata in organizzazione eventi, comunicazione ed ufficio stampa. Per incarnare ed esprimere al meglio lo spirito di Halloween, Comacchio… animata da una serie di iniziative e da allestimenti davvero suggestivi”
Ulteriormente: Il classico mercatino con venditori di dolci, maschere, costumi, scherzi, prodotti tipici e prodotti di artigianato locale. Per giocare con streghe, fantasmi e demoni un luna park apposito per i bambini. Oppure bambini trasformati in Edward mani di forbice e biondi alieni tipo il Villaggio dei Dannati o apprendisti stregoni da Streghe bellissime. truccatrici e animatrici.
Inoltre spettacolo di Horror Danza e performance dedicate a Halloween: Hallowwen Dance Show e Jazzercise;Thriller Zombie Dance Show (dedicato al celebre Thriller di Michael Jackson); alla Pescheria degli Orrori…l’edificio della Pescheria, luogo simbolo di Comacchio, trasformato in antro oscuro e spaventoso con allestimenti, scenografie e figuranti .
E gran finale proprio nella magica scalinata dei Trepponti:: Zhurong dall’opera “Angeli & Demoni” di Pietro Chiarenza:”““Lo spettacolo racconta infatti una lotta ancestrale per il mantenimento di un equilibrio universale: l’oscurità opposta alla luce, legioni demoniache sfidano i cavalieri “angeli” celesti. Una ballata che contiene molti degli elementi che non possono mancare la notte del 31 ottobre: atmosfere macabre ed infere, suggestioni luminose, ritmi vertiginosi, maschere e costumi oscuri e candidi, e sopra ogni altra cosa l’evocazione catartica del Fuoco. Bagliori sospesi nel buio a disegnare mondi simbolici di forza esplosiva, giochi di luci, effetti pirotecnici a sorpresa, muri di fumo che celano personaggi inattesi. Una scatola di meraviglie…”

Roberto Guerra








