Ospite, domenica 4 10 2009 a Che Tempo che Fa, il noto talk di Fabio Fazio su Rai 3, prima puntata nuova edizione, la celebre Condoleezza Rice, ex segretario di stato Usa… ha semplicemente dato una bella e significativa lezione di stile ai politici italiani, nessuno escluso.
“ Passato il Potere, dopo basta” la sua straordinaria risposta a una domanda del conduttore, finalmente anche meno ideologico del consueto, anche se- Fazio- mai regredito ai livelli di certi pseudo Alternativi ben noti.
Ogni commento, comparato appunto al non stile italiota di parlamentari e miinistri, è evidentemente superfluo. Davvero un’ottima idea – Fazio- e una splendida intervista, rivelatrice dei secondi luce di differenza quasi proprio epocale tra la politica americana e quella italiana.
In Italia, una volta eletti… è un’assicurazione a Vita; spariscono solo quasi tutti quando li licenzia il Creatore; in America, persino una delle principali ex figure della maggior potenza della Terra, attiva inoltre durante la crisi più grave di tutti i tempi per gli Americani, come noto l’11 settembre, una volta esaurita la missione politica, ritorna tranquillamente alla vita privata….
In Italia, un articolo del genere potrebbe realmente rinnovare e rivoluzionare persino la Santa Costituzione!
Ma Condoleezza, persino di immaginarie origini italiane (”Condoleezza da Condolcezza…”), oltre alla Gemma di cui sopra ha dialogato con Fazio con una naturalezza, spesso simpatica, da aliena, rispetto, diciamo (e ci scusiamo per l’accostamento con la superdonna ma normalissima americana) alle varie Rosy Bindi, Vladimir Lussuria; Francescato e tante altre bipartisan…
Una visione non dogmatica ma pragmatica delle sua ben note azioni politiche culminate con la gestione del post 11 settembre, ma con l’anteprima per Condoleezza, altrettanto planetaria e mondiale della caduta del Muro di Berlino. Nessun pentimento ma nessuna certezza teocratica: “e’ la storia la verifica finale…. la nascita della democrazia un processo molto lento ma non eludibile anche con interventi militari…. Saddam aveva ucciso 300000 esseri umani, usato il gas con i curdi, l’Afghanistan era la capitale di Bin Laden, origine terroristica dell’11 settembre…. Guantanamo? Solo in America poi chi sbaglia è processato”… e così via senza retoriche o giri Gran Premi automobilistici delle….parole….
Stesso ritmo e velocità trasparente della comunicazione sulle sue orgini in un’Alabama a suo tempo, con Condoleezza ragazzina, ancora razzista, ma il Padre Repubblicano; lei destinata ad una ascesa sociale clamorosa, la prima donna di colore al mondo ai vertici della maggior superpotenza (nel preteso- anche in Italia da certi controculturali cialtroni ai vertici della stampa e della politica e della cultura- Regno del Male americano), anteprima storica del primo presidente di Colore in Occidente- Obama - naturlamnete non nella Vecchia Europa ambiguamente umanitaria, persa nelle astrazioni linguistiche e buoni propositi anemici…, ma negli Stati Uniti!
Persino Fazio brillante ben oltre misura (al di là della professionalità indubbia e non patologica ormai dei vari Santoro o lo stesso Lerner): “Siam cos’ imbevuti di cultura americana che dopo Obama (sottinteso tra le righe) prossimamente voteremo per le elezioni americane”. E Condoleezza: ” E noi americani entreremo nell’Unione Europea!”.
Non ultima un altro specchio americano consolidato dalle origini nello spirito dei pronipoti di.. Cristoforo Colombo: la Rice, un tempo Democratica e poi Repubblicana, per visioni diverse a suo tempo in Politica Estera; una pragmatica quasi genetica americana assolutamente non ideologica a differenza della storia della politica e persino della psicologia collettiva italiana, negli ultimi anni involuta alle follie antipresidenziali persino (ci riferiamo a Napolitano) di un certo Di Pietro, buco nero della politica nazionale fin dall’oggi oscura Tangentopoli.
Una volta tanta, una bella pagina per la disastrata TV pubblica nazionale, ostaggio non di un Premier Big Brother ( persino Rutellii sempre Domenica 4 ottobre da Lucia Annunziata… ha sputtanato sempre Di Pietro su certi paragoni recenti di quest’ultimo tipo Berlusconi come Hitler), ma di zombies postsessantottardi, nei fatti, negli effetti mediatici, antiprogressisti e tecnoidioti.
Non il Paradiso, gli Stati Uniti, ma la democrazia, piaccia o meno più matura ancora del mondo (“la trasformazione e il futuro sono l’essenza dell’America”< C. Rice); la stessa Condoleezza, ex segretario di stato, oggi nuovamente Professoressa senza rimpianti (“ La Casa Bianca non mi manca affatto…”), non Giovanna D’Arco, ma una Donna Libera, nei fatti!

Roberto Guerra








