Fino al 18 ottobre interessantissimo Festival a Bergamo dedicato alla scienza contemporanea, in particolare alla più recenti frontiere della ricerca, tra astronautica, neuroscienze, economia, etologia, medicina, biologia, evoluzionismo, fisica e… sociologia o futurologia…
Tra i conferenzieri: il premio Nobel per la chimica Aaron Ciechaconover, l’etologo italiano Danilo Mainardi, il fondatore di Wichipedia Jimmy Wales; e anche un uno spettacolo teatrale, Fabula Scientia, dedicato ai paradossi fisici e alla macchine galileane.
Pur in un quadro imbarazzante per gli amanti della scienza, arduo scegliere, in tale supermenu, forse certa soprendente e innovativa ricerca fisica spicca e s’impone nell’orizzonte mediatico per le sue implicazioni nette sociologiche potenzialmente dirompenti.
Nel secondo novecento, esplose la cosiddetta sociobiologia di Wilson e altri, polemiche a non finire anche ideologiche con la vecchia sociologia e il dogma ambientalista: sociobiologia capace di reinnestare un sano neopositivismo dopo decenni di analisi unidimensionali appunto ambientaliste, spesso ancora paleomarxiste e troppo filosoficheggianti.
Parallelamente la cibernetica sempre nel secondo novecento – via futurologi- rivelò le sue potenzialità sociologiche e socioeconomiche previsionali: altra querelle spesso con storici e sociologi (e politicanti) che pretendevano previsioni modello Maya…. L’etologia stessa non si sottrasse a certa scomunica sociologica e ambientalista, rinvigorita anche dalla diffusione non sempre benefica di certa Ecologia culturale…
Va da sé, ora un nuovo promettente campo direttamente derivante dalla Fisica contemporanea, in scenari oggi sull’antica querelle a livello strettamente scientifico ormai superati in interfacce dialettiche e creative. Querelle invece ancora prevalenti a livello strettamente culturale e politico-mediatico dove prevalgono ancora metodologie poco scientifiche, veterosociologiche o culturalistiche.
Da Bergamo, Festival della Scienza , in Italia, un nuovo scenario è uscito dai laboratori e dalle riviste specializzate, annunciando orizzonti nuovamente inediti e certamente scomodi per i Cherubini di certe scienze sociali..
Dalla sociobiologia alla sociofisica? La stessa futurologia, in-disciplina di per sé generalista e multidisciplinare, tra scienza e umanesimo, trae certamente nuova linfa dalla Nuova fisica Sociale presentata con brillantezza e persino poesia a Bergamo dal Fisico Marc Buchanam.
Come spesso intuito anche dai vecchi sociologi e dagli storici, esistono regole misteriose dinamiche e costanti nei processi e i fenomeni economici e nella sociologia collettiva e non solo: ora son stati
scoperti veri e propri modellli matematici “nascosti” nel comportamento umano. Oltre a Buchanam, americano, tra i diversi ricercatori, la nuova fisica sociale è elaborata dal matematico Charles Macal, dai ricercatori Balke Lebaron e Didier Sonier (Usa), dal francese Quentin Michard e dall’italiano Silvano Cincotti dell’ Università di Genova.
Marc Buchanan è stato intervistato da Repubblica (Giuliano Aluffi, inserto Venerdì 11 10) e ha illustrato lo stato attuale della nuova disciplina scientifica:
Questi ricercatori hanno scoperto chi analogie significative tra fenomeni collettivi apparentemente molto diversi, diffusione cellulari, cali demografici in Europa , applausi del pubblico spiegabili con il fenomeno della magnetizzazione (Michard): “Il modo in cui gli effetti dello spirito di imitazione si diffondono tra le persone si può descrivere… con un approccio fisico” (Buchanan)……. ..Oppure il ruolo delle variabili individuali è decisivo per gli scenari economici analizzate da un software molto evoluto ( Macal): In certo modo “Grazie ai software si possono descrivere e prevedere ondate di panico o razzismo e anche la moda:” (Buchanan).
Variabili individuali fondamentali anche per meglio comprendere il mercato finanziario nelle sue dinamiche profonde nell’interfaccia reale e dinamico e attivo degli individui come fornitori e consumatori (Lebaron) al punto che sottolinea - Buchanan- “ Grazie alla potenza di calcolo del computer non c’è praticamente limite di scala…”.
In Italia, inoltre all’Università di Genova, Cincotti, docente di Ingegneria Finanziaria e Sistemi Complesi “lavora a una simulazione dell’economia dell’intera Unione Europea” (Buchanan).
Lo studio più recente del luglio 2009, dell’americano Sonette infine, rivela, analizzando certe anomalie dei mercati finanziari…”schemi di autoorganizzazione nascosti identificabili in anticipo per prevenire le crisi” Ma sorprendentente – si legge nell’affascinante servizio di Repubblica, tali scoperte aumentano relativamente la capacità di prevedere … fenomeni naturali assai instabili, caotici e comunemente non comparabili quali turbolenze idrodinamiche, “la distribuzione delle energie nei terremoti e nelle crisi epilettiche umane”.
Conclude Marc Buchanan come commento finale e futuribile: ”La fisica sociale non ha l’ambizione di spiegare tutto…. però gran parte dell’intelligenza non risiede nella mente degli individui, ma nei gruppi,in abiitudini sociali e norme” spiegabili a quanto pare anche attarverso la Fisica. “.. Psicologia e Sociologia da sole non bastano più…le strutture ancor più importanti dopo la tecnologia… basti pensare ai social network”.
In pillole: la scienza continua a scoprire nuove metodologie avanzate come terapie possibili per le ambivalenti società postmoderne, in bilico sempre più fragile, tra Rinascimento o Medioevo Prossimo venturo (secondo le profezie scientifiche di Roberto Vacca). Ora anche la Fisica scende in campo, denunciando i limiti di certe scienze sociali…. al passo con la rivoluzione postinternet… Un’altra scommessa affascinante, ma quasi disperata, quando persino sociologia e soprattutto psicologia sembrano latitanti nelle Stanze dei Bottoni dello status quo… .

Roberto Guerra








