19 ottobre 2007: due anni fa Graziano Cecchini rilanciò il futurismo con una performance storica; la celebre Fontana Rossa di Trevi. Rosso Trevi… dapprima fu etichettato come vandalo ad esempio da Rutelli, poi, alla luce, dell’ecovernice usata- studiata per mesi- nell’operazione (nessun danno alla Fontana) rilanciato dagli stessi Toscani e Sgarbi, tutt’oggi assessore a Salemi con quest’ultimo.
D- La Fontana Rossa, due anni dopo:
R- E’ ancora una grande evento, se ne parla ancora, nonostante oggi, era elettronica, 1 anno equivalga a 10; ogni anno ad esempio aumenta del 30% circa la pubblicazione di ricerche scientifiche… Festeggerò questo non anniversario ma compleanno… della Fontana Rossa e del nuovo futurismo…. con una piccola grande sorpresa: due anni fa fu una protesta contro la giunta Veltroni e l’immobilismo politico-culturale romano. Ora la dedica è per Alemanno. Nulla di nuovo sotto il Sole Romano, altro che libero e giocondo… I giovani a Roma sono costretti ad una esistenza virtuale, praticamente non esistono. La cultura è tornata nelle catacombe! Roma è soltanto una capitale abitata da fantasmi di Pietra!” ROSSO TREVI
D- L’Informazione in Italia, oggi:
R- Recentemente han fatto, come noto una grande manifestazione per la libera stampa e la libera informazione. Ma è un bluff, un simulacro. Libera ..da che cosa? Un gatto che si morde la coda- Le persone libere non hanno bisogno di gridare e urlare… Il controllo dei Media è assoluto, ma in forme meno primordiali di quanto dicano giornalisti di sinistra e anche di destra cosiddette… Libertà di stampa e d’informazione da Berlusconi, per sostituirlo con un altro big Brother? In realtà, i quotidiani sono sottomenu del potere editoriale e quest’ultimo delle Banche, in Italia comandano le Banche…. Il vero Regime esoterico e segreto (ma alla luce del Sole!). In realtà quando si è liberi di urlare e gridare in televisione o in piazza per la libertà di parola, stampa, informazione è anche un controsenso evidente…. In profondità il conflitto è individuale.. tra l’Imbecillità e la Creatività. GRAZIANO CECCHINI
D- L’anno del centenario futurista volge al termine, i risultati?
R- Molte celebrazioni istituzionali o accademiche doverose, appunto celebrazioni, anche positive se si vuole, ma tutte anche ovattate, per edulcorare il senso tutt’oggi rivoluzionario del futurismo; centenari tipo bricolage, o puzzle dell’ultimo saldo…. Il buon Bondi (e non il peggiore, meglio lui di Bonito Oliva) che raccoglie il centenario francese del Centre Pompidou, lo importa a Roma all’ultimo minuto, perché Veltroni si era dimenticato! E così via.
Appunto per congelare la persistente vitalità del futurismo e di Marinetti. Vitalità contemporanea come, invece, abbiamo dimostrato io e gli amici futuristi di Ferrara nel compleanno del futurismo più riuscito: tutti lì a Ferrara, nonostante l’omertà incredibile delle stesse istituzioni ferraresi (e noi l’abbiam portato su Rai Due nello speciale più importante sul centenario trasmesso alla vigilia, promossi soltanto da Ferrara Video&Arte, Estense com, i nostri blog o la Rete). Oltre 30 neofuturisti del XXI secolo, artisti e scienziati. Non a caso i futuristi transumanisti di Riccardo Campa e Stefano Vaj e altri hanno poi codificato l’evento e il futurismo attuale con il bel volume Divenire 3 Futurismo, con anche i manifesti di Ferrara, mio, di Guerra e Brugnoli. A Ferrara abbiamo riformattato il futurismo storico. Oppure anche altri compleanni (come ben scritto da un altro neofuturista, Ganzaroli) e non celebrazioni son state fatte a Catanzaro, Bergamo- i Connettivisti- e pure a Cagliari dai giovani Netfuturisti del web, ancora, a Roma e Lecce dal gruppo di Antonio Fiore e Luigi Tallarico (del giro eroico post1944 fino agli anni novanta di Futurismo Oggi e Enzo Benedetto, quando i futuristi erano azzerati per stupidi motivi ideologici).
Come ho scritto nel manifesto 2009… dalla Velocità delle automobili e degli aeroplani all’algebra e la velocità della luce dei gigabyte, ecco il futurismo del duemila e dell’era di Internet. ROSSO TREVI
D- Le tue note battaglie per il Tibet e i Karen in Birmania, trasmesse anche –dal fronte birmano- da radio radicale, ma poche notizie dai media nazionali e non solo, che sta succedendo?
R-Guerre e genocidi e collaborazionismi occidentali continuano, media inclusi: è come a Norimberga, quando una domanda cruciale era? I tedeschi non sapevano nulla? Gli Alleati idem? In un mondo globalizzato non da una comunità mondiale evoluta ma dalle multinazionali e dalle Banche che hanno spalancato (Europa compresa) il mondo magari alla Cina postcomunista, tutti sanno che tale credito internazionale significa violare tutte le norme umanitarie e commerciali. Favorire i genocidi del popolo cinese e tibetano. Oppure, per vie simili in Birmania con i Karen. E’come anche con i Gulag: la realpolitik rimuove consapevolmente i fatti…. Contrariamente a come sognavamo noi futuristi gli umani son diventati automi e numeri della matrice finanziaria mondiale… GRAZIANO CECCHINI
D-Il futurologo Roberto Vacca ha immaginato due scenari futuribili alternativi: Medioevo o Rinascimento, prossimo venturo?
R- Purtroppo, anche per quanto sopra, persino il Medioevo sarebbe già scenario ottimista: temo ancor più indietro, oltre Aristotele, oltre Platone (anzi, magari, qua!): politicanti ed economisti dovrebbero invece rivedere 100 volte 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, genio futurista! L’ouverture con l’homo neppure erectus che lancia in cielo un osso di mammut o simile… Questo è il probabile futuro…. Come sempre l’unica speranza sono i giovani, magari alla luce di Internet, futurismo non stop!: morte le ideologie soltanto nuovi slanci vitali, l’ideale del sopra-vivere e non del pur comprensibile sopravvivere (magari pianificano tutto a 20 anni, lavoro pensione e tomba a rate già prenotata).
Il futurismo scientifico offre le Macchine e le Idee per una nuova Igiene del Mondo aggiornata…. Purtroppo lo stato delle cose e lo status quo, ora, sono altri; un poco come l’autore che ha affermato in un libro… frase straordinaria e agghiacciante: “meglio godersi la guerra: la pace è molto + dura!” Ma chissà: magari, altre guerre puramente virtuali, voglio dire certa moda giovane di certi video games, in tal senso, indicano una speranza, un altro futuro, un vero futurismo sociale. ROSSO TREVI

Roberto Guerra








