Dedicata al celebre futuribile fisico e scienziato , nella raffinata e non convenzionale New Ars Italica Gallery di Milano, diretta da Kristina Snajder, si è conclusa il 15 ottobre scorso l’inziativa multimediale Mostra Danza de Broglie . Hanno partecipato Odilia Liuzzi, Daniela Mastrangelo, Daniela Montanari, Marcello Placci, Marco Fioramanti, Anton Perich, Pietro D’Angelo, Maria Petrilli, Ignazio Fresu, Irene Salvatori, Maurizio Ganzaroli, Paolo Cabrini, Lorenzo Paci, Dorian Rex, Antonella Sassanelli, Massimo Prizzon, Max Papeschi, Laura Gianetti, Guido Zuffetti, Carla Paiolo, Nicolas Tarantino
L’ evento d’arte contemporanea e neofuturistico, è stato brillantemente curato, dal neofuturista (da qualche tempo a Milano), Alessio Brugnoli (curatore de La Voce Futurista webzine e noto blogger del web) di cui riportiamo la splendida nota introduttiva, diffuso web per l’occasione. (Alessio Brugnoli è autore tra l’altro di uno dei manifesti letterari più brillanti del nuovo futurismo post1944, vale a dire Scrittura Nuova per Tempi Nuovi.). Tra gli artisti da segnalare, tra gli altri, la performance, suono e immagine e parola mix, tra poesia visiva e live virtual set del ferrarese neofuturista Maurizio Ganzaroli, anche scrittore di fantascienza….
(Alessio Brugnoli) “1980. Lo scrittore di fantascienza Bruce Bethke ha appena terminato un racconto. Non sa come intitolarlo. Guarda le riviste e gli appunti sparsi sulla sua scrivania ed all’improvviso, l’occhio gli cade su due parole: cibernetica e punk.
Ci rimurgina un poco. Cibernetica e Punk. Cibernetica e Punk. Cibernetica e Punk. L’illuminazione. Un amplesso tra sillabe. Cyberpunk
Così nacque il meme, ultimo esempio del potere mistico ed evocativo della parola. Una mitologia che da forma al nostro Contemporaneo. Firewall. Black Ice. Burning. Avatar
Ogni giorno, per strada o su Facebook, incrociamo i loro simulacri. La nostra vita par suddividersi su due piani, il Concreto e la Matrice. Eppure….
Strano, paradossale, a prima vista difficile a credersi, eppure la realtà virtuale ci accompagna dai tempi in cui i nostri antenati attendevano all’alba il passare dei mammuth.
E qualcuno li ritraeva, sulle rupi, galleggiando in uno spazio indefinito, con impasti di terre rosse e gialle, grasso animale e sangue.
L’Arte, sfida alla notte insensata del mondo, non è forse la creazione di una realtà virtuale ? O meglio un’esplorazione nell’ossimoro in essa contenuto.
Il dilemma eterno tra Rappresentazione, esplorare il Reale nelle sue infinite apparenze e Creazione, andare oltre, scoprire ciò che si nasconde oltre la forma.
Tra la via di Parmenide, estraendo la Percezione dal Divenire e la via di Eraclito, centrata sul mutamento, il flusso eterno del vivere e morire.E riflettere su questa dualità, questa apparente contrapposizione, è il compito che si deve porre l’Arte Contemporanea, se vuole smettere di balbettare.
Contraddizione apparente, perchè, come nella meccanica quantistica, un’onda può esser una particella e viceversa, così l’Arte nei modi nel Tempo può nascondersi l’unità nell’Eterna e nella quiete apollinea l’ebbrezza dionisiaca.
La mostra Danza di De Broglie presso la galleria milanese New Ars Italica, Via De Amicis 28, ha l’ambizione di fare il punto su tale riflessione, contaminando culture ed esperienze, in una sintesi dinamica e cangiante.
Pittori, musicisti, fotografi, scultori, performer. Linguaggi, stili, mezzi espressivi differenti si confrontano, recuperando le esperienze visionarie del cabaret Voltaire e della Factory di Warhol”.
Una trasvolata insomma multimediale su certa arte contemporanea, tra neomoderno e postumano, ben curata e d’ottimo impatto, tra artisti noti e meno noti (ma di sicuro talento), in sinergia anche con la nota e prestigiosa rivista romana Night Italia, diretta dagli stessi Fioramanti e Perich, tra Italia e Usa, tra i nomi celebri presenti nell’evento. Rivista con cui collabora lo stesso Brugnoli.
Un’iniziativa d’arte contemporanea e – come visto- elettronica, tra arte programmata, neofuturismo e neosituazionismo abbastanza atipica e originale, per il taglio non solo estetico ma filosofico-estetico, alla luce di Internet e dell’epistemologia contemporanea, bonus spesso latente nell’attuale contemporaneità italiana, nell’avanguardia stessa, per certo postmoderno negativo, spesso inquinata da certo neo manierismo, feticismo estetizzante, con poche idee nuove o memoria storica non ancora archiviabile nei container.
Un’iniziativa postcyberpunk, tra l’altro, proprio irrobustita, al di là delle singole performance, tra visual art , mostre e live set e performance, letterarie da certo archetipo appunto letterario e critico-estetico attivo innestato dal curatore Brugnoli nonché dal supporto metaestetico di Night Italia e i suoi due noti promotori, artisti e estetologi.
Ne esitano nuovi input artistici contemporanei e futurali lanciati da Milano, da New Ars Italia, Alessio Brugnoli e Night Italia nel panorama della sperimentazione artistica italiana: sintetizzando un neomoderno, postweb, che attraversa la svolta/frattura postmoderna, anche contestandola, almeno per gli effetti socioestetici, verso orizzonti della modernità più complessi e meno effimeri.

Roberto Guerra








