IL TEATRO UCCIDE la burocrazia: l'esempio splendido di Occhiobello

Recentemente molte polemiche tra il governo Berlusconi, il ministro Bondi e l’arte italiana, cinema e teatro in particolare, accusati persino di accatonaggio e botteghini risibili, oltre che[...]

LOCANDINA IL TEATRO UCCIDE

Recentemente molte polemiche tra il governo Berlusconi, il ministro Bondi e l’arte italiana, cinema e teatro in particolare, accusati persino di accatonaggio e botteghini risibili, oltre che servilismo partitico. Nulla di scandaloso, probabilmente: a suo tempo, il Giornale pubblciò persino un dossier sull’era Veltroni a Roma…. con dati e statistiche indiscutibili, davvero poco edificanti per la sinistra culturale. Mentre, al contrario, uno dei pochi Rossi non accattone, mai una lira o un euro pubblici, tra l’altro non proprio sconosciuto, anzi, è un certo Nanni Moretti

Ovviamente, sempre un errore far di ogni erba un..fascio o di ogni compagno artista un mostalgico di falci e martelli vari…

Alcune eccezioni, quasi incredibili, di interfacce Arte e Istituzioni e budget pubblici, esistono, a volte provenienti da insospettate periferie.

E’ certamente il caso della cittadella di Occhiobello (tra Ferrara e Rovigo), nel cuore del Polesine:
quest’autunno inoltrato, il 20 11 novembre prende il via la rassegna “Il Teatro Uccide”, a cura del Comune,art director il giovane e bravissimo Marco Sgarbi.

Già il titolo soprende, rivela, un cervello non convenzionale: impressione confermata, poi, dal microdepillant, di per sé, un manifesto, per la grafica e i menu originali, nel solco della miglior poetica d’avanguardia, nonché dal palinsesto in programma, semplicemente spettacolare e d’alta qualità, soprendente in una città appunto fuori dalle capitali culturali italiane: una lezione indiretta alla vicina Ferrara città d’arte, da diverso tempo in decadenza irreversibile…

In fondo pagina il programma complessivo: ora sottolineiamo solo, tra i protagonisti annunciati, i vari Paolo Villaggio, Pippo del Bono, Alessandro Benvenuti, Barbara Valmorin, Paolo Nani, Ambra Angiolini, Gianni Fantoni, Rita Pelusio, Babilonia Teatri.

Chiaramente, un menu fortemente ispirato dall’art director, assai noto, almeno a Ferrara e nell’area, per una decennale esperienza live nel campo, come attore, sceneggiatore e da qualche tempo, appunto, animatore teatrale per il Comune di Occhiobello, già da un paio di edizioni.

L’edizione 2009, conferma, quando la sinergia è tra uomini politici lungimiranti e non solo burocrati e uomini di cultura competenti e talentuosi, la possibilità concreta di interazioni Arte Contemporanea (Teatro nello specifico) e Istituzioni, semplicemente creative, al di là dell’alibi spesso di moda, oggi, altrove di scarsi fondi pubblici!

“Avviso alla Popolazione”…”Il Teatro Uccide”, è scritto nella cover e nelle locandine della rassegna: sfogliando, poi, s’incappa nella presentazione dello stesso Sgarbi, dal titolo Influenze; poi, ogni singolo menu artista è articolato tra le voci “Inizio Contagio”, “Incubazione”, “Origine”, “Influenza” e “Sintomi”, tra data della performance, storia dell’artista e della compagnia teatrale, trame o non trame dello spettacolo…

Come accennato, una bella Idea, ispirata sia alle avanguardie storiche sia a certa attualità pandemica o presunta tale, riformattata con tatto ed eleganza quale link immaginario della Rassegna.

Nelle Influenze/Presentazione, Marco Sgarbi scrive:

“Ho sempre avuto un timore elettrizzante per le influenze. Da bambino l’idea di essere malato mi spaventava, ma allo stesso tempo mi confortava il pensiero di non dovermi svegliare per andare a scuola. Dicevano a noi bambini che l’influenza ci avrebbe fatto crescere e, anche se era forse solo un detto popolare, , noi credevamo davvero a quella leggenda. Poi, col tempo,per qualche strano motivo, l’influenza ha perso quella peculiarità e il nostro entusiasmo per la crescita si è trasformato in un timore tale da dover ricorrere al vaccino. ….A poco a poco l’allontanamento del pensiero delle nostre fragilità fisiche ha anche alimentato in noi l’idea di poter essere senza limiti. Le storie di questa nuova stagione teatrale uccidono questa illusione….Semplici storie di uomini che ci gridano e sussurrano la nostra natura, che troppo spesso cerchiamo di dimenticare, e ci aiutano ad accettare questo infinito paradosso dell’essere umani. IL TEATRO UCCIDE. Saperlo ci offre una possibilità in più per decidere come vivere”
E forse, tra le righe, anche una provocatorio medium messaggio contro-magari-l’Animal Farm di memoria orwelliana, oggi metaforicamente dilagante nella sfera psicosociale: il Teatro come estetica di libertà…

Il Menu/Programma: (Ore 21.15. Teatro Comunale di Occhiobello- Rovigo)

20 11 09 Racconti di Giugno – Pippo Delbono
04 12 09 Vita, Morte, Miracoli- Paolo Villaggio
11 12 09 La Lettera – Paolo Nani
18 12 09 John Belushi, l’ultima notte – Gianni Fantoni

29 01 2010 Auntie&Me – Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin
05 02 2010 Made in Italy + Pop star – Babilonia Teatri
18 02 2010 La misteriosa scomparsa di W – Ambra Angiolini
05 03 2010 Pianto tutto – Rita Pelusio

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