Scienza e Politica nel Mondo Globale

Lo scenario è trasparente: lo scarto ormai secolare tra civiltà scientifica, futurista, transumanista possibile e stato delle cose politico-economico-culturale è sempre più ampio e[...]

Albert Einstein Lo scenario è trasparente: lo scarto ormai secolare tra civiltà scientifica, futurista, transumanista possibile e stato delle cose politico-economico-culturale è sempre più ampio e incontrollabile.

Informatica e Neuroscienze, nanotecnologia e Mind uploading, biotecnologie e crionica, immortalità relativa e medicina sociale, esplorazione spaziale e dell’…Anima umana, alla luce ormai di secoli di rivoluzione scientifica e umanistica, accelerata nel Novecento alla velocità quasi della luce, dopo Internet, persino un metaforico salto nell’Iperspazio e in universi paralleli…, rischiano di avere effetti relativamente ridicoli nella vita reale degli umani e delle società cosiddette postindustriali,

Inquinamento e sottosviluppo, culture e governi arretrati e antidemocratici prosperano ancora almeno in mezzo Pianeta Terra: per risolvere globalmente i problemi finora superpotenze e super-impotenze non vanno oltre Tsunami di chiacchiere: soprattutto inflazioni di convegni, summit internazionali, un verminaio di parolai e parole reificate, letteralmente impotenti.

Tra i due scenari previsti e immaginati da un certo Roberto Vacca: Medioevo o Rinascimento prossimo venturo, qualunque analisi razionale purtroppo lascia supporre la vittoria sciagurata della prima congettura e-o previsione; nella migliore delle ipotesi, una clonazione di certo scenario presentista attuale semplicemente schizoide.. Ma prima o poi anche un equilibrio folle, da funamboli. senza Rete, come se la Terra viaggiasse nello Spazio su un’orbita interplanetaria instabile, è destinato all’implosione!

La rivoluzione democratica mondiale, macchina del Reale fondamentale per scongiurare il prossimo Medioevo industriale, ha tempi infinitamente lenti rispetto ai processi in divenire globali e appunto al parallelo sviluppo della conoscenza scientifica: in certo senso tale dicotomia peggiora ulteriormente la possibilità di nuove e vincenti rotte epocali e socioeconomiche planetarie.

L’America fa quel che può, l’Europa con l’anemica Unione Europea è più un residuo della Guerra Fredda che una News per il Futuro, l’Onu, lasciamo perdere…. La Cina una nuova potenza fuorilegge da ogni punto di vista, il mondo arabo una anomalia dell’evoluzione sociale, ancora prigioniero delle balle criminali di Maometto…l’Africa un cimitero di zombies alla luce del Sole!

Sulla pelle sia ben chiaro, tali sconcertanti dati di fatto, di miliardi ormai di cinesi, arabi e africani che l’Occidente è incapace di aiutare concretamente con azioni globali a medio-lungo termine, soltanto (importanti, ma….) palliativi effimeri che rinviano solo al futuro le problematiche strutturali.

Come diceva un certo Marx (grande psicologo sociale misconosciuto), con la parola metodo rivelatrice Disillusione… per cambiare il mondo la premessa è riconoscere il Reale, bello o brutto che sia, altrimenti ogni intervento sarà fallace o relativo. Quel che in Occidente, sociologi o economisti (figurarsi i politicanti) non osano quasi più fare, intellettuali umanistici in primis: al contrario, almeno certi umanisti scientifici, tra cui certamente l’ala transumanista, futurologica e anche futurista, hanno le antenne più in sincronia con il Reale.

Certo umanesimo scientifico alternativo ha certamente le Idee chiare sul divenire storico, sull’utopia possibile della futura civiltà scientifica, sull’Uomo Nuovo finalmente sapiens nella sua stessa ormai imminente evoluzione socio-biologica, quantomeno, sul ruolo rivoluzionario della scienza e della tecnologia, a livello filosofico teoretico e sociale per far fiorire il futuro nella Realtà socioeconomica,

Quel che latita è la passione e il coraggio di elaborare scenari e strategie possibili direttamente per cambiare il mondo per residui storici-forma maentis… dei liberi pensatori. Prevale ancora una visione della scienza asettica, fuori dai giochi politici-economici-, oppure l’immane problematica globale nonché la consapevolezza dello iato tra società scientifica possibile e Presentismo sociopolitico generale blocca la… Prassi!

Insomma, nessuna “Organisation”, movimento politico-culturale deciso a scendere in campo nell’Agorà politico dei singoli stati….

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: brevemente sarebbe necessario tale “Organisation”, certamente dovrebbero essere gli scienziati più autorevoli nel mondo a iniziare a lanciare la scommessa con convegni ad altissimi livello planetari per elaborare tale strategia.(anche via web..) Nonché, una volta avviata la Macchina.., potrebbero attivarsi in in ogni stato le singole neonate.. sezioni per poi sperimentare nel reale elettorale il.. futuro Partito della Scienza.

Tale optimum, non impedisce affatto comunque anche un anno zero proveniente dalla singole aree periferiche: in Europa esiste l’Unione Europea? Quindi utilizzando questa struttura, anoressica e inefficace, ma comunque esistente, gli scienziati europei potrebbero già inaugurare la strategia di cui sopra e dare il là…

Persino a livello ancor più periferico si potrebbe sparare il primo colpo: in Italia esistono fior di scienziati e diverse associazioni culturali scientifiche, tra cui ad esempio, tra il bordo più divulgativo e quello più speculativo, il Cicap di Piero Angela e appunto il movimento Transumanista italiano. Per non parlare poi di città come Genova, Bergamo eccetera dove si fanno seguitissimi Festival della Scienza, o di Erice, persino città della scienza , sede di Zichichi e altri scienziati italiani… lo stesso …CNR

Ovvio, è possibile lanciare - in questa sede- solo input tremendamente succinti e schematici: l’impresa è quasi impossibile, straordinariamente complessa, im-probabile per infinite questioni (ma anche- ripetiamo-per certa cecità del mondo della scienza rispetto al Reale effetto della Scienza nelle questioni sociali …): ma davvero più arduo un futuro Partito della Scienza rispetto al Voyager che vola ancora alle frontiere e oltre del Sistema solare, il Progetto Genoma o altre imprese scientifiche?

Perché il famoso bivio storico o epocale del duemila e della modernità non è solo astrazione intellettuale: il Divenire storico è prossimo al blach hole, l’orizzonte degli eventi del Medioevo prossimo venturo …davanti l’angolo…Trovarsi tra 100 anni magari immortali con qualche..dinosauro come vicini di casa è- con una iperbole- probabile….

Le stesse democrazie incompiute, probabilmente, ad un certo punto, quando saremo trasparentemente dentro il Buco Nero storico, chiederanno loro stesse a furor di popolo risposte alla Scienza, saranno loro a costringere gli scienziati a diventare tecnocrati… come ultima ratio…

Il Partito meglio Spartito….) della Scienza come ipotesi futura immediata non è più rinviabile all’anno …3000!

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Sophia

    18 Nov 2009 - 16:54 - #1
    0 punti
    Up Down

    mi piace

  • Ugo

    19 Nov 2009 - 14:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    quanto dice Roberto Guerra è sacrosanto e la triste politica conservatrice a livello italiano e planetario (con rare eccezioni come quella israeliana) non potrà tenere il passo con il divenire dell’accelerazione tecnologica. Politici conservatori ecclesiastico-dipendenti impegnati nei loro lugubri teatrini e alla corsa alle poltrone che tagliano i finanziamenti sulla scuola, sulle università e sulla ricerca scientifica. I paesi che andranno avanti nel futuro saranno quelli che investono in tecnologia e innovazione come quelli del nord Europa, per gli altri sprofonderanno sempre più nel medioevo e nell’arretratezza.

Iolowcost

Una vita a basso costo?

Visita subito il nostro portale!

Le categorie della guida