SPATUZZA: nuovo segretario del PD? Bersani al bivio

Alla vigilia del No Berlusconi Day, capolavoro sovietico di certa Magistratura italiana ormai “golpista” con le dichiarazioni più ufficiali deliranti di un galantuomo mafioso storico pentito[...]

La sinistra in coma terminale

Alla vigilia del No Berlusconi Day, capolavoro sovietico di certa Magistratura italiana ormai “golpista” con le dichiarazioni più ufficiali deliranti di un galantuomo mafioso storico pentito come …Spatuzza, scioglitore di bambini nell’acido: “Berlusconi è un mafioso”, la grande rivelazione allucinazione del mafioso autentico, oggi, arma segreta di Pietro, Santoro, Travaglio, Corriere della Sera, Repubblica eccetera e tutto il fronte antidemocratico che- perdendo le elezioni- risponde a Berlusconi e il suo governo con tale ormai complottismo alla luce del Sole!

Per la storia, in perfetto stile Urss, quando il Partito usava la magistratura per fa fuori i dissidenti, riscrivendo - Orwell docet- persino la storia!E il PD?

Pierlugi Bersani non è partito (parzialmente) male: anzi, linguaggio e interfaccia con i media rivelano ben altra stoffa rispetto alla degenerazione Prodi…Franceschini. Certa conoscenza dei meccanismi, un profilo “basso” intenzionale e consapevole, il tentativo chiaro di ricondurre l’opposizione alla mera battaglia politica (senza deviazioni gustiazialiste e neosovversive), le prove generali per una lenta ma irreversibile new gauche del 2000, democratica e occidentale…

Purtroppo, nonostante segnali di sano pragmatismo qua e là ( differenziazione dal neobrigatismo giustizialista di Di Pietro, a Firenze Renzi giustamente più leghista di Bossi.. ), la casta magistratura tira fuori l’asso più delirante, sostenuta dalla Banda dei 4 Di Pietro, Travaglio, Santoro e l’Unità…, Berlusconi mafioso.

Psicosi vecchia dei succitati, rilanciata come extrema ratio… (sic!), dai Nemici storici del Premier, avallando le frottole del pentito Spatuzza, persino uno Spatuzza Day, strumentalizzando una già discutibile (culturalmente e storicamente), ma democraticamente legittima iniziativa on line.

Tutto ciò mentre,persino il Compagno Napolitano ha gelato la magistratura con una straordinaria dichiarazione ufficiale, invitandola a finirla di demonizzare il Premier, ricordando a tutti la legittimità democratica del Governo Berlusconi. Han protestato solo Di Pietro e i Magistrati

Brevemente, Bersani è già chiamato ad un’accelerazione: la distanza dal golpe strisciante della Banda di Di Pietro e i suoi amici Robesperriani, (ci scusi il rivoluzionario francese, è solo un’iperbole per intendersi) dovrà prima o poi (e il più presto possibile) diventare ufficiale come la presa di posizione del Presidente della Repubblica.

Soprattutto Bersani, se davvero intende rilanciare la sinistra italiana possibile del duemila, prima dovrà salvarla! Come il sindaco di Padova e quello di Firenze, rendere non estemporanea ma programmatica la svolta antibuonista sull’immmigrazione e la sicurezza (Islam compreso), oltre a chiarire ogni equivoco con i giustizialisti.

In particolare far saltare la deriva culturale generale dell’ex sinistra che nei fatti ha sostituito i Lavoratori i e i gruppi sociali italiani più deboli con la casta dei sindacati, magari con gay e trans, oltre che con gli extacomunitari, con un terzomondialismo ipocrita, irrealistico e antioccidentale.

Extracomunitari non clandestini, trans e gay, soggetti, chiaro, da difendere, ma con più sobrietà, meno enfasi e maggiore realismo, senza farli assurgere a nuovi ideali progressisti. Senza il punto di non ritorno di – come troppi a sinistra neppure celano- di promuovere i pentiti di mafia come soggetti più credibili non solo del Premier liberamente eletto, ma di uno dei principali storici Imprenditori italiani!

Sennò, di questo passo, comincerà a circolare la voce di Spatuzza nuovo Segretario del PD, con Di Pietro Presidente, Santoro Ministro dell’Informazione, Travaglio alla Giustizia, l’Unità Gazzetta Ufficiale, certa Magistratura (di Milano in particolare) nuovo Comitato Centrale!La deriva culturale dell’ex sinistra, un tempo Partito e Movimento del Futuro e del progresso, è la grande sfida globale per il rilancio o meno del Progressismo italiano. Bersani, su questo tema cruciale, dovrà mutare linguaggio e comunicazione.

Se lo stile freddo in tale fase va bene per riformattare la sinistra stessa, programmare con relativa quiete certa purificazione interna, non spottizzare quasi più il Premier come fanno gratis Di Pietro e seguaci…, ricondurre appunto la battaglia alla sfera strettamente politica, solo uno stile caldo mitico quasi sui temi di cui sopra può mutare la rotta attuale, purtroppo istintiva in molta base a sinistra e tra i mandarini intellettuali, giunta persino a esaltare i Pentiti mafiosi cosiddetti!

La demonizzazione ossessiva dal 1994 contro Berlusconi non è solo strategia complessa di certi Poteri Forti italiani e degli orfani dell’ex sinistra… E’ davvero un fenomeno psichiatrico socialmente condiviso in certa Area Sinistra. La fine dell’utopia comunista anticapitalistica ha generato dei mostriciattoli…. la forma mentis è la stessa dell’estrema sinistra che combatteva Berlinguer che invece contribuì a salvare la democrazia italiana negli anni di piombo. Oggi la Banda Di Pietro e seguaci catalizzano personalità frustrate, violente, antidemocratiche, intolleranti, antiocidentali, perciò certe affinità malcelate elettive alla rovescia magari con islamismo et similia. Come la psicosi di soggetti in crisi d’identità….

Fans di Di Pietro incapaci di reggere lo choc del duemila, delle nuove tecnologie, della nascente nuova democrazia elettronica globale, che presuppone appunto la fine dei totalitarismi collettivi del Novecento, basati sull’annullamento della libertà, dell’Individuo libero e creativo.

Il Premier è anche demonizzzato psicologicamente, perchè, bene o male, nessuno come lui, incarna la mutazione elettronica e dell’informazione in Italia, il turbocapitalismo come orizzonte socioeconomico del nostro tempo, altro che il Comunismo!!!

In nome di tale psicosi, Santoro e Travaglio andrebbero smascherati… Come ha detto Napolitano per i Magistrati, tornino liberamente a fare i giornalisti (sono bravi professionisti per carità), ma Bersani in primis e la sinistra nuova possibile non li foraggi più (se non altro perchè poi portano voti a Berlusconi!). Di Pietro, invece, probabilmente arrestato in qualsivoglia altro Paese Europeo, per vilipendio costante non solo del Presidente del Consiglio ma persino di Napolitano…, andrebbe definitivamente isolato, politicamente e culturalmente.

Certamente Bersani è assai poco aiutato dall’Intellighenzia di sinistra, tranne eccezioni, arroccata sul posizioni di retroguardia rispetto alla rivoluzione elettronica, nemici malcelati della società dell’Informazione e del Postcapitalismo elettronico. Questioni complesse, ma quando l’alternativa al Premier è soltanto la soppressione politica di Berlusconi per via giustizialista, la demonzizzazione stessa della società dell’Informazione, un terzomondialismo suicidale contro l’Occidente e gli Italiani, è tempo di un salto darwiniano culturale nell’Area Sinistra. Un aut aut…

O la sinistra cosiddetta e il PD sono ridotti ad avallare (senza un chiaro dissenso) appunto un sedicente pentito mafioso storico, come Spatuzza, celebre - per avere sciolto un bambino nell’acido? Con il collaborazionismo di certa magistratura o certa stampa (anche televisiva pubblica) ai limiti del “terrorismo”?

Tra l’altro, l’ultima allucinazione della cosiddetta sinistra, senza il minimo senso di realtà: gli italiani, anche magari elettori di sinistra critIci ormai davvero dentro uno tsunami in tale eutanasia del progressismo nazionale, sanno senz’altro scegliere e differenziare la verità tra il priù grande imprenditore postmoderno italiano e un pentito mafioso ripetiamo infanticida con l’acido!!!

Senza svolte a 360° a sinistra, davvero in Italia, anche dopo Berlusconi, il modello neoconservatore continuerà a prevalere con risultati magari almeno importanti perchè comunque a differenza della sinistra attuale il cosiddetto centrodestra risponde alle Sfie Reali del nostro tempo; risposte forse distanti da altro futuro possibile, necessariamente progressista, per rispondere più creativamente ai bisogni e ai sogni dell’Italia e dei liberi cittadini italiani (e stranieri non primitivi….) del XXI secolo…. ma, democrazia docet, legittime.

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