Ferrara, villaggio emiliano preda della Sindrome di Stoccolma (Città Cenerentola in Economia e dominata dai democristiani riclonati pieddini Franceschini e Tagliani…ma i compagni li votano!), oltre al suo primato negativo appunto per lo sviluppo produttivo, per il pagamento del Canone Rai (e Sgarbi, ferrarese da quel di Salemi ha tuonato…”città di fossili!”) per una Squadra – la Spal- un tempo in Serie A, oggi specchio della decadenza della città cosiddetta d’Arte, per il Primo Ospedale modello Mezzogiorno (l’incompiuta dell’Ospedale di Cona, in ritardo di oltre 10 anni - e tra breve, probabile detonatore di una probabile Ferraropoli)….potrebbe aggiungerne un altro.
Sarebbe, culturalmente, parlando, il più clamoroso, perchè rivelerebbe proprio certa schizofrenia sociale dell’ex sinistra nazionale… in una specie di zoom videocamera ..ultimo modello: progressista a parole, reazionaria nei fatti… a Ferrara persino ovvio, in quanto – come già notato- comandano ex democristiani.
Il fattore Boom è il Testamento Biologico che anche a Ferrara i promotori, Radicali in testa, cercano di legalizzare, con tanto di raccolte firme e – come già avvenuto in diverse città- sinergie favorevoli con le Istituzioni specifiche.
Anche a Ferrara, la maggioranza della popolazione, come nel Resto d’Italia è favorevole al Testamento Biologico, il cui valore sottintende anche la vittoria fondamentale di una bioetica scientifica opposta a quella pseudocristiana, oscurantista verso la libera scienza, il libero Stato Laico, la modernità intesa come umanesimo scientifico e non come Choc del futuro, che attanaglia storicamente la psicologia nazionale.
I sondaggi favorevoli, invece, al Testamento Biologico, soprattutto dopo i casi tragici di Welby, Luca Coscioni e la giovane Eluana, riflettono una mutazione della psiche nazionale, decisiva per il futuro della Nazione, presa di coscienza degli italiani semplicemente e politicamente trasversale, al di là di qualsivoglia neurone ideologico…
In pillole, mentre in diversi Comuni italiani, l’azione Radicale è stata accolta favorevolmente, Ferrara la Rossa (cosiddetta) a quanto pare, nonostante in certo senso tempi tecnici già ben scaduti, pare – sulla questione del Testamento Biologico- persa nella Nebbia: nessuna recettività, nessuna risposta (e ne hanno diritto, ovvio, anche i bioetici contrari!).
I radicali ferraresi, è cronaca live, hanno rotto gli indugi e annunciato un clamoroso referendum.
Va da sé, comunque, poi rispondano il sindaco Tagliani (ex democristiano doc, allievo come il più noto Drome-Dario Franceschini, del noto Onorevole Cristofori -scudo crociato storico-era Andreotti- e allievi certamente brillanti- l’uno trombato ma ex segretario PD nazionale e l’altro sindaco a Ferrara dell’ex PCI! ) e la Giunta PD di Ferrara, erede di uno degli ultimi Primi Cittadini di scuola Berlinguer (l’ex Duca Rosso Roberto Soffritti che anni fa con la scommessa di Ferrara città d’arte la rilanciò concretamente a livello nazionale…), forse Bersani, per rilanciare davvero la sinistra, dovrebbe studiare il cattocomunismo nella sua capitale, Ferrara!
Anche il Testamento Biologico è troppo progressista? Ad Futurum!

Roberto Guerra








