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Laboratori Transumanisti

Parte l’iniziativa LABORATORI TRANSUMANISTI *da Riccardo Campa dell’AIT ” Illustri colleghi, e’ con grande piacere che annuncio una nuova iniziativa dell’AIT: i Laboratori[...]

Transhumanists Labs Parte l’iniziativa LABORATORI TRANSUMANISTI

*da Riccardo Campa dell’AIT

” Illustri colleghi, e’ con grande piacere che annuncio una nuova iniziativa dell’AIT: i Laboratori Transumanisti. Per il momento abbiamo istituito quattro laboratori tematici, ai quali se ne affiancheranno altri in futuro. Le ricerche dei vari laboratori saranno pubblicate nel nostro H+ WebZine. Chiunque fosse interessato ad aderire ad uno di questi gruppi di studio e’ pregato di contattare direttamente il coordinatore. Chiunque volesse invece proporre l’istituzione di un nuovo laboratorio tematico puo’ mettersi in contatto con me. * (vedi sito)

1) Laboratorio di Previsioni Futurologiche (LPF) Coordinatore: Ugo Spezza

Missione: Il Laboratorio di Previsioni Futurologiche dell’AIT si pone come obiettivo l’analisi dei possibili o probabili scenari futuri, partendo da basi scientifiche, ovvero dallo studio dei trend sociali e tecnologici già in atto edei prototipi di nuovi oggetti tecnologici non ancora in commercio, ma già esistenti e funzionanti. L’ipotesi di base della futurologia “scientifica” none’ tanto che si possa conoscere con certezza il futuro, ma piuttosto che se si vuole comprendere con buona approssimazione lo sviluppo della società umana sideve innanzitutto riconoscere il ruolo rivoluzionario dello sviluppo tecnico escientifico. In quest’ottica verranno studiati i passi che l’uomo sta compiendonella trasformazione del pianeta, nella colonizzazione dello spazio, e nellamutazione controllata del proprio fenotipo e genotipo.

2) Laboratorio di Letteratura Futurista (LLF) Coordinatore: Roberto Guerra Ricercatori: Graziano Cecchini, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli

Missione: Il Laboratorio di Letteratura Futurista (LLF) intende promuovere il rilancio e l’ulteriore sviluppo del futurismo letterario e poetico, nell’ambito del più vasto fronte culturale e scientifico aperto nel XXI secolo dal transumanesimo. Oggetto d’analisi e di produzione sono la nuova parola futuristica e transumanistica, sia in ambito squisitamente letterario sia postletterario, alla luce della mutazione elettronica in atto. Le sperimentazioni variano dalla poesia visiva alla poesia sonora alla videopoesia e all’arte elettronica e futuribile in senso lato. Il laboratorio intende coltivare e rafforzare le sinergie già in atto con il celebre Paolo Ruffilli, poeta scrittore storico delle neoavanguardie, e l’altrettanto notissimo artista Graziano Cecchini, al secolo Rosso Trevi, leader di Azione Futurista. Nel laboratorio confluiscono fin d’ora le ricerche specifiche avviate dal neofuturismo, per esempio, a livello letterario, la nuova parola dinanimista (Dinanimismo) e, a livello elettronico, la nuova parola robotista (Robotismo). I ricercatori utilizzano come strumenti di produzione e divulgazione la casa editrice online Futurist Editions (sorta nel 2009, con già all’attivo 14 eBook),tre webzine - ovvero Futurismo 2009, Sands From Mars e Recensione Dinanimista -e numerosi blog (tra i quali Scienza e Futuro).

3) Laboratorio di Postarchitettura (LP) Coordinatore: Emmanuele Pilia

Missione: Il Laboratorio di Postarchitettura nasce nell’intento di indagare le possibili sinergie tra gli sviluppi tecnici e artistici dell’architettura e l’evoluzione autodiretta dell’uomo, apparentemente avviato verso una mutazionein senso postumano. La Postarchitettura si interroga sulla possibilità di crearecondizioni ambientali e urbane che possano risultare soddisfacenti sia per l’attuale uomo in fase di transizione (transumano) sia per il futuro essere senziente frutto della mutazione tecnologica (postumano). Verranno dunque scandagliate le pieghe createsi tra le varie discipline scientifiche eumanistiche, gettando ponti e tenendo sempre fisso lo sguardo verso lapossibilità di una architettura oltre gli edifici, che possa soddisfare l’esigenza primaria dell’uomo di assecondare la propria indole. L’indole dell’uomo e’ trascendere se stesso, mutare incessantemente, porsi in eterno divenire. Per non soffocare gli esseri dei futuro (che potremmo essere noi stessi potenziati!) con soluzioni architettoniche concepite a misura d’uomo -così come noi umani del presente dobbiamo spesso subire il peso soffocante diarchitetture concepite nel passato, a misura di passato, inadeguate a reggere losviluppo impetuoso della tecnica - dobbiamo sin d’ora concepire una nuovaarchitettura oltre l’architettura, un’architettura dinamica che preveda lapossibilità di essere facilmente demolita, destrutturata, ristrutturata, riadattata, riciclata. Ma anche una architettura che, per la stessa ragione,sfrutti tutte le potenzialità dello spazio virtuale, o ciberspazio, ove latrasformazione radicale ed istantanea incontra minori limitazioni strutturali. Gran parte della nostra vita si svolge ormai nel ciberspazio. Al livello delle interfacce, il postarchitetto può dare un contributo sostanziale alla ricostruzione dell’universo. Questo laboratorio aiuterà immaginazione etecnologia ad incontrarsi sul terreno della Postarchitettura.

4) Laboratorio Arte e Comunicazione (LAC) Coordinatore: Antonio Saccoccio Ricercatori: Vittorio Borghese, Paolo Ciccioli, Elisabetta Mattia

Missione: L’irruzione dei nuovi media digitali e interattivi nella realtà contemporanea ha provocato, nel giro di appena un decennio, una nuova trasformazione della sensibilità umana. Ogni innovazione tecnologica è in grado di incidere profondamente nella nostra psiche e di rinnovarne le strutture. L’era elettrica, nella sua transizione dall’analogico al digitale, sta sviluppando inesorabilmente un nuovo paradigma interattivo, reticolare,connettivo, crea(t)tivo. L’uomo del Futuro sarà certamente sempre più immensificato da numerose estensioni del proprio corpo, in grado di portare se stesso istantaneamente in tutto il mondo e allo stesso tempo di ridurre il mondo ad un unico punto. In questo laboratorio, che nasce dalla sinergia tra Net.Futurismo e Transumanismo, si vogliono sviluppare in particolare lerelazioni esistenti tra i nuovi media, l’arte e la comunicazione. Le stesse modalità di conduzione del laboratorio saranno in linea con il nuovo paradigmareticolare oggi dominante: verrà costruito un vero e proprio network di tutti gli studiosi, gli artisti e i liberi pensatori che sono interessati, a vario titolo, ad analizzare questa nuova inesorabile trasformazione della nostra sensibilità. “

Riccardo Campa - Presidente AIT Associazione Italiana Transumanisti

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