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Isaac Asimov e Robbie: i Robot compiono 70 anni

7 secondi luce fa (licenza poetica), ovvero 7 decadi umane, Isaac Asimov pubblicò, Robbie, pietra miliare della fantascienza moderna, il primo racconto sui robot positronici e praticamente sulle 3[...]

Io Robot Isaac Asimov Urania 7 secondi luce fa (licenza poetica), ovvero 7 decadi umane, Isaac Asimov pubblicò, Robbie, pietra miliare della fantascienza moderna, il primo racconto sui robot positronici e praticamente sulle 3 Leggi della Robotica.

La storia di ..Robbie, giocattolo elettronico intelligente e baby sitter della bambina Gloria, allontanato dalla famiglia, preoccupata dall’attaccamento di quest’ultima al robot, poi salvata da Robbie stesso in un drammatico episodio, quindi reintegrato senza se e senza ma nel focolare domestico. Sullo sfondo, un mondo futuro (ambientato da Asimov nel..1998) pieno di robot, tuttavia ancora scettico su tale evoluzione sociale.

Come intenzione consapevole di Asimov e evidenziato dai critici, Robbie segnala diverse svolte estetico-sociali, persino scientifiche. Prima di Robbie e le famose 3 Leggi, dilagava certa fantascienza romantica ostile o perlomeno dubbiosa sull’evoluzione tecnologica e sul futuro scientifico. Sulla scia ancora di Frankenstein o il Dottor Jeckill.

La prima fantascienza del novecento, rifletteva soprattutto la fine cosiddetta e pretesa del sogno ottocentesco del trionfo della scienza, dopo il trauma della prima guerra mondiale. Asimov stanco di tale pessimismo oscurantista, capovolse il ritornello… a partire da Robbie persino insinuò l’ipotesi non solo di futuri robot intelligenti, ma persino capaci di sentire emozioni, come dimostra genialmente proprio nel racconto zero in questione… a cui seguiranno tutti gli altri, condensati in seguito nel capolavoro Io Robot.

Con tale cambiamento di rotta a 360°, recuperò la matrice positiva della stessa fantascienza ottocentesca, tipo Jules Verne, aggiornandola alla necessità di una nuova visione scientifica, non solo razionale ma anche immaginativa o immaginaria (almeno per le scienze umane), al passo con i nuovi paradigmi della scienza del novecento e contemporanea stessa.

L’intuizione di Asimov, dopo 70 anni, tutt’oggi è come un’opera aperta in progress, suscettibile di ulteriori sorprese previsionali alla luce del divenire scientifico.

Le 3 Leggi della robotica sono già sperimentate a livello delle computer science, Intelligenza Artificiale, Robotica, Captologia (Robotpsicologia….Susan Calvin) , eccetera, nell’evoluzione dei robot o dell’Intelligenza (ma anche l’Affettività…) contemporanea e futuribile.

Proprio la cosiddetta fantascienza tecnologica di Asimov (e altri) conferma sempre più la fantascienza non solo come poetica scientifica, nel Regno dell’Immaginario, ma anche, come (sottolineato da molti futurologi) arte previsionale tout court.

E non soltanto nelle scienze più futuribili che mirano a creare nuove specie artificiali, dalla cibernetica in poi: anche a livello ben più pragmatico nell’automazione e nella robotica indutriale ed elettronica, a livello di produttività economica., liberazione potenziale degli umani dalla schiavitù del Lavoro, quantomeno virtuale o dai lavori alienanti, piani a medio-lungo termine economici, possibili soltanto grazie alla matematica…. dei computers, eccetera.

Tutto partì dal giocattolo elettronico Robbie, 7 secondi luce fa!

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