Giotto in 3D

Ci siamo: da tempo era annunciato dai visionari della realtà virtuale o dal mondo dell’informatica nelle sue ricadute meno strettamente scientifiche o tecnologiche, anche per l’arte.[...]

Giotto in 3D Ci siamo: da tempo era annunciato dai visionari della realtà virtuale o dal mondo dell’informatica nelle sue ricadute meno strettamente scientifiche o tecnologiche, anche per l’arte. Avatar… il film, è stato una sorta di grande marketing planetario della nuova domensione virtuale, magari con ancora primitivi ma già straordinari occhialini 3D.

Né l’evento in questione è una novità assoluta. Tuttavia, nell’ambito della mostra già di pe sé importante dedicata a Giotto, in corso dal 10 Aprile ad Asissi (I colori di Giotto… a cura del Comune di Assisi e dalla Comunità francescana del Sacro Convento, ’ottavo centenario dell’approvazione della Regola di San Francesco e che proseguirà, fino al 5 settembre, presso la Basilica e il Palazzo del Monte Frumentari) l’interfaccia virtuale con Giotto è già Realtà.

Nello specifico, tramite la tecnologia 3D è possibile interagire, “muoversi” ne La conferma della regola”, un affresco giottesco dedicato proprio a San Francesco, custodito nella Basilica di San Francesco ad Assisi: una totale empatia multisensoriale sicuramente di particolare seduzione e suggestione. Illusione certo, ma un modo rivoluzionario di penetrare nella bellezza e eterna dei capolavori di Giotto; non solo bonus appunto casuale e magari arbitrario, ma un modo più profondo per interagire con le opere e i colori e il Fare Anima dell’artista. Un guardare l’opera virtualmente da dentro il quadro, nuova gestalt in certo senso di cui forse è ancora sottovalutata proprio la novità conoscitiva.

Novità non solo spettacolare, certamente consapevole agli scienziati del Cnr che hanno reso possibile questa nuova meraviglia tecnologica e tecnoartistica, vera e propria Net-Art di massa allo stato nascente. Per decenni teorici e artisti d’avanguardia hanno proclamato e sperimentato con le arti “tradizionali” anche moderne la via della partecipazione del pubblico; ora è possibile concretamente.

Dai Media :
em> “L’obiettivo della mostra è esporre i capolavori restaurati del Giotto e, laddove non sia stato possibile, restituirli in forma virtuale. Proprio in questo ultimo contesto si inserisce il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche, che su iniziativa del vicepresidente, Roberto de Mattei, ha realizzato due installazioni di realtà virtuale presso il Monte Frumentario, tramite l’implementazione e il coordinamento scientifico dell’ Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc-Cnr)”.

“A partire dall’impostazione prospettica di Giotto si è creato un modello tridimensionale della scena, quanto più possibile collimante con l’originale, percorribile ed esplorabile dall’utente in tempo reale”, spiega Eva Pietroni, dell’Itabc-Cnr, che ha curato il progetto insieme con il collega Francesco Antinucci dell’ Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc-Cnr). “L’analisi dei punti di vista, delle proporzioni dei vari elementi inclusi nella scena e delle forme hanno costituito le linee guida per la resa volumetrica delle geometrie; la tessitura cromatica giottesca, acquisita ad altissima definizione e opportunamente scomposta, è stata invece impiegata per la ‘mappatura’ cromatica (‘texturing’) dei modelli digitali tridimensionali”

*vedi anche il video al seguente indirizzo:
www.matitespuntate.com/stampa1_mov.zip

photo opere Giotto in 3D

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