Grave denuncia di Fiamma Nirenstein, non qualche intergralista occidentale sconosciuto (ammesso che ne esista uno), ma la celebre giornalista: storiche le sue immagini, corrisponende da Israele… con la maschera antigas durante la guerra del Golfo, quando Saddam Hussein, prima della sua sacrosanta sconfitta, tirava i missili sul popolo ebraico.
A quanto pare, ecco il testo clamoroso (ma poco rilanciato dai media, anzi) pubblicato su Il Giornale che riassumiamo. In Italia le Coop, Conad incluse boicottano prodotti israeliani agroalimentari eccetera, con motivazioni pretestuose, anzi la multinazionale “rossa” mistifica i fatti, negandoli, con razionalizzazioni ben conosciute. Evento negativo ancor più grave del già incredibile boiocttaggio contro Israele anni fa alla Fiera del Libro di Torino, fenomeno sul quale la stessa Intellighenzia Rossa cosiddetta , spesso da troppo tempo.. solo reificata e semi-patologica ( per dirla in parole marxiane), ben poco ha dibattuto…
Una
Alla fine, non cambia nulla, unica alternativa l’antiberlsusconismo, la magistratura politicizzata…. la Serracchiani all’orizzonte, promettente ma sembra un giradischi come semantica…. I migliori son spariti o relegati in aree “innocue”, circoscritte o persino osteggiati, ieri e oggi..Massimo Cacciari, Niki Vendola… lo stesso Renzi, anche Chiamparino (che ha trasformato Torino da una mezza banlieu potenziale ad una città nuovamente vitale e propulsiva), le stess promettenti…. Finocchiaro e Bresso… e pochi altri o altre.
E quindi, nessuna autocritica concreta sui temi che fanno giustamente vincere Berlusconi e la Lega che da un pezzo, piaccia o meno, discutibili o meno, hanno almeno capito che la Politica- anche nel duemila- è l’arte di rispondere ai bisogni del Popolo: dalla sicurezza alla cultura- di massa.. ma la democrazia l’impone…- la comunicazione o “cibernetica” che in greco vuol dire arte di pilotare la nave o lo stato, come pare - dati internazionali dell’Unione Europea- il Premier e il suo governo siano riusciti a fare nell’attuale crisi globale…
Nonchè- e ciò evidenzia la denuncia della Nirenstein in merito (collegato anche al tema della sicurezza e degli extraeuropei cari all’ex sinistra più degli italiani…) temi scotttanti sempre striscianti nel dna dei postcomunisti, catto o meno che siano diventati, meglio regrediti….
Il sistema delle Coop Rosse, un tempo fiore all’occhiello e giustamente delle regioni governate dal PCI, da un pezzo null’altro che Multinazionali in senso letterale camuffate e senza pagare le tasse, conflitto d’interessi sempre misconosciuto: con tutta la metafinanza rossa… sulla quale i magistrati, a parte qualche exploit relativo, guarda guarda, poi glissano….
E-ancor più grave- le simpatie malcelate dell’ex sinistra, intellighenzia compresa verso i Palestinesi nel conflitto arabo-israeliano, ai limiti di certo ai più insospettato ‘antisemitismo…. denunciato per la cronaca non solo dalla giornalista o da Magdi Allam… ma pure da autorevoli intellettuali della gauche europea…. Con il corollario ben noto, nell’ex sinistra delle ambiguità sempre in primo piano nella lotta al terrorismo islamico, l’antiamericanismo non solo dell’estrema sinistra o dei Verdi estinti italiani ma anche del PD stesso, al di là delle parole e i Musei… e le celebrazioni antifasciste di rito!
*da Il Giornale di Fiamma Nirenstein (25 5 2010) -estratto
LA CRICCA DELLE COOP CHE BOICOTTA ISRAELE…. “Spariscono dai supermercati i prodotti coltivati nelle colonie ebraiche: Cooperative operaie e Conad le prime ad aderire alle “sanzioni”. E’ la penosa novità di voler condannare simbolicamente un Paese a morire di fame…”
“È uscito da poco un libro che spiace non sia stato ancora tradotto in italiano: si chiama The Israeli Test e l’autore, George Gilder, sofisticato economista che gode di fama internazionale, spiega che il mondo deve a Israele in termini di scienza dell’agricoltura, medicina, software, una prodigiosa, inverosimile quantità di gratitudine. Il mondo sarebbe molto peggiore senza l’aiuto di questo piccolo Paese impegnato nella sua quotidiana lotta di sopravvivenza. C’è chi lo capisce, ed ha così superato l’Israeli test. Ma molti di più invece, poiché ottusi dall’ideologia, non sono in grado di superare l’esame: è il caso delle Coop, il consorzio nazionale delle cooperative di consumatori, e della Conad che piamente hanno ieri piegato la fronte sotto le pressioni di un gruppo di Ong e associazioni varie che hanno chiesto loro di boicottare i prodotti israeliani agricoli importati dalla società Agrexco, perché lo 0,4% di questi prodotti, non contrassegnato col marchio dei lebbrosi come nei sogni delle Ong, potrebbe invece provenire dai Territori della Giudea e della Samaria.
Questo ha reso agli occhi dei fanatici delle Coop e della Conad indispensabile gettare giù dagli storici scaffali delle Coop tutti quanti i prodotti israeliani. Non ha importanza, come vorremmo che dicesse ad alta voce ai suoi amici delle cooperative rosse Bersani, che per coltivare quella frutta e quella verdure da sessant’anni gli israeliani, tutti gli israeliani, si sono spaccati la schiena senza risparmio, che hanno insegnato a tutto il mondo come irrigare a goccia, dare lezioni su come far fiorire di prodotti indispensabili persino il deserto. Che importa di fronte a un mostro detto colono che, qualcuno forse se lo ricorda, a Gaza, lasciò le sue serre piene di fiori e pomodori ciliegia, ed esse furono consegnate ai palestinesi e immediatamente fatte a pezzi dalla rabbia di Hamas.”……

Roberto Guerra








