Sabina Guzzanti: l'Aquila del bunker comunista

L’Aquila è stata nei fatti una delle pagine meno ambigue dell’ultimo Governo Berlusconi, come Napoli e la spazzatura. Ma non per certa sinistra ormai giurassica. Un tempo a sinistra,[...]

Jacula fumetto vampiri a Milano L’Aquila è stata nei fatti una delle pagine meno ambigue dell’ultimo Governo Berlusconi, come Napoli e la spazzatura. Ma non per certa sinistra ormai giurassica. Un tempo a sinistra, c’erano Rosa Luxembourg, Nilde Jotti, Simone de Beauvoir, Oriana Fallaci, donne con le palle e con le tette, capaci di fare a livello individuale la rivoluzione, di sperimentare sulla propria pelle e nell’azione-vita concreta la scommessa dell’umanesimo meno buonista, se si vuole dell’utopia.

Oggi, anche nella s-cultura lo scenario dell’intellighenzia rossa è desolante: il trauma del Muro… è ancora irrisolto, specchio della miseria politica, non solo le braccia, anche le teste della gauche e quel che ne resta. E come tra gli uomini, emergono personaggi ipocriti, grilli parlanti come un certo Marco Travaglio, tra le donne, a parte misteri psicogenetici quali Rosy Bindi o la Jervolino, l’intelligenza femminile è rappresentata magari da Sabina Guzzanti.

Già recidiva con parodie del neorealismo organico (in senso letterale….) con opere teatrali …pseudoimpegnate, nient’altro che isterismi antiberlusconiani, ora s’ accinge a diventare l’Aquila del bunker del popolo dei comunisti o cattocomunisti in via d’estinzione, anche questa una parodia di altra Aquila e altro bunker di funesta memoria….

La nostra geniale postfemminista creativa e intelligente, antitesi vivente a veline ed escort, ha realizzato il suo capolavoro: un film reportage … Draquila…, persino a …Cannes, nello stesso tempo opera quasi negazionista sulla vera L’Aquila post-terremoto, fin dal titolo ai limiti della necofilia culturale, in perfetto stile soviet orwelliano di rimontaggio della Storia ad uso e consumo, un tempo del Partito, oggi soltanto di una generazione ideologica fallimentare incapace di ammettere la propria sconfitta e illusione.

Sia ben chiaro, siamo distanti qua dal pur ideologico ma meno violento e esteticamente piacevole celebre Caimano di Nanni Moretti: Draquila è un’apologia reazionaria, una mistificazione, un inno soggettivo alle mantidi religiose, alle cavallette…. un insulto a una città che ha subito uno dei peggiori terremoti della storia e che ha saputo almeno parazialmente reagire a tempo di record anche grazie, piaccia o meno, all’azione efficace del Governo Berlusconi e della straordinaria Protezione Civile italiana.

La pasionaria macchietta della rivoluzione proletaria… naturalmente non ha mai pensato come canovaccio… a Napoli e la spazzatura griffata O Sole Mio della premiata ditta Bassolino e Jervolino… Peccato, da ragazza era anche bravissima, splendida la sua imitazione di Moana Pozzi. E questo film alla Ufa tedesca è quasi un video clip omaggio per i ben noti vampiri magistrati di Milano… capitale del Giustizialismo!

Guido Bertolaso ha già coraggiosamente protestato e vivacemente, accusando la pseudoartista di sputtanare l’Italia…. Altre e migliori parole non esistono.

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