Tra scienza e fantascienza, anticonferenza e performance: così, succintamente, l’evento project L’anno del contatto: Alieni a Roma, in programma il 19 7 2010, nella Capitale presso la Centrale Montemartini (Via ostiense, 106), rilanciata significativamente dai RaiRaiNews, Digitale Terrestre o sul canale 506 di Sky. Progetto che coinvolge tra curatori, antirelatori e performers, buona parte di certo futuribile giovane o comunque positivamente trendy italiano. Tra scrittori di fantascienza, performer d’avantgarde, esperti e ricercatori sul tema. A cura dei ben noti anche in Televisione, Francesco Ladovaz e Francesco Gatti. Tra i performer Pino Quartullo (capo dell’unità antialieni, Tonino Campanelli (“Sillax” funzionario dell‘Impero Connettivo). Testimonianze quasi in una fiction noir alla Lucarelli dei vari Sandro Bartisti, Giovanni De Matteo, Francesco Verso, Donato Altomare, Gianluca Morozzi e altri. Persino, poeticamnete, una modella dal futuro o di altra specie aliena, Marta Colò. Tra gli ospiti previsti stessi, Maurizio Barone, Vladimiro Bibolotti e altri. E altri diversi collaboratori in-diretti (tra cui Francesca Fattorini, Roberto Grifoni, e altri).
Sullo sfondo, tacita o meno, la new wave scienne-fiction contemporanea nazionale più accreditata: ovvero il movimento connettivista, gli stessi Battisti e amici (oltre a Milani, Tonelli eccetera). In ogni caso, certa mutazione culturale, finalmente anche se lentamente in divenire in Italia, al passo con certo nuovo immaginario tecnoscientifico, tra cui appunto la fantascienza come letteratura d’anticipazione, o ispiratrice anche di nuovi perturbanti temi scientifici.
Alieni a Roma….oltre al senso puramente culturale, anzi cyberculturale, in tal senso segnala diverse nuove attenzioni anche specifiche al tema (recentemente i media hanno persino evidenziato l’Ufo primordiale italiano di Roma negli anni 20, con Mussolini stesso interessatissimo e con Marconi incaricato delle prime analisi .., d’estate spesso di ritorno (pare per alcune costanti proprie dei viaggi alieni sulla Terra, aumentano sempre gli avvistamenti).
Operazione, insomma, anche paradossale (scienziati ed esobiologi, pur ammettendo la vita aliena, negano qualsiasi contatto storico o attuale con essi o le presunte prove sollecitate dagli ufologi-anche i migliori come il noto sociologo Roberto Pinotti), ma propulsiva e affascinante. Anche l’Italia, in fondo, è certamente una sonda dell’astronave Terra sicuramente in volo nell’universo….
Con le parole stesse di Francesco Gatti da fantascienza.com:
” L’idea è quella di rappresentare in una sorta di fiction dal vivo un immaginario atterraggio degli alieni a Roma. ‘Me l’immaginavo come un evento drammatico alla Orson Welles, più probabilmente sarà una commedia…’ dice Gatti, che si è molto impegnato (tra mille difficoltà) su questo progetto che ha lo scopo primario di promuovere la fantascienza, e in particolare la fantascienza italiana, e che certamente incuriosisce e si prospetta come qualcosa di molto interessante.

Roberto Guerra








