Luvi L. interview : video e poesia

La poetica dell'arte mobile volante elettronica

Luvi L. scrittrice D- Lou: arte mobile arte volante, continuità nel tuo percorso o novità?

“Il percorso si caratterizza per la sua continuità… ogni cosa esiste in virtù di ciò che l’ha preceduta, ma sono di certo gli elementi nuovi a rendere un percorso entusiasmante e stimolante. Arte volante… dal punto di vista materiale il titolo di questa esposizione nasce dal fatto che molte opere sono sospese al centro della stanza in modo che siano libere di fluttuare e offrire allo spettatore diversi punti di vista.

Sono sempre stata attratta più dal movimento piuttosto che dalla statica. Questo mi portò già nel 2005 alla “MobilArt” delle tele montate su motorini che le facevano ruotare creando immagini diverse e in movimento. Quest’anno ho deciso di proporre la sospensione…

Dal punto di vista astratto invece “Flying Art” perché l’arte è molto di più della materia che la compone. E’ energia nell’aria. E l’energia non è mai ferma ma in continuo movimento, trasformazione, evoluzione… un po’ come la vita…”

D- Poesia e video binomio possibile?

“Certo. La poesia è ovunque e può permettersi di impregnare di sè qualunque strumento comunicativo”.

D- Flying Art …

“In questa mostra espongo per la prima volta i double face. In particolare il ciclo “sans dire” composto da 7 opere su legno più altre due serie di tre quadri, anch’essi su legno. Ci sono poi due tele della serie “rivalutazione dell’euro”, una serie di piccole tele (25×25 e 30×30) del ciclo “vuoti da riempire” più alcuni altri lavori. In tutto sono 46 opere, eterogenee tra loro e di periodi diversi ma appertenenti allo stesso percorso… Diciamo che questa mostra è stata un’ottima occasione per fare un po’ di ordine nella mia produzione passata”

D-Per Versi…

“Per Versi è la mia ultima pubblicazione, edita con linea bn. Il titolo si presta a diverse interpretazioni e mi stanno bene tutte… Così come mi piace che la mia poesia o i miei colori vengano interpretati da chi ne fruisce in modo libero e autoriferito, quindi non necessariamente con lettura simile a quella che potrei darne io. Si tratta di una raccolta di versi scritti dal 2006 (anno di pubblicazione di “Passando di qui”, Luvi L., ed. il filo) al 2010 unita alle splendide immagini della fotografa Sara Vincentelli.

Questo libro ha una storia un po’ travagliata ma è essenzialmente stato composto in poco più di un mese e presentato in anteprima a luglio al Bacco & Bach festival presso il Castello D’Uviglie, luogo metafisico sulle colline piemontesi. E’ stato un piacere lavorare con Sara, è stata molto brava a stare dietro ai miei tempi e a dare immagine alle mie parole. Colgo l’occasione anche per ringraziare la Galleria Punto Due e il Ristorante Al Tre di Calice Ligure e quindi Daniela, Nicolò e Daniele per l’ospitalità e per aver allietato i produttivi incontri tra me e Sara”.

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