“Il futurismo non è morto. Il Futurismo continua”. Graziano Cecchini, lo ripete imperterrito fin dalla clamorosa azione della Fontana di Trevi a Roma, dal 2007 , scritto anche nel catalogo Taschen Usa 2010, ribattezzata Fontana Rossa …
Ha fatto rimangiare la lingua a suo tempo persino a Veltroni e Rutelli che gridarono al vandalo, incapaci di distinguere la vernice dalle sostanza biocompatibile studiata da Rossotrevi. E poi a Tetris, ridicolizzò il leccalecca e intempestivo Telese conduttore, graffittando da vero writers le pareti dello studio televisivo.
Il reso è storia nota: il rilancio di esperti e geniali provocatori mediatici quali Toscani e Sgarbi, nuove performance blitz segnalate dall’Italia agli Usa (interviste al New York Times e la BBC eccetera), da Piazza di Spagna a Castel Sant’Angelo (con la battaglia umanitaria per il Tibet),sempre nella Capitale, il compleanno del Futurismo nel centenario non nei circuiti istituzionali, ma a Ferrara con le ultime leve neofuturiste (rilanciato anche da RaiDue ne Il Futuro del Futurismo), video clip in Festival Internazionali come The Scientist, sempre nella città estense, celebre per la Video Art.
Finanche, a memoria, l’altro blitz clamoroso alla Fiera del Libro di Torino 2008, come protesta pro Israele, nazione ospite d’onore quell’anno, contro il boicottaggio vergognoso promosso da certo Tariq Ramadan che certa intellighenzia cattocomunista italiana o radical chic europea spacciano oggi come Islam moderato…Nonostante i dissensi pubblici di veri intellettuali come B.Henry Levy o lo stesso Glucksmann.
Più recentemente, Graziano Cecchini, trasferitosi a Pisa (forse per raddrizzare in futuro la Torre…), ha idealmente chiuso il cerchio tra futurismo e nuove generazioni, con la writers performance durante il Concertone del 1 maggio, festa dei lavoratori.
La svolta prolet… è infine continuata, è cronaca live, con le ultime azioni futuriste in terra toscana, a Carrara per la Biennale del Marmo: , prima ridicolizzando certi addetti alla cultura, poi, appunto elevando il Marmo, simbolo assoluto del proletariato, a nuovo graffito futurista, con potenti input estetico-sociali, quasi un remix costruttivista.
Ora il tour continua e si annuncia particolarmente gustoso, tra antisculture e antiquadri ad hoc, sempre il marmo come plastica creta naturale….”La comunicazione e la provocazione per cambiare la richiesta del mercato del marmo” il nuovo logo Azione Futurista Rossotrevi
In questi giorni a Verona, sempre in una rassegna dedicata alla materia storica dei lavoratori e degli artisti/scultori italiani, con alcune opere, poi, ha annunciato per Firenze al Festival della Creatività del mese prossimo, opere e azioni futuriste dedicate all’astro nascente del progressismo italiano, ovvero l’eretico Matteo Renzi…. 300 tonnellate di Bianco!
Provocazione o complicità? I futuristi ieri come oggi rottamano il Passato, così Renzi che ha pubblicamente dichiarato di voler rottamare il Pd (questo il senso al di là delle velinature della Nomenklatura).
In fondo, con Domenici, il sindaco precedente all’epoca, ci furono anche scintille, per via di quella Tramvia che proprio Rossotrevi con Sgarbi in quell’occasione contestarono con una sorta di sfilata futurista per le vie di Firenze con modelle sminude e colorate, writerizzate.
Renzi a quanto pare ha risolto, poi, la questione Tramvia nel senso auspicato dalla protesta.
Insomma, appuntamento alle Giubbe Rosse!
“«Renzi capirà di cosa è fatta la città…..Spero che Renzi, che finora si è dimostrato una persona “illuminata”, non faccia lo stesso errore di altri sindaci che, per risparmiare, sono andati a prendere il marmo in Cina, invece che a Carrara» Graziano Cecchini Bianco Carrara!

Roberto Guerra








