Il caso di Sakineh, ennesimo esempio in Iran di certa necrofilia islamica che in Occidente si sottovaluta, condannata a morte per adulterio, mediante annunciata lapidazione (roba da bombardare senza se e senza ma se le guerra fossero davvero umanitarie!), ha già innestato in Italia un piccolo grande miracolo che trascende – per la prima volta forse- dopo molti anni- la piccola politica e cultura che inquinano giorno e notte – dalle Dolomiti all’Etna il futuro nazionale.
Senza alcuna mistificazione diplomatica, il governo Italiano, su iniziativa del Ministro Carfagna ha assunto una posizione di denuncia totale e di richiesta internazionale per salvare la nuova Giovanna D’Arco iraniana, subito rilanciata anche dalle opposizioni.
E sit in in tutta Italia, femministe mobilitate: finalmente (una rarità) salta in Italia il pacifismo a una dimensione. Anche la Santa Sede si è mobilitata ufficialmente.
Questa particolare trasversalità, dalle metropoli alle province, è certamente grande politica del futuro, postideologica, un non frequente esempio di autentica storia dell’umanità, non preistoria…, e civiltà. Dovrebbe essera anche l’anno zero, per farla finita anche con questioni certamente meno drammatiche, spettacolari e sconcertanti come il caso di Sakineh, inammissibile nel XXI secolo, con la vecchia politica ideologica del novecento.
Se la sinistra cosiddetta, comprendesse che Berluconi va sconfitto non con il giustizialismo ma con una alternativa neoprogressista legittima (come ormai urlano quasi gli stessi Cacciari e Renzi), nuovi scenari alternativi dialettici, tra neoconservatori e neoprogressisti, modulaizoni diverse entrambe pertinenti per le sfide del duemila e i nuovi tempi postumani e netmoderni, su molte questioni appunto più strettamente politiche e nazionali, l’Italia ripartirebbe con la giusta velocità, liberandosi dell’impasse ormai cancerogeno quasi di un’era Berlsusconi condizionata dal giustizialismo e dall’assenza di una alternativa al passo con i tempi.
Su parecchie questioni, non esiste mai una unica soluzioni: sono possibili soluzioni neoprogressiste e o- neoconservatrici, postideologiche, efficaci o meno seconda dei casi specifici. Un ponte…ad esempio presuppone competenze innanzitutto tecniche: farlo barocco (di “destra) o minimalista (di “sinistra”) è aspetto secondario.
Tornando al caso specifico, l’attuale straordinaria trasversalità italiana andrebbe ampliata anche a livello della Comunità Europea e dentro l’Onu: come rivela Fiamma Nirenstein nell’appelllo alle nazioni unite, mentre tutto il mondo si mobilita per la grazia a Sakineh, l’Iran è nella Commmisione dell’Onu per la condizione femminile! Come ci fosse Adolf Hitler nella commisione sulla questione ebraica!

Roberto Guerra








