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Robotica: è nato Robbie

Il sogno di Asimov diventato realtà: a Viareggio i cibernetici annunciano Nao

Nao robot babyA Viareggio, convegno di cervelloni informatici e robotici, è nato ufficialmente Robbie..: l’han chiamato Nao, con un nick name più contemporaneo, ma è proprio il celebre robot positronico sognato da Isaac Asimov: protagonista… nel primo racconto dei robot con cui il celebre scritore scienziato ha reinventato a suo tempo la science fiction del primo novecento (prima di lui… affetta dal complesso di Framkenstein… purtroppo ben ancora presente tra certi apocalittici) e inventato la futura robotica.

Come Robbie era specie di baby sitter, compagno di giochi della piccola Gloria, nel racconto, Nao, ultima frontiera di certa robotica applicata, concepito in Francia, persino entrerà ufficialmente in azione in ospedali europei con un ruolo di sostegno psicologico e affettivo (!) ai malati bambini di diabete! In Italia a Milano.

Da qui al decollo anche domestico, il passo è avanti l’angolo: nel 2030 circa, l’uso dei robot amici, cuochi, maggiordomi… eccetera, sarà consuetudine, come la Televisione e il Computer… Naturalmente, qua c’è dell’altro: inanimata la TV, per quanto interattiva; più ambiguo il computer, forse già vivo e senziente secondo taluni tecnovisionari, ma quantomeno …basta un clic e se ne va nella fase rem…. I robot domestici son un salto sociologico, una micro-singolarità tecnologica, soprattutto nelle loro variabili semi-affettive, che proprio anche Nao segnala già….

Ovviamente, ci sarà il solito dibattito, tra psicologi fondamentalisti e cibernetici tecnofili, forse qualche bioetico, in nome dei… bei tempi umani, pii, cristiani della schiavitù negra, proverà moralissimo orrore verso Robbie …o Nao o i loro eredi. Ne chiederà la messa il bando, come poi alcuni tardo esegeti di Asimov han persino (anche chi ha fatto il film Io Robot) poi immaginato, facendo il verso alle solite litanie dei passatisti e dei gamberi intellettuali.

Storicamente, resta il fatto che persino Paperino e Goldrake e poi la Playstation son stati marchiati da certi esperti come grave meccanizzazione dell’infanzia: piaccia o meno, molti di quei bambini robot di altre generazioni son poi diventati colleghi di Bill Gates o di Tarantino, se non essi stessi… Nao inaugura una rivoluzione infantile (e in futuro i suoi fratelli … quella domestica) fondamentale per uscire dalla preistoria della pedagogia moralista, spesso repressiva, vecchia e attardata ed entrare sul serio nella tecnocultura del duemila….

Se poi da più generazioni, ormai, i bambini preferiscono i Robot animati e gli Anime ai genitori, forse il problema sono quest’ultimi, né i bambini né i robot: ed è decifrabile. Eroi dei Fumetti o cibernetici parlano l’istinto dei bambini del nostro tempo, spesso sconosciuto a educatori e genitori incapaci di riformattarsi al passo con i tempi.

Gli scienziati almeno -più o meno-la pensano così ( e anche qualche giornalista che cerca le notizie nel mondo che cambia e non in una poltroncina digitale!) - estratto da Il Giornale:

“È una dolcissima creatura di 58 centimetri. Ha occhi che si illuminano di gioia, una bocca gentile che parla solo in modo suadente, due orecchie che captano persino i nostri desideri inespressi. … Il suo nome è Nao. Concepito in Francia, quanto prima ce lo ritroveremo in ospedale, accanto al letto, pronto a servirci e a consolarci. Un po’ infermiere, un po’ amico. Gli manca solo un po’ di umanità, ma nelle nostre corsie sarà difficile notare la differenza. Nell’inarrestabile cammino della scienza, questo è il salto più acrobatico: dal robot di servizio al robot di compagnia. Dal robot tecnologico al robot sentimentale. Nei prossimi mesi, un progetto finanziato dall’Europa porterà tanti Nao in diversi ospedali della Comunità. In Italia presterà servizio al San Raffaele di Milano, accanto ai bambini diabetici. L’idea che porta a Nao è affascinante e agghiacciante allo stesso modo: prestare conforto umano con una creatura priva di umanità. La sfida estrema.”

Infine, certamente la nuova infanzia robotica non sconvolge .. il celebre scrittore Aldo Nove che in Amore Mio Infinito ha scritto: l”‘amore quello che come robot sentivo per la bella bambina che guarda…”

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