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Aubrey de Grey a Milano

Il poeta-scienziato dell'eterna giovinezza a Transvision 2010

Dorian Gray nel XXI secoloNell’ambito del congresso mondiale transumanista e futuribile in programma a Milano dal 22 al 24 ottobre, tra ricercatori e scienziati del calibro mondiale quali David Orban, Max More, Ben Goertzel e molti altri, certamente brilla l’annunciato intervento di Aubrey de Grey, altrettanto famoso e figura geniale e rivoluzionaria per la scienza contemporanea del….XXII secolo, direttore del progetto SENS a Cambridge,

Non è un refuso: le ricerche sperimentali su animali da laboratorio del celebre biochimico inglese, risultati da fanta-scienza (scritto così!) e conseguenti e in progress sviluppi teorici, sono tra le pagine più entusiasmanti della scienza pura: A TransVision 2010, Aubrey de Grey esporrà i più recenti progressi.

Nel suo linguaggio radicale, galileano e darwiniano, Aubrey de Grey esplora e sperimenta prospettive visionarie soltanto per neuroni dagli orizzonti ristretti: che spesso, a volte anche in ambito accademico scientifico, trasformano la conoscenza in burotica ben nota..

Aubrey de Grey, come un viaggiatore del tempo, semplicemente uno spirito libero dell’era tecnetronica, anticipa con le sue ricerche e navigazioni tra le frontiere più avanzate della scienza contemporanea,…. la scienza quotidiana dei prossimi decenni.

E’ il poeta scienziato dell’eterna giovinezza, uno dei sogni del nuovo immaginario scientifico, come spesso accade, dopo la poesia, futura clamorosa scoperta, probabilmente meno remota di quel che il senso comune supponga (quando è ritenuto possibile….).

Come scritto nell’ouverture nel sito transumanista del suo intervento, secondo Aubrey de Grey il primo futuro millenario… è già nato!


In una recente intervista alla…CNN su come la ricerca medica avanzata potrà prolungare la vita umana in modo radicale, de Grey spiega come nuove tecnologie quali la terapia con cellule staminali, la terapia genetica e l’ ingegneria dei tessuti biologici potranno permettere di vivere centinaia di anni……. ”

Oppure da La Stampa:

“ . «Vivere 10 secoli non è affatto immorale:::. Semmai il problema è invecchiare. Ecco perché dobbiamo fermare questo processo».

Voglio coinvolgere le opinioni pubbliche e spingerle a fare pressione sui governi perché concedano i finanziamenti necessari… Di sicuro non vedremo più persone vecchie, fragili, decrepite. E questo vorrà dire che non spenderemo più montagne di soldi per prolungare la vita di tanti anziani malati di qualche anno appena. E inoltre che tante persone in più contribuiranno al sistema del welfare, anziché bruciare risorse. La pensione, per esempio, non sarà più permanente, ma una scelta a tempo: ci si ritirerà e poi si tornerà sul mercato del lavoro con nuove competenze e obiettivi diversi.”

Brevemente, il sogno di Oscar Wilde, non a caso, nell’era scientifica, è avanti… l’angolo: persino dandy utopico-sociale (L’Anima dell’Uomo sotto il socialismo). Dorian Gray grazie a eretici- ma scienziati- come de Grey… , è già uscito dalla tela, rilancia come uno scudo laser le rughe agli umani… attardati, poveri di biofilia, da secoli: Umani che da secoli, manipolati da mistificazioni religiose sono – come ben noto- condizionati quasi ad amare la morte, a captare come peccato contronatura l’autonomia umana stessa, persino il legittimo e umanissimo desiderio – finora eterno- di non morire.

Al contrario, specularmente, come già appunto compresero i poeti, quello strano fenomeno di troppi poeti benedetti dagli Dei e storicamente spessissimo morti giovani (da John Keats a Mozart a Rimbaud…a Jim Morrison) non è più un enigma…

Tra breve, il patto, la benedizione degli Dei in cambio di folgoranti esistenze sarà solo un ricordo…La scienza del XXI secolo, quella autentica che in altre epoche sarebbe stata oggetto di roghi non solo virtuali (come paventa certa pseudoscienza bioetica attuale) annuncia invece virtualmente (e per tutti…non soltanto al genio) , l’elisir della giovinezza e della vita futura, se non millenaria, certamente perturbante soltanto per chi è stanco di vivere, in quanto incapace di godersi l’esistenza con bellezza e verità(Keats) nelle sue infinite possibilità .

Come diceva Spinoza, al contrario la tristezza è peccato…. e oggi per dirla con Rimbaud… Aubrey de Grey e altri ricercatori planetari… le stelle parlano con vocali colorate. Per parlarci… bisogna vivere quasi 1000 anni! Il nanovascello è quasi pronto per - parafrasando Asimov- il viaggio entusiasmante contro la Morte: nient’altro, quest’ultima , che una malattia!

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