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Giuseppe Vatinno: Il Transumanesimo

Una nuova filosofia per l'uomo del XXI secolo

Giovanni Vatinno Il Transumanesimo Armando Editore

Dopo Riccardo Campa - Mutare o Perire (Sestante Edizione), nuova monografia in Italia per il Transumanesimo, il virus biofilo- di matrice umanistico-scientifica- futurista e futuribile- destinato nei prossimi anni a rivoluzionare la lenta e attardata cultura italiana.

Dopo decenni di- in certo senso- lavoro straordinario sui fianchi- da parte di certa scienza italiana programmaticamente divulgatrice oltre che ricercatrice, tra Erice città della scienza- Zichichi e collaboratori- l’equipe di Piero Angela e il Cicap, la fondazione Veronesi, l’opera mediatica ed editorialistica di figure quali Dulbecco, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Roberto Vacca, Silvio Ceccato…..Carlo Rubbia, il CNR e molti altri geni italiani eredi di Galileo, Volta, Meucci, Marconi, Fermi, Majorana…. Festival della Scienza vari (Genova….) o altre associazioni o gruppi culturali scientifici:

Finalmente… una macchina futuristica, ben consolidata a livello internazionale, promossa da menti geniali quali Aubrey de Grey, Max More, Martine Rothblatt, ottimamente sinergica se non addirittura promotrice delle principali università e istiituti futurologici europei, americani e non solo, sbarca programmaticamente in Italia, come ben annunciato in quel di Milano per Tranvision 2010, il periodico congresso mondiale del Movimento.

Tra i molti relatori (quelli succitati… di casa quasi alla CNN), tra gli italiani, lo stesso Giuseppe Vatinno, fisico, giornalista e filosofo che ha presentato certa anteprima del suo Il Transumanesimo: una nuova filosofia per l’uomo del XXI secolo.

Gran volume e importante, fondamentale a più livelli. Brevemente, non ultimo per il forte supporto editoriale (Armando editore, tra i più prestigiosi per la cultura scientifcia e psicologica in Italia). In ogni caso, opera di straordinaria comunicazione e puntuale informazione sullo stato del movimento, a livello storico. epistemico e polifonico, sui temi più affascinanti già creativamente presentisti e futuribili di certo nuovo umanesimo, squisitamente scientifico, tra i bordi- in superpillole- di Julian Huxley, Jacque Monod, Marvin Minsky e ….Teilhard de Chardin e i futuristi.

Tra sociologia cibernetica, ecologia sistemica (Lovelock) , computer science, biotecnologie,intelligenza artifiiciale, robotica, crionica e longevità per via medico-scientifica, viaggi nel tempo, fisica degli uniiversi paralleli, internet, cibercultura nascente, anche appunto accenni precisi a certa arte elettronica o contemporanea, analisi particolari su certa filosofia transumanista atipica ante litteram come il Cosmismo russo e sulla necessità quasi di una fondamentale dimensione anche simbolica se non ermeneutica ed ecopoetica (anche Gregory Bateson) quasi per il nuovo movimento (TechnoShiva…o Cybergaia, i loghi bellissimi in merito evocati dall’autore).

L’opera di Vatinno, non a caso, introdotta dalla splendida prefazione di Carlo Pelanda, tra i più noti, importanti e creativi futurologi italiani, appare complementare e esponenziale…. al volume parallelo di Campa, dalla cifra letteraria più radicale e - in certo senso- neonietzschiana. Astronavi culturali parallele della stessa flotta transumanista, un salutarissimo nuovo pensiero forte, oltre i paradossi e i limiti della pur propulsiva condizione postmoderna (in Italia peraltro… spesso malintesa).

Inoltre, tra le righe del libro, in particolare nel capitolo iniziale sull’effetto di senso (per dirla con gli stessi Greimais, Lotman e Baudrillard) già ampiamente percepibile-perlomeno in certo ambito archeoumanistico- della nuova filosofia tecnoscientifica transumanista (ad esempio la ben nota abiura di certo Fukuyama), molto persuasiva la disanima di certo choc del futuro quasi inevitabile.

Choc e rimozioni- letteralmente freudiane- ben intuite dagli stessi McLuhan, Asimov (oltre allo stesso Monod nello “storico” Il Caso e la Necessità) e naturalmente Alvin Toffler, dalle parti dei missili di Cuba… e Kennedy, data time base… significativo. In Italia- a livello culturale e mediatico- e anche almeno metapolitico- traducibile (come suggerito dallo stesso Vatinno) con il complesso di Benedetto Croce, famoso filosofo del primo novecento non solo per certo dotto idealismo, ma anche per il suo sciagurato aut-aut tra umanesimo e scienza (dal filosofo sottovalutata come mera tecnologia strumentale senza alcun valore etico e spirituale), oggi semplicemente risibile, dagli effetti di ..senso tutt’oggi, ben poco virtuali, quasi patologici nella filosofia e la cultura stesse italiane.

Riassumendo: anche la cultura italiana, ancora attardata su certi copioni obsoleti ben noti- tardocrociani e tardogramsciani (e vulgati….eccome, il grande Gramsci in particolare, purtroppo), nonostante appunto certa scienza o futurologia italiana di cui prima sempre all’avanguardia, gli stessi input futuristi, semiotici (Eco e altri), letterari o estetico sociologici e futurizzanti ante e post litteram(Campana, Ungaretti, Gadda, Vittorini, Pasolini, Calvino…Zanzotto, Sanguineti, Barilli, L-Vergine, Spatola, Ruffilli, Cacciari, Rella, Sgarbi e altri) necessita oggi di un relativo salto singolare tecnologico e transumanista, a livello mediatico, culturale, e perchè, no quotidiano. Magari anche in Superquark, le nuove vocali colorate di …Hal 9000 sarebbero ammalianti memi in libertà.

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