Il calcio italiano, Moggi docet a suo tempo, è spesso davvero specchio di quel carattere nazionale costante e cristallizzato che spiega la storia nazionale più di tutte le dietrologie della stampa e di certa intellighenzia…
Esso riflette- a volte- solarmente- certo spirito gregario- e della ciarla più insulsa, leggi anche in politica il perdurante mito del centro e dei moderati (ovvero di voltagabbana, mediocri e vigliacchi- Fini… docet - ma in fondo tutte le caste- dai quelle dei bar a quelle delle università e dei giornali: il nemico è sempre il talento, il creativo, chi si differenzia dalla massa ovina della nazione…
Non a caso lo stesso Mourinho ha ridicolizzato vincendo tutto e andandosene, tutto il pianeta Football in Italia, ma non solo, anche la stampa non solo calcistica che oggi persino si annoia!
Da molti anni in Italia- nello specifico-abbiamo soltanto un calciatore fuoriclasse, l’ultimo fu probabilmente Roberto Baggio (anche lui bistrattato spesso…): dopo, le caste del calcio di Roma e Torino han sempre sponsorizzato ottimi campioni, ma non fuoriclasse, quali Totti e Del Piero che infatti in nazionale han sempre fatto ridere o quasi….
Ad un certo punto è spuntato un genialoide talento pugliese, mascalzone quasi e dal carattere spregiudicato, sicuramente scomodo per il pediluvio politicamente (in senso calcistico) scorretto. Son già diversi anni e il copione, per un motivo o per l’altro si ripete: quando lo fanno giocare e si sorride alle sua cassanate Fantantonio Cassano non delude mai…
Un carattere invero neppure “meridionale”, italiano o spagnolo (con Capello anche scarsa intesa), Cassano: atipico mediterraneo,più brasiliano, gioioso, campione e maudit sincero nel paese dei balocchi dei miliardari che minacciano scioperi, piantagrane solo per tecnici magari anche bravi ma perbenisti ( invece Cassano sempre amato o quasi negli spogliatoi e dai compagni di squadra, memorabile l’imitazione di Capello.. sempre nella sua breve stagione iberica, con il Real Madrid….
Nell’Inter o il Milan farebbe sfracelli. Ha sempre giocato in ambienti abituati ai piagnistei o abnormamente permalosi e orgogliosi squistamente mediterranei (e lui è barese!) o ora – a Genova- pare vittima di un Presidente forse convinto di guidare una repubblica marinara anziche una squadra di calcio.
Antonio Cassano: appena umiliato con il suo felice ritorno in nazionale un certo Lippi che per mere questioni intrapsichiche tutte sue- come noto- escludendolo dai mondiali- ha firmato anzitempo, scritto la pagina più nera della storia del calcio italiano, neppure a metà stagione con la Sampdoria ,dove da anni sceglie di giocare con compagni non certo alla sua altezza (per quieto vivere- distante da allenatori invidiosi o ambienti più pettegoli di Paparazzi…) è ora fuori rosa praticamente per un vaffanculo al presidentissimo doriano (addirittura rescissione del contratto!)
Per un premio banale da ritirare e… presenziare, mentre Fanta Antonio aveva la testa mica in discoteca ma alla giovane moglie in gravidanza, come poi ha sobriamente dichiarato.
Apriti cielo, pesto su tutta Genova e in tutta Italia con i soliti mediocri puritani della pedata!
Vaffanculo è persino nei dizionari… Reazione esageratissima del presidente e della società doriana: in un paese normale, bastava una multa (comunque si evolverà la questione)!
Ma in quasi tutta Italia, l’ha capito forse solo …Fantozzi:
*Da Il Secolo XIX
«Ridatemi Cassano o faccio una sciocchezza. Magari tiro in faccia a qualcuno una Lanterna di piombo, aiutato da un paio di ultrà doriani».
Lo ha detto Paolo Villaggio, storico tifoso blucerchiato, ex compagno di classe al liceo Andrea Doria dell’attuale proprietario della Samp Riccardo Garrone. «Cassano - ha detto Villaggio - dopo Messi e Ronaldo è il più forte in assoluto. Non posso credere che Garrone se ne sia privato. Secondo me - ha concluso - è una congiura di Marotta per portarselo alla Juventus». Villaggio ha fatto alcune sottolineature tattiche: «Alla squadra mancheranno assist e gol. Pazzini andava a rete perché aveva a fianco Cassano, e adesso chi gli metteranno a fianco?». Secondo Villaggio, la Samp adesso «non ha più chance di restare nella parte sinistra della classifica e tantomeno in zona Uefa. Mi sa che lotteremo per la sopravvivenza».

Roberto Guerra








