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Halloween oltre il Gioco

Numero speciale di Gorgon Magazine

locandina film di Tim BurtonSe il fenomeno di Halloween anche in Italia segnala come nasce –aggiornato- un nuovo mito moderno, la percezione comune probabilmente erra a cristallizzarlo vuoi come festa tipo un secondo Carnevale clonato, vuoi come Homo Ludens, vuoi come consumismo, vuoi –la più conservatrice delle interpretazioni- come sintomo grave di neopaganesimo strisciante e diseducativo (come ancora paventano certi sacerdoti anche delle alte sfere eclesiastiche cattoliche).

Già bambini e adolescenti e giovani, vivono l’esperienza con qualche coscienza in più delle generiche parole di giornalisti o antropologi della domenica… Per i più piccoli, oltre a percepirlo appunto come un secondo carnevale, è salutare e divertente interfaccia vivente tra la loro mente ancora animistica e intrisa di magia e un evento esterno ad hoc: una specie di fiaba oggettiva, quasi teatro o happening per ragazzi collettivo, come ben si sa da certa psicologia più attenta, fondamentale per collaudare sia le pulsioni aggressive che rinforzare la fantasia.

Il boom infine di certo fantasy alla Harry Potter e non solo (anche i Manga, eccetera), certa strana attrazione verso l’horror negli ultimi ormai due decenni da parte dei fanciulli innocenti… favorisce una nuova psicologia infantile all’orizzonte, preludio quale cifra dell’inconscio sociale in divenire, di pensieri, parole e fantasie diverse, non riducibili a mere fantasticherie o tecno-gothic bullismi fuorvianti, se non persino generazioni alienate e robotizzate nel prossimo futuro.

Per giovani e adolescenti, ad altro livello esponenziale vale quanto sopra: pure, ormai decenni anche di dark o gothic culture come fenomeno di massa, post pop, tra letteratura, cinema, musica eccetera, tra Stephen King e John Carpenter e Tin Burton o Joy Division e gli stessi Black Sabbath (nomi a caso perfettamente intercambiabili ad personam) testimoniano-anche grazie ad Halloween, una vera e propria se non filosofia attitudine esistenziale degna di interessi conoscitivi e – in diversi casi singolari- poi apertura davvero a seduzioni letterarie e artistiche che fanno parte dell’arte contemporanea del nostro tempo. Il passo stesso tra magari Jan Curtis o Dario Argento (due bordi quasi ossimori in certo senso) a Rimbaud e i Poeti Maledetti o Romantici, è spesso prevedibile e auspicabile….

Tuttavia, secondo alcune avanguardie culturali del web, amplificando e approfondendo ad alti livelli analitici e conoscitivi la fenomelogia già Kultur Dark (schematicamentre) di quanto prima, totalmente estranee a qualsivoglia veteroesoterimo o veteropaganesimo quasi new age, Halloween è un vero e proprio non solo segno, ma dinamico archetipo culturale nuovo, portatore sanissimo di nuovi valori tecno magici, ciberculturali, psicologici e etnologici e antropologici (e letterari) fondamentali per il futuro stesso delle scienze sociali contemporanee.

E’ certamente il caso dell’equipe di Gorgon Magazine, già da alcuni anni on line con uno dei siti più belli e culturalmente stimolanti del web (ma anche in edizione cartacea): i vari Marco Benoit Carbone, Marco Teti ed altri, tutti già noti ricercatori universitari e anche –a volte- già noti per pubblicazioni prestigiose su certa cibercultura globale.

E per Hallowwen, quasi contro certa mercificazione, ma soprattutto certo riduzionismo festaiolo generalizzato, un numero speciale del sito anche magazine tutto dedicato a reinquadrare le verità insospettate di scherzetto e dolcetto… nella sua più ammaliante dimensione policulturale, tra leggenda e filmografia ben diffusa.

Ecco la ..formula tecno magica indicativa a cura di Gorgon Magazine, quasi fin troppo esauriente, ma un pregio, recitata a più voci con particolare anche scansione e scanner brillantissimi letterari.

APPELLO AI CITTADINI DI HALLOWEEN (estratto)

Dal film al mito, dal mito all’esistenza: Nightmare Before Christmas e una festa che vuol farsi libera da ogni santo

di Marco Teti e Marco Benoit Carbone

(Additional editing: Moreno Tiziani)

Tim Burton’s Nightmare Before Christmas non è un film d’animazione solo per bambini, né un semplice prodotto commerciale. Il capolavoro realizzato dal team di Burton, grazie anche alla regia di Selick e all’eccezionale ricerca musicale di Danny Elfman, dà vita, con i mezzi dell’arte cinematografica, musicale e figurativa, al mondo inimitabile di Halloween Town, debitore di molti aspetti di quella che è un’oscura e sconfinata tradizione culturale e artistica. Ma non solo…..Quello di Nightmare Before Christmas è un mondo fantastico, regolato da leggi e fenomeni propri, che pure si nutre di qualcosa di incredibilmente reale: della festa di Halloween e di chi la celebra. In questo senso, Nightmare Before Christmas è un prodotto culturale, ma anche un pezzo di quel più vasto mito d’oggi che è il racconto di Halloween, intorno al quale può riunirsi una comunità diffusa e trasversale, eventualmente disposta a liberarsi dalle maglie dell’universalismo del credo unificato per abbracciare una lettura della festa più complessa e meno banale.

Halloween non è, come vorrebbero farci pensare tanti inquisitori e disinformati, una semplice moda consumistica. Al di sotto della vistosa dimensione commerciale, la festa riserva una serie di livelli di lettura, a riprova di come Halloween sia la più recente manifestazione di una tradizione di festa variegata e antichissima, dalle vaste implicazioni culturali.

Percorrendo il tempo circolare di Halloween Town, interrogando il senso di comunità dei protagonisti della fiaba, curiosando nella comunità goth e saltando “di zucca in frasca”, questo saggio cerca di offrire, tra le sue righe, una serie di suggestioni, idee, ispirazioni. Si tratta, se vogliamo, di un invito: un invito a diventare cittadini di Halloween”

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