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2015 Clonare Orwell

In Max Adler, il Big Brother è un ragazzo dagli occhi verdi- recensione

Max Adler meglio di Luther BlissetRicordate 1984 di George Orwell? Un fantalibro che da decenni vive di luce propria, debordato dalla fantascienza e dalla letteratura alla vita reale, vera e propria opera aperta, per dirla con Eco.

Nel bene (per la lucidità eretica del volume, irriducibile a qualsivoglia generalizzzione), nel male per clonazioni tipo pecore dolly, ogm negativi, tipo certo talk show televisivi, ovunque sorta di esorcismo delle società di massa reificate contemporanee verso l’era tecnologica dominante.

A parte certo esperimento mediatico iniziale, i talk show del Big Brother..hanno svelato il vero volto del tiranno electro: impersonale, l’opinione pubblica, rilanciato l’intuizione di Wilde “la democrazia è il randello del popolo contro il popolo” e quella quasi più profonda dello scrittore inglese…

Quasi, in quanto, oltre al Grande Fratello, icone significanti di 1984 erano anche la guerra reale/virtuale planetaria (Eurasia-Oceania..) e i celebri “due minuti di odio”, vero e proprio culto di straordinaria profezia cibernetica….e geopolitica… In Italia, ormai, è tutto un due minuti di odio, politica, gossip, immigrati, non necessariamente-semioticamente- negativi come tutta la palese ambivalenza del romanzo.

Alla fine, forse, il Grande Fratello affascina più dei ribelli Winston Smith e Julia..

Questo preambolo, necessario per annunciare all’editoria distratta nazionale e a certa casta letteraria, il seguito “inedito” finora di 1984 scritto dallo scrittore Max Adler, figura di spicco nell’underground letterario contemporaneo, già autore di diversi libri, tutti basati in certa misura su analisi appunto psicogeografiche e geopolitiche del divenire dei tempi postmoderni.

Ora, il Big Brother di Orwell è diventato Il Ragazzo dagli Occhi Verdi, giovane eretico ribelle, protagonista reale/virtuale del nuovo episodio postorwelliano (alla rovescia rispetto Guerre Stellari..): con le pagine della guerra di 1984, sempre virtuali e tacite nel romanzo orginale…, finalmente cronaca, bollettino di guerra …. Anche qua una Confederazione Euroasiatica.

Un libro ammaliante, cinico, perverso, paradossale, tutto giocato, splendida metafora del mondo simulacro odierno, ovunque (vedi anche lo scoop Wikileaks attuale), nello specifico focalizzato sull’odierna fine della storia e del’ideologia, una conseguente paradossale e patologica anche Torre di Babele, con rivoluzionari più fascisti dei fascisti e viceversa,con libere (Eufomismo griffato vecchia..Europa) pulsioni dei popoli all’assalto non delle stelle, ma del pianeta Terra….

Tutta neppure una banale metafora, una Terra simulacro- per dirla proprio con Baudrillard con sullo sfondo Debord (magari anche l’impossibile cubismo politico di Picasso per i neuroni generali impazziti nella normalità più normale della follia.. o – gli eretici sublimi proclami politici di Dada), scanner impietoso dell’Occidente e il resto dei Continenti terrestri, nella sua contemporanea configurazione.

Adler scarica dal reale e dal mondo duemila, cibermondo, tutti i suoi input, pixels umanologi e li ripristina con altro sistema operativo, immaginario-letterario, non ancora brevettato: come un Ingegnere informatico poeta, crea un Second World digitale narrativo, tra le pagine più dirompenti, neo-nano-vitalistiche… della parola italiana, oggi, micro-ordigno iconoclastico non stop: Wu Ming e Luther Blisset (sia ben chiaro scrittori creativi) o giu di lì, rispetto al Ragazzo dagli OcchiVerdi, sembrano delle giovani marmotte…

E non solo narrazione: alla fine resta un sogno rem quasi a occhi aperti, echi di certi misteri letterari di anticipazione sociale alla Junger: alla vigilia del centenario della prima guerra mondiale. O forse, …Orwell ha antevisto l’attuale III guerra mondiale virtuale post 11 settembre e …Adler l’ha descritta….

“Un urlo assordante, vibrante, decisivo. E qui, qui, le tende azzurre si aprono e compare LUI, IL RAGAZZO DAGLI OCCHI VERDI! E’ un turbine, una festa, un delirio, le sue pupille magnetiche, infiammano le meningi..”

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