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Il Transumanesimo discende dal Futurismo!

Futurismo? Verso il transumanesimo rivoluzionario in Italia…

Futurismo in Second Life La recente sinergia in Italia futurismo- transumanesimo, come prevedibile, visti i percorsi di partenza interfacciabili, complementari, sempre in progress, pare oggi orientata in nuove traiettorie creative, più potenti e complesse.

Infatti, i transumanisti puri sono di provenienza accademica- filosofica-scientifica, radicali e d’avanguardia- i futuristi vengono storicamente dall’arte antiaccademica, ma anche, dopo un secolo, appaiono… di derivazione futurologica; non a caso l’indipendente futurologo scientifico Spezza (Futurology.it) - lanciò la domanda futurismo-transumanesimo con ottiche dinamiche: in ogni caso- futuristi e transumanisti…. completamentarietà e interfaccia potenzialmente dirompenti, come fare il surf nel XXI secolo.. o una passeggiata spaziale criptata, ad hoc, quale strategia anche paradossale, nell’era dell’informazione alineare, stocastica, im-previbile, come Internet…

Per il 2011 s’intravedono orizzonti nuovi, futuristi nello specifico:orizzonti non conflittuali né certamente con l’AIT di Campa e Vaj e Prisco, né per quel che ci riguarda con il Network + di Estropico e Vatinno, ma un nuovo sottomenu – sempre complementare- ma anche autonomo, quello appunto futurista: anzi noi consideriamo questa variabile interna all’AIT una sua evoluzione, al passo con la velocità del web e dei suoi effetti sociali, una sorta- anche- di – inevitabile avanguardia- di drone militare surplus per bucare davvero la cultura italiana e i media attardati e conservatori.

In realtà, certo futurismo transumanista- o trans-futurismo è persino storicamente già rintracciabile proprio nel percorso neofuturista di chi scrive antecedente alla nascita ufficiale del movimento transumanista in Italia. E non solo chi scrive: già il Campa futurista stretto degli anni novanta e lo stesso Vaj attraversavano già il futurismo transumanista con anche saggi tutt’oggi significativi. Guerra- chi scrive-nello specifico elaborò tale pèrcorso fin da fine anni 80 del secondo novecento con alcuni brevi saggi futuristi, futuribili e già transumanisti sia su Futurismo oggi di Enzo Benedetto, sia su La Revolte des Chutes parigina (oltre a diversi volumi poetici già espliciti). Nel 1991 è edito il saggio Il Futuro del Villaggio…nel 2000 Marinetti e il duemila e l’Immaginario Futurista, dallo stesso Spezza elogiato come anticipazione della cosiddetta netsfera di Internet e tra le righe delle tematiche transumaniste contemporanee, apparse in Italia soltanto da inizio 2000… Oltre alla tecnodance Punkedelyc Cybernova del 2005, futurismo , basata proprio sul nostro neofuturismo elettronico e transhumanist.

Tali lavori di… Guerra inoltre, oltre al rilancio di certo futurismo storico sociale e filosofico (sulla scia delle prospettive suggerite dagli stessi Benedetto, Pinottini e De Maria), attingevano consapevolmente persino a certa futurologia del secondo novecento (da McLuhan a Toffler a Jungk. a Flechter, alla cibernetica anche futuribile dei vari Norbert Wiener, Robert Jastrow, Marvin Minsky, in Italia agli stessi Ceccato, Vacca, l’equipe di Piero Angela, certa ben nota scienza italiana, oltre che certa avanguardia artistica ben storicizzata dai vari Barilli, Spatola….)….

Il Telaio Incantato, in particolare, dell’astronomo Robert Jastrow, edito da Mondadori nel 1984…. Visione esplicita transumanista dell’evoluzione umana verso computer senzienti, forse per la prima volta diffuse in Italia proprio l’espressione griffa postumano….

Brevemente, prima del boom futurista mediatico di Graziano Cecchini, certa domanda ricorrente nel dibattito non sempre pacifico-per il Network + estropico cosiddetto., futurismo-transumanesimo- “il tranusmanesimo discende dal futurismo?”, certa continuità futurista già attraversava certi orizzonti. La domanda stessa è equivoca: in quanto il Transumanesimo, non solo quello italiano, è una variabile fondamentale ma contemporanea della futurologia (o futurismo..come si dice fin dalle origini oltre-oceano o in Europa). In Italia, persino i giovani Netfuturisti di Saccoccio, attivo on line fin dal 2005, sono contemporanei fin dalle origini del gruppo transumanista italiano.

Quali le differenze specifiche con AIT e Network +? Con l’AIT certamente nessuna. Lo stesso Prisco in una recente intervista alla vigilia di TransVision 2010, il congresso mondiale del movimento a cura proprio dell’AIT, ha ben sottolineato la natura rivoluzionaria e futurista del movimento, la necessità di una accelerazione per il futuro prossimo in tal senso. Non a caso in quest’ultimo -TransVision-il futurismo italiano contemporaneo, chi scrive, Graziano Cecchini e Antonio Saccoccio, tutti protagonisti di Trans Vision 2010, è stato ufficialmente rilanciato! Proprio da Campa e Prisco e Vaj. Differenze relative soprattutto fluide e dinamiche, ma circoscrivibili, complementari come già evidenziato, allo stato attuale in diverse strategie mediatiche di divulgazione del movimento: in relazione anche alla storia internazionale del movimento e alla particolare storia in Italia del futurismo, tutt’oggi complessa e irta di pregiudizi culturali ben noti.

Pertanto l’urgenza di un sottomenu interno, riteniamo condiviso dagli stessi Campa, Prisco e Vaj, che anzi ne sono team complice, come mutazione tattica e futuribile per bucare prima o poi i media.

Ormai è chiaro: il Transumanesimo italiano in particolare deriva certamente dal futurismo, in quanto unica stagione culturale esplicita (o comunque in Italia nessuna con tale cifra mediatica e globalità), il Futurismo, organizzata, nazionale (e dagli influssi decisivi nella stessa futurologia cosiddetta scientifica o anglosassone…) basata sulla pre-visione e immaginazione del futuro, attraverso non soltanto la cifra estetica, ma fin dall’inizio, dal manifesto fondatore del 2009, anche quella sociale, tecnologica, scientifica e filosofica…

Da De Maria, ripetiamo, poi Benedetto, Pinottini (a modo suo), Bertoni fino a chi scrive, Rossotrevi e poi Saccoccio, finalmente anche gli scienziati transumanisti, dimensione scientifica umana e sociale in primo piano e sistema operativo….

Inoltre; già la sinergia transumanesimo-futurismo riattualizza una maggior storicizzazione della memoria stessa futurologica; una strategia mediatica e meta-politica al passo con certo linguaggio anche molto pop centrale nelle postmoderne e netmoderne società dell’informazione…. Il web, oggi, oltre all’azione off line di Graziano Cecchini e (off e on line) di chi scrive e dei netfuturisti, fondamentale per la rivoluzione futurista oggi (e transumanista aggiungiamo): complementare al web per i transumanisti italiani circoscritto all’azione sperimentale comunicativa, necessariamente di nicchia, spregiudicata e radicale, tuttavia fatalmente “medium freddo” (per dirla con De Kerchove), visti i temi in sé già incendiari…

Va da sé, in tale strategia nuova, il sottomenu futurista – trans-futurista- come quasi – ribadiamo- una specie di equipe destinata a minare con scansioni differite rispetto al movimento globale, come hackers sociali, appunto tutte le Resistenze, le sindromi di Frankenstein, lo choc del futuro che il Tranusmanesimo puro psicologicamente, quasi come riflesso condizionato, nell’Italia sempre tecnofoba e passatista, scatena…

In effetti, tacita, la rotta è già in atto ed esecuzione; certa recente attività anche editoriale (leggi la collana Divenire dell’AIT) o congressuale (Caserta il Network estropico e soprattutto Trans Vision a Milano-l’AIT), è accelerazione mediatica, divulgativa e comunicativa.

E—Trans-futurismo un bel logo parola forse in tal senso più indicizzabile dagli….umani… e dalla stessa attardata cultura italiana. Al passo di corsa, anche, o di gravità extra-terrestre.. con il multividuo del XXI secolo preconizzato da Marchesini: transumanisti e futuristi, teoria e prassi come cronaca, divenire live!

Non ultimo, il sottomenu futurista infine amplifica certo cosiddetto futuro anteriore reinventato dal movimento: attraversando tra altri software rotte transumaniste pure, quali certo risveglio crionico culturale degli archetipi della Grecia classica o della tradizione giudeocristiana, il futurismo transumanista – ricordiamolo artistico anche, li elabora centralmente attraverso… la rivoluzione scientifica di Galileo, Newton e poi Einstein e Norbert Wiener (schematizziamo parecchio) quale anno zero di nuovi valori, o antivalori contemporanei e futuribili… In quanto ala estetica o scienziati dell’immaginario siam più prossimi a Feyarabend (l’epistemologo dadaistico, quando scoprì prima del nuovo metodo, il contro metodo quasi artistico di Galileo rispetto alla scienza dominante ancora aristotelica, a certa psicoanalisi, da Freud a Lacan a Jung e la Von Franz, a certa cibernetica –McLuhan e De Kerchove) che magari a Popper o Umberto Eco…o altri, pertinenti magari a livello accademico, ma non on the road nelle battaglie, comunque fatali, con le forze passatiste ben più potenti in Italia che in Europa o Usa.

Veniamo dalla stagione all’inferno delle avanguardie del primo novecento…. che da certo concettualismo spesso manieristico, andiamo verso l’arte elettronica stessa post-secondo novecento e 2000, rivendicando in tali propaggini contemporanee (fantascienza inclusa) la nostra matrice, non solo come archetipo, ma tutt’oggi come variabile operativa, attuale ed in progress….sempre contro l’infame buon senso….paleoborghese, archeocomunista, finanche parademocratico, per tecnecrazie (con la e- Tekne=Arte…), ovvero democrazie tecnoscientifiche più evolute, basate sull’uguaglianza giuridica ma simultaneamente sulla meritocrazia conoscitiva e la polifonia o l’arcobaleno delle parole e le idee e i fatti in libertà, al di là di qualsivoglia ismo-monoteismo, sacro e-o profano… temporale o secolare.

In tal senso, forse paradossalmente, il sovra umanismo postnietzchiano, nella specifica sinergia transumanista, dell’ala cosiddetta archeofuturist (ma archeo molto relativo…invece un Supergraffito electro e digitale) di Stefano Vaj, in quanto immaginario rivoluzionario e d’azione, è link relativamente ottimale…e una volta per tutte da sottrarre a ben noti equivoci del movimento in certa flotta parallela, pare ora nuovamente (vedi lo stesso Vatinno a Trans Vision 2010 e non ostile al futurismo, anzi) ora più serena, nella consapevolezza che i nemici sono altrove e della necessaria creativa polifonia del movimento, non un ismo, appunto, ma Equipe di transistors , chips e memi in libertà…

Il nostro obiettivo, infatti, era ed è creare l’uomo e la societa (e l’oltreuomo e la tecno utopia-atopia…) nuove figlie dalla scienza e della tecnologia, va da sé anche nella sua dimensione complementare anche immaginativa, erotica, simbolica, fantastica, affettiva e libertaria…nella vita reale: sistema operativo fondamentale e simultaneo- per filtrare le grandi visioni globali strettamente scientifiche e culturali…

Come noto la Ragione è lenta, gli umani (la natura umana) parlano più per simboli e miti e passioni che con la logica…(in Italia in particolare per certo ben noto carattere nazionale). Noi futuristi, quindi, avanguardia rivoluzionaria socio estetica del transumanesimo, della scienza futura prossima come filosofia sociale, prima o poi, fatalmente meta-politica, almeno…

Concludendo, in ultima analisi: un duemila 2010 certamente per i transumanisti italiani di accelerazione e penetrazione nella asfittica cultura italiana, dopo l’interfaccia fondamentale nel 2009 con i futuristi per il centenario: due volumi programmatici inediti, di Riccardo Campa e Giuseppe Vatinno,( oltre nel 2009 appunto allo speciale Divenire 3 Futurismo con inclusa la ristampa di Marinetti e il duemila di chi scrive, lo stesso fondamentale e conturbante perturbante Biopolitica dello stesso Vaj ), la collana Divenire dell’AIT con un quarto volume (e un quinto annunciato) di alto prestigio culturale per i nomi coinvolti (da Gianni Vattimo, a Max More a Remi Sussan eccetera). Due convegni (Caserta e Milano) altrettanto rari ed eccellenti con relatori quali Boncinelli o i transumanisti mondiali quali Aubrey de Grey e Martine Rothblatt… Un laboratorio futurista AIT ufficiale e sorta di prima sonda operativa dei futurismi italiani attuali, con la continuità ufficialmente riconosciuta ed accreditata proprio a Trans Vision 2010 (Oltre agli altri Labs specificatamente futuribili).

Infine,ora, un nuovissimo, sottomenu autonomo ed operativo, futurista e transumanista, quale azione sociale futuribile fondamentale per la visibilità del nuovo futurismo in Italia e macchina rompigiaccio in certo senso sperimentale in prima linea per la amplificazione delle idee transumaniste e futuribili stesse in Italia, nazione tutt’oggi ancora troppo accademica e tecnofoba…

Trans Human Express- il trans-umanesimo futurista ad alta velocità! Gigabyte… (Rossotrevi), Terra-byte…

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