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Impulsi di Gloria: Este Edition

Il diario musicale di Dino Marsan, celebre illustratore, e l'associazione Impulses Art

Impulsi di Gloria Dino Marsan

“Impulsi di gloria è un interessante documento, ricco d’immagini, in cui potete rivivere e scoprire i retroscena, le gioie, le emozioni e le problematiche che può incontrare un’associazione “no-profit” nata per il solo piacere di fare arte, musica e cultura senza vincoli, compromessi e ipocrisie. Un originale diario di viaggio che vi accompagnerà nell’intricato mondo dell’organizzazione artistica e musicale. Una sorta di guida per chi volesse cimentarsi in avventure simili.”

Questo l’incipit spot, molto sintetico ed eloquente, significativo dell’opera (Este Edition 2010), colmo di immagini e recensioni (diverse a cura del giornalista Mauro Alvoni de La Nuova Ferrara)

Libro nel libro, questo autentico reportage autobiografico persino sul fare arte e cultura oggi in Italia (a Ferrara nello specifico casuale) a cura di Dino Marsan in collaborazione con l’amico Umberto Milani (prezioso custode del materiale in questione), e Gabriele Maldini (artefice di molte delle foto pubblicate) ovvero l’associazione no profit Impulsesart.

Innanzitutto per l’autore, celebre illustratore di fantascienza, più recentemente con all’attivo diversi libri d’arte anche assai originali (si veda Alle Porte della Città -Este Edition), e video clip futuristici di particolare bellezza digitale.

Ora, appunto, il volume parallelo del Marsan creativo e animatore culturale una specie di scatola, trottola cinese dedicata a 5 anni di iniziative musicali in particolari, con alcuni nomi storici della musica progressive pop o jazz italiana (e internazionale) approdati in concerto nella città estense: direttamente (Le Orme), o virtualmente … persino i Beatles e i Pink Floyd attraverso le covers delle incredibili band cloni Wim Matrix o Apple Pies.

Non ultimo il Trio Bermuda, musicisti di grande talento e fantasia, che lo scorso 27 novembre 2010, presso la Sala Estense di Ferrara, hanno anche presentato atipicamente Impulsi di Gloria, assieme al celebre D.J eccetera Sergio Mancinelli.

Spettacolare a pura memoria, infine, il concerto de Le Orme, uno dei più belli mai visti a Ferrara, tutt’oggi sulla breccia, fin dagli anni 60, con la svolta superpop progressive dei ‘70, (Felona e Sorona, il capolavoro) al passo all’epoca con una delle stagioni top per la nascita dell’art-rock, nello specifico il trend straordinario dei vari Genesis, King Crimson, Van der Graaf Generator, Gentle Giant, Jetrho Tull, in Italia appunto Le Orme, Banco del Mutuo Soccorso, PFM e Rovescio della Medaglia.

Chissà perchè, poi, non rilanciata tale interfaccia, a livello istituzionale (extra InpulsesArt si aben chiaro) proprio a Ferrara nell’ambito di Ferrara sotto le Stelle, pure fiore all’occhiello giustamente della cultura ferrarese di link nazionale e internazionale.

Nostra licenza poetica: ma tra le righe, nel consiglio paterno del sempre giovane di spirito Dino Marsan, il bug di cui sopra, riflette uno dei girotondi del libro documentario, tacito appunto e domanda…in controluce per gli addetti alla cultura official. In Italia, vuoi, per motivazioni ideologiche vuoi per certa scarsa attenzione sinergica ai privati creativi, appunto gli official risultano alquanto attardati sul dinamismo necessario (sempre la formula magica sinergica pubblico-privato, spesso astratta) per la cultura non solo in quanto valore in sé, ma quale impresa possibile.

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