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Intervista a Reira e SketchT

Intervista ai cosplayers Reira e SketchT!

cosplay alice nel paese delle meraviglie, cosplay metal gear solid, cosplay tekkenCiao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Michela: Ciao mi chiamo Michela ma nel mondo virtuale mi conoscono come Reira. Ho 25 anni e sono un’appassionata di manga, anime e videogames.

Alessandro: Ciao, io sono Alessandro ma meglio conosciuto come SketchT soprattutto in ambito videoludico più precisamente nella realtà “microsfotiana” di Xbox 360 data la mia passione ormai divenuta un secondo lavoro quale redattore nel mondo del gaming.
 
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
M: Nel lontano ‘99 sono stata alla mia prima fiera del fumetto, il Cartoomics di Milano, e mentre ero alla ricerca di manga e gadget ho visto per la prima volta alcuni cosplayer e mi sono esaltata al massimo nel vedere in carne e ossa personaggi che ho sempre visto nei manga o in tv. Ancora non conoscevo molto bene il mondo del cosplay, ma col passare del tempo ho cercato di capirne di più e ho sempre guardato le gare con ammirazione e un briciolo di invidia, e finalmente lo scorso anno ho preso coraggio e mi sono buttata anche io in questa fantastica avventura.

A: Ammetto di essere un novizio dal momento in cui ho scoperto questo meraviglioso mondo solo nel Giugno 2008 grazie alla presentazione italiana di Metal Gear Solid 4 Guns of Patriot. Da tutta Italia giunsero centinaia di fan per salutare Kojima mettendo in atto un interpretazione visiva in Piazza Duomo e fine di essa ho conosciuto per puro caso Elena D’Ambrosio e Marco Battistini, altrimenti detti Shadowings e Lionhearth, i poi vincitori di Romics ’08 e di conseguenza rappresentanti italiani a Nagoya per la manifestazione del WCS’09. Dal quel frangente nacque una bellissima amicizia e l’iniziazione al cosplay è partita anche se ammetto che la vera svolta è arrivata grazie a Michela, vera musa e fautrice del mio primo cosplay

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
M: No, non ho avuto nessun mentore o punto di riferimento. Ma da quando ho iniziato a fare cosplay ho conosciuto un sacco di cosplayer a cui ogni tanto chiedo consiglio su alcune tecniche di realizzazione di costumi o accessori.

A: Come dicevo poc’anzi chi ha stimolato la passione latente del cosplayer nascosto in me sono stati Elena e Marco, i vincitori di Romics’08. Marco spesso buttava la battuta “Ale ti voglio vedere in cosplay” e finalmente il tutto si è realizzato a settembre 09, durante la XXIX Edizione di Fumettopoli: cambiarmi nei bagni dell’Ata Hotel ed entrare finalmente nei panni desiderati è diventato realtà.
 
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
M: Il mio primo cosplay è stato Perona di One Piece, portato lo scorso anno al Lucca comics

A: Da buon videogiocatore ho pensato subito a un personaggio proprio del mondo videoludico e ho optato per Sergei Dragunov, una new entry nel King of the Iron Fist di Tekken Dark Resurrection.
 
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
M: sempre Perona, perchè dei cosplay che ho fatto finora è stato quello più elaborato e con più accessori, come l’ombrello e la corona

A: Absalom della serie di Thriller Bark di One Piece, uno dei General Zombie dotato del potere dato dal frutto del diavolo suke suke, cioè diventare invisibile e rendere trasparente ciò che tocca. Lavoro certosino dal momento in cui abbiamo dovuto modificare interamente una giacca killer e creare un cappello in perfetto stile papale utilizzando cartapesta e un palloncino.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
M: l’ultimo cosplay è stato una versione un po’ sexy di Alice nel Paese delle Meraviglie. L’ho fatto più che altro per togliermi uno sfizio perchè Alice è un personaggio che mi piace molto, ma non mi ha soddisfatto molto in quanto poco elaborato e realizzato davvero in pochissimo tempo.

A: Abbiamo optato per una reinterpretazione di Alice nel Paese delle Meraviglie e io mi sono calato nei panni di un cappellaio matto in versione a dir poco tamarra dato solamente il panciotto avente un picche di pailettes disteso su tutta la schiena, senza contare gli occhiali bianchi con fessure orizzontali al posto delle lenti.
 
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
M: magari fosse solo uno! “Purtroppo” dal momento in cui ho iniziato a fare cosplay, per ogni personaggio che vedo nei videogiochi o nei manga dico: “quello sarà il mio prossimo cosplay”! Quindi direi che il 2010 sarà parecchio impegnato…

A: Senza ombra di dubbio The World, lo stand di uno dei cattivi più affascinanti dell’universo manga: Dio Brando della terza serie de “Le Bizzarre Avventure di Jojo”.
 
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
M: innanzitutto scelgo un personaggio che mi piace, ne guardo i dettagli e cerco di capire se sono in grado di realizzarlo e da lì ci si mette al lavoro. Poi siccome i cosplay li faccio sempre in coppia con Alessandro, cerchiamo di trovare personaggi della stessa serie.

A: Attendo che Michela scelga la serie e io a ruota decido in quale vesti calarmi. E’ davvero brava ad azzeccare personaggi che a primo impatto possono sembrare secondari ma ha una predisposizione naturale nel scegliere sempre qualche figura particolarmente rimasta in mente agli amanti della serie.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
M: beh dipende sicuramente dalla difficoltà del costume. Per Perona e Lili ci avrò messo circa un mesetto considerando anche la ricerca del materiale. Poi di lavoro effettivo circa una settimana… però non stop!!! Mi è capitato di passare quasi tutta la notte prima della fiera a terminare un abito o addirittura ultimare le cuciture in auto mentre andavo in fiera XD

A: Dipende dalla complessità del vestito ma in media un mese di lavoro non costante. Per Cartoomics, l’evento milanese di fine marzo, stiamo già muovendoci da novembre a causa della particolare scelta di alcuni personaggi davvero iper dettagliati
 
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
M: tranne che per il costume di Alice che ho preso già pronto (e me ne vergogno!), ho realizzato tutto io con l’aiuto di mamma… anche gli stivali del costume di Perona. A volte parto direttamente da zero, altre volte modifico quello che mi può servire.

A: Mio padre mi ha dato un grande aiuto per le piccole armi in dotazione a Dragunov mentre la mamma di Michela è intervenuta per molti dettagli tessili.
 
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
M: quando ho iniziato a fare cosplay non pensavo che avrei mai partecipato ad un contest. Poi a un piccolo evento a Robbio Lomellina lo scorso settembre, Alessandro e lo staff di A.Na.Co. mi hanno convinta a partecipare… mi sono divertita così tanto e ho anche vinto come miglior femminile. Da quel momento l’ansia da palcoscenico è sparita. Poi insieme ad Alessandro ed altri amici abbiamo vinto qualche premio come miglior gruppo.

 A: La prima volta è stata a Milano durante la XXIX Edizione di Fumettopoli ma non era prevista una gara. Il vero esordio è stato a Vigliano Biellese, durante l’evento Il giorno del Fumetto, un piccolo evento ma da qualche parte bisogna pur iniziare no?

Che vuol dire per te essere cosplayer?
M: essere cosplayer per me vuol dire innanzitutto divertirsi e poi sfidare se stessi per diventare come il proprio personaggio preferito. Voglio anche aggiungere che facendo cosplay ho conosciuto un sacco di persone fantastiche, e questo fa venire ancora più voglia di andare alle fiere. 

A: Vuol dire passione e divertimento prima di tutto e non prendersi seriamente altrimenti rischia di diventare un lavoro e non più una valvola di sfogo.
 
Hai un sito web?
M: no, non ancora ma prima o poi chissà…

A: A parte il blog culinario www.tourdepanza.blogspot.com e profili su vari social network, non abbiamo pensato ad alcun sito internet.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
M: Hai un paio d’ore così te li elenco tutti?? No? Allora ti dico i principali: laurearmi e fare un sacco di cosplay

A: Progetti..mmm..attendiamo che Michela si laurei e poi vediamo.
 
I sogni nel cassetto?
M: andare in Giappone *_*

A: Beh visitare il Giappone e perdermi in quella terra contornata da tecnologia e mitologia.
 
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
M: Grazie a te!!! ^_^

A: Grazie, è stato davvero emozionante essere per una volta dall’altra parte della barricata.



Ecco alcune foto dei cosplay di Reira e SketchT!

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