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Intervista a Harriet

Intervista alla cosplayer Harriet!

cosplay sandman, cosplay death note, cosplay watchmen, Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao! Sono Harriet, ho 26 anni e vivo nella provincia di Firenze. Insegno storia e geografia in una scuola media, sono appassionata di scrittura, libri, fumetti, musica e teatro. E naturalmente amo i costumi e ogni genere di travestimento.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Nel 2000 un’amica mi porto a Lucca Comics. Ero una novellina dei fumetti e quel mondo era completamente nuovo per me. Vidi i cosplayers e decisi che sarei riuscita a diventarlo anch’io, prima o poi.


C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Non esattamente. E’ cominciato tutto quando un’amica, Leryu, che conosceva il mio desiderio di fare cosplay, nel 2005 mi propose di provare, e coinvolgemmo anche un’altra ragazza, Lilie. Però nessuna delle tre aveva mai fatto cosplay: ci buttammo nell’avventura per la prima volta.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Il conte Cain Hargreaves, da “God Child”.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Sicuramente Yuuko di “XXXHolic”: è un personaggio che amo moltissimo e ha degli abiti splendidi, oltre che difficili da realizzare. Quando i risultati sono buoni, la felicità è immensa. Però ricordo con affetto anche altri due cosplay: Sogno da “Sandman”, perché è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, e Rem da “Death Note”, un mostruoso shinigami bianco la cui costruzione ha impegnato sei persone per un’estate intera!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
La regina Amalberga da “Ludwig Revolution”.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Altroché! Credo che una vita sola non mi basterà mai per tutti i costumi che vorrei fare… Vorrei fare almeno altre tre o quattro versioni di Yuuko, vorrei realizzare almeno due costumi di Lilith da “Trinity Blood”, Miranda da “D.Gray-Man”, e molti altri…

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Prima di tutto c’è l’amore per la storia e per il personaggio. Poi influisce un po’ anche la somiglianza, soprattutto quando si fanno cosplay di gruppo: se il personaggio che scegli ha qualche tratto in comune con te, è un punto di forza. E ovviamente si sceglie la versione che ci piace di più, il costume che ci stimola di più (non necessariamente il più semplice, anzi…)

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Un costume molto semplice si può fare anche in uno-due giorni. Per quelli più complessi possono volerci alcuni mesi.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Faccio parte di un gruppo che lavora un po’ come una catena di montaggio. Io mi occupo del cucito, non solo per quanto riguarda i miei costumi: aiuto chi non se la cava con ago e filo. C’è poi l’addetta alle pitture, soprattutto su stoffa, c’è una ragazza che in particolare si occupa degli accessori, ci sono gli armaioli, c’è chi va in giro ad acquistare i materiali… Però rimane tutto tra di noi. Al massimo qualche genitore, tipo mio padre, a volte ci dà un aiuto quando siamo nei guai oppure il tempo stringe.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Mi piace partecipare ai contest, in modo particolare per presentare scenette comiche. Ho vinto tre volte con il mio gruppo: due premi per il miglior gruppo e uno per il miglior accessorio.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Dare vita a una storia e a un personaggio che si ama, giocare senza ritegno, fare qualcosa di creativo insieme agli amici… Il cosplay non è una forma di estraniamento dalla realtà, come alcuni sostengono, ma un modo molto attivo di vivere le proprie passioni. Ti mette alla prova, ti sfida a creare qualcosa di bello, ti fa condividere un’avventura con gli altri. E ti fornisce un sacco di abilità che poi magari tornano utili nella vita quotidiana!

Hai un sito web?
Sì: http://cospoison.livejournal.com/. E’ il sito del mio gruppo, i Cospoison. Siamo un gruppo giovane che ha mooooolto da imparare, non siamo certo eccelsi, però lavoriamo con amore e speriamo di migliorare, col tempo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
In campo di cosplay, a febbraio sarò Silhouette da “Watchmen”, mentre a novembre abbiamo un mega progetto di gruppo: “Trinity Blood”. Per quanto riguarda altre cose… Il prossimo progetto difficile all’orizzonte per me è riuscire a inventare un compito di geografia per i miei alunni!XD Poi voglio impegnarmi particolarmente per il gruppo in cui suono, e spero anche di riuscire a fare almeno uno dei viaggi che sogno da tempo durante il 2010.

I sogni nel cassetto?
Il mio sogno è qualcosa di molto concreto per cui lavoro ogni giorno: continuare a vivere in mezzo alle persone, conservando tutti i legami preziosi che si creano, e portando avanti le attività artistiche e creative che amo.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
L’intervista è stata divertente. Grazie a te! E grazie per aver creato questo sito che fa conoscere il cosplay alla gente. Ecco le foto dei cosplay di Harriet!

Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!Ecco le foto dei cosplay di Harriet!

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