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Intervista a Irene

Intervista alla cosplayer Irene!

cosplay dc comics, cosplay final fantasy, cosplay resident evil, Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Un saluto dalle nebbiose lande mantovane… Irene, molto piacere!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Dal casuale quanto immediato innamoramento dal punto di vista estetico, per un personaggio femminile. Non conoscevo il «cosplay». Dovevo vestirmi così e basta… ed il cosplay me ne ha dato l’opportunità.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
No, non ho nessun mentore. Stimo molto un’eccezionale cosplayer americana I cui lavori mi spronano ad osare e perseverare. Nulla è impossibile! *_*

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Con sospiro nostalgico devo nominare l’invocatrice Yuna.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Proprio lei, Yuna. Come scordare il debutto?!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Poison Ivy che non avrà più vita da parte mia. La parte della vamp non mi si addice purtroppo.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Ce ne sono centinaia, ma il mio incubo rindondante è Edea Kramer. Sono anni che mi tormenta ma finchè non ci saranno le giuste idee, il cantiere non parte!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Il personaggio che scelgo deve prima di tutto piacermi caratterialmente. Devo quindi conoscerlo, apprenderne la storia.. L’aspetto esteriore può colpire ma non basta se non so nulla del soggetto in questione!

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende dalla difficoltà ma in un anno riesco al massimo partorire due cosplay.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Se sono disperata e con l’acqua alla gola, mia nonna mi aiuta sartorialmente (mitica nonna Elvira). Di solito mi fabbrico tutto da sola, ma non disdegno gli accessori già pronti… a volte semplificarsi la vita ne vale la pena per non odiare il personaggio ad un passo dalla fine.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Solo una volta ho partecipato ad una gara e non ho vinto. Non ho la pazienza di rimanere in coda aspettando il mio turno come dal prosciuttaro! Preferisco circolare liberamente, conoscere gente e rivedere volti amichevoli che incontri solo in quelle rare occasioni.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Dare sfogo ad una recondita follia artigianale. Immedesimarmi. Recitare. Per una volta, cambiare identità e non essere più me stessa.

Hai un sito web?
Non ne ho la pazienza. Ho un misero account nel sito di deviantart che tra l’altro odio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Essere una strega e poi un marionettista.

I sogni nel cassetto?
I sogni del mio cassetto hanno le sembianze di un cane e di un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel mio settore ma, per dirla finemente, temo che la chiave della serratura sia nello scolo del gabinetto…

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te, arrivedorci! Ecco le foto dei cosplay di Irene!

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