Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti, è un enorme piacere per me fare quest’intervista! Mi chiamo Sara, ho 20 anni e vengo dalla provincia di Napoli!
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Bè, essendo una grande appassionata di manga e anime, ho avuto modo di conoscere anche il mondo dei cosplay, anche se qualche anno più tardi ho cominciato a praticarlo.
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
No, nessuno, ma di sicuro un grande ringraziamento lo devo a mia zia, la quale mi è stata d’aiuto per tutti gli abiti, modificandoli o cucendoli da zero.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Mello di Death Note: notavo che c’era una vaga somiglianza fra me e lui (soprattutto per quanto riguarda il taglio degli occhi) e mi son detta “Ma sì, cominciamo con lui!”; inoltre lo apprezzo molto come personaggio.
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Probabilmente O-Ren Ishii di Kill Bill: indosso avevo un kimono e con me avevo anche una katana, ed essendo io una grande appassionata del Giappone mi sentivo una vera giapponese! Ma mi sono divertita un sacco anche con Lady Gaga!
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Lady Gaga per l’appunto: è un’artista che apprezzo, ed essendo un po’ pazzerella e avendo uno stile tutto particolare, ho pensato che sarebbe stato carino farle un tributo come cosplay.
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Oh, ce ne sono tantissimi: il prossimo che vorrei fare è Elsa Scarlet di Fairy Tail (è uno dei miei personaggi preferiti nel mondo dei manga e il minimo che posso fare e portarla come cosplay), ma in cantiere ho anche la mitica attrice Audrey Hepburn, Madoushi di Card Captor Sakura – The Movie, Luise Meirink di King Of Fighters, Yoko di Tengen Toppa Gurren Lagann, Yuna di Final Fantasy X e tanti altri.
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Dipende: a volte lo scelgo mesi prima, altre volte cambio idea all’ultimo, ma comunque cerco sempre di fare cosplay che mi piacciano e soprattutto che possano piacere.
Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Fino ad ora non ho fatto cosplay molto impegnativi, per cui quello che posso dire è che per prendere tutto il materiale e assembrarlo ci ho impiegato un paio di settimane, ma il tempo aumenterà sicuramente con personaggi dai costumi più difficili!
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Come ho già detto prima, mia zia mi è stata di fondamentale aiuto per i vestiti; per quanto riguarda gli accessori, dipende. Ad esempio, visto che per Lady Gaga non trovavo degli occhiali con i brillantini ho dovuto arrangiarmi da sola, comprando un paio di occhiali a bassissimo costo e un pacchettino di brillantini argentati che si usano solitamente per le decorazioni di Natale, unendo il tutto con un po’ di colla: il risultato mi ha pienamente soddisfatta!
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Certo: ho partecipato al Comicon, al Gamecon e al Romics, tanto per citare i più famosi, ma non ho ancora vinto nessun premio. Ma poco male, visto che non è da molto che ho intrapreso la strada del cosplay, e comunque l’importante è partecipare!
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Riuscire a dare un corpo e un’anima ad una persona/personaggio che apprezzi.
Recentemente Sergio Bonelli, parlando dell’ultima Lucca Comics & Games, ha detto che non verrà porterà, probabilmente, più la sua casa editrice in fiera perché, cito, “[….] la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics. [….] Se penso al pubblico dei primi due giorni, 40mila persone, credo che 30mila vengano per festeggiare il loro carnevale, e solo 10mila per i fumetti.»
Effettivamente il numero dei cosplay aumenta sempre più a dismisura; credo che di questo passo si arriverà ad una netta divisione fra fiere tra mondo dei comics e mondo dei cosplay, ma io mi auguro che la situazione si risolva e che la gente ricominci ad apprezzare le opere cartacee, e non solo i nostri costumi.
Hai un sito web?
Purtroppo no, mi spiace!
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per quanto riguarda il mondo del cosplay, cercare sempre di migliorare, ma comunque io frequento anche l’università quindi dovrò dare anche un bel po’ di esami!
I sogni nel cassetto?
Fare un bel viaggio in Giappone, riuscire a laurearmi e cercare di diventare una brava attrice (ci tento, ma la strada è molto difficile!)
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Ma grazie a voi, e a presto!

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