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Intervista a Saruwatary

Intervista a Saruwatary Cosplay!

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Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Il piacere è tutto mio! Ciao a tutti mi chiamo Alessia Cerrone, in arte Saruwatary Cosplay, ho 22 anni, sono di Campobasso ma vivo a Firenze dove studio Beni Culturali.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Ho scoperto l’esistenza del fenomeno Cosplay in occasione del Romics 2006. Leggo manga e guardo anime praticamente da quando sono nata ma non avevo mai visitato una fiera del fumetto, fino ad allora. Appena ho visto i primi cosplayer sono rimasta totalmente stregata e mi sono detta “lo farò anch’io!!!” e da allora la passione non si è mai spenta! Anzi, aumenta ogni giorno di più!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Non ho mai avuto un singolo punto di riferimento: quando ho iniziato, spulciavo le foto degli altri cosplayer per cercare di capire come realizzavano dettagli particolarmente complicati, accessori o armi. Insomma per imparare i trucchi del mestiere! Ora invece, anche se continuo ad informarmi sui materiali da poter utilizzare, stoffe particolari, ecc, cerco di capire da sola come poter realizzare un particolare o accessorio particolarmente ostico. Questo perché la soddisfazione del vedere che l’idea che hai avuto effettivamente funziona è enorme!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Il primo cosplay che ho fatto è stato Sailor Saturn da Sailor Moon in occasione del Romics 2008. E’ l’anime a cui sono più affezionata e ho preferito iniziare con un personaggio e un anime a cui mi sentivo davvero legata!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Il cosplay che mi è piaciuto di più fare è stato proprio Sailor Saturn perché erano anni che sognavo di poter realizzare il diadema o altri particolari di quel bellissimo costume, anche se in realtà i primi costumi non li ho realizzati completamente da sola ma mi avvalevo dell’aiuto di una sarta molto brava. Quello, invece, di cui mi è piaciuto di più vestire i panni è Lara Croft di Tomb Raider perché ho giocato a praticamente a tutti i capitoli della saga e quindi la conosco da quando è uscito Tomb Raider 1. In più è una delle mie eroine preferite! Di conseguenza conosco alla perfezione ogni suo movimento o espressione ed è stato davvero divertente poterla imitare!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
L’ultimo cosplay che ho fatto è stato Kotoko da Chobits in occasione del Comicon 2010. Questo costume mi ha fatto sudare non poco perché l’ho realizzato interamente a mano senza l’ausilio della macchina per cucire dal momento che non l’avevo con me a Firenze. Quindi il lavoro è stato molto più lungo e faticoso visto che dovevo conciliarlo con gli impegni universitari. Nell’ultimo periodo prima della fiera mi sono ritrovata tutte le sere a cucire fino a tardissimo! Però sono davvero soddisfatta del risultato finale!

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
In realtà ce n’è un’intera lista! Uno di questi è Tira di Soul Calibur IV versione secondo giocatore ed è uno dei progetti per l’immediato futuro. Ma ce ne sono altri ( come Alexiel di Angel Sanctuary, Sango di Inuyasha, Sakura di Card Captor Sakura, ecc ) che continuo a rimandare per favorire progetti per gruppi organizzati per le prossime fiere.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Generalmente guardando un anime o giocando ad un videogames rimango affascinata da qualche personaggio e immediatamente lo metto in lista! A volte però capita che mi viene proposto di partecipare ad un gruppo oppure sono io a propormi per gruppi di cui si cercano personaggi e tra i personaggi ancora liberi scelgo quello che mi piace di più. In ogni caso i criteri per la scelta sono sempre gli stessi: deve essere un personaggio che trovo interessante; il costume deve piacermi e deve essere compatibile con il mio fisico.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende, per quelli più semplici possono bastare anche un paio di settimane mentre quelli più elaborati possono richiedere anche mesi!! I miei tempi sono comunque dilatati perché devo conciliare la realizzazione dei costumi con tutti gli altri impegni.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Per i primi cosplay mi facevo aiutare, come ho già detto, da una sarta poiché non sapevo assolutamente cucire; pian piano ho iniziato a prendere familiarità con la macchina per cucire e ho iniziato a realizzarli da sola. Per quanto riguarda gli accessori ho sempre fatto tutto da sola mentre le armi sono il mio tallone d’Achille! Le faccio realizzare da mio padre che è molto bravo a realizzare oggetti in legno o in ferro; una volta costruite io le dipingo.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Purtroppo fin ora ancora no perché, visto che faccio cosplay non da moltissimo, vorrei partecipare ad una gara in gruppo con qualcuno che ne ha già fatte per capire quali sono i modi migliori per organizzare, impostare e gestire la scenetta. L’attesa è ormai finita perché parteciperò alla gara del Rimini Comics e poi alle fiere successive-

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Per me essere cosplayer vuol dire essere disposti a sopportare fatica e sacrifici in nome della propria passione: realizzare un costume è innanzitutto una spesa enorme quindi comporta molte rinunce in altri campi; richiede molto lavoro e non sempre è semplice conciliarlo con tutti gli altri impegni. Di conseguenza si può dire che è uno stile di vita in quanto condiziona totalmente la vita di tutti i giorni. Spesso la passione per il cosplay la definisco una malattia senza speranza di guarigione ( in senso buono ovviamente) perché finisci per pensare al cosplay 24 ore su 24; non riesci a guardare un anime o leggere un manga senza pensare “questo sarà il mio prossimo cosplay!”; ti ritrovi la stanza stracolma di roba inutile perché non si sa mai, potrebbe tornare utile per un costume futuro; più che fare shopping per te stessa finisci la maggior parte delle volte per fare shopping per il costume. Un cosplayer, infine, sviluppa una totale indifferenza verso le critiche di chi non capisce o non apprezza questo mondo; quindi frasi del tipo”ancora ti travesti e leggi fumetti, ma quando cresci?” scivolano addosso perché sa che la propria passione lo rende felice e appagato come niente nella vita e che non è affatto una cosa infantile in quanto non è una cosa semplice realizzare un costume ed interpretare un personaggio.

Hai un sito web?

Per ora no. In futuro chissà!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per quanto riguarda l’argomento cosplay il progetto per il futuro è diventare sempre più brava per poter realizzare quei costumi che per ora reputo impossibili! Per quanto riguarda il resto, riuscire a laurearmi il prima possibile e riuscire a trovare un posto di lavoro nel campo per cui ho studiato, visto che il problema lavoro in Italia è sempre molto forte! Infine quello che in futuro dovrò ASSOLUTAMENTE fare è un viaggio in Giappone, anche se ho paura che poi non lo lascerò mai più!XD

I sogni nel cassetto?
Come ho già detto, riuscire a trovare un lavoro nel campo dei miei studi; fare un lungo viaggio in Giappone; riuscire a visitare ogni parte del mondo; diventare bravissima nella realizzazione dei miei cosplay!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te per avermi intervistata, è stato un vero piacere! Ciao a tutti! Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!

Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!Ecco le foto dei cosplay di Saruwatary!

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