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Intervista a Erica Lucato

Intervista alla cosplayer Erica Lucato!

cosplay final fantasy, cosplay naruto, cosplay one pieceCiao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao, il piacere è mio! Sono Erica Lucato, ho 21 anni e abito in provincia di Vicenza, anche se ormai vivo stabilmente a Bologna da un anno e mezzo per l’università. Sono infatti al secondo anno di lingue e letterature straniere e studio inglese e giapponese.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Quella per il cosplay è per me una passione dalle origini piuttosto recenti, strettamente legata alla mia riscoperta del mondo di anime manga.
Al contrario di molti altri cosplayers, a soli 11 anni smisi completamente di seguire i fumetti e i cartoni animati che passavano in tv a causa dei pregiudizi che la mia famiglia aveva a riguardo, che purtroppo come molta gente, considerava tali forme d’arte e d’intrattenimento esclusivamente indirizzate ad un pubblico infantile e quindi non adatte ad una signorina seria e posata quale avrei dovuto diventare. Grazie a Naruto, iniziato a vedere per caso e di nascosto quando in quinta liceo ogni giorno tornavo a casa da sola da scuola, si risvegliò in me il fascino di quel mondo che forzatamente avevo abbandonato, e piano piano cominciai ad alimentare tale rinata passione assieme alla mia migliore amica, senza nemmeno sapere che ciò che stavamo facendo erano dei primi abbozzi di cosplay e giochi di ruolo. Nel giro di pochi mesi iniziai lo studio della lingua giapponese da autodidatta e contro il parere dei miei parenti decisi di proseguirne lo studio all’università, dove ho avuto la fortuna di trovare molto di più di ciò che andavo cercando, e di conoscere quegli amici con i quali ho fondato il mio attuale gruppo cosplay.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Sicuramente il mio gruppo di amici di Bologna. Se non fosse stato per loro credo sarei ancora allo stadio del “tirare fuori ciò che capita dall’armadio e addobbarsi alla bell’e meglio per poi eseguire una breve sfilata in giro per il convitto dove vivo evitando le suore e bussando alle porte delle altre ragazze ricevendo così tante risate e qualche ridicola foto” …

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Il primo cosplay degno di potersi definire tale risale all’ultimo Lucca Comix, quando i miei amici dell’università mi trascinarono nel gruppone di Final Fantasy che stavano organizzando per l’evento, assegnandomi per somiglianza fisica il ruolo di Rinoa di Final Fantasy VIII. Loro avevano già portato un gruppo di One Piece alla Cartoomics di marzo, ma in quell’occasione io li avevo soltanto accompagnati in ‘borghese’ perché questo genere di cose in pubblico ancora mi imbarazzavano molto. Quando poi provai per la prima volta a vestire i panni di un personaggio, seppure appartenente ad una saga che non conoscevo affatto, e che da quel che ne sapevo mi stava anche piuttosto antipatico, ne rimasi comunque talmente entusiasta da cominciare io stessa a proporre nuove idee per nuovi progetti futuri, attendendo impazientemente qualche fiera a cui portare un gruppo.
E’ buffo pensare che solo fino ad un paio di anni fa non avessi la benché minima idea di cosa fosse un cosplay, e che quando qualcuno me lo spiegò la prima cosa che pensai fu “Oddio ma esiste davvero gente che se ne va in giro travestita da personaggi fittizi?? Ma è roba da pazzi!!”

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Finora Bibi (o Vivi? Mah, non l’ho ancora capito) Nefertari di One Piece, saga di Alabasta. Tanto per continuare con personaggi per me non troppo simpatici e di saghe da me sconosciute… Però lei è tanto bellina e ha un vestito e dei capelli altrettanto bellini! Non vedevo l’ora che arrivasse il giorno della fiera all’Italia in Miniatura per poter indossare il suo cosplay per intero. E per recitare tutte quelle parti melodrammatiche! Infatti nella scenetta, Bibi piangeva dall’inizio alla fine…

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Proprio Bibi di One Piece!

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Ce ne sono tantissimi. Uno in particolare, da un’anime fantastico su cui mi sono fissata da ormai un anno, è Lina Inverse di Slayers. Ho un’adorazione viscerale per lei! Però non so se la farò, dato che mi rendo conto che in un gruppo non sarei la più adatta ad impersonare Lina, ho più un aspetto da Sylphiel. Un cosplay che mi piacerebbe tanto fare e che realizzerò di sicuro è invece Sailor Mars: un sogno d’infanzia che finalmente si avvererà al prossimo Rimini Comix… non vedo l’ora!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Nuove idee per futuri cosplay saltano fuori quasi ogni giorno nel nostro gruppo, tanto che ormai ne abbiamo una lista talmente lunga che non sarei troppo sicura di riuscire a portarli tutti in una vita! Generalmente ognuno propone ciò che vorrebbe realizzare, che sia un manga, un anime, un videogioco, o addirittura un’opera letteraria che piace o che si considera divertente; da lì ci si diverte ad assegnare i ruoli in base a somiglianze fisiche o caratteriali, o se ci sono, a preferenze individuali per qualche personaggio in particolare. Se la nuova proposta riceve abbastanza attenzione ed entusiasmo si procede con la scelta di una fiera a cui portarla, basata soprattutto sul rapporto costume-stagione, tanto per non finire col ritrovarsi esageratamente imbottiti d’estate o mezzi nudi in pieno inverno, evitando così delle morti non tanto piacevoli.

Quanto tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende dalla difficoltà del costume e soprattutto dal tempo quotidiano a disposizione. Molto approssimativamente direi 1-3 settimane.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Grazie al cielo nel nostro gruppo abbiamo quella santa donna che è Elisa Cosplay! Senza il suo aiuto non credo nessuno di noi farebbe molta strada, è la più attenta al lato ‘serio’ del cosplay, la più competitiva e la nostra stilista di fiducia. Personalmente, la mia disarmante pigrizia e la quasi totale mancanza di manualità mi portano a ritenere la fase di ‘fabbricazione’ la meno piacevole nella creazione di un cosplay. E’ l’aspetto interpretativo che mi appassiona di più. Nonostante ciò, piano piano sto tentando di imparare ad arrangiarmi sempre di più, più che altro per non pesare troppo su Eli, anche se a sentire lei, cucire è una delle cose che più adora.
Per quanto riguarda gli accessori, per i motivi sopracitati per me sarebbe abbastanza impensabile di costruirne uno dal nulla, d’altra parte comprare le cose già fatte non è che mi entusiasmi granché. Quindi finora, anche se per i cosplay che ho fatto non ne ho avuto particolare bisogno, ho trovato un giusto equilibrio nel comprare in qualche mercatino o negozietto a 99cent delle basi da modificare successivamente.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Questa domanda capita proprio al momento giusto, dato che proprio la settimana scorsa all’Italia in Cosplay io e il mio gruppo abbiamo vinto il nostro primo premio per la migliore interpretazione!
In genere non mi piace la competitività, preferisco spendere le mie energie divertendomi e coltivando vecchie e nuove amicizie, ma vincere in quell’occasione è stato davvero bellissimo.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Essere cosplayer significa per me esprimere la propria creatività e le proprie passioni dando vita a qualcosa di veramente bello. Pur essendo molto ben accetti, non sono i premi, le foto, o l’ammirazione altrui che mi interessano maggiormente. E’ la dimensione giocosa e sociale ciò che più mi piace: l’intraprendere un progetto e portarlo a termine, regalandosi così l’elettrizzante possibilità di esprimere o anche scoprire lati di sé che normalmente si lasciano in secondo piano o nascosti da qualche parte, giocando ad essere quel tale personaggio, almeno per qualche ora. In gruppo, il proporre e realizzare cosplay con i propri amici, l’aiutarsi a vicenda durante la preparazione, vedere come alla fine ogni personaggio prende forma generando con gli altri un insieme unico e fantastico, un’intera saga che grazie ad ognuno di noi si materializza e prende vita. E poi, alle fiere, il ritrovarsi a far parte di una moltitudine di chissà quanti altri personaggi di chissà quali altre saghe in un turbinio di colori, riconoscendo persone amiche e conoscendo persone nuove sotto gli svariati costumi e, magari, trovandosi per caso di fronte a sé il proprio personaggio preferito, è una cosa assolutamente meravigliosa.

Hai un sito web?
No. E’ da un po’ di tempo che gira l’idea di creare un sito come gruppo, cosa che probabilmente avverrà non appena riusciremo a decidere una volta per tutte come chiamarci (tra Alma Mater Cosplay, OFA Cosplay, FOCA, COFFEE, Indigo Children, e chissà quanti altri mi sto dimenticando in questo momento, mettere d’accordo una quindicina di persone non è una cosa tanto facile) ma per quanto riguarda me come singolo temo non ci siano speranze: oltre ad essere telematicamente incompetente, sono troppo pigra per queste cose.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
A breve termine vorrei riuscire a superare tutti gli esami di questa sessione a buoni voti senza ammazzarmi di studio e uscendo tutti i giorni (e fin qui direi che almeno nella seconda parte sto andando più che bene), per poi vivere una bellissima estate piena di viaggi e di fantastiche avventure!
A lungo termine (non troppo lungo però, sennò i miei mi ammazzano) mi piacerebbe laurearmi. E poi…boh, mistero!

I sogni nel cassetto?
Mah, non mi piace prefissarmi mete e traguardi ideali. Preferisco lasciare che, ancora una volta, il futuro mi stupisca. E intanto continuerò a crescere alimentando i miei pregi e smussando i miei difetti; coltivando le mie passioni, non soltanto il cosplay, ma anche il canto, la musica, il disegno, la meditazione, lo studio (checchè possa sembrare da ciò che ho scritto poco sopra, sono un’affamata di conoscenza, vorrei sapere sempre di più, in un sacco di campi, non smettendo mai di imparare); e soprattutto divertendomi, il più possibile.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Ancora una volta sono riuscita a vincere la pigrizia mia acerrima nemica e addirittura a divertirmi, quindi vi ringrazio di più, sia dell’opportunità che dell’attenzione! E scusate il papiro, ora che ho finito mi rendo conto di aver scritto forse un po’ troppo…
Tanti saluti e grazie ancora!
Erica

Ecco le foto dei cosplay di Erica!

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