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Intervista a Sonia

Intervista alla cosplayer Sonia!

cosplay cowboy bebop, cosplay cronache del mondo emerso, cosplay kingdom heartsCiao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Buonsalve, mi chiamo Sonia, sono di Verona e non so già più che cavolo scrivere °-° Sono dei Pesci, mi piacciono i girasoli, la Nutella, amo il rosa (?.?)… ù.ù no, ok, sto andando decisamente male °-°” Insomma, sono una cosplayer del piffero perché ho appena cominciato e cerco disperatamente un bell’omo che sia disposto fare uno yaoi con me ù.ù cercasi Axel per un Akuroku! *-* (io ovviamente sono Roxas! =P)

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Dunque, in primis è nata dall’amore per i fumetti e ovviamente per il personaggio che sento particolarmente mio in un determinato anime/manga.
Inoltre, alle fiere del fumetto ho cominciato a sentirmi un pesce fuor d’acqua dopo due o tre volte che ci mettevo piede! Mi faceva impazzire l’idea di poter condividere con qualcun altro l’amore per un pg che mi piaceva, mostrare alla gente quanto impegno ci avevo messo per dare il meglio di me nell’interpretarlo! C’è da aggiungere il dettaglio più importante: ci si diverte un sacco e dà molte, molte soddisfazioni! All’inizio è difficile entrare nell’ottica del mondo dei cosplayers, però se hai le persone giuste e il luogo giusto, (i ritrovi o le fiere, per l’appunto) potrei quasi dire che non c’è nulla di più appagante. Quando poi ti fermano per chiederti le foto…ti senti Gesù Cristo in Terra! ^^”

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
L’idea è nata un po’ da noi, dal nostro gruppo di amici. Avevamo abbastanza esperienza da reputarci amanti dei manga, per cui ci siamo detti “Hey, perché non provare?” L’idea poi mi aveva stuzzicato già in passato, ma è stata attuata soltanto tempo dopo, quando ho appunto trovato persone che erano disposte a unirsi a me. Perché sono del’opinione che il cosplay, si, è divertente, però senza la cerchia di amici con cui farlo, perde molto del suo sapore!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Kairi, la bimba nullafacente di Kingdom Hearts, il mio primo e in assoluto il mio gioco preferito! Se devo essere sincera, lei non la sentivo mia. Ammetto di aver scelto in maniera sbagliata, la prima volta, l’ho fatta semplicemente perché era piuttosto semplice e avevo il suo stesso taglio e colore di capelli. Non posso comunque dire che mi sia spiaciuto cosplayarla. Dopotutto, dietro le sue spoglie c’era l’intento di comunicare il mio amore verso quel videogioco.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Faye, di Cowboy Bebop. Mi sentivo decisamente più “me” nei suoi abiti, tuttavia c’erano alcune pecche: il giorno in cui l’avevo portata ero decisamente di cattivo umore, mancavano persone con cui fare il gruppo cosplay e faceva un gran caldo. Poi devo dire che mi sono divertita come una matta a fare la Onibaku. Anche se non ero qualcuno di particolare, mi sono fatta tante di quelle risate da aver male alle guance, la sera. Quella compagnia era splendida.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Faye, appunto <3

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Eccome. Sogno di fare Nihal, la protagonista del libro Le Cronache Del Mondo Emerso. Il problema è che non è decisamente una passeggiata, anzi…credo che se riuscirò a fare il suo cosplay, sarò poi agevolata in futuro se volessi farne altri!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Come ho detto prima, la prima volta che ho selezionato il personaggio, ho dovuto fare i conti con col fatto che non mi sentivo Kairi. Non era mia. Per quanto poi mi abbia fatto piacere farla, sconsiglio a chiunque di scegliere un cosplay solo perché avete il suo stesso taglio, colore di capelli, la sua stessa fisionomia…quello non è fare cosplay: si chiama adeguare le proprie caratteristiche a un personaggio che non sentite vostro nemmeno un po’. Per carità, più il cosplayer assomiglia al pg meglio è, certo, ma che senso avrebbe? Allora tutti dovremmo fare cosplay solo perché abbiamo delle caratteristiche comuni a qualcun altro, non sarebbe più la gioia di travestirsi da chi amiamo, da chi ci ha “fatto battere il cuore”. Un cosplay rende molto di più quando è l’anima dell’interprete stesso a dargli la vita, non solo il corpo. C’è chi pretende che le persone siano identiche in tutto e per tutto al/alla figo/a di turno dell’anime, ma io dico, allora: se tutti dovessero ragionare così, il mondo dei cosplay sarebbe alla portata soltanto delle fotomodelle o dei modelli. Spero tanto che almeno in questo mondo, il marcio della società non ci metta piede.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
È ovvio, dipende da QUALE costume! Dipende dalla pazienza di chi cuce, dal periodo e dal tempo libero a disposizione…Ci sono tantissimi fattori che influiscono sul tempo impiegato per fare un costume, posso soltanto dire che la voglia e l’impazienza di vederlo finito accelerano il processo lavorativo come locomotiva.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Fin’ora mi sono sempre arrangiata da sola per la preparazione dei costumi, a parte per Kairi (la gonna soprattutto) dove il contributo dato da mia zia è stato tantissimo. Per Faye ho semplicemente lavorato su capi già in commercio, dipingendoli, cucendoli e modificandoli secondo le mie esigenze ^^ per quanto riguarda gadget, per fare il frutto di Papou di Kairi ho ricorso al metodo di Art Attack °-°” colla vnilica e carta igienica! Siccome è venuto fuori un aborto che sembrava avesse passato le sette piaghe d’Egitto, ho preferito rinunciare e arrangiarmi in altro modo ^^” Per Faye non o avuto bisogno di nessun gadget. Ha una semplice pistola! Posso comunque dire che in futuro so già che mi rivolgerò a chi conosco per farmi dare una mano con gli accessori più complicati.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Non ho partecipato a nulla, non sono ancora salita su un palco e ovviamente non ho ancora vinto nulla. conto in futuro di potervi mettere piede, appena riusciamo a mettere su un bel gruppo cosplay.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Domanda banale, ma difficile. Essere un cosplayer vuol dire essere te stesso, ma mostrando l’aspetto di qualcun altro, di qualcuno che ti rappresenta e che ti piace. È altro modo diverso per farsi conoscere, secondo me. Invece di stringersi la mano, si va in giro alle fiere e senza bisogno di tante presentazioni, la gente ti guarda e si fa una piccola idea di te. Ovviamente in bene. Perché la cosa curiosa di questo mondo è che ci si vuole bene quasi subito. Due, tre chiacchiere e sei già amico di quel cosplayer. Essere cosplayer è poter essere sé stessi e non potersene vergognare mai.

Hai un sito web?
Ce l’avevo, una volta, lo riempivo con un sacco di immagini fatte con Photoshop (infondiamo il verbo della grafica <3) ma ora… è stato cancellato, non ho idea di chi possa essere stato. -.-

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Devo ideare la versione umanizzata di Suicune e trovare il materale per fare il cosplay di Nihal!

I sogni nel cassetto?
Mettere su il gruppo delle Cronache, fare la nostra porca figura (di merda -.-“) sul palco e chissà…magari farci scappare qualche premietto! Però spero soltanto una cosa: che questa passione non sfumi com’è successo con tante altre.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Il piacere è tutto mio…Jeanette! =P

Ecco le foto dei cosplay di Sonia!

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