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Intervista a Lord Ashram

Intervista ad un vero vampiro, Lord Ashram!

cosplay hellsing, cosplay notre dame de paris, cosplay ranmaCiao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti, mi chiamo Gianluca, ma su internet e nell’ambiente cosplay sono meglio conosciuto con il mio nickname “Lord Ashram”. Vivo a due passi da Lucca, splendida città toscana che sono certo praticamente tutti conoscono per l’arcinota fiera fumettistica “Lucca Comics and Games”, e forse anche per questo sono cresciuto con una insana passione per i fumetti e gli anime prima, e per il cosplay poi! Sono un profondo appassionato ed estimatore dei vampiri e di tutto ciò che li riguarda (ad eccezione di certe aberrazioni modaiole quali la saga di “Twilight”), ed associo quest’interesse ad una passione sfrenata per l’abbigliamento vittoriano e gotico, che sfoggio spesso anche al di fuori di manifestazioni o eventi cosplay.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Tornando indietro di diversi anni, posso dire che nacque nel lontano 1994 durante la visione di un vecchio OAV della Gainax (quelli di Tengen Toppa Gurenn Lagann ed Evangelion), “OTAKU NO VIDEO”. In questo anime, in cui si narrano le vicende romanzate di alcuni otaku inframezzandola a spezzoni finto-documentaristici dal vivo, si parlava del fenomeno cosplay, ed è stato a quel punto che io ed alcuni compagni di visione ci siam guardati negli occhi e abbiamo detto: “questa cosa è troppo bella, dobbiamo ASSOLUTAMENTE farla anche noi!”. Il resto è venuto da se!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Un mentore in particolare direi di no, anche perché io e i cosplayer di quegli anni eravamo i pionieri del fenomeno in Italia… Diciamo invece che con l’espandersi del fenomeno e il livello qualitativo che è cresciuto esponenzialmente, ho sviluppato un particolare rispetto per diversi cosplayer che considero punti di riferimento per quanto riguarda i vari aspetti di un cosplay, fra cui ad esempio quello sartoriale, accessoristico, interpretativo… Credo che il bello sia che ci sono diversi “maestri” per ogni settore, ecco!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Mi ero già vestito da Lupin III e Dylan Dog in precedenza, ma il primo cosplay fatto con la consapevolezza di essere “un cosplayer” è stato Ranma da “Ranma ½”, nel lontano 1995, all’interno della fiera che al tempo si chiamava ancora “Salone internazionale dei comics di Lucca”. Ricordo che eravamo in 5-6 cosplayer al massimo in tutta l’intera fiera (!!!!!), non c’erano gare di alcun tipo, ma fu bellissimo perché al tempo eravamo una assoluta novità, e gli sguardi stupiti e le reazioni dei visitatori che incrociavamo erano qualcosa di impagabile! …Diventammo anche involontari promoter dell’uscita in VHS di Ranma ½ in italiano, finendo per cantare le sigle originali dell’anime a fianco di Fabrizio Mazzotta ed altri doppiatori della serie!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
E’ una bella domanda questa… Ogni cosplay che faccio in realtà è un piacere, perché generalmente scelgo solo personaggi che mi piacciono e a cui tengo in modo particolare… Dovendo sceglierne uno, direi Alucard da “Hellsing”, un personaggio che adoro ed un cosplay che oltre ad essere stato divertentissimo da interpretare, a detta di molti è anche uno dei miei più riusciti!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Gringoire, il poeta narratore del musical “Notre Dame de Paris”, è indossando i suoi panni che ho presentato la gara del sabato di Lucca Cosplay 2010! Mi innamorai follemente di questo musical, e rimasi da subito affascinato dal personaggio interpretato da Matteo Setti… E mentre ascoltavo le parole de “Il Tempo delle Cattedrali”, pensai fra me e me che prima o poi avrei dovuto farne il cosplay! Poterlo portare sul palco di Lucca Comics è stata una grande gioia ed emozione, anche se ahimè le mie doti canore sono ben lontane da quelle necessarie ad interpretare come si deve quel personaggio! *sorride*

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Sì, e rimedierò prossimamente! Si tratta di Lord Ashram, il cavaliere nero della saga di “Record of Lodoss War” da cui prendo il mio nickname! E’ un personaggio fantastico, un “cattivo” assolutamente non monodimensionale, epico ed eroico, carismatico e con profonde motivazioni a spingere le sue azioni.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
La prima cosa in assoluto che mi spinge a voler realizzare un cosplay, è l’adorazione per il personaggio e la voglia di calarmi nei suoi panni: non potrei MAI lanciarmi nel cosplay di un personaggio che mi stia anche solo indifferente, sarebbe una forzatura insensata! Quasi in contemporanea, valuto la particolarità e la bellezza del costume e degli accessori che indossa: per quanto possa stimare un personaggio, se la sua caratterizzazione grafica è anonima e insignificante, e non “stimola” in alcun modo i miei recettori visivi, non la considero una buona scelta … A seguire, entrano in gioco l’aderenza fisica fra la mia persona e quel personaggio: per quanto credo che ognuno sia libero di fare ciò che vuole, io personalmente preferisco evitare di lanciarmi in personaggi che hanno caratteristiche fisiche diametralmente opposte alla mia persona! Infine, valuto la fattibilità costruttiva e sartoriale del tutto, perché per quanto bello possa essere un personaggio, devo ahimè fare i conti con la dura realtà…

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Nella mia personale esperienza, da un mese a diversi mesi di lavorazione, ma è un dato davvero difficile da quantificare perché ci sono troppe variabili in ballo, dalla difficoltà del costume alla quantità di tempo libero da poter dedicare alla realizzazione…

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da solo o li compri da qualche parte?
Essendo sartorialmente un quasi perfetto incapace, tutti i miei costumi da un punto di vista puramente costumistico sono stati realizzati da amiche e/o sarte.
Questo non toglie che mi piaccia avere un certo controllo sul lavoro svolto, parlo di scelta dei materiali, scelte “tecniche” sul come realizzare una certa parte dell’abito, e via discorrendo: su questo sono parecchio pignolo e rompiscatole! Per gli accessori e le decorazioni invece rispondo con un “dipende”: mi è capitato in alcuni casi di acquistarle, e in altri casi di realizzarle in proprio, o completamente da me, o partendo da una base fornita da un falegname di fiducia a cui mi rivolgo per spade e simili!
Ammetto senza problemi di aver anche acquistato costumi già interamente realizzati in tempi recenti: per quanto ritenga MOLTO più gratificante lavorare in proprio, il tempo libero a mia disposizione è sempre più limitato, e acquistare un vestito già pronto è stato in alcuni casi un compromesso accettabile per poter continuare a vivere questa passione!

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Ho partecipato a diversi contest, sia piccoli che grandi, e ho vinto qualche premio, non molti, ma sono sincero nel dire che non considero la cosa prioritaria ma solo un gradito bonus di cui posso anche fare a meno! La riuscita del costume, i commenti di approvazione della gente, le belle foto, il divertimento di gruppo, son tutte cose che valgono molto, molto di più!

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Vuol dire esprimere al massimo, divertendomi e se possibile trasmettendo anche un qualcosa “di più”, la passione e l’amore per un mondo di fantasia che mi ha accompagnato e che sempre mi accompagnerà per tutta la vita!

Hai un sito web?
Ah ah, nessun sito web, anche se ritenessi che possa valere la pena fare un sito web sul sottoscritto (cosa che non credo), non troverei MAI il tempo necessario per farlo! *ride* Ho però una pagina facebook (http://www.facebook.com/lordashram75) dove “riverso” tutte le mie foto, pensieri, e deliri di ogni tipo!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Riuscire a terminare tutti i progetti cosplay che ho in cantiere, dare uno spessore ancora più professionale ai miei outfit vampirici (il makeup è una delle cose su cui voglio e posso migliorare, ad esempio), organizzare un grande raduno vampirico a livello nazionale, esplorare il panorama steampunk, tornare nella mia amata Londra (Camden Town!!!) e a Tokyo… Mi fermo qua per il momento, ma la lista sarebbe lunga! Oltre a questo, ovviamente ci terrei a continuare a realizzarmi professionalmente e a guadagnare una totale indipendenza economica e logistica (leggi: una casa tutta mia!) per poter vivere al meglio i miei non pochi interessi!

I sogni nel cassetto?
Do libero sfogo alla fantasia e dico le prime cose che mi vengono in mente: diventare un vampiro a tutti gli effetti, abitare in una ricca dimora vittoriana, avere una seconda casa in Giappone, avere una fornitura infinita di abiti gotici, riuscire a fare un photoshooting con Rebeca Saray (una bravissima fotografa spagnola che stimo molto), diventare oggetto di un illustrazione di Victoria Francés.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Ringrazio io te per l’opportunità e per aver concesso un immeritato spazio a questo umile vampiro, dopo tante soavi e ben più meritevoli fanciulle!



Ecco le foto dei cosplay di Lord Ashram!

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