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Intervista ad Ecate

Intervista alla cosplayer Ecate!

cosplay final fantasy, cosplay pandora hearts, cosplay vampiriCiao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti, sono Ecate, maggiorenne sfruttata dai genitori che la vorrebbero patentata *fischietta* perditempo pluripremiata e vampire-wannabe.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Sai che non lo so? *sorride* Ricordo che quando tre anni fa ho iniziato ad interessarmi seriamente al mondo dei manga avevo deciso con un’amica del tempo di andare al Lucca Comics, e il discorso dev’essere stato qualcosa di simile a “Non possiamo andare a Lucca e non fare cosplay!” Quindi suppongo sia cominciata così.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
In piena sincerità no, e tutt’ora ne sono priva, anche se ammetto che dopo aver visto alcune persone fare bei cosplay di personaggi che ho in programma il mio pensiero è stato “In quel lontano giorno dovrò essere migliore di loro”, quindi se proprio vogliamo cercare un mentore allora è il mio ego spropositato che mi istiga a prendere la perfezione come unica possibilità.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
È stato un battesimo di fuoco piuttosto che un primo cosplay perché ho deciso di portare a Lucca Comics Lulu di Final Fantasy X, un incubo di cinture e forcine per tenere su l’acconciatura xD

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Attualmente Charlotte Baskerville di Pandora Hearts e Katarina se la competono aspramente. Katarina vince solo perché ha delle scarpe di gran lunga più comode xD

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Charlotte Baskerville, un vero parto per colpa del mantello che nelle immagini sembra tanto carino e semplice ed invece è da suicidio, tra gli stati di mantello, mantellina, cappuccio e colletti vari.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Moltissimi. Quello più prossimo alla realizzazione è Micheila di God Child, poi tra i più sentiti annovero la Vocaloid Luka Megurine – quel personaggio è puro amore! La Sandplay e la Magnet version sono attualmente le più papabili – Madame Red di Kuroshitsuji, Yuko Ichihara in versioen strega delle dimensioni e uno dei suoi kimoni, Katherine Pierce dal telefilm The Vampire Diaries e poi Lei, il mio idolo e dea: l’angelo organico Alexiel di Angel Sanctuary. Sono tre anni che voglio farla e prima o poi sarà mia.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Innanzitutto deve piacermi il personaggio. L’unica volta che ho fatto un cosplay che non amavo me ne sono pentita profondamente, e tutt’ora non lo conto nemmeno tra i miei cosplay. Poi vedo i vestiti che porta: se mi possono star bene allora lo prendo in considerazione e con il tempo inizio a lavorarci. Purtroppo spesso e volentieri devo arrendermi alla dura realtà ovvero il fatto che per molti personaggi sono un po’ troppo bassina ._. e poi non posso neanche sognarmi di fare cosplay maschili perché ho un viso e un corpo spudoratamente femminili che rovinerebbero tutto il lavoro. Per me è un vero dolore perché sono molti di più gli uomini che vorrei cosplayare che le donne *si ritira in un angolo a fare cerchietti per terra*

Quanto tempo ci vuole per creare un costume?
È totalmente variabile. Per Charlotte e Lulu ho impiegato due settimane perché sono state di full-immersion, creandomi così non pochi problemi a star dietro anche a scuola e quant’altro, ma per esempio per Micheila potrei metterci anche un mese intero solo perché per una volta voglio approfittare di avere tutto il tempo del mondo.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Allora, comincio con il dire che non sono in grado di cucire nemmeno un bottone, ma per grazia divina mia madre è quanto di più simile esista a Wonder Woman e quindi anche senza aver mai fatto corsi di taglio e cucito riesce a fare quegli splendori di vestiti. Io mi do da fare con gli accessori, trucco, eventuali borse o tutto quello che le mie povere mani incapaci possono fare. Tornando sul discorso di prima, visto che per Micheila avrò molto tempo voglio provare ad impegnarmi seriamente anche sul vestito oltre che gli accessori, o alla lunga mi sentirò in colpa causa sfruttamento materno xD

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Ho partecipato solo tre volte e mai per mio volere: la prima è stata perché ero in gruppo e avevo preparato il cosplay con mia madre in una sola notte solo ed esclusivamente per far felice un’amica. In piena sincerità non ricordo nemmeno se abbiamo vinto ò_ò La seconda è stata quando ho fatto la strega in stile Victoria Francés con un’altra cara amica che era in coppia con me, perché lei aveva piacere di partecipare e quindi l’ho fatta contenta, ma non abbiamo vinto, ovviamente. Anche perché, diciamocelo, erano cosplay praticamente di original character, su che basi avrebbero potuto darci un premio? Fantasia? La terza gara è stata quest’anno a fine settembre a Treviso ma sono stata ingannata! *strepita* Io per principio non partecipo alle gare, se mai lo farò sarà solo per rendere onore ad Alexiel, ma a Treviso uno dei miei amici era tra gli organizzatori della fiera e voleva che partecipassi così per farlo mi ha raccontato una bugia e io ci ho creduto: disse che se avesse raggiunto un certo numero di cosplayer forse l’anno dopo avrebbero avuto più spazi per la fiera. Sì, so che sono stata un’ingenua a credergli ma aveva altri attorno che gli reggevano il gioco! In ogni caso quando l’ho rivisto mi sono premurata di picchiarlo per vendetta. E non ho vinto perché Katarina è un mio oc (original character) quindi torna il discorso delle streghe.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
In piccola parte è una forma di divertimento perché effettivamente a fare cosplay ci si diverte, saluti con un ichino il capitano Sparrow e lui risponde “Di buona grazia, madamigella!” ma più che altro il cosplay per me è una forma d’arte e d’espressione: dietro ad un cosplay ci sono sempre ore di lavoro, di studio delle immagini e recitazione che tutte insieme portano poi al risultato finale che si vede alle fiere o nelle foto.
Il cosplay è un po’ un sogno che si realizza perché grazie a questa passione possiamo vedere, parlare, toccare con mano i personaggi che ci hanno fatto piangere e gioire, meglio ancora: possiamo essere loro. Poi per persone come me che spesso e volentieri sono costrette a nascondersi dietro l’immagine che la gente si è creata di te per poter vivere in pace la vita di tutti i giorni, il cosplay è anche libertà, perché per quei giorni, quando indosso quei corpetti stretti, ho scarpe assurde che mi fanno arrivare a casa con i piedi gonfi e magari pure sanguinanti, posso essere me stessa, perché i personaggi che interpreto sono sempre spaventosamente simili a me. Per quel giorno mi è concesso di essere sensuale, crudele, altera o compassionevole come la mia natura mi dice, perché dietro la maschera del cosplay ci sono io Ecate, e non la piccola Elisa vituperata un po’ da tutti.

Hai un sito web?
Non proprio: ho un mio blog personale ma lo tengo ben nascosto e accessibile solo agli utenti invitati, sono molto gelosa della mia vita privata e dei miei pensieri. Di pubblico invece ho un vecchio account DeviantArt (http://animaeali.deviantart.com) che però è praticamente inutilizzato, Facebook, e l’account di fanwriter su EFP e Fanworld.
Facebook: http://www.facebook.com/animaeali
EFP: http://efpfanfic.net/viewuser.php?uid=61488

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Attualmente superare l’ultimo anno delle superiori senza fare caduti *sorride* risolvere un paio di questioni personali in tempi umanamente concepibili e finire una maledetta fan fiction regalo, maledizione al giorno in cui mi sono sognata di provare a scriverla…

I sogni nel cassetto?
Il cosplay di Alexiel *sorride* imparare il gallese, anche se non mi servirà mai a nulla, diventare un’attrice o una scrittrice seria, non di quelle che pubblicano un libro per bontà celestiale e poi finiscono nel dimenticatoio. Poi posso confessare i due sogni totalmente irrealizzabili? Sì? Incontrare Ian Somerhalder – mi basterebbe davvero incontrarlo, poi a tenermelo legato per il resto della vita ci penso io, prometto – o Itachi Uchiha – vale il discorso di prima – e venire trasformata in un vampiro.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie, è stato un piacere.



Ecco le foto dei cosplay di Ecate!

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