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Intervista a Yohko

Intervista alla cosplayer Yohko!

cosplay bleach, cosplay naruto, cosplay umineko no naku koro niCiao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Salve a tutti! Mi chiamo Nicole, ma on-line sono conosciuta come Yohko, o più semplicemente Yoh. Vivo a Mantova e frequento la facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Parma. Amo la lingua e la cultura giapponese, adoro leggere, disegnare, scrivere e scattare fotografie, guardare anime, leggere manga e mi cimento anche nel fan dub, nel canto, nella creazione di pupazzi di stoffa e oggetti in fimo.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
Sono sempre stata molto affascinata dai cosplay che potevo ammirare alle fiere, e quando ho scoperto che, pur non amandolo particolarmente, mia madre era in grado di cucire, ho iniziato un’opera di convincimento piuttosto sostenuta, finché quella santa donna non ha finalmente accettato di assecondare le mie preghiere.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
Pur conoscendo diversi cosplayer molto bravi, gli unici consigli che mi è capitato di chiedere loro riguardavano i migliori negozi on-line da cui comprare le parrucche. Sono una persona molto perfezionista e allo stesso tempo non amo essere di peso agli altri, per questo ho sempre fatto in modo di scegliere cosplay che sapevo avere possibilità di realizzare da sola, evitando di pormi mete ancora evidentemente irraggiungibili per le mie capacità.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Nel 2006 ho portato Ino Yamanaka da Naruto, in coppia con un’amica che faceva Sakura. Cosplay davvero inguardabile, non tanto per il vestito (piuttosto carino a dire il vero, grazie mamma! X°D) quanto per gli accessori, quasi totalmente mancanti e per la mia interpretazione praticamente nulla.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Se proprio dovessi scegliere, al momento direi Bernkastel da Umineko No Naku Koro Ni, se non altro perché è il cosplay più complesso che abbia realizzato finora, dandomi da fare in prima persona per curare ogni dettaglio in modo da riprodurlo quanto più fedelmente possibile.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Bernkastel da Umineko No Naku Koro Ni.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Masaomi Kida da Durarara!! gender swap version, e Orihime Inoue da Bleach, school version, entrambi già pronti. Dopodiché ho in programma di cucire la versione arrancar, sempre di Orihime. Per quanto riguarda i cosplay a lungo termine ci sono sicuramente Rei Ayanami da Neon Genesis Evangelion, Sailor Jupiter e Sailor Neptune da Sailor Moon e Djibril da Angel Sanctuary. La lista dei personaggi che vorrei portare è ben fornita, tutto sta nel riuscire a trovare qualcuno interessato a far gruppo e racimolare tempo e capacità a sufficienza per cucire gli abiti.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Sono convinta che alla base della scelta di un cosplay ci debba sempre essere un grande amore per il personaggio. Certo, anche la somiglianza fisica è un dettaglio da non ignorare, ma trovo che il senso del cosplay vada scemando nel caso in cui si decida di basare la propria scelta unicamente su di essa. Ultimo dettaglio importante, è la difficoltà del cosplay: credo che ognuno debba scegliere tenendo sempre presente le proprie capacità e risorse, evitando di presentare un lavoro finito male, per quanto gli sia possibile.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Solitamente dipende dalla complessità del cosplay che voglio realizzare e dalla quantità di tempo che riesco a ritagliarmi nei fine settimana per cucire, una volta tornata a casa dalla mia settimana universitaria.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Inizialmente, essendo io completamente digiuna di sartoria, mi sono affidata a mia madre, almeno per quanto riguardava la cucitura degli abiti. Andando avanti però, la sua voglia di assecondarmi è progressivamente diminuita, mentre è cresciuta la mia di mettermi in gioco, smettendo di essere solamente un aiuto per lei. Ancora adesso però, prima di iniziare a tagliare la stoffa, le chiedo qualche consiglio, e una volta terminato di imbastire il tutto le passo l’abito in modo che possa dargli le cuciture finali. Prima o poi imparerò anch’io ad usare la macchina da cucire, si spera.. Per quanto riguarda gli accessori trovo molto divertente crearmeli da sola, a esclusione ovviamente delle parrucche, che ordino on-line. Per le calzature invece dipende: a seconda della complessità delle stesse e del prezzo a cui riesco a trovarle in vendita, decido se mi conviene comprarle o costruirle modificando scarpe che già possiedo. In alcuni casi addirittura sono stata così fortunata da avere scarpe talmente simili da non necessitare nemmeno modifiche.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Non ho mai partecipato ad alcun contest perché sino ad oggi non ne ho avvertito il bisogno. Preferisco indossare il mio cosplay in mezzo alla folla, perché essere su di un palco, osservata da gran parte dei presenti, mi metterebbe a disagio.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
Credo che essere cosplayer significhi impegnarsi a fondo per riuscire a dar vita, tramite abiti, accessori e interpretazione, a un personaggio che si ama.

Hai un sito web?
Non ho un sito, ma ho un account su deviantART: http://nocturnalamethyst.deviantart.com

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Al momento punto a laurearmi, poi si vedrà.

I sogni nel cassetto?
Sono dell’idea che i sogni, come i desideri, non vadano rivelati se si spera in una futura riuscita.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te per avermela proposta, a presto.
Yohko



Ecco le foto dei cosplay di Yonko!

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