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Il lavoro

L'importanza di una relazione d'aiuto nei contesti lavorativi - parte seconda

A maggior ragione il counseling all’interno di aziende o gruppi professionali si rivolge a tutti i suoi membri, singolarmente o in gruppo: lavoratori, quadri, dirigenze e a tutti coloro che si trovano a dover affrontare insieme in un modo nuovo situazioni di cambiamento, di disagio relazionale, di riformulazione degli obiettivi personali e comuni.
Molto spesso il solo fatto di potersi sfogare con un professionista della relazione d’aiuto, di sentirsi ascoltati, di essere coinvolti insieme, di centrare comunemente un problema e riconsiderarne la soluzione con gli altri può essere l’inizio di un nuovo clima lavorativo, di un modo migliore di sentire noi stessi individualmente e all’interno di un gruppo come parte attiva di un’organizzazione e di riceverne gratificazioni.

Mai come sul lavoro vale il principio che “l’insieme è più della somma delle singole parti”: un’azienda è un sistema umano e, come in ogni gruppo di questo genere, vi sono strutturalmente presenti relazioni e insorgenza di conflitti.

Questi ultimi, a loro volta, influiscono sull’andamento dell’azienda e, di conseguenza, sul profitto e sulla sua produttività.
Tuttavia, nelle aziende si tende ad attribuire maggior rilievo agli aspetti strettamente connessi al profitto e alla produttività nel mercato, omettendo le interconnessioni con le relazioni e i processi comunicativi. Di conseguenza i conflitti si perpetuano e agiscono immancabilmente sull’andamento dell’azienda.

Il contributo, l’intelligenza e le capacità di ciascuno sono linfa vitale di qualsiasi struttura lavorativa: privarsene è un lusso da sciocchi.

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