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Perdersi nei boschi

Thoreau, naturalista e filosofo, lasciò la città per vivere in una capanna, nei boschi del lago di Walden. Era un gesto “disubbidienza civile”. E nella solitudine del lago, analizza se stesso, i suoi simili ed il rapporto con la natura.

Perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un’esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa. Spesso, anche di giorno, durante una tempesta di neve, può accadere di arrivare ad una strada ben nota, e però di non riuscire a sapere da che parte si trovi il villaggio. Sebbene si sappia che per quella strada si è passati un migliaio di volte, non si riesce a riconoscere in essa nulla di familiare […]. E’ solo quando ci siamo completamente perduti […] che apprezziamo la vastità e la singolarità della Natura.

Ogni uomo deve imparare da capo le direzioni della bussola, ogni volta che si risveglia sia dal sonno che da qualsiasi astrazione. Solo quando ci siamo perduti - in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo - cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni .

(Henry D. Thoreau, “Walden, ovvero: Vita nei boschi”)

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