Questo sito contribuisce alla audience di

AAA...valori cercasi

Fare educazione o vivere l'educazione? Una riflessione aperta - di Anna Valletta

Viviamo in una realtà complessa ci sentiamo soli e disarmati dinanzi alle problematiche umane ed educative. I giornali parlano di droga a 12 anni, suicidi, devianze; genitori e insegnanti si arrendono di fronte alle provocazioni o all’intemperanze dimostrata dai nostri adolescenti.
Certo i nostri padri avevano ben chiara la visione del proprio ideale di uomo e non ci meraviglia, quindi, che riuscissero facilmente ad ottenere dai propri figli, e in genere dall’infanzia, una attitudine di fiduciosa reverenza.

Come possiamo suscitare rispetto e fiducia nei nostri figli, quando dietro ai nostri ammonimenti essi scorgono troppo spesso il solo desiderio di non veder turbata la nostra tranquillità il nostro modo di vivere?
E cosa dire quando poi si accorgono che non tentiamo nemmeno di mettere in pratica i bei valori che poniamo loro dinanzi?

E’ ovvio che il problema si sposta dai nostri figli a noi stessi.
Possiamo trasmettere solo quello che abbiamo conquistato.
Se sapremo scoprire i nostri valori e su di essi costruire il nostro ideale, esso si diffonderà sul nostro ambiente tanto da agganciare i nostri figli al loro senso di responsabilità verso la loro vita.

Ultimi interventi

Vedi tutti