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Tabarrificio Veneto, Mirano(Venezia)

Sandro Zara










All’inizio di questa avventura mi davano del “matto”.

Corteggiavo da tempo l’idea di riportare alla luce il tabarro e molte cose dimenticate.







 
Sapevo che avrei trovato tanti ostacoli e tante difficoltà, ma ugualmente ho voluto spingere questa ricerca contro corrente, su di una strada tortuosa, contro ogni facile risultato, contro l’ossessione del trend e delle firme.

Mi affascinava la storia del costume , la ricerca del bello nella tradizione , soprattutto nella mia tradizione lagunare. Così io ed i miei collaboratori siamo diventati visitatori di musei e di collezioni pubbliche e private, ricercatori di tradizioni popolari, raccoglitori di tessuti e di abiti dimenticati di terraferma e della laguna (tabarri, abiti da lavoro, “traverse”, braghe da pesca).

 

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